28 settembre - 7 ottobre 2007
16 novembre - 5 dicembre 2007
24 ottobre - 12 novembre 2008

Il birdwatcher appassionato di uccelli africani non ha bisogno di dettagliate descrizioni del Sudafrica per farsi venire la voglia di visitarlo. E’ sempre stato, il Sudafrica, un must per ogni appassionato di uccelli, e di natura in genere. Questo eccezionale Ornitour prende le mosse dalle praterie di Wakkerstroom e dalle montagne del Drakensberg, un'Africa fuori dall'Africa, una regione che ci ricorda più qualche nazione europea che non la classica iconografia del Continente Nero. Ci recheremo poi al Capo di Buona Speranza, per visitarne gli spettacolari ambienti del fynbos e del karoo, anch'essi lontani dalle immagini della tipica savana africana. Incontreremo infine la "vera" Africa nelle lande del deserto del Kalahari
ORNITOUR propone altre due spettacolari vacanze in Sudafrica, un viaggio nello Zululand e uno alla scoperta del favoloso parco Krüger.

ITINERARIO

1° giorno) volo Olympic Airways da Milano a Johannesburg, via Atene.

giorno) arrivo a Johannesburg e trasferimento a Wakkerstroom, l'area più importante della "Highlands Endemics Route", la regione in cui vivono quasi tuttte le specie endemiche della Repubblica Sudafricana tipiche delle aree d'altura. Arriveremo in tempo per un'iniziale esplorazione dell'area e pernotteremo due notti al lodge Weaver's Nest.

giorno) Wakkerstroom si trova nella regione settentrionale della catena montuosa del Drakensberg e il suo paesaggio è quello dell’highveld, caratterizzato da piccoli laghi (vleis) circondati da prati paludosi e picchi rocciosi. L’avifauna di questa regione è quanto mai interessante, annoverando specie meravigliose come l’endemica Otarda blu; molto meno spettacolari, ma anch’esse endemiche, sono l’Allodola di Botha e Allodola di Rudd. Nei laghetti alpini sguazzano i Fistioni australi e non mancano altre specie interessanti come il Nibbio bianco, il Porciglione africano, il Beccaccino africano, la Gru coronata grigia, il Gufo del Capo, il Codirossone sentinella, la Cloropeta gialla. Ecco cosa vedremo a Wakkerstroom: un trio di splendide gru: Gru caruncolata, Gru del paradiso e Gru coronata grigia; la non meno spettacolare Otarda blu, l'Otarda di Stanley e l'Otarda di Barrow, lo strano Segretario, reminiscente più di una gru che di un rapace qual è, la meravigliosa Albanella nera e il Falco dell'Amur; l'Ibis calvo, la Garzetta intermedia, il Gobbo maccoa, il Fistione australe, il Germano beccogiallo, l'Alzavola ottentotta, la Casarca del Capo, il Pollo sultano africano, il Francolino alirosse, il Rallo africano, la Schiribilla grigiata e il Codapiuma pettorosso (forse sarà possibile unirsi ad una delle occasionali escursioni organizzate da BirdLife South Africa per cercare il Codapiuma alibianche: questo piccolo rallo vive in pochissime aree del continente africano e anche a Wakkerstroom, come altrove, è una megararità). Ma è tra i passeriformi che potremo vedere le specie più rare e interessanti: Bokmakierie, Rondine striata maggiore, Rondine del Sudafrica, Rondine golabianca, Topino golabruna, Allodola beccolungo orientale, Allodola di Rudd, Allodola di Botha, Allodola beccorosa, Allodola spinosa, Pispola africana, Pispola pettogiallo, Monachella montana, Codirossone sentinella, Sassicolo formichiero meriionale, Unghialunga del Capo, Cisticola di Levaillant, Cisticola schioccante, Storno bianconero, africano Vescovo capogiallo. Tra gli Strigiformi, potremmo vedere il Gufo reale del Capo e, se avessimo un'enorme fortuna, il Barbagianni africano. Wakkerstroom non ospita molte specie di mammiferi, ma potremmo incontrarne alcune interessanti, come il Suricato, la Mangosta gialla e la Lontra senzunghie.

