27 novembre - 15 dicembre 2007
20 novembre - 8 dicembre 2007

L’India, affascinante e misteriosa, sa conquistare il cuore del viaggiatore e restargli impressa nell’anima come nessun paese al mondo. Per secoli i suoi paesaggi, i suoi rumori, il suo popolo hanno stimolato l’immaginazione degli occidentali, riempiendoli di meraviglia. Fu chiamata infatti "il Paese delle Meraviglie" da Mark Twain che, giunto in India nel 1896, tentò di descriverla e che di fronte al gravoso compito scrisse “...niente è stato tralasciato dall’Uomo e dalla Natura per fare dell’India il paese più straordinario che il sole visiti nel suo corso”. L’immenso Subcontinente Indiano, come i geografi chiamano quel triangolo di terra che racchiude diverse entità geopolitiche, è oggi disseminato delle tracce del suo lungo e complesso passato ed è il caleidoscopio di un multiforme e ancor più intricato presente: nello splendido palazzo del Taj Mahal, nei profondi occhi azzurri della gente del Kashmir, nelle vestigia degli imperi, nei voluminosi turbanti degli uomini del Rajaistan, negli occhi a mandorla degli abitanti del Ladakh si può leggere la realtà di un paese che ha vissuto secoli di invasioni e dominazioni straniere ed è riuscito tuttavia ad assorbire tutto quello che vi è arrivato dal resto del mondo, mantenendo sempre intatte le proprie robuste e intricatissime radici. Ma la “nostra” India, l’India della Natura, è anche lo straordinario universo di wilderness che ne fa la patria di leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e tigri. E patria, naturalmente, di centinaia di specie di uccelli. Questo ORNITOUR ci porterà nelle aree meridionali dell'India, patria della maggior parte degli endemismi dell'India continentale (24 su 39). Esloreremo dapprima la regione di Goa, lungo la costa occidentale dell'India, visitandone tutte le aree ornitologicamente importanti: il lago Carambolim, i campi di Baga, il santuario ornitologico di Bondla, la spiaggia di Mojim, le paludi di Santa Cruz e il Bhagwan Mahavir National Park di Molem, dove esploremo le foreste degli Western Ghats. Nella seconda parte del tour visiteremo le aree più interessanti degli stati federati del Kerala e Tamil Nadu. Il programma ORNITOUR 2007/2008 prevede altri due tour in India, uno nelle aree settentrionali (Assam, Himalaya & Corbett) e uno a Bharatpur & Bandahvgarh, dove l'incontro con la Tigre è garantito!

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano–Nuova Dehli. Trasferimento al Radisson Hotel e pernottamento.

giorno) trasferimento all'aroporto di Dehli, dove ci imbarcheremo sul volo che ci porterà a Goa, dove pernotteremo quattro notti al'hotel Taj Holiday Village. Arriveremo in tempo per un'iniziale esplorazione degli splendidi giardini del nostro hotel dove potremo vedere le prime specie tipiche di questa regione, come il Koel asiatico, il Barbetto guancebianche e la Nettarinia dorsocremisi (le ultime due endemiche dell'India).

