4 - 17 maggio 2008
La penisola anatolica, che costituisce la parte più estesa della Turchia, è l’Asia più vicina a noi, geografica liason tra l’Occidente frenetico e le antiche civiltà asiatiche. L’Anatolia è uno straordinario mosaico di ambienti: il brullo tavolato centrale, ricoperto da steppe spazzate dal vento, è lambito, a nord e a sud, dalle catene del Ponto e del Tauro, ricche di vette innevate e lussureggianti foreste di conifere, tanto simili alle nostre Alpi. Meta di questo suggestivo ORNITOUR sarà la Cappadocia, una delle regioni più affascinanti dell’Anatolia. Terra di straordinari paesaggi umani e naturali, la Cappadocia è stata un crocevia di popoli e culture e le testimonianze degli imperi ittita e romano-bizantino e, soprattutto, delle comunità cristiane, disegnano un paesaggio umano che si integra senza dissonanze con la natura, maestosamente spoglia, dell’altopiano. L'avifauna della Cappadocia è tra le più suggestive per il birdwatcher europeo, che vi può trovare specie ambitissime, incamerando, qualora non sia mai stato in Asia Minore, qualcosa come quaranta lifers! Tetraogallo del Caspio, Casarca, Corriere di Leschenault, Sparviere levantino, Ibis eremita, Gruccione guanceblu, Falco sacro, Prinia gracile, Zigolo cenerino, Picchio muratore di roccia orientale, Passera del Mar Morto sono solo un piccolo, piccolo esempio dell'avifauna di questa regione. Durante il tour visiteremo la regione di Gaziantep, dove scorre l’Eufrate, il delta del fiume Goksu, il monte Demirkazik, nella catena dell’Aladag e, last but not least, la celeberrima valle delle chiese rupestri. Agli appassionati di Asia Minore, ORNITOUR propone anche un tour a Istanbul e uno in Turchia Orientale.

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano-Istanbul, via Roma. Compatibilmente con l’orario di arrivo, potremmo avere un po’ di tempo per visitare l’antica Costantinopoli, una delle più belle e suggestive città del mondo.

/4° giorno) volo ad Adana e trasferimento via terra a Gaziantep, dove pernotteremo tre notti. Le aree intorno alla città offrono una fine selezione di habitat diversi, che ospitano un numero incredibile di specie di uccelli. Lungo le sponde dell’Eufrate, nelle aree coltivate intorno alla città, nelle steppe e negli aridi boschi collinari, potremo vedere, tra le altre specie: Aquila minore, Gufo reale, Assiolo striato, Ganga, Grillaio, Pernice del deserto, Martin pescatore bianconero, Martin pescatore di Smirne, Rondone indiano, Cincia dalmatina, Canapino pallido, Silvia di Menetries, Fringuello del deserto, Petronia golagialla, Passera del Mar Morto. Una puntatina a Birecik ci permetterà di osservare gli ultimi individui (semidomestici anche se “free-flying”) dell’Ibis eremita. Comune fino agli inizi del XX° secolo anche in Europa (nidificava entro i confini della città di Vienna!) è oggi sull’orlo dell’estinzione: fino a qualche anno fa se ne conosceva solo una colonia, in Marocco, oltre a quella, estinta allo stato libero, di Birecik, ma due anni fa è stata scoperta (da un italiano!) una piccola colonia in Siria; il futuro del “bruttissimo” ibis è un po’ più roseo.

5°/7° giorno) ci trasferiremo a Tasucu, sulla magnifica Costa Turchese, dove pernotteremo tre notti. Anche se questa costa è conosciuta soprattutto ai turisti balneari, il delta del fiume Goksu, poco lontano da Tasucu, è una regione di primaria importanza dal punto di vista ornitologico. Esploreremo le lagune costiere, gli stagni interni e le spiagge fangose, dove potremo incontrare il Pellicano bianco, il Francolino nero, il Falco sacro, l’Anatra marmorizzata, il Pollo sultano, la Pavoncella armata, la Pernice di mare, il Gabbiano armenico, il Mignattino alibianche. Esploreremo anche un’area collinare dell’interno, dove avremo buone opportunità di incontrare specie rare come il Picchio muratore di roccia orientale, il Picchio muratore di Krüper, il Canapino levantino, la Silvia di Rüppell e l’Ortolano grigio.

8°/11° giorno) ci trasferiremo a Nigde, dove pernotteremo quattro notti. Mete delle nostre esplorazioni saranno i versanti della catena dell’Aladag, che raggiunge i 3910 metri con il Demirkazik, la sua vetta più alta, e le celebri paludi del sultano, Sultansazligi, ricchissime di uccelli acquatici. Tra le numerosissime specie che vivono in questa regione ricordiamo le più suggestive: Marangone minore, Mignattaio, Casarca, Gobbo rugginoso, Moretta tabaccata, Fistione turco, Corriere di Leschenault, Gipeto, Capovaccaio, Grifone, Aquila reale, Aquila imperiale, Aquila di Bonelli, Poiana codabianca, Biancone, Lanario, Falco pellegrino, Sparviere levantino, Tetraogallo del Caspio (che necessita di una sveglia alle tre del mattino e di un trekking discretamente impegnativo), Rondone minore, Usignolo golabianca, Allodola golagialla, Calandra bimaculata, Picchio muraiolo, Monachella di Finsch, Bulbul comune, Passera scopaiola di Radde, Fringuello alicremisi, Verzellino fronterossa.

12° giorno) trasferimento a Kayseri, dove pernotteremo due notti. Il birdwatching lungo il percorso potrebbe offrirci qualche sorpresa: è il periodo della migrazione e potrebbe capitare (come è già avvenuto in un passato ORNITOUR) qualche rarità, come l’Albanella pallida. Già nel pomeriggio potremo ammirare le straordinarie chiese rupestri.

13° giorno) la “valle delle chiese rupestri” di Goreme, Urgup, Nevsehir rappresenta la straordinaria testimonianza delle comunità cristiane che si arroccarono in questa regione per difendersi dall’aggressione dei popoli confinanti. Sono scavate nel tufo e hanno la caratteristica di simulare tutti gli elementi architettonici dei templi tradizionali. Anche il paesaggio naturale è davvero straordinario e rimarremo incantati di fronte alla visione, sorprendente e fantastica, delle migliaia di pinnacoli di roccia, guglie, piramidi di tufo, coni contorti, vere e proprie torri modellate dai venti di millenni, stalagmiti create dai terremoti e dalle eruzioni vulcaniche in forme stravaganti e visionarie. Nel tardo pomeriggio ci trasferiremo ad Ankara, dove pernotteremo.

14° giorno) dipendentemente dall’orario di partenza del volo che ci riporterà in Italia, avremo un po’ di tempo per visitare la città. Trasferimento all’aeroporto e volo Ankara–Milano via Roma. Arrivo a Milano e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Di buon livello in ogni località.

Difficoltà: E' richiesta una buona forma fisica per il trekking sul Demirkazik (ma l'escursione è facoltativa).

Bibliografia
Collins Bird Guide, di Svensson & Grant, Harper Collins.

Costo del tour
Euro 2.460 (supplemento singola: Euro 280).

Numero massimo di partecipanti: dodici.

Posti a disposizione: dodici in tutte le date.