4° giorno) ci trasferiremo oggi a Underberg, dove pernotteremo tre notti nel grazioso lodge gestito dalla nostra guida locale, Rob Guy. Lungo il percorso potremo vedere numerose Aquile crestalunga, Poiane delle steppe e Poiane sciacallo appollaiate sui pali lungo la strada, insieme a Corvi del capo e Corvi bianconeri. Rob Guy è un eccellente birdwatcher, ma conosce bene anche i mammiferi e i rettili locali, è un ottimo botanico e geologo, un aiuto perfetto per un ambiente ricco di fauna e flora. Rob ci organizzerà anche la visita al Sani Pass per la quale sono necessari veicoli fuoristrada.

5° giorno) inizieremo la giornata di birdwatching con una levataccia necessaria per raggiungere la foresta di Xumeni in tempo per vedere tutti gli ucclli che la abitano, e che sono più facilmente osservabili nelle prime ore del mattino. L'ospite più importane è il super-localizzato e raro Pappagallo del Capo: ne sentiremo dapprima lo stridulo richiamo e poi, quando la foschia si leverà, lo potremo vedere volare nelle radure della foresta e, se saremo fortunati, posarsi in bella mostra sui rami degli alberi dove trova il suo cibo. Vedremo anche la Poiana di foresta, il Turaco di Knysna, il Cuculo smeraldino africano, il Picchio oliva, l'Averla-cuculo grigia, lo splendido Pettirosso stellato, il Tordo terragnolo arancio, la Cossifa corista, il Batis del Capo, il Pigliamosche crestato dorsoblu, l'Apalis golabarrata, il Luì golagialla, l'elusivissimo Frattarolo di Barratt (decine di maschi cantano da ogni cespuglio, ma vederne uno richiede una grande pazienza!), il Canarino di foresta, il Canarino frontegialla, l'Estrilda sui sui. Verso la fine della mattinata ci trasferiremo alle praterie di Donnybrook, per vedere la meravigliosa Rondine blu, una specie nidificante molto localizzata in Sudafrica, dove torna ogni primavera per nidificare, e presente in poche altre nazioni africane. Nelle aree intorno a Donnybrook cercheremo anche l'Erbarolo codaventaglio: l'animaletto si tiene ben nascosto nell'erba alta, ma potremo vederlo nel suo straordinario volo nuziale. Verso sera torneremo a Himeville fermandosi in un area umida che ospita alcune specie molto interessanti: sui canneti, pieni di Vescovi rossi meridionali, Vedove codalunghe e Vedove dal collare, vola spesso l'Albanella africana e nella vegetazione più bassa stanno immobili i Beccaccini africani; ma le due specie che cercheremo con assiduità, aspettando di localizzarle dal canto flautato, sono il Codapiuma striato e il Codapiuma pettorosso: potremmo vedere due specie di questi elusivi piccoli ralli in meno di mezz'ora! Torneremo al lodge in tempo per vedere le numerose specie che ne frequentano i giardini: Nettarina ametista, Nettarinia duecollari maggiore, Picchio oliva, Tortora occhirossi, Tortora del Capo, Passero testagrigia meridionale, Bokmakierie, Vedova codaspillo, Uccello topo marezzato, Prinia macchiata. Quando cala l'oscurità cercheremo nella vegetazione più folta del giardino il Codapiuma macchiecamoscio.

