Birdwatching nei Mari del Sud
9 - 28 ottobre 2007
5 - 24 agosto 2008

Nell’immensa estensione del Pacifico sono sparsi numerosissimi arcipelaghi e isole di varia origine, che sembrano briciole, “avanzi di terra” sparsi nell’oceano racchiuso dai continenti asiatico, americano e australiano. Nell’immensa estensione del Pacifico queste briciole di terra sono zattere che hanno messo in salvo, nel corso dei millenni, creature naufraghe del tempo. Queste creature sono le specie endemiche di piante ed animali che si sono evolute su ogni isola o arcipelago secondo linee distinte; spesso un piccolo fazzoletto di terra ha la sua specie endemica, sia essa un fringuello, un rondone, un martin pescatore. Parlare di evoluzione e di endemismi a proposito della favolosa Polinesia può apparire troppo scientifico. Quando si parla di Polinesia, il pensiero corre immediatamente ad atolli biancheggianti, a isole coperte da palmizi e circondate da acque di smeraldo; la Nuova Caledonia e le Fiji, la meta di questo fascinoso ORNITOUR, sono tutto questo, e, naturalmente di più. Il nostro tour inizierà con l’esplorazione della Nuova Caledonia, dove potremo vedere il meraviglioso Kagu. Voleremo poi alle Fiji, dove visiteremo le isole di Viti Levu, Taveuni e Kadavu. L'itinerario di questo ORNITOUR è stato disegnato per avere le migliori chances di vedere la maggior parte degli uccelli endemici dei due arcipelaghi, e nel contempo di ammirare da vicino gli spettacolari voli degli uccelli pelagici che incrociano nelle acque intorno alle isole. Per quanto le isole polinesiane siano famose, dal punto di vista turistico, quasi esclusivamente per le loro spiagge, molte di esse possiedono lussurreggianti foreste tropicali, che sono la casa della maggior parte delle specie endemiche insulari. Il birdwatching sarà piacevolmente mescolato alle gite in battello, allo snorkelling sulla barriera corallina, al relax sulle incantevoli spiagge.

ITINERARIO

giorno) volo Milano - Noumea via San Francisco, con arrivo in tarda serata. Pernotteremo cinque notti in un hotel situato sulla costa meridionale dell’isola, non lontano dalla capitale.

/5° giorno) la Nuova Caledonia è un dipartimento francese d’oltremare; l’isola, la maggiore dell’arcipelago, è lunga circa 400 km e larga 50. Il paesaggio è spettacolare con una dorsale montuosa che raggiunge con il monte Panie, nel nord dell’isola, i 1639 metri. Purtroppo, come in molte altre isole del Pacifico, la foresta primaria è stata distrutta per fare spazio alle coltivazioni, ma, nonostante l’impatto umano, l’isola conserva ancora habitat naturali di rilievo, come foreste pluviali, mangrovie e paludi. Molte colline che si elevano lungo la costa sono ricoperte da foreste di pini, che realizzano un suggestivo contrasto con i palmizi che corrono lungo le spiagge. Questa varietà di ambienti naturali, insieme alla segregazione che l’isola ha subito nel tempo, spiega la ricchezza in specie endemiche di uccelli: venti sull’isola principale e due sulla vicina isoletta di Lifou. Gli uccelli endemici, insieme ad una cinquantina di specie quasi endemiche e ad uno spettacolare stuolo di uccelli marini, farà del soggiorno in Nuova Caledonia un’esperienza affascinante. Il nostro target principale sarà il Kagu, un’incrocio tra un rallo e una piccola gru, e per il quale i tassonomisti hanno creato una famiglia a sé stante; il Kagu, assomiglia ad una nitticora e ha uno splendido piumaggio grigio cenere con le ali bianche e nere. Lo cercheremo nella fitta foresta del Parc Provincial de la Riviere Bleue, dove potremo sentire, all’alba e al crepuscolo, il suo insistente richiamo abbaiante. La foresta di pini kauri del parco è l’unico posto al mondo dove vive il Kagu e le misure di protezione di cui ha goduto negli ultimi hanni hanno fatto sì che l’uccello sia oggi relativamente comune nella foresta, tanto che è possibile vederne fino a dieci individui in un giorno! Il parco ospita tutte le altre specie (tranne una) endemiche della Nuova Caledonia (e potremo vederle tutte!), tra cui ricordiamo le più belle e suggestive, come l’Astore panciabianca, il Piccione imperiale di Nuova Caledonia, il Parrocchetto cornuto, lo Storno striato, l’Occhialino dorsoverde e il rarissimo Succiamele corvino. Effettueremo un’escursione anche in una foresta nei pressi di Nomea che ospita, oltre a numerose altre specie endemiche, l’Erbarolo di Nuova Caledonia, che non è presente in nessun’altra area dell’isola. Effettueremo anche un’escursione in battello che ci porterà al di là della barriera corallina; nelle acque aperte potremo vedere molte specie di uccelli marini, tra cui: Petrello di Gould, Petrello di Cook, Berta cuneata, Fetonte codarossa, Sula fosca, Sula mascherata, Sterna di Dougall, Sterna nucanera, Sterna dalle redini, Sterna bianca, Noddy bruno, Noddy nero. Nelle aree umide dell’isola vedremo numerose specie di uccelli acquatici, come il Tuffetto australasiatico, il Cormorano bianconero minore, l’Airone facciabianca, la Nitticora rossiccia, l’Albanella australasiatica, il Totano codagrigia, il Totano vagabondo.

