L'Arpia, il Pantanal, Emas & l'Amazzonia
8 - 29 settembre 2007
2 - 23 agosto 2008

"D'un tratto mi trovai in un mondo nuovo, lontano da ogni civiltà, sopra un mare d’acqua dolce, al centro di un labirinto di laghi, di fiumi, di canali; una rete intricata che penetra da ogni parte una foresta immensa, e l’acqua è l’unico accesso possibile" E’ il racconto di Charles Marie de La Condamine, che nel 1743 discese il Rio delle Amazzoni al rientro da una spedizione scientifica. Dire Brasile e pensare all’Amazzonia è tutt’uno. Il Brasile è anche samba, carnevale, Corcovado, ma per il naturalista è soprattutto Amazzonia. L’immensa foresta amazzonica è un universo favoloso e inquietante: favoloso per la sua esistenza anfibia, per l’assenza di confini precisi tra acqua e cielo, persi come sono in un mare di verde dalle mille forme; favoloso per il lavorio creativo che la natura compie all’interno di essa; inquietante per i ragni giganti, per i serpenti velenosi e per gli insetti portatori di malattie; inquietante per il senso di mistero che il suo intricatissimo mondo ispira all’uomo, che non ama ciò che non riesce a capire e a dominare. Ma soprattutto è inquietante il futuro dell’Amazzonia perché essa è l’ultima frontiera per l’umanità, oggetto di cupidigia da parte di imprenditori senza scrupoli. La distruzione “scientifica” del patrimonio forestale amazzonico porterà, se non fermata in tempo, a gravissimi danni ambientali, oltre che ad una irreparabile perdita culturale. Il primo ORNITOUR in Brasile avrà come highlight il soggiorno in Amazzonia, ma visiteremo anche il meraviglioso Pantanal, il parco nazionale di Emas (l'area migliore in Brasile per i mammiferi), la Serra das Araras (patria di uno dei rapaci più famosi del mondo, la possente Aquila arpia), e il parco Chapada dos Guimaraes.

ITINERARIO

1° giorno) volo serale Milano Malpensa – San Paolo, via Lisbona, con arrivo in serata. Pernottamento a San Paolo.

2° giorno) volo interno San Paolo - Cuiabà, dove sarà ad attenderci la nostra guida. Inizieremo il viaggio verso il Pantanal. Durante il nostro soggiorno al Pantanal pernotteremo una notte in un lodge sul fiume Pixaim e una notte in un lodge nella parte centrale del Pantanal. Già percorrendo la Tranpantaneira, la strada sterrata che taglia questa favolosa regione brasiliana, avremo occasione di vedere decine di specie di uccelli. Ai lati della strada Cicogne americane, Spatole rosee, gli strani Kaimichi meridionali (uccelli vicini alle oche dal punto di vista evolutivo), Ibis piombati, Ibis faccianuda, enormi Jabirù, la cicogna più grande del mondo. Potremmo incontrare il meraviglioso Tarabuso del sole e potremmo avere la fortuna di osservare il suo splendido display: l'animale allarga le ali, splendidamente disegnate, mostrando alla potenziale compagna le due macchie accese su di esse (sembra che il nome derivi proprio dal disegno sulle ali e non dalle abitudini dell'animale, che anzi rifugge le aree assolate). Diverse specie di rapaci volteggiano sul Pantanal e potremo osservare Poiane di savana, Nibbi chiocciolieri e Gheppi americani.

