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2 - 19 agosto 2007 ITINERARIO 1° giorno) volo Air France Milano Malpensa - Libreville via Parigi. 2° giorno) arrivo in mattinata a Libreville e immediato trasferimento alla Reserve de la Lopé, dove pernotteremo cinque notti, in due diversi lodge della riserva. Lungo il viaggio seguiremo il fiume Ogoué, e avremo l'opportunità di incontrare le prime specie di uccelli, come l'Aninga africana, l'Airone golia, l'Umbretta, il Corriere frontebianca, il Rallo nero, la Pernice di mare grigia, lo Svassorallo africano, la Pavoncella testabianca. Passeremo dalla città di Lambarene, diventata famosa perché nelle sue vicinanze il premio Nobel per la pace Albert Schweitzer costruì il suo celebre lebbrosario. 3°/6° giorno) la riserva di Lopé fu istituita nel 1982 per proteggere l'eccezionale ricchezza della foresta primaria equatoriale che si estende per 5400 kmq. Il confine settentrionale del parco è segnato dal fiume Ogooué e il nostro lodge è situato proprio sulle sue rive. Il fiume scorre impetuoso, tra spiagge sabbiose e rocce a precipizio sulle rive e gli splendidi ambienti che esso forma sono ricchissimi di uccelli. Così come ricchi di avifauna sono gli altri ambienti della riserva, che è un mosaico di foreste a galleria, savana, torrenti e piccole paludi. Se avremo fortuna potremo vedere, in questi giorni, quasi duecento specie di uccelli, dal rarissimo Frattarolo del Ja (un silvide che vive solo in questa riserva e in altre poche aree dell'Africa Occidentale) al superbo Turaco blu maggiore, dall'insignificante (solo per quanto riguarda l'aspetto, naturalmente) Cisticola fischiatrice, ad una batteria di meravigliosi Coraciformi, come il Gruccione roseo, il Gruccione pettoblu e il Martin pescatore blu. Passeremo due notti in un lodge, piuttosto rustico, ma situato in un meraviglioso angolo nel fitto della foresta: è in quest'area che avremo le chances migliori per vedere una delle creature alate più strane dell'Africa e del mondo intero, il Picatarte gollogrigio, un uccello che racchiude nel suo stranissimo aspetto suggerimenti di corvo e d'avvoltoio, anche se i tassonomisti lo considerano vicino ai garruli. In quest'area potremmo incontrare anche altre rarità, come la Faraona nera, il Francolino di foresta, il Beccolargo testagrigia, il Batis di Verreaux, il Pigliamosche olivaceo, il Pigliamosche di foresta cigliabianche, il Silvide faccianera. Come in tutte le foreste del mondo, il birdwatching non sarà facile a Lopé, ma, aspettando le bird-waves (ondate di uccelli, costituite a volte da decine di specie, che spesso arrivano improvvisamente e che richiedono rapidità di identificazione) avremo l'opportunità di ammirare alcune specie di mammiferi molto rari e suggestivi, come il Gorilla di pianura, il Mandrillo e la forma di foresta del Bufalo cafro. Meno rare sono altre specie di scimmie, come il Colobo nero, il Cercopiteco coronato e il Mangabey guancegrigie. Ecco alcune delle specie di uccelli più interessanti che potremo vedere nel parco: Nitticora dorsobianco, Tarabuso crestabianca, Ibis oliva, Baza africano, Aquilastore di Ayres, Pernice di mare di roccia, Corriere di Forbes, Rondone codaspinosa di Cassin, Averla cuculo golaviola, Trogone guancenude, Picchiolo africano, lo spettacolare Martin pescatore dorsocioccolato, Cuculo di Klaas, Cuculo smeraldino africano, Tortora boschereccia testablu, Iliota dosrsoviola, Pigliamosche del paradiso di Bates, Malimbe di Gray, Spaccasemi pancianera, Ilia verde, Munia gazza, Nigrita testagrigia. Vedremo una serie di splendide nettarinie, come la Nettarinia ciuffiscarlatti, la Nettarinia di Bates, la Nettarinia di Johanna e la Nettarinia carmelitana. Le foreste tropicali africane sono famose per la grande varietà di bulbul e anche Lopé ne è ricca; tra la ventina di specie che potremmo vedere ricordiamo il Beccoriccio codarossa, il Bulverde di Sjostedt, il Bulverde di Ansorge e il Bulverde di palude. Se avessimo un'immensa fortuna potremmo incontrare lo splendido Gufo reale di Fraser. 