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Dancing Cranes ITINERARIO 1° giorno) imbarco a Milano Malpensa sul volo pomeridiano per Tokyo. 2° giorno) arrivo all’aeroporto di Tokyo e trasferimento a Karuizawa, dove pernotteremo tre notti. 3°/4° giorno) Karuizawa è una delle aree ornitologiche più famose di Honshu, la più vasta delle isole del Giappone. Situata ai piedi del vulcano Asamayama, e circondata da valli montane ricche di foreste, Karuizawa deve la sua celebrità tra i birdwatcher alla presenza di due specie endemiche abbastanza facili da vedersi: lo splendido Fagiano ramato e il Picchio del Giappone. Lo staff del nostro hotel è costituito da entusiasti birdwatcher, che hanno disseminato l’area di mangiatoie, e sarà così facile osservare da vicino uccelli splendidi e rari, come le molte specie di zigoli, frosoni e cince tipiche del Paleartico Orientale. Potremo vedere, tra le altre specie: il Picchio nano del Giappone, la Ballerina del Giappone, la Passera scopaiola del Giappone, il Merlo acquaiolo bruno, la Gazza azzurra, la Cincia del Giappone, la Cincia variabile, il Beccofrusone del Giappone, lo Zigolo golagialla, lo Zigolo boschereccio, il Tordo oscuro, il Ciuffolotto codalunga, il Codazzurro, il Ciuffolotto di Pallas, il Verdone capogrigio, il Ciuffolotto panciagrigia, la Cornacchia orientale (simile alla nostra Cornacchia nera, ma elevata al rango di specie valida). I laghi della valle ospitano numerosi uccelli acquatici, molti dei quali appartenenti a specie comuni anche in Europa, come il Tuffetto, l’Airone cenerino, il Moriglione, l’Alzavola, la Canapiglia, la Moretta, lo Smergo maggiore, la Folaga. Ma le specie che si potrebbero nascondere nei branchi di queste specie comuni, varranno il tempo speso per controllarli attentamente: l’Alzavola del Bajkal e l’Anatra falcata svernano infatti spesso da queste parti. 5° giorno) torneremo oggi a Tokyo, dove ci imbarcheremo su un volo che ci porterà a Kagoshima, sull’isola meridionale di Kyushu, dove il viaggio ci riserverà le prime grandi emozioni di tipo “gruologico”. Ci trasferiremo ad Arasaki, dove pernotteremo tre notti. 6°/7° giorno) i campi di riso di Arasaki sono il palcoscenico invernale della più spettacolare congregazione di gru del mondo. Più di ottomila Gru monache e più di duemila Gru nucabianca svernano, nel periodo che va tra dicembre e febbraio, in quest’area. Le opportunità di ammirare e di fotografare da vicino queste meraviglie della natura saranno eccezionali, in quanto lo staff del nostro lodge distribuisce sui campi mais e pesce di cui le gru sono ghiotte. Il periodo del nostro viaggio coincide con il picco dello svernamento e le gru non partiranno per l’Asia del nord ancora per molto tempo, ma alcune di esse indulgono già alle cerimonie prenuziali; le potremo quindi vedere danzare l’una di fronte all’altra emettendo i loro cacofonici richiami. Nei campi di riso vengono osservate anche, occasionalmente, specie di gru più rare, come Gru canadesi, Gru cenerine, Damigelle di Numidia e persino Gru siberiane! Il paesaggio della regione non è dei più incantevoli, costellato com’è da campi coltivati e canali di irrigazione, anche se non mancano aree più naturali come arbusti, canneti e paludi; in queste campagne potremo vedere numerose specie di passeriformi tipici del Paleartico Orientale: Pispola panciacamoscio, Occhialino del Giappone, Taccola orientale, Prispolone indiano, Averla taurina, Storno guancebianche, Zigolo faccianera, Zigolo guancecastane. Tra le altre specie di uccelli potremmo incontrare la Spatola eurasiatica (a volte accompagnata da qualche individuo della rara Spatola faccianera), il Falco di palude orientale, la Quaglia del Giappone, il Corriere beccolungo, il Piccione panciabianca, il Martin pescatore crestato. Effettueremo un'escursione lungo le coste di Kyushu, dove potremo vedere alcune specie di uccelli marini tipiche del Paleartico Orientale, come il Cormorano del Giappone e il Cormorano di Amchitka (riconosciuto come specie valida solo da alcuni Autori). Per gli amanti dei gabbiani, le aree di spiagge sabbiose saranno foriere di nuove specie e di prolungati dibattiti identificativi; vedremo il delizioso Gabbiano di Saunders, una specie rara e minacciata che nidifica con poco più di settemila esemplari, lungo le coste della Cina, e insieme ad esso, la Gavina della Kamchatka (da alcuni Autori considerata una specie valida), il Gabbiano di Vega, il Gabbiano di Heuglin, il Gabbiano comune, il Gabbiano dorsoardesia. 8° giorno) torneremo oggi a Kagoshima, dove ci imbarcheremo sul volo che ci porterà a Komatsu, sulla costa occidentale dell'isola di Honshu. Pernotteremo due notti a Komatsu. 