/4° giorno) il Pantanal è la palude d'acqua dolce più vasta del mondo e, di conseguenza, il più grande "reservoir" di uccelli del pianeta. Il numero di uccelli che, soprattutto alla fine della stagione secca, volano, corrono e nuotano nel Pantanal è difficile a immaginarsi. Aree di foresta a galleria si alternano a stagni, prati allagati, fiumi e laghi, e ovunque è un trionfo di aironi, ibis, cicogne e anatre. Nelle aree di foresta cercheremo le specie meno legate all'acqua. La lista di ciò che i due giorni al pantanal ci riserveranno è interminabile e ricordiamo perciò solo le specie più suggestive. Oltre agli aironi e ibis che già avremo visto durante il trasferimento da Cuiabà, potremmo aggiungere la Cicogna maguari, l'Airone pileato, l'Airone tigrato rossiccio, l'Ibis verde e l'Ibis collocastano. Molte sono le specie di anatre: Dendrocigna fulva, Dendrocigna facciabianca, Dendrocigna pancianera, Anatra muschiata, Oca dal pettine, Anatra dagli anelli. La grande abbondanza di uccelli "appetitosi" è una manna per i rapaci, che volteggiano numerosi sulla foresta e sui chiari; potremo vederne una ventina di specie, dalla possente Aquila coronata al delizioso Nibbio perlato, attraverso una favolosa serie di poiane, nibbi e avvoltoi: Avvoltoio re, Avvoltoio testagialla minore, Poiana zampelunghe, Falco sghignazzante. Le aree più boscose ospitano numerose specie splendidamente colorate, prime fra tutte i pappagalli; dell'incantevole Ara giacinto potremo vedere un assembramento di decine di individui proprio intorno al nostro lodge, ma avremo buone occasioni di vedere anche l'Ara gialloblu, l'Ara dal collare, il Parrocchetto nanday, il Parrocchetto monaco. Tucani, trogoni, jacamari e colibrì rivaleggiano con i pappagalli per policromia: Eremita panciacamoscio, Colibrì coda di rondine, Trogone capoblu, Jacamar codarossiccia, Tucano toco. Nei pressi dell'acqua vedremo altre decine di specie interessanti: Jacana americana, Rallo gigante, Svassorallo americano, Pavoncella bianconera, Pavoncella meridionale, Sterna beccogiallo, Sterna beccogrosso, Rallo boschereccio collogrigio, cinque specie di Martin pescatore (neotropicale, amazzonico, verde, verderossiccio, pigmeo americano). Una pletora di passeriformi neotropicali, tra cui ricordiamo le specialità del Pantanal: Formichiere del Mato Grosso, Manachino dall'elmo, Cacholote rossiccio, Monjita groppabianca, Tachuri barbuto, Ghiandaia violacea, Cardinale crestarossa, Beccogrosso dorsonero, Merlo testascarlatta. Effettueremo entrambe le sere un'uscita con la torcia per illuminare la spettacolare vita notturna del Pantanal, uccelli soprattutto, ma anche mammiferi e rettili. Vedremo, tra le altre specie di gufi e succiacapre, il Gufo reale della Virginia, il Succiacapre nacunda e il Succiacapre codafasciata. Il Pantanal è ricco di mammiferi e avremo buone occasioni di incontrare il Capibara, la Scimmi urlatrice nera, la Scimmia cappuccina capinera, il Cervo di palude, il Coati, la Lontra gigante, oltre a numerose specie di rettili, come la gigantesca Anaconda e il Caimano giallo, anfibi, come le coloratissime raganelle arboree, e bellissime farfalle.

5° giorno) dopo il classico birdwatching pre-colazione e la colazione, ci muoveremo verso la seconda meta del nostro viaggio in Brasile, il parco nazionale di Chapada Dos Guimaraes. Pernotteremo due notti in un lodge del parco.

giorno) il parco nazionale di Chapada Dos Guimaraes è caratterizzato da un habitat lievemente diverso da quello del Pantanal (un buon numero di specie di uccelli di quest'area non sono presenti nel Pantanal). L'ambiente è costituito da zone più aride, chiamate localmente cerrado e campo, ma non mancano aree di foresta a galleria. Esploreremo tutti gli habitat del parco ed effettueremo un'escursione alle bellissime cascate di Veu-da-Noiva, l'area migliore dove vedere due meravigliosi pappagalli quali l'Ara aliblu e l'Ara rossoverde, insieme ad altre specie come la Ghiandaia crestariccia, il Pigliamosche rondine, il Fringuello beccogiallo. Altre specie che potremo vedere: Nandù maggiore, Seriema zamperosse, Piumino guancebianche, Anatra del Brasile, Tortora squamata, Amazzone fronteturchese, Motmot capoblu, Jacamar bruno, Cuculo guira, Pigliamosche suiriri, Scricciolo formichiero dorsoruggine, Beccaio crestato, Passero pettorale, Oriolo graduato, Tanagra groppabianca, Fringuello crestarossa.

7° giorno) lasceremo oggi la Chapada Dos Guimaraes, non senza prima aver esplorato qualche altra area dell'ecosistema del cerrado, i suoi canyon e la foresta semidecidua. Tra le specie che potremmo incontrare oggi ricordiamo il Tucano beccogiallo, l'Aracari scritto, il Rondone collare bianco, il Rondone scudato, il Manachino codafasciata, la Tanagra guira, la Tanagra lineata, il Codaspino guanceocra, l'Averla formichiera ardesia di Planalto. Raggiungeremo in serata Cuiabà, dove pernotteremo.