/ giorno) In questi tre giorni esploreremo tutti gli ambienti tipici della regione costiera di Goa; la successione delle aree visitate può cambiare a seconda delle condizioni atmosferiche o di particolari esigenze di birdwatching, ma la più probabile è quella riportata di seguito. Nei campi di Baga vedremo Calandri di risaia, Calandri maggiori e Calandri di Blyth, con qualche chance di incontrare specie più difficili, come l'Allodola orientale e la Cappellaccia del Malabar; nelle aree umide disseminate tra le risaie disseccate vedremo Beccaccini dorati maggiori, Galli acquaioli pettobianco e molte specie di limicoli tipicamente europei; sui rametti secchi e sui fili elettrici svolazzano in continuazione Ghiandaie marine indiane, Gruccioni verdi, Dronghi neri, Saltimpali bianconeri, Storni rosei, Maine della jungla, Munie groppabianca, Beccodargento asiatici; in cielo diverse specie di rapaci, come il Nibbio bramino, il Falco di palude eurasiatico (con qualche chance di vedere anche lo splendido Falco di palude bianconero), l'Albanella pallida, lo Shikra. Aspetteremo il tramonto sulla veranda dell'hotel Beira Mar, che si affaccia su una palude con Tarabusini cannella, Schiribille grigiate e Ralli pettorossiccio. Le saline di Santa Cruz sono una festa di limicoli: tra le numerose specie comuni, incontreremo qui il Piro piro del Terek e il Piviere dorato asiatico. Il lago Carambolim è uno spettacolo di avifauna: oltre alle specie tipicamente indiane, potremo vedere una concentrazione di centinaia di Polli sultani, che si alimentano nelle zone erbose del lago; tra le altre specie, ricordiamo il Cormorano minuto, la Garzetta intermedia, il Nibbio bianco, l'Aquila minore, il Falco pescatore, la deliziosa Pernice di mare minore, la Jacana alibronzo, il Cucal maggiore, il Gruccione codazzurra, il Drongo cenerino, l'Averla cuculo maggiore, lo Storno codacastana. L'uccello più suggestivo della sorgente di Salim Zoa è lo splendido Allocco bruno, ma vedremo anche interessanti passeriformi, come il fantastico Pigliamosche del paradiso asiatico, il Pigliamosche blu di Tickell, il Monarca nucanera, la Fulvetta guancebrune. Sulla costa dell'oceano indiano a Mojim vedremo i limicoli tipici di questo ambiente, come la Pittima minore e il Chiurlo piccolo, insieme a specie più interessanti, come il Corriere di Leschenault e il Corriere mongolo; vedremo anche la maestosa Aquila di mare panciabianca, la Garzetta del reef occidentale, il Gabbiano di Heuglin, il Gabbiano delle steppe, il Gabbiano di Pallas, la Sterna maggiore, la Sterna crestata, la Sterna di Rüppell; e nelle aree steppiche antistanti la costa, avremo buone chances di osservare il Cuculastore comune, il Barbetto testabruna, il Picchio rossiccio, la Rondine codafili, la Rondine golastriata.

6°/8° giorno) ci trasferiremo di prima mattina a Molem, dove pernotteremo tre notti al Backwoods Camp. Arriveremo in tempo per una prima esplorazione delle foreste che si estendono alle falde degli Western Ghats, un sistema di alture che corrono parallele alla costa meridionale dell'India. Molem è un mosaico di ambienti naturali, che vanno dalla foresta ai campi coltivati, dal fiume alla praterie. A Molem sono state registrate centinaia di specie di uccelli, tra cui 14 delle 39 specie endemiche indiane. Oltre a vedere un grande numero di specie, ci delizieremo con alcuni degli uccelli più suggestivi e spettacolari di questa regione. Ne ricordiamo alcune: il meraviglioso Trogone del Malabar, il delizioso Picchio cordato, i due rari martini, il Martin pescatore capinero e il minuscolo Martin pescatore nano orientale, l'invisibile Bocca di rana di Sri Lanka, il Bucero bianconero del Malabar, l'Aquila pescatrice testagrigia, l'Aquila nera, il Falco pecchiaiolo orientale, il Drongo codaracchetta maggiore, la splendida Pitta indiana, il Rondone codaspinosa groppabianca, la Rondine boschereccia cenerina. Tra le specie endemiche indiane, potremo vedere il Gallo grigio, il Parrocchetto del Malabar, il Bucero grigio del Malabar, il Codaventaglio pettomacchiato, il Tordo fischiatore del Malabar, il Bulbul testagrigia. Vedremo anche farfalle multicolori e rettili volanti; non sarà invece facile, nella foresta, incontrare qualche mammifero, ma vedremo certamente il Cervo pomellato e il bellissimo Scoiattolo gigante del Malabar.