7° giorno) ci trasferiremo oggi alla città di Makokou, situata sul fiume Ivindo, nel nord-est del paese. Pernotteremo quattro notti all'Ivindo Palace di Makokou (mai nome di albergo fu così male utilizzato: il "palace" è in realtà una sistemazione molto, molto rustica!) da dove effettueremo escursioni giornaliere nella vicina riserva di M'passa. Lungo il trasferimento avremo l'opportunità di vedere alcune interessanti nuove specie, come il Pigliamosche di Cassin, il Beccoblu occidentale, la Munia bronzea, la Munia bianconera e la bellissima Rondine blu golabianca; se non avessimo ancora "incamerato" lo Svassorallo africano, le numerose aree fluviali che incontreremo potrebbero fornirci questa specie, sempre difficile da vedere in tutto il continente africano. 8°/10° giorno) il bacino del fiume Ivindo ospita più di 430 specie di uccelli ed è probabilmente la più ricca area ornitologica di tutta l'Africa. La maggior parte delle specie abitano i diversi "piani" della foresta e non sarà facile identificare con certezza tutti i piccoli passeriformi che svolazzano sulla chioma degli alberi o nel fitto intrico del sottobosco. Una delle specie più rare dell'area è la strana Rondine di fiume africana, un endemismo dell'Africa occidentale che nidifica solo nelle aree costiere di Congo e Gabon. Questo uccello raggiunge le aree di nidificazione in settembre, migrando dal nord, e durante il periodo del nostro tour frequenta le aree di foresta del Gabon settentrionale: potremo osservarne numerosi individui in volo sulla foresta e, se avremo fortuna, ne potremo vedere qualcuno posato sugli alberi ai bordi della foresta. Tra le centinaia di specie che vivono in questa regione, ricordiamo di seguito le più suggestive: la splendida Anatra di Hartlaub, Ibis pettomacchiato, Faraona piumata, Codapiuma pettorosso e Codapiuma pettostriato (sentire il canto di questi due piccolissimi ralli è un conto, vederli un altro!), Inseparabile collare nero, Cuculo golagialla, Cucal del Gabon, Indicatore di Zenker, Beccolargo fianchirossicci, Nicator golagialla, Pendolino di foresta, Malimbe caporosso. La regione ospita numerose specie di rapaci, sia diurni che notturni, alcuni dei quali estremamente localizzate: tra i primi ricordiamo il Serpentario del Congo, l'Astore pettorosso e l'Aquilastore di Cassin e, tra i gufi, menzioniamo solo lo spettacolare Gufo pescatore vermicolato, il Gufo reale di Akun, la Civetta pescatrice di Pel e l'Allocco africano. Tra gli abitanti più chiassosi della foresta ci sono i buceri: Bucero crestabianca, Bucero nano nero, Bucero nano beccorosso e Bucero zampebianche. Molte specie di foresta, pur se interessanti, hanno un piumaggio dai colori insignificanti, ma alcuni abitanti di M'Passa hanno livree assolutamente spettacolari; ecco qualche esempio: Pappagallo cenerino, Turaco beccogiallo, Gruccione testablu, Gruccione golabianca, Trogone narina, Barbetto beccogiallo, Pettirosso di foresta, Nigrita pettobianco, Tessitore di Preuss. Anche a Makokou avremo buone possibilità di vedere Gorilla di pianura e Scimpanzè, ma quest'area ospita anche altre specie interessanti, come la Lontra del Congo, il Cercopiteco dai mustacchi, il Sitatunga e il piccolo Mosco d'acqua. 11° giorno) ci trasferiremo oggi a Lekoni, una cittadina del sud-est del Gabon, vicino ai confini con il Congo, fermandoci ovunque vedremo uccelli interessanti. Pernotteremo tre notti in un discreto hotel di Lekoni. 