Le Pampas & il Nordest
20 ottobre - 3 novembre 2007
17 - 31 ottobre 2008

L'Argentina, grande quasi come un terzo dell'Europa, si estende per 3400 chilometri, dal Tropico del Capricorno fino alle regioni subantartiche della Terra del Fuoco. Riferendosi a queste terre, Darwin scrisse sul suo “Viaggio di un naturalista intorno al mondo”: "Se, come dicono i poeti, la vita è un sogno, allora in un viaggio come questo si ritrovano le visioni che meglio servono a far passare la lunga notte". L'Argentina è veramente una terra di sogno, di visioni incantate. Paese dolce e forte, terra di mille contrasti, l'Argentina ci porta alla mente i ritmi tristi del tango, le cavalcate dei gauchos nelle pampas, i costumi multicolori dei popoli dei pianori andini. La nostra vacanza in Argentina ci farà scoprire una tavolozza di paesaggi umani e naturali di una suggestione e bellezza da levare il fiato. Esploreremo le regioni nordoccidentali del Paese, alla ricerca degli uccelli che la popolano, in un paesaggio di spettacolare e selvaggia bellezza. Dal punto di vista naturalistico, l'incredibile varietà di ambienti naturali fa dell'Argentina uno dei paesi più ricchi di specie animali e vegetali del mondo: nel nostro tour visiteremo le regioni del nordovest. Un paese ricco di specie animali, dicevamo, e in particolare di uccelli: ne sono state osservate in Argentina circa 950 specie, un numero incredibilmente alto se si pensa che il paese si estende quasi completamente al di fuori dei tropici e che non possiede quindi grandi estensioni di foresta pluviale, l’ambiente naturale che ospita il più alto numero di specie. Visiteremo le celebri pampas argentine, la jungla del Parco Nazionale di El Rey, i giganteschi cactus del Parco de Los Cardones, le lagune salate delle Ande. Questo tour può essere agganciato all'ORNITOUR "Patagonia", realizzando così la più sensazionale avventura ornitologica che si possa vivere nel paese sudamericano.

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano/Roma-Buenos Aires, via Madrid.

2° giorno) arrivo a Buenos Aires e visita alla città. Pernottamento nella capitale.

giorno) trasferimento a San Clemente del Tuyù, dove pernotteremo tre notti. Inizieremo ad esplorare le celeberrime "pampas" già da oggi pomeriggio.

4°/5° giorno) le pampas sono praterie senza fine costellate di piccoli laghi, stagni e paludi, sorprendentemente ricchi di animali, ed in particolare di uccelli. Visiteremo l’area costiera di Punta Rasa, dove vedremo migliaia di limicoli provenienti dal Nordamerica: Pivieri dorati americani, Gambecchi di Baird, Pittime dell’Hudson, Totani zampegialle maggiori e molte altre specie. Le pampas, la terra dei gauchos, ci offriranno un magnifico spettacolo di vita animale. Le pampas sono il regno dello “struzzo del Sudamerica”; il Nandù maggiore. Ecco un piccolo anticipo di cosa troveremo in questa regione: gli elegantissimi Cigno coscoroba e Cigno collonero, endemici del Sudamerica; l’impressionante Kaimichi dal collare, un uccello imparentato con le anatre e localmente conosciuto come chajà, dal suono del suo frequente grido; la Pavoncella del Cile, detta la “sentinella delle pampas”; la stupenda Spatola rosa; la Cicogna maguari, il Fornaio rosso, che costruisce bellissimi nidi che ricordano piccoli forni di fango del tipo usato dalle popolazioni indigene del luogo; la graziosa Moretta beccorosa. Faremo visita ad una cangrejales, la città dei granchi, abitata da milioni di questi animali, e vedremo il Caracara, un rapace della dimensione di una poiana, attaccare la colonia per cibarsi dei crostacei. Nei boschi della regione cercheremo il Pigliamosche vermiglio, il Colibrì dai sopraccigli e il Parrocchetto monaco, l’unico pappagallo che costruisce enormi nidi comuni. Vedremo mammiferi, tra cui il raro Cervo delle pampas, una volta molto diffuso nella prateria e ora alle soglie dell’estinzione. Tra le altre specie di uccelli che potremo vedere, ricordiamo: Tinamo macchiato, Tinamo alirosse, Svasso gigante, Fischione del Cile, Codone guancebianche, Fenicottero del Cile, Tarabuso dorsostriato, Albanella cenerina, Albanella alilunghe, Beccaccino dorato americano, Gabbiano di Olrog, Cuculo guira, Picchio panciadorata, Colibrì golabianca, Elenia beccopiccolo, Tirannetto fuligginoso, Tanagra gialloblu, Fringuello di palude codalunga.

