Birdwatching nella terra del petrolio
21 novembre – 1° dicembre 2007
13 – 23 dicembre 2008

Incuneata tra Africa e Asia, la Penisola Arabica non è davvero una meta ambita dai turisti tradizionali, che vi possono trovare soltanto deserti inospitali, città ipermoderne e centri commerciali grandi come villaggi. Ma il birdwatcher appassionato sa che gli Emirati Arabi, che della Penisola Arabica occupano la regione meridionale, rappresentano una delle più belle aree ornitologiche dell’intero Medio Oriente. Gli Emirati Arabi Uniti si trovano lungo le rotte migratorie di molte specie di uccelli, sia rapaci che limicoli e passeriformi; il paese ospita inoltre decine di specie residenti tipicamente mediorientali e, affacciato sul Golfo Persico, offre la possibilità di ammirare limicoli e uccelli marini rari come la Droma, il Piviere dorato asiatico, il Piovanello siberiano, il Corriere di Leschenault, il Corriere mongolo, il Gabbiano di Pallas, la Sterna guancebianche, la Sterna di Saunders. Ma ci sono altre perle ornitologiche che un viaggio negli Emirati può riservare al birdwatcher europeo, prima fra tutte l’enigmatico Ipocolio, che ha negli Emirati Arabi il principale areale di svernamento; e poi il Cormorano di Socotra (il 50% della popolazione mondiale nidifica nelle isolette al largo della costa del paese), e decine di specie di allodole e monachelle tipiche delle aree desertiche mdiorientali .

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano – Dubai con arrivo in serata. Pernotteremo due notti nella capitale degli Emirati.

2° giorno) partiremo all’alba per le nostre escursioni odierne molto presto; infatti, come in tutte le altre regioni del Medio Oriente, in cui il clima è molto caldo, gli uccelli si muovono soprattutto al mattino e alla sera, restando durante il giorno nascosti all’ombra della poca vegetazione delle aree semidesertiche. Inizieremo con l’esplorazione del Golf Course di Dubai, un’estensione di prati ben curati, stagni e boschetti che, in mezzo al deserto, sono una calamita per gli uccelli. Qui potremo vedere: Francolino Grigio, Tortora delle palme, Parrocchetto dal collare, Bulbul guancebianche, Bulbul culorosso, Prinia gracile, Averla delle steppe (la sottospecie “pallidirostris” dell’Averla meridionale), Nettarinia viola, Beccodargento asiatico, Saltimpalo siberiano, Pettazzurro, Bigiarella (della sottospecie siberiana), Averla isabellina; gli stagni dell’impianto sportivo potrebbero ospitare Pivieri dorati del Pacifico e Beccaccini codaspillo. Durante le ore più calde della giornata visiteremo Khor Dubai, un’estesa area di paludi che ospitano decine di specie di aironi,limicoli e altri uccelli acquatici, tra i quali potremo vedere: Fenicotteri maggiori, Garzette guari, Spatole, Piro piro del Terek, Gambecchi frullini, Corrieri di Leschenault, Corrieri mongoli, Gabbiani di Pallas, Sterne maggiori, Sterne zampenere. Quest’area ospita anche alcune specie di rapaci come il Falco pescatore e, soprattutto, l’Aquila anatraia maggiore, che sverna regolarmente in queste lagune. Nel tardo pomeriggio visiteremo gli stagni da pesca di Zabeel, dove potremo vedere, tra le molte altre specie, Aironi dorsoverde, Aquile di Bonelli e Maine bianconere.

3° giorno) ci trasferiremo oggi ad Al Ain, “la città giardino”. La città è in territorio dell’Oman e per raggiungerla attraverseremo uno spettacolare deserto di sabbia e roccia. Ci fermeremo lungo il percorso in diverse aree che ospitano specie deserticole di grande interesse. Tra le altre specie potremo vedere: Allodola beccocurvo, Allodola passerina caponero, Calandra asiatica, Calandro maggiore, Pispola golarossa, Monachella del deserto, Monachella dorsonero orientale, Culbianco isabellino, Sterpazzola del deserto, Bigiarella del deserto, Scotocerca, Trombettiere. Tra i rapaci potremmo incontrare Albanelle pallide e Albanelle minori, Lanari e Grillai. Pernotteremo due notti in un hotel di Al Ain.

