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Birdwatching sul tetto dell'Africa ITINERARIO 1° giorno) partenza da Milano Linate e volo ad Addis Abeba con volo di linea Ethiopian Airlines, via Roma. 2° giorno) l'arrivo ad Addis Ababa è previsto per le dieci di mattina. Partiremo subito alla volta del Parco Nazionale di Awash. Durante il percorso vedremo le prime specie di uccelli, tra cui l'Avvoltoio cappuccino, il Corvo bianconero, il Corvo del Capo, la Passera di Swainson. Ci fermeremo in un'area dove vive il Barbetto pettogiallo, ed effettueremo una fermata anche nei campi di lava che bordano il lago Bezzecca: essi ospitano il localizzatissimo, quasi endemico, Codinero scuro, che potremo vedere insieme ad altre specie interessanti come la Prinia fronterossa, l'Estrilda di Abissinia e lo Zigolo pettocannella. Prima di arrivare al nostro lodge, situato all'interno del parco, ci fermeremo anche sulle sponde del lago, dove potremo vedere specie acquatiche come la Cicogna beccogiallo, l'Anastomo africano, la Cicogna sellata, la Cicogna lanosa, l'Ibis sacro africano, il Germano beccogiallo, l'Alzavola beccorosso, l'Oca egiziana, il Corriere di Kittlitz, la Pavoncella armata. Pernotteremo tre notti al Kereyou Lodge. 3°/4° giorno) il parco di Awash è semplicemente sensazionale; in virtù della sua altitudine, più bassa della valle del Rift, la sua avifauna è molto diversa da quella che incontreremo lungo il rift e sugli altipiani. La savana arida e le grandi praterie del parco ospitano più di 350 specie di uccelli. Potremo vedere, tra l'altro: lo Struzzo comune, lo Struzzo di Somalia, il Bucorvo d'Abissinia, la Ghiandaia marina d'Abissinia, l'Otarda crestacamoscio, l'Otarda kori, l'Otarda d'Arabia, l'Otarda panciabianca, l'Otarda pancianera, il Nibbio bianco, il leggiadro Nibbio codadirondine, il Falchetto africano, l'Astore cantante scuro, l'Aquila rapace, l'Avvoltoio di Rüppell, il Corriere trebande, l'Occhione del Senegal, il Succiacapre unicolore, il meraviglioso Gruccione carminio settentrionale, il Gruccione oliva, il Bucero beccogiallo orientale, il Picchio barbuto, il Becco a scimitarra d'Abissinia, il Cucal cigliabianche, il Pappagallo panciarossa, il Turaco grigio orientale, il Turaco panciabianca, la Grandule di Lichtenstein, il Martin pescatore boschereccio, il Martin pescatore striato, l'Uccello topo nucazzurra, l'Allodola alirosse, l'Allodola di Gillett, la Pispola dorsopiano, la Rondine striata minore, la spettacolare Averla di macchia pettorosa, il Batis testagrigia, il Fiscal di Somalia, lo Storno superbo, lo Storno setoloso, lo Storno di Rüppell, l'Estrilda guancenere, il Granatino viola. L'Etiopia non è ricca di mammiferi, ma ad Awash potremo vederne qualche specie interessante, come l'Orice beisa, la Gazzella di Sömmering, la Gazzella di Menelik, il Dik-dik di Salt, il Kudu minore, il Kudu maggiore, il Babbuino, il Cercopiteco verde, la Lepre del Capo, il Facocero. Effettueremo anche un'escursione nelle aree settentrionali del parco, fino alle spettacolari sorgenti termali di Filhoa, patria dei fieri Afar (che, pur se gentili e sorridenti, è meglio sottolinearlo, non vogliono assolutamente essere fotografati); le sorgenti, circondate da palmizi e tappezzati di stagni e laghetti, ospitano decine di specie di uccelli e un branco di Amadriadi, scimmie alquanto rare in Africa (vivono solo in Africa orientale e nella Penisola Arabica). Se saremo fortunati (come lo siamo stati nell'ultimo ORNITOUR) potremo vedere mammiferi più rari, come il Protele crestato, e uccelli altrettanto rari, come lo Storno pettodorato (la nostra è stata la prima osservazione in assoluto di questa specie a nord di Yabello) e il Corrione trebande. 5° giorno) dopo una mattinata di birdwatching nel parco e alcune soste lungo il percorso per vedere specie eventualmente non ancora incontrate fino ad ora, torneremo ad Addis Abeba. Pernotteremo due notti all'Hotel Ghion. 