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Sulle orme del Principe Ruspoli ITINERARIO 1° giorno) partenza da Milano e volo ad Addis Abeba con volo di linea Ethiopian Airlines, via Roma. 2° giorno) arrivo ad Addis Abeba in mattinata. Dopo il check-in all'hotel Ghion, dove pernotteremo due notti, inizieremo il birdwatching in Etiopia nel parco dell'hotel, dove vedremo le nostre prime specie endemiche, tra cui l'Ibis caruncolato, il Piccione dal collare, il Pigliamosche ardesia d'Abissinia, la Cincia nera dorsobianco, il Corvo imperiale beccogrosso. Nel pomeriggio escursione al reservoir di Gofarsa, una splendida zona umida, dove potremo osservare decine di specie, tra cui altri tre endemismi, il Rallo di Rouget, l'Oca aliazzurre e l'Unghialunga d'Abissinia. Ritorno alla capitale. 3° giorno) partenza di primo mattino per un'escursione alla piana di Solulta e alle spettacolari gole di Debre Libanos e del fiume Jemma, uno dei tributari del Nilo. Nelle foreste che tappezzano le gole vedremo altri endemismi, come il Francolino di Harwood, lo Storno beccobianco, l'Oriolo testanera, il Sassicolo di roccia alibianche, il Sassicolo di Rüppell, il Lucarino d'Abissinia. Il cielo sopra le gole pullula di rapaci e non sarà difficile vedere il Gipeto, l'Avvoltoio orecchiuto e l'Avvoltoio di Rüppell. Vedremo anche il primo dei tre mammiferi endemici dell'Etiopia, la bellissima e villosissima Gelada, una specie di babbuino. Ritorno in tarda serata ad Addis Abeba. 4°/5° giorno) trasferimento ad Ankober, dove pernotteremo due notti. Scopo dell'escursione in queste aree è la ricerca di altri due endemismi: il Verzellino di Ankober, una specie scoperta solo nel 1936, ed estremamente localizzata, e il Verzellino golagialla. Alle due specie endemiche fanno naturalmente da corollario decine di altre specie interessanti, come i rapaci che frequentano la valle: Aquila delle steppe, Aquila di Verreaux, Aquila rapace, Lanario e Falco pellegrino; e poi il quasi endemico Turaco guancebianche, il Rondone marezzato, il Gruccione pettoblu, il Codirossone minore, lo Zigolo pettocannella e molte altre. 6° giorno) dopo un'ulteriore escursione nella vallata, torneremo ad Addis Abeba per il pernottamento. 7° giorno) partiremo di primo mattino in direzione della valle del Rift, con un produttivo birdwatching lungo il percorso e durante alcune soste, tra cui Koka Dam e il fiume Awash. Pranzo al sacco al lago Zway, tempestato di uccelli acquatici: Pellicano bianco, Pellicano dorsorosa, Aninga, Oca pigmea africana, Cormorano africano, Folaga cornuta, Cicogna beccogiallo, Pernice di mare, Jacana minore, Jacana africana, Gru coronata. In cielo la splendida Aquila pescatrice africana. La meta del nostro trasferimento odierno, il lago Awassa, è ricco di uccelli e ospita anche una popolazione di Ippopotami; potremo vedere la splendida Cicogna sellata, l'Ibis hadada, la Cicogna beccogiallo, il Martin pescatore malachite, la Pavoncella armata e un altro degli endemismi etiopi, l'Inseparabile alinere. Pernottamento all'Hotel Awassa. 8° giorno) inizieremo oggi la parte più emozionante della nostra avventura in Etiopia, l'esplorazione del profondo sud, alla ricerca degli endemismi più carismatici del paese. Pernotteremo in hotel molto rustici, ma l'assenza di comfort sarà ampiamente ripagata dagli uccelli che vedremo. Oggi arriveremo a Kebre Mengist, dove pernotteremo. I giorni successivi saranno quelli in cui incontreremo i gioielli dell'Etiopia meridionale, ma già oggi potremmo vedere numerose e interessantissime specie, come la Faraona vulturina, l'Upupa boschereccia viola, il Barbetto fronterossa, il Fiscal delle Taita, lo Storno di Shelley, il raro Storno capobianco, lo spettacolare Storno pettodorato, la Tortora alibianche. 