6° giorno) effettueremo oggi l'escursione al Sani Pass, situato entro i confini del Lesotho, una piccola enclave del Sudafrica che si estende per quasi tutta la superficie sui monti Drakensberg, a più di 2000 metri d’altitudine, e che offre al naturalista paesaggi magnifici. L'ascensione al Sani Pass si snoda lungo scenari impressionanti, in cui si susseguono foreste e praterie, ruscelli impetuosi e picchi rocciosi, che ci ricorderanno i nostri paesaggi alpini. Ma gli animali che vedremo sono ben diversi da quelli a noi consueti; tra i mammiferi, l’Oribi, il Blesbok e lo Gnu codabianca. E tra gli uccelli, assolutamente spettacolari, citiamo il rarissimo Ibis calvo, l’enorme Grifone del Capo, il Gipeto, l'Aquila di Verreaux, il Lanario, il Francolino aligrigie, il Picchio terragnolo, il Martin pescatore dal semicollare, lo Zuccheriere di Gurney, il Codirossone del Capo, il Saltarocce pettoarancio, il Garrulo montano capinero, la Pispola montana, la Cincia grigia, il Corvo imperiale collobianco, la Silvia di Layard, il Lucarino del Drakensberg, la Prinia del Drakensberg, la Pispola africana, il Pigliamosche fatato, la Monachella striecamoscio, lo Zigolo del Capo. Di ritorno dal Sani Pass, visiteremo le praterie alle falde del Drakensberg. Le specie tipiche di queste aree sono affascinanti e i nostri target principali saranno le tre splendide gru, la Gru caruncolata, la Gru coronata grigia e la Gru del paradiso; vedremo anche l’Otarda di Stanley, il Francolino alirosse, la Pavoncella alinere, l'Occhione macchiato, la Cisticola capochiaro, il Codinero alifalcate, l'Unghialunga golarancio.

7° giorno) ci trasferiremo oggi a Durban, dove ci imbarcheremo sul volo per Cape Town. Arrivo a Cape Town e trasferimento al Afton Grove Country Retreat, dove pernotteremo cinque notti.

8°/11° giorno) visiteremo in questi quattro giorni tutti i parchi e le aree ornitologicamente importanti della regione del Capo. L'Africa che scopriremo intorno al punto più meridionale del continente africano è un'Africa diversa, senza leoni e senza savana, ma ricca di suggestione, proprio in virtù dei suoi strani paesaggi, delle coste rocciose, delle suggestive Table Mountains. Le specie di uccelli che potremo vedere in questi giorni potranno toccare il centinaio; ecco un estratto di luoghi e uccelli. Inizieremo con Hout Bay e Kommetije, dove vedremo tutte le specie di cormorani di quest'area, Cormorano pettobianco, Cormorano del Capo, Cormorano ripario, Cormorano africano, Cormorano coronato. Visiteremo poi Cape Point Nature Reserve e la costa di False Bay, dove potremo vedere limicoli, gabbiani e sterne: Gabbiano del Capo (una specie recentemente "splittata" dal Gabbiano del kelp), Gabbiano di Hartlaub, Gabbiano testagrigia, Sterna crestata, Beccaccia di mare africana. Ci recheremo alla famosa colonia di Pinguini africani di Boulders Beach, e visiteremo due aree dove vedremo due degli endemismi più localizzati di tutto il Sudafrica: il Frattarolo di Victorin e il Frattarolo di Knysna. Esploreremo due dei parchi più suggestivi e ricchi di avifauna della regione, la Rondevlei Nature Reserve e il West Coast National Park, dove vedremo decine di specie di uccelli, tra cui un'eccellente selezione di rapaci, come il Nibbio bianco, il Nibbio beccogiallo, l'Aquila minore, l'Albanella africana e la splendida Albanella nera; tra le altre specie ricordiamo il Francolino del Capo, la Faraona comune, la Gru del paradiso, il Piccione marezzato, la Tortora occhirossi, il Rondone minore, l'Uccello topo dorsobianco, l'Upupa africana, l'Allodola battiali, l'Allodola beccolungo del Capo, la Calandrella capirossa, la Rondine pettoperla, il Corvo bianconero, la Cincia grigia, la Monachella pileata, il Codinero alifalcate, la Sassicola del Capo, l'Usignolo del karoo, la Cisticola testarossa, la Prinia del karoo, il Vescovo giallo, lo Zigolo del Capo. Il santuario ornitologico di Paarl è un tripudio di uccelli acquatici: Aninga africana, Airone testanera, Airone golia, Ibis sacro, Casarca del Sudafrica, Alzavola del Capo, Oca armata, Dendrocigna facciabianca, Folaga cornuta, Corriere di Kittlitz, Corriere frontebianca, Corriere bandacastana. L'highlight della permanenza a Cape Town sarà senza dubbio il pelagic-trip che ci porterà vicino ai grandi pescherecci intorno ai quali volano migliaia di uccelli marini; lo spettacolo dato dal turbinio di albatros, petrelli e uccelli delle tempeste sarà assolutamente memorabile; ecco cosa potremo vedere: Albatros cauto, Albatros sopraccigli neri, Albatros beccogiallo atlantico, Albatros beccogiallo indiano, Ossifraga del sud, Ossifraga del nord, Petrello mentobianco, Petrello aligrosse, Petrello del Capo, Berta piedirosa, Berta dell'Atlantico, Berta maggiore, Berta grigia, Berta di Man, Uccello delle tempeste di Wilson, Prione antartico, Sula del Capo. A Sir Lowry Pass ammireremo la straordinaria fioritura del fynbos e in quell'ambiente magico vedremo altri endemismi sudafricani, come il Saltarocce del Capo, il Picchio terragnolo, il Codirossone sentinella, il Bulbul del Capo, il Verzellino del Capo, il Tessitore del Capo. Nei giardini botanici di Kirstenbosh potremo vedere le decine di specie endemiche di protea, il fiore nazionale del Sudafrica: nonostante il parco sia artificiale, gli uccelli che lo frequentano sono assolutamente selvatici; potremo vedere lo stupefacente Zuccheriere del capo (una specie di colibrì gigante) e il Colibrì pettoarancio, entrambi endemici, insieme ad altre specie interessanti, come lo Sparviere maggiore, l'Allocco africano, la Tortora tamburina. Non vedremo molti mammiferi nella regione del Capo; qualche antilope, come il grazioso Klipspringer e lo Steenbok, e forse qualche cetaceo durante il pelagic-trip.