6° giorno) partenza di primo mattino per un'escursione alla piana di Solulta e alle spettacolari gole di Debre Libanos e del fiume Jemma, uno dei tributari del Nilo. Nelle foreste che tappezzano le gole potremo vedere i nostri primi endemismi, come il Francolino di Harwood, il Piccione dal collare, il Barbetto fasciato, lo Storno beccobianco, l'Oriolo testanera, il Sassicolo di Rüppell, l'Uccello gatto d'Abissinia, il Lucarino d'Abissinia; vedremo anche il Turaco guancebianche, il Cordon blu guancerosse, la Cossifa di Rüppell, il Luì bruno, il Tessitore baglafecht, il Beccaseme groppabruna, il Verzellino frontegialla. Il cielo sopra le gole pullula di rapaci e non sarà difficile vedere il Gipeto, l'Avvoltoio orecchiuto e l'Avvoltoio di Rüppell. Vedremo anche il primo dei tre mammiferi endemici dell'Etiopia, la bellissima e villosissima Gelada, una specie di grosso babbuino. Tra le altre specie di uccelli che incontreremo oggi ricordiamo: l'Oca aliazzurre e l'Ibis caruncolato (endemici), il Germano nero africano, la Poiana augure, il Lanario, il Garrulo groppabianca, la Cappellaccia di Thekla, il Tordo grattaterra, la Cisticola d'Etiopia (recentemente separata dalla Cisticola dorsonero), il Codinero di brughiera, l'Unghialunga di Abissinia e la Calandrella di Erlanger (altri due endemismi), il Topino golabruna, la Rondine rupicola africana. Ritorno in tarda serata ad Addis Abeba. 7° giorno) prima di colazione effettueremo una piccola "escursione" nei giardini dell'hotel, ricchissimi di uccelli: essi ospitano addirittura due coppie di Ibis caruncolati nidificanti. Oltre all'ibis potremo vedere altri due endemismi, il Pigliamosche ardesia d'Abissinia e l'impressionante Corvo imperiale beccospesso . Nei cieli sopra l'hotel volano innumerevoli Nibbi beccogiallo, accompagnati da altrettanto numerosi Avvoltoi cappuccini, e a volte, da rapaci più rari, come l'Avvoltoio dorsobianco, l'Avvoltoio testabianca, l'Aquila di Wahlberg, il Falco pellegrino e il Lanario. Altre specie che frequentano i giardini dell'hotel sono: la Tortora fosca, la Tortora occhirossi, la Nettarinia di Tacazze, il Fiscal comune, il Pigliamosche fosco africano, il Beccaseme striato, il Verzellino del Capo. Con fortuna potremo trovare anche una specie molto localizzata, il Parisoma bruno, una specie simile alle nostre "silvie". E potremo vedere molte specie di uccelli "italiani" che svernano in Africa orientale: Sterpazzola, Capinera, Luì grosso, Luì piccolo, Luì verde, Canapino. In un paio d'ore potremo vedere, nei giardini del Ghion, una quarantina di specie di uccelli e poi, dopo colazione, inizieremo il nostro trasferimento verso sud, lungo la valle del Rift, raggiungendo il lago di Langano, dove pernotteremo due notti al lodge Bekele Mola. Ci fermeremo in un'area della periferia di Addis Abeba, dove potremo vedere, in un giardino, il Sassicolo di rupe alibianche, un bellissimo endemismo etiope. Ci fermeremo anche sulle sponde dei laghi Hora, Koka e Zway; quest'ultimo è il più ricco di uccelli e, mentre consumeremo il nostro picnic-lunch, potremo vedere, a pochi metri da noi, Pellicani bianchi, Pellicani dorsorosa, Aninghe, Ibis sacri africani, Marabù africani, Spatole africane, Garzette intermedie, Oche pigmee africane, Cormorani africani, Folaghe cornute, Cicogne beccogiallo, Pernici di mare comuni, Jacane africane e minori, Mignattini piombati e Mignattini alibianche, Gru coronate nere. In cielo la splendida Aquila urlatrice. Nel pomeriggio proseguimento verso il lago di Langano, dove pernotteremo due notti all'hotel Wabe Shebelle. 8° giorno) effettueremo oggi un'escursione ai laghi Shalla e Abyiata, dove incontreremo decine di specie di uccelli, dai statuari Struzzi a piccolissimi passeriformi. I laghi sono famosi per l'enorme concentrazione di Fenicotteri maggiori e minori e per gli altri numerosissimi uccelli palustri, come il Moriglione africano, il Gabbiano testagrigia, la Spatola africana. Nella savana e nelle boscaglie intorno ai laghi splendide Ghiandaie marine pettolilla e Barbetti fronterossa. Le aree più aperte sono frequentate dal Corrione di Temminck e dalla Grandule golagialla. In cielo tanti rapaci di numerose specie: Aquila delle steppe, Aquila rapace, Nibbio bianco, Biancone bruno, Biancone pettonero, Nibbio beccogiallo, Aquila di Wahlberg, Gimnogene africano, Astore cantante orientale, Poiana delle steppe, Falco giocoliere. Tra le altre specie osservate in quest'area nei tour precedenti: Tuffetto comune, Cormorano africano, Cormorano pettobianco, Airone nero, Airone testanera, Garzetta intermedia, Umbretta, Pellicano bianco, Pellicano dorsorosa, Dendrocigna facciabianca, Alzavola del Capo, Fistione australe, Aquila urlatrice, Indicatore minore, Upupa eurasiatica, Becco a scimitarra nero, Martin pescatore bianconero, Gruccione minore, Gruccione pettoblu, Rondone minore, Piccione marezzato, Tortora delle palme, Tortora piangente africana, Grandule panciacastana, Piviere dorato asiatico, Pavoncella coronata, Cisticola cenerina, Crombec facciarossa, Nettarinia magnifica, Nettarinia del Mariqua, Pispola africana, Tessitore di Rüppell, Tessitore dei bufali beccorosso, Tessitore passerino dai sopraccigli. 