4° giorno) saliremo oggi sullo spettacolare Jebel Hafit, la più alta montagna della regione. Sui contrafforti rocciosi del massiccio vedremo Allodole del deserto, Monachelle di Hume e Monachelle monache, mentre in cielo potremo vedere numerosi Corvi collobruno. Prima di rientrare in hotel effettueremo un’escursione al piccolo lago di Ain al Faydah, dove nidificano numerosi Cavalieri d’Italia, insieme ad altrettanto numerose e chiassose Pavoncelle caruncole rosse, e a numerose specie di limicoli svernanti, tra cui Piro piro boschereccio e Gambecchi nani.

5° giorno) ci dirigeremo oggi verso nord, ancora in territorio amanita, fino al Jebel Rawdah, un’altra montagna. Durante il percorso potremo vedere l’Avvoltoio orecchiuto, un rapace discretamente comune nell’Africa subsahariana, ma molto raro in Medio Oriente. Tra le altre specie di uccelli che frequentano i wadi della regione, potremmo incontrare la Pernice delle sabbie, la Grandule di Lichtenstein, la Silvia di Menetries, lo Zigolo delle case. Attraverseremo poi i monti Hajar e, discendendone i versanti orientali, arriveremo alla costa, dove pernotteremo due notti in un hotel di Fujerah.

6° giorno) partiremo di prima mattina alla volta di Khor Kalba, un’estesa area di mangrovie che rappresenta uno dei punti forti del tour. Quest’area ospita infatti l’unica popolazione mondiale della sottospecie khalbaensis del Martin pescatore dal collare. Tra le mangrovie potremo anche vedere il Cannareccione stentoreo e il Canapino di Sykes. Altre specie che frequentano le lagune e le mangrovie di quest’area ricordiamo: Airone bianco maggiore, Garzetta, Sgarza indiana, Gabbiano fuligginoso, Gabbiano di Pallas, Sterna crestata, Stercorario mezzano, Labbo, Corriere mongolo, Corriere di Leschenault, Rondone pallido, Gruccione guanceblu, Garrulo d’Arabia.

7° giorno) ci spingeremo oggi verso nord, raggiungendo Dibba, sul golfo d’Oman. Dalla spiaggia di Dibba faremo seawatching sul Mare Arabico e potremo vedere molte specie interessanti, tra cui il Cormorano di Socotra, la Berta di Persia, la Sterna di Saunders e la Sterna guancebianche. Entreremo poi nel deserto, dove potremmo incontrare nuove specie di uccelli, come la Grandule panciacastana e la Monachella codarossa. Nelle aree più vegetate vedremo Maine riparie e Passere sarde e, quando raggiungeremo la regione di Hamraniyah, estesamente coltivata, vedremo centinaia di coloratissime Ghiandaie marine e Gruccioni minori. I prati irrigati attirano numerose pispole e allodole e tra le numerose Calandrelle, Cappellacce, Allodole, Pispole comuni, Calandri comuni e Pispole golarossa potremmo incontrare qualche rarità, come l’Allodola orientale. Pernotteremo due notti a Ras al Khaimah.