giorno) sulla via del ritorno a Buenos Aires, effettueremo una sosta alla Costanera Sur Ecological Reserve, un parco ricchissimo di avifauna (sono state censite 200 specie di uccelli), dove vedremo decine di specie, tra cui: Svasso ciuffibianchi, Gobbo testanera, Airone fischiatore, Ibis piombato, Jacana caruncolata, Nibbio chioccioliere, Caracara chimango, Folaga fronterossa, Picchio del campo, Rondine groppabianca, Golagialla mascherata, Oriolo graduato e uno stuolo di altri piccoli passeriformi. Pernotteremo a Buenos Aires.

giorno) volo Buenos Aires - Salta, nel nord-ovest del paese. Pernotteremo due notti a Salta, che sarà la nostra base per le escursioni nel parco di El Rey.

giorno) la foresta d’altitudine che si estende dal Venezuela e dalla Bolivia verso sud fin contro i bastioni orientali delle Ande è chiamata yungas. E’ una selva subtropicale ricca di vegetazione esuberante, tipica delle foreste pluviali; molte forme di vita endemiche dei tropici hanno esteso fino a questa regione il loro areale. El Rey è uno stupendo lembo di questa foresta e la visita a questo parco ci avvicinerà ad una realtà molto distante dai nostri boschi europei. Gli abitatori della foresta hanno nomi altisonanti e colori meravigliosi: Amazzone fronteazzurra, uno stupendo pappagallo; Tucano toco, il più grosso dei tucani; il bellissimo ed altero Astore ornato; il grazioso Parrocchetto fronterossa. Ecco qualche altro esempio dell'avifauna del parco di El Rey: Avvoltoio re, Nibbio codadirondine, Cuculo striato, Rondone codacenerina, Beccogrosso ultramarino. Questa regione è anche la patria del mitico Condor delle Ande, che, con fortuna, potremo vedere insieme ad altri rapaci, come l'Avvoltoio re e la Poiana bicolore. La foresta del chaco è una savana d’altitudine che confina con la yungas; è caratterizzata da ambienti più aperti e ospita una fauna quanto mai varia; incontreremo l’elegante Seriema crestato, un veloce corridore della prateria, il Colibrì saffo, uno dei più spettacolari colibrì del Sudamerica, il Parrocchetto di montagna, un piccolo e grazioso pappagallo gregario. Il chaco e le yungas ospitano anche diverse specie di mammiferi: il Pecari dal collare, la Scimmia cappuccina, il Puma, l’Ocelot e il mitico Giaguaro, ma l'incontro con questi carnivori è una possibilità abbastanza remota. Altre specie di uccelli di El Rey sono: Tinamo tataupa, Falchetto alimacchiate, Ciacialaca del chaco, Guan zampefosche, Tortora facciabianca, Parrocchetto guanceverdi, Cuculo striato, Picchio olivaoro, Tirannetto fuligginoso, Pigliamosche di Swainson, Scricciolo montano, Passero beccozafferano.

9° giorno) ci dirigeremo oggi verso nord, raggiungendo la città di San Salvador de Jujuy, dove pernotteremo. En route effettueremo un'escursione alle montagne di Santa Laura, Anche in queste aree l'avifauna è molto ricca e non sarà difficile aggiungere decine di nuove specie alla nostra check-list. Tra le specie più belle e carismatiche, ricordiamo il Colibrì gigante, il Beccaio crestato, la Tanagra testarancio. Ci fermeremo al Rio Yala per cercare il raro e localizzato Merlo acquaiolo golarossiccia.

10° giorno) raggiungeremo oggi Humuhuaca, dove pernotteremo tre notti. Sulla strada per Humuhuaca visiteremo alcune cittadine come Purmamarca e Tilcara. Queste vallate e canyon erano abitate da popoli indigeni culturalmente molto avanzati. Gli indios Diaguitas erano provetti ingegneri e architetti e potremo ammirare i resti della loro valentia: città, fortificazioni (pucaraes), acquedotti, terrazze di coltivazione. I discendenti di questi popoli vivono ancora in questa regione e sarà molto interessante entrare in contatto con loro, in quanto sono tuttora produttori di un ricco artigianato locale: tappeti, ponchos, ceramiche, oggetti in legno e mille altri graziosi oggetti. Visiteremo nei due giorni successivi le aree intorno a Humuhuaca, soprattutto lo spettacolare canyon, e la laguna Pozuelos.