9° giorno) dopo un altro po’ di birdwatching pre-colazione e la colazione, partiremo alla volta del lago Awassa. Il lago è ricco di uccelli e ospita anche una popolazione di Ippopotami; tra le altre specie potremo vedere la splendida Cicogna sellata, l'Ibis hadada, la Cicogna beccogiallo, il Martin pescatore malachite, la Pavoncella armata e un altro degli endemismi etiopi, l'Inseparabile alinere. Pernottamento all'Awassa Hotel. 10° giorno) dopo il consueto birdwatching pre-colazione, e la colazione, effettueremo un'escursione al mercato del pesce di Awassa. Il "fish market" sarà un'esperienza memorabile: centinaia di pescatori dividono il loro tempo tra le urla di pubblicità alla loro merce e quelle per allontanare gli uccelli che accorrono all'odore (non proprio gentile) del pesce accumulato sulle rive del lago. Vedremo Sterne zampenere, Mignattini piombati e alibianche, Gabbiani testagrigia, Gabbiani di Heuglin, Aironi guardabuoi, Marabù africani, Pellicani bianchi e dorsorosa, Aquile urlatrici, Spatole africane. Nei giardini che circondano il mercato vedremo, tra le altre specie, l'Indicatore dorsoverde, il Picchio cardinale, il Picchio di Nubia, il raro Rampichino macchiato, il Tessitore castano, la Petronia macchiagialla. Ci trasferiremo poi alla foresta di Wondo Genet, che raggiungeremo in tempo per effettuare una prima escursione. Pernotteremo due notti al lodge Wabe Shebelle situato al limitare della foresta. 11° giorno) birdwatching tutto il giorno nella foresta. Il paesaggio all'interno della foresta è spettacolare; camminando lungo i sentieri ci fermeremo ad ascoltare i numerosi canti che provengono dal fitto fogliame. Il birdwatching qui sarà molto più difficile che negli spazi aperti della savana, ma le specie che vedremo ci ripagheranno ampiamente della fatica; prima fra tutte il superbo Trogone narina, che si è stranamente adattato alle piantagione di conifere aliene che hanno sostituito, purtroppo, una buona parte della foresta originaria. Vedremo qui l'ultima specie di uccelli endemici il Pappagallo frontegialla, che sta diventando sempre più raro in Etiopia. Vedremo anche l'Astore nero, l'Aquilastore di Ayres, l'Aquilastore coronato, l'Aquila di Verreaux, la Poiana codabianca, il Piccione oliva africano, il Piccione verde di Bruce, la Tortora tamburina, la Tortora cannella, il Martin pescatore dal semicollare, l'Indicatore di Wahlberg, il Tordo terragnolo d'Abissinia, la Rondine serrata bruna, lo Storno alirosse, lo Storno beccosottile, l'Averla cuculo spallerosse, la Ballerina di foresta, la Ballerina gialla, il Tessitore beccogrosso, la Munia bruna. 12° giorno) effettueremo oggi il lungo trasferimento a Goba, fermandoci dovunque ci siano uccelli interessanti. Sulle vaste coltivazioni che corrono ai fianchi della strada volano Albanelle pallide, Albanelle minori e Falchi di palude, mentre sui paletti che ne segnano i confini si posano grandi stormi di Quelea beccorosso insieme a occasionali Vedove dal collare, Vescovi gialli, Vescovi arancio e al Saltimpalo, qui presente con la peculiare sottospecie albofasciatus, completamente bianca e nera, senza alcun accenno di rosso o arancione (estremamente localizzata in Etiopia, questa sottospecie è oggetto di studi tassonomici e probabilmente sarà elevata presto al rango di specie). In un'area montagnosa ci fermeremo a osservare gli stormi di Rondoni alpini, che spesso sono accompagnati da qualche Rondone marezzato, e in una palude d'altura i limicoli che la frequentano: avremo buone possibilità di vedere il Beccaccino africano e la Pavoncella alinere. Pernotteremo due notti allo Wabe Shebelle di Goba. 13° giorno) esploreremo oggi i meravigliosi ambienti del Bale Mountains