8° giorno) di primo mattino effettueremo un’escursione nella zona umida di Khor Al Jazeerah, dove vedremo migliai di anatre, limicoli e altri uccelli acquatici, come l’Airone cenerino, la Nitticora, la Casarca, l’Oca selvatica, il Fischione, il Mestolone, il Codone, la Marzaiola, la Moretta tabaccata, il Piro piro del Terek, il Chiurlo Piccolo, il Corriere mongolo, il Piovanello tridattilo, il Gambecchio, il Piovanello, la Pittima reale, l’Albastrello, il Gabbiano di Heuglin, il Gabbiano roseo, il Beccapesci, il Mignattino piombato. Più tardi in mattinata visiteremo l’area di Digrada e torneremo ancora ad Hamraniyah, dove avremo buone occasioni di vedere interessanti specie di rapaci, come la Poiana codabianca, l’Aquila anatraia maggiore, l’Albanella pallida e il Grillaio. Nel pomeriggio visiteremo le mangrovie di Dhayah, un altro sito prediletto dall’Aquila anatraia maggiore; insieme a questa specie potremo vedere anche il Falco di palude, il Falco pescatore e molti limicoli e aironi.

9° giorno) ci dirigeremo oggi verso sud,fino alle paludi costiere di Khor al Beidah, celebri per le grandi concentrazioni di Drome, gli strani limicoli bianchi e neri che ricordano un’Avocetta dal becco sproporzionato. Vedremo anche grandi branchi di Gambecchi frullini e di Piovanelli siberiani, una specie rarissima in Medio Oriente: la maggior parte della popolazione di questo limicolo sverna lungo le spiagge del Subcontinente Indiano e dell’Australia, ma da una decina d’anni qualche individuo sverna regolarmente negli Emirati. Altre specie che potremo vedere in queste lagune sono: il Pignattaio, la Pavoncella codabianca, il Totano moro, il Falaropo beccosottile e il Mignattino alibianche. Pernotteremo due notti in un hotel di Dubai.

10° giorno) effettueremo oggi un’escursione lungo la costa fino ai coltivi che circondano l’ippodromo (o meglio il cammellodromo) di Al Wathba. Queste estese praterie, interrotte da piccoli boschetti e piantagioni, ospitano molte specie interessanti, come l’Allodola passerina caponero, il Calandro maggiore, la Calandrella, la Bigia grossa e la Silvia di Menetries. Se saremo fortunati potremo incontrare alcune specie più rare, come l’Allodola orientale e il Calandro di Blyth, che svernano da qualche anno, in piccolo numero, negli Emirati. Ma la specie più importante di oggi è l’Ipocolio, un uccello enigmatico, dalla difficile collocazione tassonomica (alcuni ornitologi lo hanno sistemato in una famiglia a sé stante) che è endemico del Medio Oriente; le aree migliori dove osservarlo, a volte in stormi di centinaia di esemplari, è rappresentata dai quartieri di svernamento in Bahrein o qui negli Emirati, dove frequenta i boschetti e le piantagioni. Prima di rientrare in hotel ci recheremo a Qarn Nazwa, dove aspetteremo, di fronte ad una parete rocciosa, che calino le ombre del crepuscolo, sperando di vedere la coppia di Gufi reali del deserto che frequentano la scarpata; il Gufo reale del deserto è ormai, per molti ornitologi, una specie buona, separata dal comune Gufo reale, di cui è più piccolo e più chiaro. A oscurità già calata ci recheremo al Muhrif Park, dove potremo vedere l’Assiolo pallido.

11° giorno) trasferimento all’aeroporto di Dubai e imbarco sul volo per Milano. Arrivo a Milano nel tardo pomeriggio e fine del viaggio.

12° giorno) dopo un’ultima “occhiata” alle meraviglie del Dhofar, prenderemo un volo per Muscat. dove ci imbarcheremo sul volo serale per l’Italia.

13° giorno) arrivo in Italia e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Ottimi hotel a tre e quattro stelle.

Difficoltà: Le temperature sono molto elevate di giorno.

Bibliografia
Collins Bird Guide. Di Svensson & Grant, Harper Collins.
Field Guide to the Birds of the Middle East, di Porter, Christensen & Schiermaker-Hansen, T & A D Poyser.

Costo del tour
Euro 2.990 (supplemento camera singola: Euro 460).

Numero massimo di partecipanti: dieci.

Posti a disposizione: dieci in tutte le date.