6° giorno) voleremo oggi a Viti Levu, la la più grande delle isole Fiji. Pernotteremo cinque notti in un hotel sulla spiaggia meridionale dell’isola. Arriveremo in tempo per una prima esplorazione dei giardini del nostro lodge.

7°/10° giorno) la maggior parte delle circa 300 isole appartenenti alla repubblica delle Fiji sono piccoli atolli e isolotti calcarei, ma le isole maggiori, Viti Levu, Vanua Levu, Taveuni e Kadavu, possiedono rilievi montuosi che arrivano ai 1323 metri del monte Tomanivi su Viti Levu. La lunga stagione delle piogge, che ha luogo in inverno, permette la crescita di foreste tropicali umide, dominate da gigantesche felci arboree. Queste foreste si estendono lungo i fianchi meridionali delle montagne, mentre a nord ci sono soprattutto praterie; il mosaico di ambienti è completato dalle foreste aride delle altitudini più basse e dalle piantagioni che si sviluppano lungo la costa. Nonostante la maggior parte delle spettacolari foreste primarie di Viti Levu sia stato distrutto, ciò che rimane è in grado di sostenere la maggior parte degli uccelli endemici dell'isola, la bellezza di sedici specie! Durante i quattro giorni che passeremo sull'isola avremo tempo di esplorarne tutti gli ambienti, di fermarci a prendere il sole sulle spiagge, di nuotare lungo la barriera corallina. La migliore area ornitologica di Viti Levu è Nausori Highlands, un altopiano nella parte centro-occidentale dell'isola. Le specie che cercheremo sono estremamente suggestive; alla suggestione della loro rarità alcune, come il Pigliamosche crestablu, aggiungono la grande bellezza del loro piumaggio. Alcune specie sono abbastanza diffuse e non dovrebbe essere difficile vederle e fotografarle; altre, come lo Psittorinco beccorosa e l'Erbarolo zampelunghe, praticamente impossibili da ticcare. Sull'altopiano di Nausori cercheremo l'Astore delle Fiji, la Tortora dorata, il Piccione imperiale di Peale, il Lori dal collare, il Lorichetto golarossa, la Rondine boschereccia delle Fiji, l'Occhialino di Layard, la Cettia delle Fiji. Tra le specie non endemiche, ma altrettanto rare, potremo vedere l'Albanella australiana, il Piccione metallico, il bellissimo Martin pescatore sacro, il Pettirosso scarlatto, il Trillatore della Polinesia, lo Storno della Polinesia. Visiteremo anche il Tholo-I-Suva Forest Park, una bellissima area di foresta tropicale. Potremmo qui vedere gli altri endemismi dell'isola e concludere positivamente la "raccolta": il Pappagallo splendente mascherato, la Mizomela panciarancio, il Succiamiele gigante, il Monarca ardesia, lo Psittorinco delle Fiji. Lungo la costa ci fermeremo a controllare il mare, alla ricerca di eventuali uccelli costieri, come la Garzetta del reef orientale, la Sterna crestata, il Piviere dorato del Pacifico.