8° giorno) trasferimento da Cuiabà alla Serra das Araras, dove pernotteremo due notti in un lodge del parco. Lungo il trasferimento vedremo numerose specie di uccelli, tipiche del cerrado, come l'Ara spallerosse, l'Aracari guancecastane, il Picchio ciuffogiallo e l'Oriolo graduato. Effettueremo un'uscita serale nella quale la torcia della nostra guida potrebbe illuminare interessanti specie notturne, come il Gufo dagli occhiali, l'Allocco zebrato, il Succiacapre rossiccio, il Succiacapre codaforbice e il Succiacapre minuto

9° giorno) il target principale di oggi è la mitica Arpia, il più potente tra i rapaci del mondo. L'Arpia ha un areale di distribuzione che va dal Messico al nord dell'Argentina, ma in nessuna delle nazioni dove vive è presente in gran numero e, anzi, in molte di esse la popolazione si sta riducendo. Per quanto riguarda la popolazione brasiliana, essa è ancora in buona salute, ma la distruzione del suo habitat al ritmo degli ultimi tempi potrebbe portare alla sua estinzione nel paese in pochi decenni. Seguendo tutti i criteri di rispetto ambientale, saremo portati a vedere questo magico animale nel suo territorio di riproduzione: vedremo i piccoli, già con la caratteristica cresta ben sviluppata, nel nido e, se avremo fortuna, potremo vedere uno o entrambi i genitori portare la preda al nido. Esploreremo varie aree di foresta, dove incontreremo specie bellissime, come i trogoni; riccamente colorati, i trogoni passano gran parte del loro tempo immobili su un ramo ed è incredibile come, nonostante i loro colori, siano estremamente difficili da localizzare in mezzo al fogliame; vedremo il Trogone codanera, il Trogone dal collare e il Trogone codabianca. Vedremo anche numerose specie di quel gruppo di uccelli tipicamente sudamericani che sono i formichieri; il loro nome non deriva dal fatto che si alimentino di formiche, bensì dall'abitudine di seguire gli eserciti di formiche che, camminando sul pavimento della foresta, muovono tutti gli altri insetti di cui si i formichieri si cibano; questi uccelli non hanno, in genere, colori variopinti e sono caratterizzati da un piumaggio grigio, bruno o nero; sono inoltre molto simili tra di loro e sarà compito della nostra guida identificarli correttamente; tra le specie più rare ricordiamo l'Averla formichiera alirossicce, lo Scricciolo formichiero beccogrosso, il Formichiere fianchibianchi e il Formichiere canoro. Al contrario, i manachini sono autentiche gemme colorate della foresta, e la loro bellezza è aumentata dalla suggestione delle loro danza amorose, un vero e proprio campionario di salti, svolazzi e ripiegamenti di ali, di schiocchi, trilli e versacci; con fortuna potremo vedere il Manachino dall'elmo, il Manachino codafasciata e il Manachino capoflammeo. Tra le altre specie che potremmo incontrare nella Serra das Araras ricordiamo il bizzarro Avvoltoio re, il Tinamo minore e il Tinamo grigio (due specie di pernici), il bellissimo Testa di fiamma (un uccello appartenente alla famiglia delle cotinghe, quegli strani uccelli neotropicali che annoverano tra di loro stranezze come i campanari e gli uccelli parasole), il Parrocchetto testafosca, il Piumino striolato, la Monachina caporossiccio, la Tanagra faccianera, la Tanagra turchese.

10° giorno) torneremo oggi a Cuiabà, dove pernotteremo. Lungo il percorso avremo ancora numerose occasioni di birdwatching.

11° giorno) raggiungeremo oggi il parco nazionale di Emas, fermandoci lungo il percorso per il birdwatching o altre osservazioni naturalistiche. Pernotteremo quattro notti a Santa Amelia Farm.