9° giorno) raggiungeremo oggi Negele, dove pernotteremo. E' questa la patria del superbo Turaco di Ruspoli e della Rondine codabianca, entrambi endemici. Il Turaco di Ruspoli è stato scoperto dal nostro Principe Ruspoli, un aristocratico romano che esplorò l'Etiopia dal 1891 al 1893, l'anno della sua dipartita; l'impavido esploratore fu schiacciato a morte da un elefante da lui ferito in una battuta di caccia. A Negele potremo vedere altre decine di specie, tra cui ricordiamo l'Avvoltoio testabianca, l'Astore cantante orientale, il Francolino coqui, il Turaco faccianuda, il Corrione di Temminck, il Corrione di Somalia, il Tordo macchiato, il Puffino di Pringle, l'Averla di macchia testagrigia, l'Averla di macchia nucarossa, il Batis pigmeo, il Barbetto di d'Arnaud, il Bubu ardesia, la Prinia pallida, la Cincia grigia settentrionale, la Nettarinia di Hunter. 10° giorno) raggiungeremo oggi Bogol Manyo, dove pernotteremo. Le specie più carismatiche qui sono le assolutamente insignificanti (solo dal punto di vista del piumaggio, ovviamente!) Allodola del Degodi e Allodola di Sidamo. Altre specie che potremmo incontrare sono l'Allodola codacorta, l'Estrilda guancenere, il Canarino panciabianca e lo Zigolo di Somalia. 11° giorno) torneremo oggi a Negele, e avremo l'opportunità di vedere le specie che ci fossero eventualmente sfuggite nel viaggio di andata. 12° giorno) ci trasferiremo oggi a Yabello, dove pernotteremo. Poiché rimarremo ancora all'interno della regione che ospita gli endemismi del sud, avremo ancora qualche chances di vedere specie ancora mancanti. Ma l'highlight di oggi (e di domani) sarà il fantastico, ed endemico, Corvide di Zavattari; a metà strada tra uno storno e un corvo, questo enigmatico animale aspetta ancora una collocazione definitiva all'interno della classe degli uccelli. Fu scoperto nel 1938 da un italiano, l'ornitologo Edgardo Moltoni (maestro tra l'altro, dell'attuale presidente del CISO, Pierandrea Brichetti), e il nome scientifico che gli fu dato celebra un altro zoologo italiano, Edoardo Zavattari (1883-1972), professore di anatomia comparata all'Università di Torino. 13° giorno) torneremo oggi ad Awassa, dove ci riposeremo finalmente in un lodge di standard un poco più europeo. 14° giorno) dopo il consueto birdwatching pre-colazione, e la colazione, ci trasferiremo alla foresta di Wondo Genet, dove vedremo decine di nuove specie, tra cui due nuovi endemismi, il Pappagallo frontegialla e la Rondine serrata bruna; tra le altre specie il Martin pescatore dal semicollare, lo Storno alirosse, la Ballerina di foresta, il Picchio dorsodorato, il Tessitore beccogrosso. Pernotteremo due notti al Wondo Genet Lodge. 15° giorno) birdwatching tutto il giorno nella foresta. Il paesaggio all'interno della foresta è spettacolare; camminando lungo i sentieri ci fermeremo ad ascoltare i numerosi canti che provengono dal fitto fogliame. Il birdwatching qui sarà molto più difficile che negli spazi aperti della savana, ma le specie che vedremo ci ripagheranno ampiamente della fatica; prima fra tutte il superbo Trogone narina, e poi il Piccione oliva africano, il Piccione verde di Bruce, la Tortora tamburina, l'Astore nero, l'Aquilastore di Ayres, il Tordo terragnolo d'Abissinia, il Tessitore castano. 16° giorno) trasferimento a Goba, base di partenza per le nostre escursioni nel Bale Mountains National Park (BMNP), uno splendido parco costellato di foreste, ruscelli e laghi vulcanici. Delle trenta specie endemiche dell'Etiopia, ne potremo vedere qui quattordici, insieme agli altri due mammiferi endemici: il Nyala di montagna e il Lupo d'Etiopia. Pernotteremo tre notti al Goba Ras Hotel. 