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La terra del Serpente Piumato ITINERARIO 1° giorno) volo Milano - San Josè, via Madrid. Trasferimento al Selva Verde Lodge. Cinque pernottamenti al lodge. 2°/6° giorno) la riserva di Selva Verde è una splendida estensione di foresta umida planiziale che si estende per 500 acri. Il parco ha un esteso sistema di sentieri e, sebbene il birdwatching in foresta non sia mai facile, potremo effettuare abbastanza agevolmente le nostre osservazioni proprio dalle stradine che si snodano nella fitta vegetazione. Più di 400 specie di uccelli vivono nel parco e tra essi ricordiamo il magnifico Tarabuso del sole, l’Avvoltoio re, il Parrochetto golarancio, il curiosissimo Campanaro dai tre bargigli. Vedremo anche alcune specie di mammiferi, come l’Armadillo, il Paca, l’Aguti, la Lontra e, con fortuna, il bellissimo Giaguarundi, un piccolo felino. Il Selva Verde Lodge è fatto apposta per i naturalisti ed ogni sera specialisti locali tengono lezioni sugli ecosistemi tropicali e sulla loro affascinante vita animale. C’è anche una fornitissima biblioteca che sarà a nostra completa disposizione: teoria e pratica sul campo, una vera e propra “full immersion” nella natura. Durante il nostro soggiorno a Selva Verde effettueremo alcune escursioni in aree vicine: ai vulcani Poas e Braulio Carrillo e alla stazione di ricerca scientifica La Selva. Questo centro, a 10 chilometri dal lodge, è situato ai margini di un ricchissimo habitat costituito da paludi e foresta pluviale, dove incontreremo l’elegantissima Aninga americana, l'Airone dorsoverde, la Dendrocigna fulva, l’Airone tigrato rossiccio. Il vulcano Poas ha attualmente cinque crateri, uno dei quali ancora attivo. Il paesaggio è veramente meraviglioso: le foreste si arrampicano sui bordi del vulcano e, alle quote maggiori, sono avvolte dalla nebbia tipica delle foreste delle nubi. Saliremo in questo paesaggio spettrale e, arrivati sui bordi dell’immensa “caldera” del vulcano, potremo osservare le acque del lago che giace nel cratere. Saremo accompagnati lungo la nostra ascensione dai canti e dalle voci degli uccelli della foresta, tra cui potremo vedere il Colibrì testaviola, il Colibrì pettonero, il Barbuto testanera, il Trogone dal collare (splendida introduzione ad uno dei "magic moments” del nostro viaggio in Costarica, l’incontro con il Quetzal). Sulle nebbie che incoronano le grandi querce del parco, Poiane bianche e Poiane pettonero volano in ampi cerchi, lanciando grida stridule, che a volte sono l’unico distante rumore di questo surreale mare di verde. La foresta è abitata da splendidi mammiferi come il Tapiro di Baird, il Cervo della Virginia e il Giaguaro. Nel parco di Braulio Carrillo continueremo l’esplorazione della foresta pluviale; il parco si estende su di un paesaggio di canyon e valli scoscese dominate da due vulcani spenti i cui fianchi sono ricoperti da magnifiche foreste. 6° giorno) trasferimento in battello al Tortuguero National Park. Due pernottamenti al Mawamba Lodge. 7° giorno) il nord-est del Costarica è una terra vergine, quasi inesplorata. Non esistono strade in questa regione e le uniche vie di comunicazione sono rappresentate da quel fitto intrico di bracci di fiume e canali che spiega il nome con cui è conosciuta la regione, "l’Amazzonia del Costarica". Durante le nostre escursioni, a piedi e in battello, incontreremo migliaia di uccelli acquatici che si levano in grandi stormi. Vedremo Cormorani olivacei, Spatole rosa, Pellicani bruni e altre decine di specie. A Tortuguero, celebre per l’affascinante spettacolo estivo della deposizione delle uova da parte di migliaia di tartarughe, vivono più di 300 specie di uccelli e, oltre alle specie acquatiche, vedremo rapaci, come l’elegantissimo Nibbio codadirondine e il Falco dei pipistrelli, limicoli, come la Jacana americana, pappagalli, come il superbo Parrocchetto frontecremisi; e poi una lunga serie di piccoli passeriformi colorati. 8° giorno) torneremo oggi a San José e ci trasferiremo alla Monteverde Cloud Forest Preserve. Tre pernottamenti nel lodge della riserva. 