Bharatpur & le Tigri di Bandahvgarh
27 ottobre - 10 novembre 2007
1° - 15 marzo 2008
15 - 29 novembre 2008

L’India, affascinante e misteriosa, sa conquistare il cuore del viaggiatore e restargli impressa nell’anima come nessun paese al mondo. Per secoli i suoi paesaggi, i suoi rumori, il suo popolo hanno stimolato l’immaginazione degli occidentali, riempiendoli di meraviglia. Fu chiamata infatti "il Paese delle Meraviglie" da Mark Twain che, giunto in India nel 1896, tentò di descriverla e che di fronte al gravoso compito scrisse “...niente è stato tralasciato dall’Uomo e dalla Natura per fare dell’India il paese più straordinario che il sole visiti nel suo corso”. L’immenso Subcontinente Indiano, come i geografi chiamano quel triangolo di terra che racchiude diverse entità geopolitiche, è oggi disseminato delle tracce del suo lungo e complesso passato ed è il caleidoscopio di un multiforme e ancor più intricato presente: nello splendido palazzo del Taj Mahal, nei profondi occhi azzurri della gente del Kashmir, nelle vestigia degli imperi, nei voluminosi turbanti degli uomini del Rajaistan, negli occhi a mandorla degli abiatnti del Ladakh si può leggere la realtà di un paese che ha vissuto secoli di invasioni e dominazioni straniere ed è riuscito tuttavia ad assorbire tutto quello che vi è arrivato dal resto del mondo, mantenendo sempre intatte le proprie robuste e intricatissime radici. Ma la “nostra” India, l’India della Natura, è anche lo straordinario universo di wilderness che ne fa la patria di leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e, soprattutto, tigri. La tigre, l’animale più suggestivo dell’India, l’animale più amato e odiato, il felino che ha incarnato via via, nei romanzi di Salgari e Kipling, il mito della forza e della ferocia, del coraggio e della malvagità. Etologi e naturalisti ne descrivono, più prosaicamente, le abitudini di vita e mettono in guardia sul pericolo di estinzione che la Tigre corre. Noi, viaggiatori del cuore e della natura, che non crediamo alla malvagità di Shere Khan, l’aspetteremo con trepidazione: vedere da vicino la Tigre è davvero una delle più grandi emozioni che un naturalista possa provare. Highlights della nostra vacanza saranno la visita al santuario ornitologico di Bharatpur, al celeberrimo Taj Mahal di Agra e al Bandhavgarh National Park. Il programma ORNITOUR 2007/2008 prevede altri due tour in India, uno nelle aree settentrionali (Assam, Himalaya & Corbett) e uno nelle aree centro-meridionali del paese (Goa, Kerala & Tamil Nadu).

ITINERARIO

1° giorno) volo Alitalia Milano–Nuova Dehli. Arrivo in tarda serata e pernottamento al Radisson Hotel.

giorno) ci trasferiremo oggi a Bharatpur, dove pernotteremo cinque notti al Forest Lodge, situato all'interno del Kheoladeo Ghana Sanctuary. Lungo il percorso ci fermeremo ad Agra per visitare il favoloso Taj Mahal. Il Taj Mahal, il monumento più famoso di tutta l’India, è un magnifico mausoleo in marmo bianco incrostato di pietre preziose che risale al XVII° secolo. Fu fatto costruire dall’imperatore Shah Jahan per la sua sposa Mumtaz Mahal e i lavori, che impegnarono più di 20.000 uomini agli ordini dell’architetto persiano Ustad Isa, si protrassero per più di vent’anni, dal 1632 al 1653.

/ giorno) Il Kheoladeo Ghana Sanctuary è un’isola di natura selvaggia all’interno delle grandi estensioni coltivate della piana del Gange e la presenza al suo interno di una grande varietà di ambienti naturali attira, soprattutto nei mesi invernali, una miriade di uccelli. Vedremo possenti aquile ed eleganti jacane, cicogne e ibis, oche e anatre. Uno degli ospiti invernali più illustri è la candida e statuaria Gru siberiana, che, abbandonati i freddi polari della Siberia, trascorre qui la stagione fredda (purtroppo la gru non è avvistata a Bharatpur dal 2000, ma c'è sempre la speranza del suo ritorno). Ecco una selezione delle specie che potremmo vedere a Bharatpur: Cormorano indiano, Cormorano minuto, Anastomo asiatico, Sgarza indiana, Aninga, Tarabuso nero, Ibis testanera, Cicogna pittata, Cicogna collonero, Aquila imperiale, Aquila di mare di Pallas, Aquila anatraia indiana, Aquila anatraia maggiore, Nibbio bianco, Shikra, Casarca, Oca indiana, Oca pigmea asiatica, Jacana codalunga, Jacana alibronzo, Rallo bruno, Pavoncella codabianca, Pavoncella caruncole gialle, Gufo reale fosco, Gufastore bruno, Assiolo dal collare, Bucero grigio asiatico, Succiacapre codalarga, Parrocchetto dal collare, Parrocchetto testaprugna, Drongo nero, Drongo piumato, Cuculo bianconero, Cucal maggiore, Malcoa sirkeer, Calliope siberiana, Pettirosso indiano, Pigliamosche pettirosso, Pettazzurro, Cannaiola di Blyth, Prispolone indiano, Cannareccione stentoreo, Luì verdastro, Luì di Hume, Cutrettola testagialla orientale, Cannareccione indiano, Storno bramino, Storno roseo, Pigliamosche testagrigia, Bulbul culorosso, Bulbul guancebianche, Saltimpalo bianconero, Saltimpalo siberiano, Allodola codarossiccia, Allodola passero capocenere, Beccodargento asiatico, Zigolo crestato, Zigolo guancecastane. Kheoladeo ospita anche numerosi mammiferi e rettili e non dovrebbe essere difficile incontrare il Nilgai (l'antilope "blu"), il Cervo sambar, il Cervo pomellato, il Muntjac (un piccolo cervo detto anche “cervo latrante” a causa della sua voce, simile al latrato di un cane), lo Sciacallo, la Mangusta grigia, il Macaco reso.