17° giorno) oggi effettueremo un'escursione a Sof Omar, in cerca dell'endemismo tipico di questa gola rocciosa, il Verzellino di Salvadori, che speriamo di vedere insieme alle altre specie tipiche di questa zona: Cincia di Somalia, Corvo di Somalia, Tortora vinacea, Upupa boschereccia becconero. 18° giorno) esploreremo oggi i meravigliosi ambienti del Bale Mountains National Park; saliremo oltre i 4000 metri, e faremo birdwatching nelle foreste e distese di ginepro che ricordano da vicino più le Alpi che non un paesaggio africano. Arriveremo a Tullu Deemtu, a 4377 metri d'altitudine, sulla strada più elevata di tutta l'Africa, ed esploreremo il Sanetti Plateau, coperto da torbiere d'altura e praterie, punteggiate da cuscini di elicriso, lobelie giganti e chiazze di boschi di hagenia. La vegetazione del parco, costituita in gran parte da specie endemiche è una delle meraviglie africane. Tra gli uccelli che potremo incontrare ricordiamo la bellissima Pavoncella pettomacchiato, il Picchio d'Abissinia, l'Uccello gatto d'Abissinia, il Lucarino testanera, la splendida Gru caruncolata, il Francolino di brughiera, la Casarca comune, l'Aquila reale, l'Aquila marziale, il Torcicollo collorossiccio. Vedremo anche lo splendido Lupo d'Etiopia (conosciuto un tempo come Volpe del Simien) e, con fortuna, potremmo vederlo cacciare i grossi topi che frequentano l'altopiano. Se ancora maggior fortuna ci assistesse, potremmo incontrare altri mammiferi, come il Servalo e il Klipspringer, e poi pattuglie di roditori e stormi di scimmie. 19° giorno) oggi ci trasferiremo a Langano, fermandoci a Dinsho, dove hanno sede gli uffici del BMNP e dove vedremo il bellissimo Nyala di montagna, anch'esso endemico dell'Etiopia, e la Gazzella di Menelik. Nelle aree intorno agli uffici potremo vedere anche numerose specie di uccelli, come lo Sparviere pettorossiccio, la Poiana montana, la Rondine groppagrigia, il Vescovo giallo, il Luì bruno, la Nettarinia di Tacazze. Pernotteremo all'hotel Wabe Shebelle di Langano. 20° giorno) ritorno a Addis Ababa, con birdwatching lungo il percorso, ai laghi Shalla e Abyiata, dove incontreremo statuari Struzzi e piccolissimi passeriformi. I laghi sono famosi per l'enorme concentrazione di Fenicotteri maggiori e minori e per gli altri numerosissimi uccelli palustri, come il Moriglione africano, il Gabbiano testagrigia, la Spatola africana. Nella savana e nelle boscaglie intorno ai laghi splendide Ghiandaie marine pettolilla e Barbetti fronterossa. Le aree più aperte sono frequentate dal Corrione di Temminck e dalla Grandule golagialla. In cielo tanti rapaci di numerose specie: Aquila delle steppe, Aquila rapace, Nibbio bianco, Biancone bruno, Biancone pettonero, Nibbio beccogiallo, Aquila di Wahlberg, Gimnogene africano, Albanella pallida, Poiana delle steppe, Falco giocoliere. Se avremo tempo ci fermeremo anche sulle sponde dei laghi Hora, Koka e Zway; quest'ultimo è il più ricco di uccelli e potremo vedere, a pochi metri da noi, Pellicani bianchi, Pellicani dorsorosa, Aninghe, Ibis sacri africani, Marabù africani, Spatole africane, Garzette intermedie, Oche pigmee africane, Cormorani africani, Folaghe cornute, Cicogne beccogiallo, Pernici di mare comuni, Jacane africane e minori, Mignattini piombati e Mignattini alibianche, Gru coronate nere. Pernottamento all'hotel Ghion di Addis Abeba. 21° giorno) Dopo colazione trasferimento all'aeroporto e imbarco sul volo per Milano, via Roma. Arrivo in tarda serata e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Richiesto adattamento alle strutture ricettive. Sono previste ascensioni a 4000 metri di altezza, ma le numerose fermate lungo il percorso permettono l'acclimatamento. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: cinque Posti a disposizione: cinque in tutte le date
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