12° giorno) partenza per il karoo. Pernotteremo nella suggestiva Klein Cedarberg Private Nature Reserve, un lodge privato situato nella wilderness più totale. Il karoo è una regione arida, con rada vegetazione arbustiva e succulenta, aree desertiche e canyon rocciosi. Il paesaggio è fantastico, e la fioritura, che in questo periodo dell'anno, è appena iniziata, ne aumenta la bellezza. Il karoo ospita specie di uccelli rari e suggestivi e tra i target principali ci saranno l'Aquila di Verreaux e il Gufo reale del Capo; ma sono decine le specie interessanti che potremmo incontrare in questa regione; tra di esse ricordiamo: l'Astore cantante chiaro, il Falco pigmeo, il Gheppio maggiore, l'Otarda nera (endemica), la Grandule del Namaqua, il Barbetto bianconero, la Prinia pettobianco. I mammiferi non sono molto rappresentati nel karoo, ma, con fortuna,potremmo incontrare lo Zorilla, il Protele e l'Otocione, che frequentano gli ambienti semidesertici.

13° giorno) continueremo il lungo viaggio verso nord, esplorando le aree settentrionali del karoo. Pernotteremo a Calvinia. Le aree settentrionali del karoo, il grande plateau del Sudafrica, sono celebri per le specie di uccelli tipiche delle zone aride, soprattutto le allodole, che contano 12 specie! Il paesaggio è costituito da rocce, dune rossastre, piane ghiaiose, wadi essiccati e bordati da cespugli aridi. In questi habitat difficili vivono uccelli splendidi, l'incontro con i quali sarà davvero emozionante; ecco alcune delle specie che potremmo vedere: Otarda del karoo, Corrione di Burchell, Corrione doppiabanda, Succiacapre guancerossicce, Allodola tabaccata e Cappellaccia beccogrosso (endemismi), Allodola del karoo, Allodola di Stark, Allodola spinosa, Allodola passerina dorsocastano, Allodola passerina dorsogrigio, Canarino testanera (endemismo), Tessitore squamato, Zigolo alaudino.

14° giorno) raggiungeremo oggi lo splendido deserto del Kalahari, dove pernotteremo tre notti a Tween Rivieren, nel Kalahari Gemsbok National Park. Durante il percorso avremo ulteriori possibilità di birdwatching.