12°/13° giorno) il paesaggio che si estende intorno alla cittadina di Lekoni è ben diverso da quelli a cui ci siamo abituati fino a questo punto del viaggio. Le aree sud-orientali del Gabon raggiumgono i 1500 metri di altezza e si estendono su un altopiano coperto da una savana in cui dominano le specie appartenenti al genere Brachystegia. Questa savana, che è conosciuta con il nome di "miombo", è costituita da aree di prateria, boschi e arbusti che disegnano un paesaggio piuttosto inusuale per le regioni equatoriali dell'Africa. Molte sono le specie di uccelli localizzate in quest'area e il birdwatching in questo mosaico di habitat sarà ricco e gratificante. Tra le specie tipiche vedremo il Francolino di Finsch, il Barbetto dorsonero, il Bubu del Gabon, il Batis dell'Angola, lo splendido Sassicolo del Congo, la Rondine di foresta, il Bulbul dal collare, l'Eremomela di Salvadori e il raro Tessitore mentonero. La savana è frequentata da numerose specie di rapaci, che potremo vedere finalmente con facilità (dopo le fatiche della jungla!); tra di essi ricordiamo l'Avvoltoio delle palme, il Nibbio bianco, l'Astore cantante scuro, la Poiana collorosso, la Poiana grillaia e il Biancone pettonero. A Lekoni è possibile vedere più di cento specie in un giorno, incluse otto specie di gruccioni! Ecco qui una selezione dell'avifauna dell'area: Quaglia arlecchino, Otarda di Stanley, Corrione di Temminck, Inseparabile testarossa, Rondone di Horus, Martin pescatore monaco, Gruccione nero, Gruccione frontebianca, Gruccione golabianca, Ghiandaia pettolilla, Becco a scimitarra nero, Barbetto faccianuda, Barbetto golagrigia, Barbetto dentato, Torcicollo collorossiccio, Averla cuculo di Petit, il bizzarro Pigliamosche averla bianconero, Cossifa capobianco, Prinia mentobianco, Cincia alibianche, Vescovo alinere, Nettarinia ramata, Zigolo di Cabanis. 14° giorno) ci trasferiremo oggi a Franceville dove ci imbarcheremo su di un volo interno che ci riporterà nella capitale Libreville. Pernottamento in un hotel della capitale. 15°/16° giorno) effettueremo oggi un volo interno a Gamba, sulla costa meridionale del Gabon, dove ci imbarcheremo su un battello che ci porterà, lungo una splendida crociera lungo le mangrovie della costa, al nostro lodge, situato sulle rive di un lago. Avremo due giorni per esplorare, sia in battello che a piedi, la grande varietà di habitat di questa regione: mangrovie, lagune retrodunali, laghi salmastri, foreste ripariali. Il birdwatching costiero sarà abbastanza facile (potremo forse per la prima volta utilizzare i nostri cannocchiali, praticamente inutili in foresta!) con le consuete specie di uccelli acquatici: Pellicano dorsorosa, Pellicano bianco, Airone striato, Garzetta gulare, Cicogna beccogiallo, Garzetta intermedia, Airone bianco, Spatola africana, Ibis sacro, Oca pigmea africana, Occhione acquaiolo, Becco a forbice africano, Sterna reale e, con un po’di fortuna, Sterna del Damara. Ma anche in questa regione non mancherà il birdwatching in foresta; esploreremo infatti molte aree boscate, che ospitano specie estremamente interessanti, come lo splendido Astore codalunga, l'Averla crestata del Gabon, l'Assiolo sabbia, il bizzarro Gufo crinito, il Cuculo nero, il Cucal testablu, il Martin pescatore gigante, la Cossifa caponiveo, l'Indicatore codalira, il Bulbul baffigialli, il Crombec verde, la Nettarinia di Reichenbach e il Fringuello quaglia beccorosso. 17° giorno) dopo un ulteriore mattinata di birdwatching, nel pomeriggio torneremo a Gamba, dove ci imbarcheremo sul volo per Libreville, dove la coincidenza aerea ci riporterà in Europa. 18° giorno) arrivo in mattinata all'aeroporto di Parigi e coincidenza per Milano. Arrivo all'aeroporto di Malpensa e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Nessuna, anche se è richiesta adattabilità alle sistemazioni alberghiere (vedi sopra). Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: nove Posti a disposizione: nove in tutte le date
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