11°/12° giorno) le valli sub-andine, di cui il canyon di Humuhuaca fa parte, rappresentano uno dei più pittoreschi paesaggi argentini. Gli imponenti cactus di Humuhuaca, los cardones, si ergono maestosi nella vallata, davvero somiglianti ad enormi sentinelle indiane, come i primi conquistadores spagnoli li descrissero. Avremo eccellenti opportunità di ammirare specie come l’Aquila di mare del Cile, l’Astore dorsorosso, il Rondone delle Ande, il Colibrì gigante, il Parrocchetto cappuccio grigio, il Canastero pettocrema, il Verzellino nero e il Picchio frontebianca, che si è mirabilmente adattato a nidificare all’interno dei cactus. In questa regione non mancano i mammiferi: il Guanaco. un animale selvatico simile al domestico Lama; la Viscaccia, un grosso roditore che vive nelle aree rocciose; l’Armadillo dalle sei fasce, la cui corazza è usata dagli indios per costruire il tipico strumento musicale a corde simile ad una piccola chitarra; il Gatto di monte e il Puma, i più grossi predatori della regione. Le aree situate alle altitudini più elevate sono conosciute come puna, il nome che i nativi hanno dato ai grandi altipiani andini che si estendono oltre i 3000 metri sul livello del mare. La puna è stata la culla delle grande civiltà precolombiane del Sudamerica. Nei pianori andini il clima arido e le aspre condizioni di vita permettono la sopravvivenza di un numero limitato di specie animali, ma il paesaggio che incontreremo, insieme agli uccelli della regione, saranno uno dei momenti magici del tour. Visiteremo un monumento naturale di questa regione, la laguna Pozuelos. Piazzati i cannocchiali sulle sue rive, ecco subito inquadrati gli abitanti di questo meraviglioso lago: Fenicottero del Cile, Fenicottero andino, Fenicottero di James, Folaga cornuta, Folaga gigante, Avocetta andina, Bernaccia andina, Piviere della puna, Anatra della puna. La laguna è una delle aree preferite dai migratori del Nordamerica, in particolare dal Falaropo di Wilson, di cui sono stati registrati anche 10.000 esemplari contemporaneamente. Nelle praterie che circondano il lago i Nandù di Darwin si riuniscono in grandi branchi, spesso insieme ai branchetti di Vigogne che scorrazzano per gli altipiani. Nei cieli delle Ande il mitico e maestoso Condor vola in ampi cerchi, a volte insieme al Caracara andino, un altro bellissimo rapace. Tra le altre specie di uccelli di quest'area ricordiamo: il Tinocoro pettogrigio (un incrocio tra una pernice e un limicolo), il Rondone delle Ande, il Minatore della puna, il Minatore beccosottile, il Fringuello di sierra dorsorosso, il Tiranno averla becconero, il Lucarino nero.

13° giorno) torneremo oggi a San Salvador de Jujuy e ci imbarcheremo sul volo per Buenos Aires, dove pernotteremo.

14° giorno) tempo a disposizione per un'ulteriore visita alla città e successivo trasferimento all'aeroporto, dove ci imbarcheremo sul volo per Madrid.

15° giorno) arrivo a Madrid e coincidenza con il volo per Milano/Roma; arrivo a destinazione e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Hostal, lodge e alberghi di buona levatura.

Difficoltà: Le escursioni che effettueremo nelle regioni d'altura sono alla portata di qualsiasi adulto in buona forma fisica.

Bibliografia
L'Argentina, uno dei paesi sudamericani più popolari per il birdwatching, non ha purtroppo una decente guida da campo; fortunatamente è da poco uscita un'eccellente guida sul Cile, che condivide un gran numero di specie con l'Argentina: Birds of Chile, di Jaramillo, Christopher Helm; tanto per sapere quali sono gli altri uccelli del paese, vale la pena di portare anche l'orrenda Birds of Argentina and Uruguay. A Field Guide, di Narosky & Izurieta, Vazquez Mazzini.

Costo del tour
Euro 4.260 (supplemento camera singola: Euro 370).

Numero massimo di partecipanti: dodici

Posti a disposizione: dodici in tutte le date