9°/10° giorno)torneremo oggi a Goa, da dove un breve volo ci porterà a Kochi, la capitale dello stato federato del Kerala. Di qui ci trasferiremo via terra a Ooty (l'abbreviazione degli impronunciabili nomi della cittadina, Udhgamandalam, o Ootacamund). Pernotteremo a Ooty due notti. La cittadina si trova a 2268 metri slm ed è la migliore area dell'India sud-orientale dove cercare molte delle specie endemiche tipiche della regione. Purtroppo, come in molte altre parti dell'india, la gran parte delle originarie foreste è stata abbattuta per far posto alle piantagioni di tè, ma i rimanenti appezzamenti di foresta d'altura, e di praterie bordate da rododendri e magnolie ospitano uccelli splendidi. Ooty è la migliore area in India dove osservare il delizioso Pigliamosche del Kashmir, svernante dalle alture dell'Himalaya. Da Ooty partiranno le nostre esplorazioni alla ricerca delle specialità delle Nilgiri Hills (conosciute come Blue Mountains, le montagne blu), come il Colombaccio delle Nilgiri, il Pigliamosche delle Nilgiri, il Garrulo sghignazzante delle Nilgiri e l'Alacorta panciabianca. In questi due giorni potremo vedere numerosi endemismi e altre specialità dell'India meridionale: Quaglietta pittata, Picchio nucabianca, Gallo grigio, Gazza arboricola panciabianca, Pigliamosche nerorossiccio, Pigliamosche neroarancio, Pettirosso blu delle Nilgiri, Garrulo sghignazzante pettorossiccio, Garrulo sghignazzante mentonero, Bulbul cigliagialle, Garrulo scimitarra indiano, Cannaiola di Blyth, Codirossone capoblu, Tordo testarancio, Nettarinia beccolungo, Picchio muratore vellutato, Cacciaragni minore. Nel parco potremo anche vedere il bellissimo Langur delle Nilgiri e forse qualche altra specie di mammifero.

11°/12° giorno) ci trasferiremo oggi al Mudumalai National Park, un'area estremamente interessante per il birdwatching, in virtù della varietà di habitat. Situato ai piedi delle Nilgiri, il parco giunge ai 900 metri di altitudine ed è caratterizzato, per la maggior parte, da foresta decidua, ma sono presenti appezzamenti di foresta umida, foresta a galleria e boschetti di bambù. Specialità del parco (che ospita ben 12 specie di picchi!) sono il Bulbul testagrigia e il Minivet panciabianca. Vedremo decine di specie, tra cui l'Aquila panciarossiccia, il Gallopernice rosso, il Piccione verde frontegrigia, il Piccione verde piedigialli, il Rondone arboricolo crestato, il Gruccione barbazzurra, il Malcoa facciablu, il Picchio capogiallo, il Dorsodifuoco comune, il Picchio golastriata, il Picchio muratore panciacatana, il Garrulo panciafulva. Pernotteremo due notti in un lodge nei pressi del parco.

13°/14° giorno) ci trasferiremo oggi a Munnar, un'altra stazione collinare di estremo interesse per il birdwatching. La cittadina sarà la base per le nostre esplorazioni del Rajamalai Sanctuary, che fa parte dell'Eravikulam National Park. Rajamalai è una regione di colline ricoperte da praterie inframezzate da appezzamenti di foresta ("shola" nella lingua locale). Le due specie localizzate a quest'area sono la Pispola delle Nilgiri e il Garrulo sghignazzante pettogrigio, ma ne vedremo altre decine, come l'Aquila nera, l'Aquila di Bonelli, la Salangana indiana, il Rondone codaspinosa dorsobruno, il Rondone codaforcuta, il Minivet scarlatto, il Pigliamosche pettobruno, il Pigliamosche azzurrino, il Luì di Tickell, Luì verdastro, il Luì coronato occidentale, il Canapino asiatico. Avremo buone opportunità di vedere il Tahr delle Nilgiri, una capra selvatica endemica dell'India meridionale; ci vorrà più fortuna per vedere altre due specie che frequentano l'area, l'Elefante e il Dhole, un canide che si muove in branchi sulle praterie delle colline. Pernotteremo duenotti in un lodge alla periferia di Munnar.

15° giorno) raggiungeremo oggi Periyar, la riserva ornitologica più famosa del Kerala. Lungo la strada ci fermeremo a Bodi Ghat, una delle poche aree di questa regione dove è possibile vedere il Bulbul golagialla, una specie endemica confinata ad una manciata di località negli stati dell'Andhra Pradesh, Karnataka e Tamil Nadu. A Bodi Ghat è abbastanza comune, ma dovremo faticare un poco per cercarlo tra i comunissimi Bulbul baffirossi e Bulbul culorosso. Avremo anche l'occasione di vedere altre splendide specie, come la Quaglietta della jungla, il Barbetto frontecremisi, il Garrulo rossiccio, il Garrulo occhigialli, la Nettarinia groppacremisi e la Nettarinia di Loten. Raggiungeremo in serata Periyar, dove pernotteremo due notti al Lakeside Guest House (dove sono state registrate 180 specie di uccelli nel raggio di un chilometro!).