7° giorno) al mattino effettueremo qualche ulteriore escursione nel parco e nel primo pomeriggio ci trasferiremo ad Agra, fermandoci, lungo il percorso, a Fatehpur Shikri. La città morta di Fatehpur Shikri era l'antica capitale del regno di Akbar; è rimasta inalterata nella sua struttura, simbiosi delle culture indiana e musulmana, e rimane un esempio unico di città Moghul del secolo XVI. Ad Agra prenderemo il treno che ci porterà, con un viaggio notturno, ad Umaria.

8° giorno) arriveremo di prima mattina ad Umaria, dove troveremo ad aspettarci le jeep che ci porteranno al parco di Bandhavgarh. Arriveremo in tempo per una prima escursione nel parco: la tigre ci aspetta! Pernottremo cinque notti al Tiger's Den.

9°/12° giorno) il parco nazionale di Bandhavgarh si trova nello stato del Madja Pradesh, nelle aree centrosettentrionali dell'India. Il parco ospita una vegetazione molto varia, che va dalla fitta foresta di sal alla prateria, il tutto attraversato da fiumi e costellato di laghetti e pozze d’acqua. Un paesaggio magnifico, un ecosistema dove ogni nicchia ecologica è occupata da decine di specie di mammiferi, uccelli e rettili, senza dimenticare le migliaia di specie di insetti che rappresentano un anello fondamentale nella catena alimentare del parco. Catena in cima alla quale c’è l’animale per cui siamo qui a trepidare: la Tigre. L’efficientissima organizzazione del parco, che prevede uscite in jeep, accompagnati dalle guide naturalistiche, ci permette di essere sicuri di avvistare almeno una volta lo splendido felino. Vedere questo magnifico gattone a strisce è ben diverso che avvistare i Leoni africani: per quanto emozionanti, l’ambiente aperto dove essi vivono, il loro numero molto più consistente e la pervicacia con cui tutti i tour operator si danno da fare per portare i turisti il più vicino possibile alle loro criniere, ne ha un pò svilito l’avvistamento. La Tigre vive in mezzo alle foreste, è un animale notturno, ne sono rimaste pochissime in tutta l’Asia: tra Tigre e Leone non c’è davvero paragone! Il parco è ricco anche di altre specie di mammiferi; vedremo certamente Cervi pomellati, Cervi sambar e Muntjac, e potremmo avere la fortuna di incontrare animali più rari, come il Leopardo e l'Orso dagli occhiali. Visiteremo due aree molto ricche di uccelli, un lago nei pressi dell'entrata del parco e lo splendido Forte di Bandhavgarh; ecco alcune delle specie che potremo vedere: Serpentario crestato, Aquilastore variabile, Grifone beccolungo, Avvoltoio groppabianca, Gufo pescatore bruno, Allocco ocellato, Civettina della jungla, Civettina macchiata, Gallo comune, Gallopernice rosso, Ibis nero, Dendrocigna minore, Germano beccomacchiato, Pavoncella caruncole gialle, Rondone arboricolo crestato, Drongo codaracchetta maggiore, Codirossone capoblu, Saltimpalo grigio, Picchio muratore panciacastana, Barbetto ramatore, Barbetto capobruno, Fogliarolo aliazzurre, Pigliamosche blu di Tickell, Garrulo panciafulva, Rampichino macchiato.

13° giorno) ulteriore escursione mattutina nel parco. Subito dopo pranzo partiremo alla volta di Jabalpur, dove prenderemo il treno notturno che ci porterà a Mumbai.

14° giorno) avremo quasi tutto il giorno a disposizione per visitare Mumbai o per effettuare un'escursione a Elephanta Island, dove potremo vedere le ultime specie di uccelli del tour. Le spiagge dell'isola sono frequentate da gabbiani, sterne e limicoli e avremo buone occasioni di vedere il Gabbiano di Heuglin, il Gabbiano di Pallas, il Gabbiano testabruna, la Sterna maggiore, il Corriere di Leschenault, il Corriere mongolo, il Nibbio bramino e, con un pò di fortuna, l'Aquila di mare panciabianca. A sera ci rinfrescheremo in un hotel nei pressi dell'aeroporto, dove ci trasferiremo per il nostro volo di ritorno.

15° giorno) imbarco sul volo Alitalia per Milano Malpensa. Arrivo a Milano di prima mattina e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Gli hotel di Delhi e Mumbai sono ottimi quattro stelle. I lodge nei parchi sono semplici, ma puliti e con servizi privati.

Difficoltà: Ruchiesto un poco di adattamento al trasferimento in treno, le cui carrozze letto, per quanto di prima classe, non sono un modello di nitore.

Bibliografia
Birds of the Indian Subcontinent, di Grimmett, Inskipp & Inskipp, Christopher Helm.

Costo del tour
Euro 2.590 (supplemento camera singola: Euro 310).

Numero massimo di partecipanti: dodici.

Posti a disposizione: dodici in tutte le date.