12°/14° giorno) l'Emas National Park protegge 130.000 ettari di cerrado, l'ambiente caratterizzato da vegetazione che va dalla prateria aperta alla boscaglia semidecidua, reminiscente in qualche modo della savana africana. Gran parte del cerrado brasiliano è stato trasformato in coltivi e il parco di Emas è una delle poche aree rimaste di questo biotopo, che un tempo copriva la gran parte del Brasile centrale. Emas ospita anche qualche bella foresta a galleria e, in virtù di questa varietà di habitat, la fauna del parco è ricchissima. Emas, in particolare, è la più famosa area di tutto il continente sudamericano per i mammiferi e, per una volta tanto, il tempo speso per la ricerca dei quattrozampe sarà cospicuo. Del resto passeremo nel parco tre giorni completi e ci sarà tempo per ogni tipo di fauna. Il parco è ricchissimo di erbivori e non sarà difficile vedere il Capibara, il Tapiro del Brasile, il Pecari musobianco, il Cervo delle pampas e il Cervo di palude. Specie più rare sono il Formichiere gigante, l'Armadillo gigante e l'Armadillo dalle sei fasce. Con tanto cibo a disposizione, anche i carnivori sono ben rappresentati e, oltre ai mitici felini sudamericani, come il Puma e il Giaguaro, potremmo aver la fortuna di vedere anche bestie più rare, come la Lontra gigante, la Volpe delle pampas, il Giaguarundi, la Volpe cancrivora, la Vope farinosa e l'enigmatico Lupo crinito. Uno degli aspetti più peculiari del parco è costituito dalle migliaia di cupinzeiros, i nidi delle termiti, che punteggiano il territorio arido del parco. Il birdwatching nel parco sarà eccezionale e, soprattutto nelle zone aperte, abbastanza facile; nelle praterie potremo veder correre il Tinamo macchiato, il Tinamo minore, il Tinamo panciabianca, il Nandù maggiore, il Seriema zamperosse, mentre sulle erbe vola l'Albanella alilunghe, a volte accompagnata, più alta nel cielo, dall'Aquila coronata. A Emas potremo vedere quasi duecento specie di uccelli, di cui possiamo elencare solo una breve lista, quella delle più ambite e suggestive: Hocco faccianuda, Rallo pettogrigio, Pappagallo facciagialla, Pappagallo fronteblu, Picchio crestapallida, Picchio bianco, Rondone delle palme codaforcuta, Zaffiro dorato e Goladoro codabianca (due magnifici colibrì), Minatore del campo, Fringuello faccianera. Vale la pena parlare del Succiacapre alibianche, uno degli uccelli più rari di tutto il Sudamerica, conosciuto solo da tre località, una in Paraguay, una in Bolivia e una qui a Emas; la nostra guida ha studiato per lungo tempo questo succiacapre e naturalmente ci porterà a vederlo nel suo areale di nidificazione! Le uscite notturne con la torcia saranno davvero emozionanti, in quanto potremo vedere molte specie di animali, mammiferi e rettili soprattutto, che si muovono quasi esclusivamente di notte; ma non mancheranno gli uccelli, che, anzi, rappresenteranno il piatto forte dell'escursione: Gufo striato, Gufo di palude, Barbagianni, Assiolo tropicale, Civettina tabaccata, Succiacapre coda di rondine, Succiacapre codamacchiata, Pauraque.

15° giorno) completeremo in mattinata le nostre osservazioni nel parco di Emas e poi inizieremo il ritorno verso Cuiabà, dove arriveremo nel pomeriggio. Pernottamento a Cuiabà.

16° giorno) trasferimento all'aeroporto di Cuiabà e volo ad Alta Floresta, la porta dell'Amazzonia! Raggiungeremo in battello la Cristalino reserve, nei pressi dei fiumi Cristalino e Teles Pires. Pernotteremo quattro notti al Cristalino Jungle Lodge, nella riserva. Già durante il trasferimento vedremo moltissime specie di uccelli, come la Poiana dai sopraccigli, il Parrocchetto panciacremisi, il Cuculo pancianera, il Piumino dal collare.

