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4 - 17 maggio 2008 ITINERARIO 1° giorno) volo Milano-Istanbul, via Roma. Compatibilmente con l’orario di arrivo, potremmo avere un po’ di tempo per visitare l’antica Costantinopoli, una delle più belle e suggestive città del mondo. 2°/4° giorno) volo ad Adana e trasferimento via terra a Gaziantep, dove pernotteremo tre notti. Le aree intorno alla città offrono una fine selezione di habitat diversi, che ospitano un numero incredibile di specie di uccelli. Lungo le sponde dell’Eufrate, nelle aree coltivate intorno alla città, nelle steppe e negli aridi boschi collinari, potremo vedere, tra le altre specie: Aquila minore, Gufo reale, Assiolo striato, Ganga, Grillaio, Pernice del deserto, Martin pescatore bianconero, Martin pescatore di Smirne, Rondone indiano, Cincia dalmatina, Canapino pallido, Silvia di Menetries, Fringuello del deserto, Petronia golagialla, Passera del Mar Morto. Una puntatina a Birecik ci permetterà di osservare gli ultimi individui (semidomestici anche se “free-flying”) dell’Ibis eremita. Comune fino agli inizi del XX° secolo anche in Europa (nidificava entro i confini della città di Vienna!) è oggi sull’orlo dell’estinzione: fino a qualche anno fa se ne conosceva solo una colonia, in Marocco, oltre a quella, estinta allo stato libero, di Birecik, ma due anni fa è stata scoperta (da un italiano!) una piccola colonia in Siria; il futuro del “bruttissimo” ibis è un po’ più roseo. 5°/7° giorno) ci trasferiremo a Tasucu, sulla magnifica Costa Turchese, dove pernotteremo tre notti. Anche se questa costa è conosciuta soprattutto ai turisti balneari, il delta del fiume Goksu, poco lontano da Tasucu, è una regione di primaria importanza dal punto di vista ornitologico. Esploreremo le lagune costiere, gli stagni interni e le spiagge fangose, dove potremo incontrare il Pellicano bianco, il Francolino nero, il Falco sacro, l’Anatra marmorizzata, il Pollo sultano, la Pavoncella armata, la Pernice di mare, il Gabbiano armenico, il Mignattino alibianche. Esploreremo anche un’area collinare dell’interno, dove avremo buone opportunità di incontrare specie rare come il Picchio muratore di roccia orientale, il Picchio muratore di Krüper, il Canapino levantino, la Silvia di Rüppell e l’Ortolano grigio. 8°/11° giorno) ci trasferiremo a Nigde, dove pernotteremo quattro notti. Mete delle nostre esplorazioni saranno i versanti della catena dell’Aladag, che raggiunge i 3910 metri con il Demirkazik, la sua vetta più alta, e le celebri paludi del sultano, Sultansazligi, ricchissime di uccelli acquatici. Tra le numerosissime specie che vivono in questa regione ricordiamo le più suggestive: Marangone minore, Mignattaio, Casarca, Gobbo rugginoso, Moretta tabaccata, Fistione turco, Corriere di Leschenault, Gipeto, Capovaccaio, Grifone, Aquila reale, Aquila imperiale, Aquila di Bonelli, Poiana codabianca, Biancone, Lanario, Falco pellegrino, Sparviere levantino, Tetraogallo del Caspio (che necessita di una sveglia alle tre del mattino e di un trekking discretamente impegnativo), Rondone minore, Usignolo golabianca, Allodola golagialla, Calandra bimaculata, Picchio muraiolo, Monachella di Finsch, Bulbul comune, Passera scopaiola di Radde, Fringuello alicremisi, Verzellino fronterossa. 12° giorno) trasferimento a Kayseri, dove pernotteremo due notti. Il birdwatching lungo il percorso potrebbe offrirci qualche sorpresa: è il periodo della migrazione e potrebbe capitare (come è già avvenuto in un passato ORNITOUR) qualche rarità, come l’Albanella pallida. Già nel pomeriggio potremo ammirare le straordinarie chiese rupestri. 13° giorno) la “valle delle chiese rupestri” di Goreme, Urgup, Nevsehir rappresenta la straordinaria testimonianza delle comunità cristiane che si arroccarono in questa regione per difendersi dall’aggressione dei popoli confinanti. Sono scavate nel tufo e hanno la caratteristica di simulare tutti gli elementi architettonici dei templi tradizionali. Anche il paesaggio naturale è davvero straordinario e rimarremo incantati di fronte alla visione, sorprendente e fantastica, delle migliaia di pinnacoli di roccia, guglie, piramidi di tufo, coni contorti, vere e proprie torri modellate dai venti di millenni, stalagmiti create dai terremoti e dalle eruzioni vulcaniche in forme stravaganti e visionarie. Nel tardo pomeriggio ci trasferiremo ad Ankara, dove pernotteremo. 14° giorno) dipendentemente dall’orario di partenza del volo che ci riporterà in Italia, avremo un po’ di tempo per visitare la città. Trasferimento all’aeroporto e volo Ankara–Milano via Roma. Arrivo a Milano e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: E' richiesta una buona forma fisica per il trekking sul Demirkazik (ma l'escursione è facoltativa). Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: dodici. Posti a disposizione: dodici in tutte le date.
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