16°/17° giorno) Periyar è caratterizzato da un mosaico di habitat, per la maggior parte foreste umide, con appezzamenti di foreste temperate e praterie. Al centro della riserva, che si estende su 777 kmq e su altitudini che vanno da 150 a 2019 metri slm, si trova un lago artificiale che si è formato dopo la costruzione di una diga sul fiume Periyar. Sugli alberi morti che bordano la riva si appollaiano Aninghe e Cormorani comuni, e in cielo volano Rondini boscherecce cenerine e Rondoni codaspinosa groppabianca. A volte gli Elefanti e qualche altra specie di mammifero esce dalla foresta per venire ad abbeverarsi al lago; in effetti Periyar è l'area dove è più facile vedere, in India, l'Elefante selvatico. Esploreremo tutti gli ambienti alle varie altitudini, per avere le migliori possibilità di vedere la maggior parte delle specie tipiche locali. La check-list che compileremo a Periyar potrà superare facilmente le cento specie, di cui ricordiamo: Ibis bianco, Ibis nucarossa, Cicogna pittata, Tarabusino nero, Nitticora della Malesia, Germano beccomacchiato, Aquila serpentaria crestata, Aquila pescatrice testagrigia, Aquilastore variabile, Baza nero, Pavoncella caruncole rosse, Jacana codalunga, Piccione imperiale montano, Piccione imperiale verde, Piccione verde della Pompadour, Tortora smeraldina, Martin pescatore nano orientale, Martin pescatore di Smirne, Gruccione codazzurra, Gruccione testacastana, Barbetto ramatore, Succiacapre indiano, Bucero maggiore, Cuculo drongo, Cuculo alicastane, Picchio cordato, Dorsodifuoco groppanera, Picchio panciabianca, Pigliamosche codaruggine, Pigliamosche del paradiso asiatico, Pigliamosche blu panciabianca, Averla cuculo testanera, Ballerina di foresta, Averla bruna, Garrulo sghignazzante di Wynaad, Garrulo frontescura, Fulvetta guancebrune, Drongo panciabianca, Drongo nero, Cincia dalle redini, Munia testanera. Effettueremo due escursioni notturne, durante le quali potremmo vedere, con fortuna, lo stranissimo Boccadirana di Ceylon, il Gufo reale panciamacchiata, l'Allocco bruno e l'Allocco ocellato. Il parco ospita numerose specie di mammiferi, il più importante delle quali è, naturalmente, la Tigre, ma le possibilità di vedere questo splendido felino sono prraticamente zero. Sarà più facile incontrare specie diurne, come il Cervo sambar, il Cervo topo, il Muntjac, l'Elefante, il Gaur (un'enorme antilope che in India viene chiamata "bisonte"), lo Scoiattolo volante del Malabar, lo Scoiattolo striato fosco, lo Scoiattolo delle palme, la Lepre indiana, il Langur grigio, il Langur delle Nilgiri, il Macaco.

18° giorno) ritorneremo oggi a Kochi e avremo tempo per visitare la città, fondata dai portoghesi e ricca di architettura coloniale, o fare un po’ di birdwatching lungo la costa, dove potremo vedere limicoli, gabbiani e sterne; tra le specie più interessanti ricordiamo il Gambecchio frullino, il Piro piro del Terek, il Corriere mongolo, il Corriere di Leschenault, il Gabbiano di Pallas, il Gabbiano testabruna. Nel tardo pomeriggio prenderemo un volo per Mumbai, dove, in nottata, ci imbarcheremo sul volo per Milano.

19° giorno) arrivo a Milano Malpensa nelle prime ore del mattino e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Ottimi hotel a Delhi e Goa; il Backwoods Camp è un campo tendato, con servizi privati, ma molto, molto rustico; lodge semplici, ma puliti e con servizi privati nel Kerala e Tamil Nadu.

Difficoltà: Richiesto un poco di adattamento alle strutture del campo tendato.

Bibliografia
Birds of the Indian Subcontinent, di Grimmett, Inskipp & Inskipp, Christopher Helm.
Field Guide to the Birds of Southern India, di Grimmett & Inskipp, Christopher Helm.

Costo del tour
Euro 3.890 (supplemento camera singola: Euro 320).

Numero massimo di partecipanti: dodici.

Posti a disposizione: dodici in tutte le date.