9°/10° giorno) nella favolosa Monteverde Cloud Forest Preserve vivremo uno degli incontri più emozionanti della vacanza, quello con Quetzalcoatl, il mitico "serpente piumato" dei Maya e degli Aztechi. La Monteverde Cloud Forest Preserve protegge una stupenda area di foresta nebulosa situata sulla cordigliera centrale, a circa 1400 metri di altezza. La foresta umida costaricense raggiunge qui il top della sua bellezza, non solo per il surreale complesso di vegetazione tropicale, ma perché quest’area ospita il leggendario Quetzal, che oltretutto è abbastanza semplice da localizzare. Il Quetzal, o Quetzalcoatl come lo chiamavano gli antichi Maya per via delle splendide, lunghissime piume caudali verdi (quetzalcoatl significa infatti serpente piumato), godeva di una speciale venerazione tra le antiche popolazioni centroamericane. Ancora oggi il Quetzal è il simbolo del Guatemala, e dà addirittura il nome alla moneta nazionale. Secondo una leggenda indigena il Quetzal ebbe anche una parte importante nella lotta contro il conquistador spagnolo Pedro de Alvarado; la leggenda dice che quando le soldataglie dell’Alvarado ebbero massacrato sul campo di battaglia di Quetzaltenango trentamila Maya, splendidi uccelli colorati volarono dal cielo sulla terra e, con il loro verde piumaggio celarono, simili a sentinelle di morte, gli indios assassinati; le penne degli uccelli si bagnarono del sangue dei caduti e da allora il ventre del Quetzal è rimasto rosso. La leggenda è tanto suggestiva quanto lo sarà la visione di questo aquilone colorato che vola con leggerezza nella foresta. La cornice naturale in cui cercheremo il Quetzal è davvero di una bellezza mozzafiato: le boscaglie arroccate sui costoni rocciosi, esposte alla forza del vento, sono state da esso costrette a forme bizzarre e a dimensioni minuscole. Per contrasto, le aree centrali della foresta mettono in mostra alberi maestosi, incrostati da muschi e festonati da felci, liane ed orchidee. Dove il terreno non garantisce un buon drenaggio delle piogge, la foresta è allagata, mentre in altre parti essa è incisa da profonde gole in cui scorrono corsi d’acqua cristallini, che formano centinaia di stagni limpidi e cascatelle impetuose. Oltre al Quetzal, la magica foresta di Monteverde ospita un’orda di altre creature: 400 specie di uccelli, 120 specie di rettili e anfibi, 100 specie di mammiferi. Tra le specie di uccelli più suggestive, ricordiamo il Falchetto barrato, il Falchetto dal collare, il Guan nero, la Quaglia boschereccia golabianca, il Brillante capoverde (una delle trenta specie di colibrì della riserva), il Gufo bianconero, l'Averla formicaria rossiccia (una delle quindici specie di "uccelli formicari", tipici dell'America Latina e così chiamati perché seguono gli sciami di formiche), il Motmot rossiccio, il Barbetto testarossa, il Trogone golanera (parente del Quetzal, una delle cinque specie di trogoni di Monteverde), il Tucano carenato, il Rampicatore bandanera. E tra i mammiferi della riserva, potremmo vedere il Bradipo, scimmie ragno e urlatrici, il Tapiro di Baird e, anche se è meglio non contarci troppo, il Margay (un piccolo felino tipico delle foreste centro e sudamericane) e il leggendario Giaguaro. 11° giorno) trasferimento al Palo Verde National Park. Tre pernottamenti al Solimar Lodge. 12°/13° giorno) situato nel basso bacino del fiume Tempisque, il nostro lodge è in posizione ottimale per esplorare il parco nazionale di Palo Verde e l’estuario Madrigal, la più importante area costaricense per gli uccelli acquatici. Una gradevole introduzione alla vita animale di Palo Verde ci sarà data dal gran numero di Becchi a cucchiaio che stazionano pigramente sugli alberi che bordano il fiume. Il Becco a cucchiaio è una specie di Nitticora dall’enorme becco (gli inglesi la chiamano Airone dal becco a barca); se avessimo una grande fortuna potremmo vedere, insieme al Becco a cucchiaio, due altri rari trampolieri della regione, lo Jabirù (la cicogna più grande del mondo) e l'Airone tigrato golanuda. Altre specie di uccelli acquatici che potremo vedere sono: il Pollo sultano americano, la Jacana americana, l'Anatra muschiata, l'Aninga americana, la Dendrocigna fulva, l'Airone azzurro