9° giorno) visiteremo oggi la riserva di Katano Kamo-ike, l'unica area di svernamento regolare in Giappone dell'Alzavola del Bajkal. La riserva consta di un piccolo lago circondato da campi coltivati e paludi, nelle quali potremo trovare altre specie di uccelli interessanti, come l'Oca granaiola, l'Oca lombardella maggiore (a volte è presente anche qualche individuo di Oca lombardella minore), il Cigno minore, la Pavoncella testagrigia. Nel lago, oltre all'Alzavola del Bajkal, potremmo avere la fortuna di incontrare la Strolaga mezzana, l'Anatra mandarina, l'Anatra falcata e, qualora la fortuna fosse incommensurabile, lo Smergo squamato, un'enigmatica specie, rara e minacciata, le cui poche migliaia di individui sopravissuti nidificano in una piccola area della Russia sud-orientale. Tra le altre specie che potremo vedere a Katano Kamo-ike, ricordiamo la Gazza azzurra, il Beccofrusone del Giappone, il Beccogrosso beccogiallo. 10° giorno) voleremo oggi a Tokyo e da qui ancora a Kushiro, sull'isola di Hokkaido. Ci trasferiremo poi via terra al lago Furen, dove pernotteremo tre notti. 11°/12° giorno) il paesaggio innevato di Hokkaido e il suo clima gelido sono il teatro di una delle assolute magnificenze del mondo degli uccelli; provenienti dalla Kamchatka e dalla costa della Siberia, dove nidificano, centinaia di Aquile di mare di Steller, scendono a svernare sull'isola di Hokkaido. L'Aquila di mare di Steller è un rapace imponente, con un enorme becco giallo limone e uno splendido piumaggio bianco e nero. Sul lago Furen, in pieno inverno, si possono contare fino a 600 individui e lo spettacolo delle aquile che camminano sul ghiaggio alla ricerca del pesce avanzato dai pescatori, o in volteggio, o posate statuarie sugli alberi che bordano il lago, è assolutamente mozzafiato. Le possibilità fotografiche sono eccellenti, in quanto alcuni individui, spesso, arrivano a pochi metri dalle postazioni dei birdwatcher. Insieme alle Aquile di mare di Steller, potremo vedere altri rapaci, non meno interessanti: Aquila di mare comune, Aquile reali e Poiane comuni. Visiteremo anche le glaciali coste marine a Ochiishi, Kiritappu e Nosappu Misaki; le acque di questi promontori rocciosi sono piene di anatre marine, come la Moretta codona, l'Orco alibianche (da alcuni Autori considerata specie separata dall'Orco marino), l'Orchetto marino, il Quattrocchi comune, la Moretta arlecchino, l'Edredone di Steller, la Moretta grigia. Oltre alle anatre, le fredde acque di Hokkaido ospitano anche altre specie di interessantissimi uccelli marini, come lo Svasso collorosso, la Strolaga minore, la Strolaga del Pacifico, il Cormorano pelagico, il Cormorano facciarossa, l'Uria dagli occhiali, l'Alchetta crestata, l'Alchetta minuta, l'Urietta antica, il Gabbiano aliglauche. 13° giorno) ci trasferiremo oggi a Rausu, situata alla base della penisola di Shiretoku, dove pernotteremo una notte. Quest'area era fino a pochi anni fa la principale area di svernamento per l'Aquila di mare di Steller, ma la riduzione della quantità di pesce disponibile, ha spinto molte aquile verso sud, al lago Furen. Vedremo comunque anche qui numerose aquile, ma l'highlight della permanenza a Rausu sarà senza dubbio l'incontro con uno dei gufi più misteriosi del mondo, il Gufo pescatore di Blakiston. La popolazione mondiale di questa specie, confinata alle foreste costiere della Siberia orientale, è ridotta a meno di un migliaio di individui e, se non verranno messe in atto misure di protezione, come il controllo della deforestazione, lo splendido gufo è destinato ad estinguersi. Visiteremo un piccolo lago nei pressi del quale è stata istituita una stazione di alimentazione del gufo e saremo in grado di vederlo mentre si fionda dul pesce offerto dagli ornitologi della stazione. Il volo del Gufo pescatore di Blakiston, nella luce delle torce, a pochi metri di distanza, sarà uno dei momenti memorabili del tour in Giappone. 14° giorno) oggi vivremo l'ultima (last but not least) emozione del viaggio: visiteremo il celeberrimo santuario ornitologico di Tancho no Sato, dove centinaia di bellissime Gru della Manciuria danzano sulla neve. Anche la Gru della Manciuria, come la Gru monaca e la Gru nucabianca, è inserita nella lista degli uccelli minacciati; la sua popolazione giapponese assomma a poche centinaia di esemplari, mentre la popolazione mondiale (nidifica anche nelle regioni orientali di Cina e Russia) conta poco più di duemila individui. Ciò che vederemo nei campi di Tancho no Sato è un autentico quadro naturalistico: le gru danzano l'una di fronte all'altra, saltando e facendo piccoli voli, e il loro piumaggio rosso e nero costruisce cromatismi spettacolari. Spesso Aquile di mare di Steller e gru si contendono il pesce che i guardiani della riserva gettano nei campi; per i fotografi, la documentazione fotografica del litigio tra un'aquila e una gru, sarà la ricompensa di un viaggio faticoso. 15° giorno) trasferimento all'aeroporto di Kushiro e volo a Tokyo, dove pernotteremo. 16° giorno) trasferimento all'aeroporto di Tokyo e imbarco sul volo per Milano Malpensa. Arrivo a Milano in tarda serata e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Qualcuna relativa alle condizioni atmosferiche e alle sistemazioni alberghiere, (vedi sopra). Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: nove. Posti a disposizione: nove.
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