15°/16° giorno) spenderemo questi due giorni nel favoloso Kalahari Gemsbok National Park, un parco situato ai confini meridionali del deserto del Kalahari, vicino al confine con Namibia e Botswana. Il parco non è in realtà un vero e proprio deserto, ma una suggestiva savana semidesertica, con dune sabbiose, praterie e aree di boscaglia arida. Il parco ospita migliaia di forme animali, dagli insetti ai grandi mammiferi; vedremo finalmente, infatti, gli animali per cui l'Africa è famosa: Leoni, Leopardi, Ghepardi, Iene macchiate, Iene brune, Sciacalli dalla gualdrappa, Kudu maggiori, Orici, Gnu, Gemsbok, Springbok e altre numerose specie di erbivori e carnivori. Naturalmente gran parte del nostro tempo sarà dedicata all'avifauna, che, pur non essendo ricchissima, annovera specie di grande interesse, come l'Otarda alibianche, l'Otarda di Ludwig, l'Otarda crestarossa, la Grandule di Burchell, l'Usignolo del Kalahari, e naturalmente una fine selezione di allodole, come l'Allodola monotona, l'Allodola beccorosa e l'Allodola di Sclater. Vedremo un grande numero di rapaci, come l'Avvoltoio orecchiuto, l'Avvoltoio dorsobianco, l'Avvoltoio testabianca, il Falco giocoliere, il Biancone bruno, il Biancone pettobianco, l'Aquila marziale, il Gimnogene africano, l'Astore gabar, lo Shikra, il Lanario, il Falco collorosso.

17° giorno) inizieremo oggi il ritorno verso Città del capo, ma lungo il percorso ci feremeremo in un altro spettacolare parco, l'Augrabies Falls National Park, dove pernotteremo. Non ci sarà miglior modo, paesaggistico e ornitologico, per congedarci dal Sudafrica. Il parco si sviluppa lungo il fiume Orange ed è costituito da una gola rocciosa in cui il fiume è costretto in rapide e cascate, la più alta delle quali è di 56 metri; lungo il corso d'acqua si estende una spettacolare foresta a galleria. Oltre alla foresta, il parco ospita una comunità vegetale conosciuta come "Orange River Broken Veld", che si è adattata alle condizioni di estrema aridità: euforbia e aloe sono le essenze più comuni. Augrabies Falls National Park è certamente uno degli scenari naturali più belli di tutta la regione sudafricana. E l'avifauna rispecchia la bellezza del posto; potremo vedere splendidi uccelli, come l'Inseparabile facciarosa, il Rondone di Bradfield, l'Uccello topo facciarossa, il Gruccione coda di rondine, il Batis pririt, lo Storno alichiare, la Rondine golabianca, la Prinia pettonero, la Prinia guancerossicce, la Prinia pettobianco, la Ballerina del Capo, il Vescovo rosso, la Nettarinia fosca, la Silvia di Layard, il Canarino golabianca. Il parco ospita anche qualche specie di mammiferi, la più interessanti delle quali è il Rinoceronte nero, ma potremmo vedere anche diverse specie di antilopi e scimmie.

18° giorno) faremo ritorno oggi a Cape Town, attraversando il Namaqualand, che in questa stagione dell'anno è una vera e propria esplosione di fiori colorati. Nel paesaggio fiabesco faremo le nostre ultime osservazioni ornitologiche. Pernotteremo all'Afton Grove Country Retreat.

19° giorno) ci trasferiremo all'aeroporto di Cape Town, dove ci imbarcheremo sul volo per Johannesburg. Connessione con il volo serale per Atene.

20° giorno) arrivo ad Atene; coincidenza con il volo per Milano. Arrivo a Malpensa e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Tutti i lodge e gli hotel sono di buona levatura, tutti con servizi privati, tranne a Underberg, dove, nel lodge di Rob Guy, c'è un bagno ogni due camere da letto.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
SASOL Birds of Southern Africa, di I. Sinclair, P. Hockey & W. Tarboton, Struik.
Newman's Birds of Southern Africa, di K. Newmann, New Holland.
Field Guide to Mammals of Southern Africa, di C. Stuart & T. Stuart, New Holland.

Costo del tour
Euro 4.850 (supplemento camera singola: Euro 470).

Numero massimo di partecipanti: cinque. Il mezzo di trasporto è un pullmino da otto posti guidato dall'accompagnatore italiano e il numero di cinque partecipanti permette ad ognuno di avere il proprio finestrino da cui osservare e fotografare. In cinque inoltre i trasferimenti sono più confortevoli.

Posti a disposizione: cinque in tutte le date.