17°/19° giorno) la jungla del bacino amazzonico è fantastica in qualsiasi nazione di esso ci si trovi, in Perù, Ecuador, Bolivia o Brasile. Ciò che cambia è un piccolo numero di specie animali che sono presenti solo in questo o quel paese; ma la gran parte di uccelli o mammiferi, o anche di essenza vegetali è abbastanza simile in tutta la grande Amazzonia. E simili sono i due grandi tipi di foresta, la terra firme e la varzea: la prima rimane al di fuori dell'acqua gran parte dell'anno, mentre la seconda è quasi sempre sommersa dal fiume. E simili sono le emozioni che l'incontro con, ad esempio, il Giaguaro si possono provare, sia in Perù che in Brasile. Le specie di uccelli che potremo vedere nei giorni passati in Amazzonia sono centinaia. Ricordiamo di seguito le aree di cui il nostro programma prevede l'esplorazione e le specie più importanti di ciascuna. Il Taboca Trail, il sentiero di Taboca, si snoda attraverso foresta terra firme, in cui numerosissime liane e gruppetti di bambù rendono la foresta fitta e intricata; lungo il sentiero è stata costruita una torre di osservazione alta 50 metri: vi saliremo per vedere da vicino le specie tipiche della volta della foresta, le specie che non potremmo mai vedere dal suolo. Tra gli uccelli di quest'area: Civettina dell'Amazzonia, Scricciolo beccodentato, Tirannetto guancebianche, Tanagra del paradiso (nome perfettamente calzante!), Tanagra dorsogiallo, Pappagallo panciabianca, Pigliamosche todo macchiato, Formichiere argentato. In uno delle nostre gite in battello, potremmo avere la fortuna di incontrare un Giaguaro all'abbeverata, o un tapiro del Brasile o un'Anaconda, tanto per non porre limiti alla fortuna. Più probabilmente vedremo uno stuolo di uccelli fantastici, come l'Hoazin, l'Airone zigzag, il Trombettiere aligrigie, il Ciacialaca minore, il Cuculo pavonino, il Quetzal pavonino, il Tucanetto della Guiana, il Jacamar colloblu, una serie di incantevoli colibrì (tra cui la Coquette codaracchetta, il Topazio cremisi e il Colibrì macchieoliva), il Manachino crestagialla, l'Eufonia fianchidorati, il Beccaio golarosa. Vogliamo ricordare un gruppo di uccelli favolosi, quasi tutti tipici delle foreste amazzoniche, le già citate cotinghe, che si diversificano nelle forme più bizzarre e affascinanti; ne potremo vedere diverse specie, corredate di bargigli, creste e caruncole: Cotinga rossa della Guiana, Cotinga collonero, Corvo beccafrutta cremisi, Cotinga della pompadour, Ciuffiviola fosco, Cappuccino. Visiteremo l'Haffer's Trail e il Castanheira Trail, ciascuno di essi caratterizzato da una sua specifica avifauna, che la nostra eccellente guida ci aiuterà a scovare e identificare.

20° giorno) oggi, l'ultimo giorno completo in Amazzonia, esploreremo il Serra Trail e ci trasferiremo nel pomeriggio in un'altra area della foresta, pernottando al Floresta Amazonica Hotel. Visiteremo una piccola collina sulla quale si trovano alcune balze rocciose dove centinaia di pappagalli si radunano a leccare i sali minerali esposti sulle rocce (salt-licks). Ne potremo vedere diverse specie, come il Parrocchetto occhibianchi, l'Amazzone festiva e il Pappagallo guancerosse. Gli alberi di quest'area sono frequentati da numerose specie di tanagre e affini (come mieleri, eufonie, clorofonie e dacne), uccelli coloratissimi che si cibano soprattutto di semi e frutta; le specie più belle sono: Tanagra testarancio, Tanagra crestafulva, Tanagra groppaopale, Tanagra macchiata, Dacne faccianera, Eufonia fianchidorati. Ci fermeremo anche di fronte alle rive del fiume Teles Pires, sul quale potremo vedere uccelli acquatici interessanti come la Gallinella azzurra, lo Svassorallo americano, il Tarabuso del sole, l'Airone cocoi, il Rallo gigante, la Jacana americana, la Sterna beccogrosso. I fiumi del bacino amazzonico sono frequentati da due rari e splendidi mammiferi acquatici, due delfini conosciuti con i nomi di Tucuxi e Boto; l'osservazione di una di queste specie farebbe il paio con quella del Giaguaro!.

21° giorno) torneremo ad Alta Floresta, da dove voleremo a Cuiabà e di qui a San Paolo. A San Paolo ci imbarcheremo sul volo per Lisbona.

22° giorno) arrivo a Lisbona e coincidenza con il volo per Milano malpensa. Arrivo a Milano e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Alberghi e lodge di buon livello lungo tutto il tour.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
Il Brasile è sfortunatamente privo di una guida da campo degna della sua avifauna. Si possono usare, insieme, le guide da campo del Perù, e del Venezuela; A Field Guide to the Birds of Peru, di J. F. Clements & N. Shany, Lynx Edicions; Field Guide to the Birds of Venezuela, di S. L. Hilty, Christopher Helm.

Costo del tour
Euro 5.830 (supplemento camera singola: Euro 420).

Numero massimo di partecipanti: dodici

Posti a disposizione: dodici in tutte le date