National Park; saliremo oltre i 4000 metri, e faremo birdwatching nelle foreste e distese di ginepro che ricordano da vicino più le Alpi che non un paesaggio africano. Arriveremo a Tullu Deemtu, a 4377 metri d'altitudine, sulla strada più elevata di tutta l'Africa, ed esploreremo il Sanetti Plateau, coperto da torbiere d'altura e praterie, punteggiate da cuscini di elicriso, lobelie giganti e chiazze di boschi di hagenia. La vegetazione del parco, costituita in gran parte da specie endemiche è una delle meraviglie africane. Tra gli uccelli che potremo incontrare ricordiamo la bellissima Pavoncella pettomacchiato e il Rallo di Rouget (endemici), la splendida Gru caruncolata, il Francolino di brughiera, la Casarca comune, la Pispola golarossa, il Codinero di brughiera, il Gracchio corallino (nell'Africa subsahariana le alture del Bale sono l'unica area dove vive questa specie: c'è da aspettarsi che prima o poi gli ornitologi considerino la sottospecie baileyi una specie a tutti gli effetti!). Visiteremo anche la foresta di Harenna, che si estende lungo il versante meridionale dell'altopiano; la foresta di ginepri e iperici, incrostati da muschi e licheni, è ricca di uccelli: potremo vedere il Picchio d'Abissinia (endemico), il Torcicollo collorossiccio, l'Occhialino montano, il Macchiaiolo cannella. Con fortuna potremmo incontrare il Parisoma di Bale, una sottospecie del Parisoma bruno che gli ornitologi sudafricani considerano una specie buona (più scura e con un habitat diverso e un areale completamente disgiunto dal congenere). Tra le specie di rapaci che volano nei cieli del Bale, potremo vedere l'Aquila marziale e l'Aquila reale, oltre ai più comuni Poiana augure, Gheppio e Lanario. Vedremo anche qualche specie di mammifero, come il Klipspringer e lo splendido Lupo d'Etiopia. Con fortuna, come ci è accaduto lo scorso Ornitour, potremmo vederlo cacciare, a pochi metri dalla nostra jeep, i grossi ratti che frequentano l'altopiano. Se ancora maggior fortuna ci assistesse, potremmo incontrare anche il Servalo, che frequenta l'altopiano. 14° giorno) torneremo oggi nel Rift, raggiungendo ancora Langano, dove pernotteremo al lodge Wabe Shebelle. Lungo il percorso ci fermeremo a Dinsho, nella foresta che circonda il quartier generale del parco nazionale di Bale, dove vedremo da vicino il maestoso Nyala di montagna, insieme al Tragelafo di Menelik (una sottospecie del comune tragelafo, comune in quasi tutta l'Africa, endemica dell'Etiopia); tra gli uccelli ricordiamo lo Sparviere pettorossiccio e la Cincia dorsobianco (endemica). 15° giorno) prima di iniziare il viaggio di ritorno ad Addis Abeba, effettueremo un'escursione nei giardini del lodge, dove avremo ottime chances di vedere, alla luce del giorno, il Succiacapre codasottile e, appollaiati sul loro albero di roosting, una coppia di Gufi reali grigiastri (specie recentemente separata dal Gufo reale africano). Vedremo anche, tra le altre molte specie: Astore gabar, Tortora del Namaqua, Grandule panciacastana, Codirossone minore, Sassicolo di rupe imitatore, Tchagra capinera, Pigliamosche nero settentrionale, Pigliamosche grosso, Batis testagrigia, Becco d'argento africano, Venturone africano, Collotagliato, Beccaseme groppagialla del Kenya. Lungo la via per la capitale ci fermeremo ancora ai laghi del Rift dove potremmo vedere nuove specie, come il Mignattaio, la Jacana minore, la Garzetta comune, il Gabbiano di Pallas, il Forapaglie, il Tessitore mascherato vitellino, il Tessitore mascherato minore, l' Estrilda panciagialla. Arrivati nella capitale avremo a disposizione una camera d'hotel dove riposare un paio d'ore e rinfrescarsi. Andremo poi ad un ristorante tipico dove consumeremo una tradizionale cena etiope. Successivo trasferimento all'aeroporto e imbarco sul volo per Roma. 16° giorno) arrivo a Roma e coincidenza con il volo per Milano. Arrivo a Milano Linate e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Richiesto adattamento alle strutture ricettive. Sono previste ascensioni a 4000 metri di altezza, ma le numerose fermate lungo il percorso permettono l'acclimatamento. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: cinque Posti a disposizione: cinque in tutte le date
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