11° giorno) voleremo oggi a Taveuni, l'isola meglio conservata dell'arcipelago. Il nostro lodge, dove pernotteremo cinque notti, è proprio sulla spiaggia ed è circondato da giardini tropicali; a un passo dalla barriera corallina, ci permetterà un soggiorno rilassante da dividere tra birdwatching, spiaggia e snorkelling.

12°/15° giorno) Taveuni è una piccola isola, 42 x 15 chilometri ed è di gran lunga meno popolata di Viti Levu. Anche la pressione turistica è inferiore e questo spiega come esista ancora il 60% delle originarie foreste tropicali dell'isola. Lungo la parte centrale di Taveuni corre una breve catena montuosa che raggiunge, con il monte Uluinggalau, i 1241 metri. La montagna è coperta da una bellissima foresta tropicale, che ospita quindici specie di uccelli endemici delle Fiji, incluse due che si possono osservare solo qui, il grazioso Coda di seta e la Tortora arancio. Spenderemo gran parte del nostro tempo con il binocolo nelle foreste del Deux Voeux Peak. Potremo vedere, oltre ai due endemismi dell'isola, anche qualcuno di quelli che avessimo mancato a Viti Levu. Il birdwatching lungo la costa potrebbe farci scoprire nuove specie di uccelli costieri, come la Fregata minore, la Sula fosca, la Sula zamperosse, il Germano del Pacifico, la Sterna nucanera. Altre specie non endemiche interessanti dell'entroterra sono il Codaventaglio striato, il Lanibecco golanera, il Pigliamosche di Vanikoro, il Tordo insulare, la Rondine del Pacifico, l'Occhio d'argento. La barriera corallina intorno a Taveuni è la più bella di tutte le Fiji; non dovremo resistere molto per lasciare il binocolo per qualche ora e nuotare con pinne e maschera nel meraviglioso e multicolore mondo sottomarino.

16° giorno) prenderemo oggi un breve volo per la terza e ultima isola del nostro viaggio nelle Fiji, l'isola di Kadavu; pernotteremo tre notti sull'isoletta di Ngalao, molto vicina alla costa di Kadavu.

17°/18° giorno) anche Kadavu possiede una bella area di foresta tropicale, e anche questa piccola isola possiede uccelli che, in tutto il mondo, vivono solo qui. Cercheremo con assiduità la Tortora vellutata, il Succiamiele di Kadavu e il Codaventaglio di Kadavu. Potremo vedere anche il Pappagallo splendente rosso, presente anche a Taveuni, ma più facile da vedere su Kadavu. Avremo tempo, come nei giorni precedenti, da passare qualche ora sulla spiaggia e nell'oceano.

19° giorno) volo Kadavu – Viti Levu. All’aeroporto di Nandi ci imbarcheremo sul volo per San Francisco, dove, in serata, prenderemo la coincidenza per Milano.

20° giorno) arrivo a Milano Malpensa e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Ottime.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
A Field Guide to the Birds of Hawaii and the Tropical Pacific, di Pratt, Brunner & Berret, Princeton University Press.
A Guide to the Birds of Fiji and Western Polinesia, di Watling, NHBS
Field Guide to the Birds of Solomons, Vanuatu and New Caledonia, di Doughty, Day & Plant, A & C Black.
E’ utilissima una guida sugli ucclli marini, da scegliersi tra le seguenti:
Field Guide to the Albatrosses, Petrels and Shearwaters of the World, di Onley & Scofield, A & C Black.
Seabirds. An Identification Guide, di Harrison, Christopher Helm.

Costo del tour
Euro 6.120 (supplemento camera singola: Euro 720).

Numero massimo di partecipanti: quattordici.

Posti a disposizione: quattordici in tutte le date