maggiore, il Piro piro macchiato, l'Ibis bianco, la Beccaccia di mare americana, il Corriere di Wilson, il Totano semipalmato, il Piviere dorato americano, il Gabbiano sghignazzante, la Sterna reale, il Cavaliere messicano. Effettueremo un’escursione al parco nazionale di Santa Rosa. Esso è costituito da un’area in gran parte pianeggiante e con basse colline; lungo il litorale sono presenti saline ed estese spiagge. Proprio sulle spiagge potremo assistere ad uno spettacolo affascinante: migliaia di tartarughe che arrivano dal mare per depositare le uova sotto la sabbia; vedremo centinaia di Tartarughe carette, Tartarughe franche e Tartarughe embricate arrancare faticosamente sulla rena e scavare le buche dove nascondono le uova. Queste tartarughe, seriamente minacciate di estinzione, sono al centro di un progetto di conservazione che vede impegnati i governi del Centroamerica. Oltre al birdwatching, sempre interessante in qualsiasi angolo di Costarica, ci dedicheremo alla ricerca di altri animali del parco: rettili e mammiferi vi abbondano, anche se non hanno grande voglia di farsi vedere. Tra i primi il Caimano dagli occhiali e il Coccodrillo americano vivono nelle zone estuariali; tra i secondi, oltre al sempre ricercato Giaguaro, cercheremo il Cervo della Virginia, il Tamandua quattrodita, il Pecari dal collare, il Tapiro di Baird. Cercheremo con particolare attenzione l’Atele maninere, una rarissima specie appartenente ad un gruppo di scimmie particolarmente agili: con fortuna ne potremo osservare qualche esemplare compiere balzi prodigiosi, anche più di dieci metri, da un albero all’altro, veri e propri trapezisti del regno animale. La particolare configurazione del parco di Santa Rosa ci metterà in grado di vedere un buon numero di rapaci veleggiare nel cielo: tra essi il Nibbio codabianca, il Nibbio testagrigia, la Poiana nera ed il Caracara crestato. 14° giorno) trasferimento alla riserva biologica di Carara. Escursione nella riserva. Due pernottamenti al Jaco Fiesta Lodge. 15° giorno) la riserva biologica di Carara è uno degli ultimi lembi di foresta umida tropicale della costa pacifica. L’uccello più famoso del parco è un pappagallo di nome Ara macao, che vedremo compiere equilibrismi arditi sulle liane della foresta e volare freneticamente da un ramo all’altro. Nella foresta incontreremo anche un buon numero di rapaci, come l’Avvoltoio re, il Caracara testagialla e il Nibbio bidentato. Sulla costa del Pacifico vedremo anche Fregate magnifiche, Pellicani bruni e Becchi a forbice neri. 16° giorno) volo a Tiskita. Tre pernottamenti al Tiskita Lodge. 17°/18° giorno) la riserva di Tiskita è situata sulla costa del Pacifico, quasi ai confini con Panama. Il Tiskita Lodge, in cui pernotteremo, è proprio di fronte alla penisola dove si trova il Corcovado National Park, dove sarà possibile organizzare un’escursione (facoltativa). A Tiskita la foresta pluviale tropicale lambisce l’oceano, arrivando a pochi metri da splendide spiagge deserte e acque limpidissime. Oltre al birdwatching (Tiskita ospita 270 specie di uccelli) potremo passare qualche ora dei nostri ultimi giorni di vacanza rilassandoci con piacevoli tuffi nell'oceano e passeggiate sulla spiaggia. Durante la bassa marea l’oceano si ritira lasciando pozze d’acqua limpida, tappezzata da alghe e anemoni, in cui nuotano pesci coloratissimi. Le immersioni in mare ci faranno conoscere il meraviglioso mondo sommerso tropicale. Le ore spese con il binocolo saranno anch’esse indimenticabili, tra Garzette nivee e Nitticore testagialla, Avvoltoi neri e Cicogne americane. E poi decine dli splendidi colibrì, dalle movenze aggraziate e dai colori sgargianti. I loro nomi sono tutto un programma: Smeraldo codaforcuta, Coquette testabianca, Driade golamagenta. 19° giorno) volo Tiskita-San José. Pernottamento a San Josè. 20° giorno) volo San Josè-Madrid. 21° giorno) arrivo a Madrid e prosecuzione per Milano; arrivo a Milano e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Nessuna. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: dodici Posti a disposizione: dodici in tutte le date
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