4 – 20 aprile 2008
Israele è un piccolo paese ad alta densità abitativa ed elevato sviluppo tecnologico, e ciononostante rappresenta una meta naturalistica di estrema importanza, soprattutto per il birdwatcher. Ciò si spiega con la sua particolare posizione geografica, in virtù della quale Israele racchiude, in soli 20000 kmq, aree dalle caratteristiche biogeografiche proprie di terre di solito molto distanti tra loro. I quattro ambienti principali, le oasi, la steppa, il deserto e la fascia mediterranea, si embricato tra di loro a formare decine di habitat diversi, ciascuno di essi ricchissimo di uccelli. La posizione di ponte naturale tra Africa, Asia ed Europa fa inoltre di Israele il corridoio aereo preferenziale per gli uccelli che migrano dall’Afriva verso l’Europa orientale e l’Asia occidentale. Israele rappresenta un must per il birdwatcher interessato alla migrazione primaverile dei rapaci: migliaia di Aquile anatraie minori, Aquile delle steppe, Aquile minori, Sparvieri levantini, Falchi pecchiaioli e Bianconi, insieme Cicogne bianche e nere e altre decine di specie, riempiono per settimane i cieli di Eilat, ai bordi del deserto del Negev. La migrazione dei rapaci sarà il pezzo forte del tour in Israele, nel quale non mancheranno altre eccezionali avventure, nel deserto del Negev, nell’oasi di Ein Geddi e nelle lagune di Magaan Mikhael.

ITINERARIO

1° giorno) volo Bergamo – Tel Aviv e trasferimento a Nahsholim, dove pernotteremo due notti.

2° giorno) visiteremo oggi Maagan Mikael, un vasto complesso di stagni e vasche per l’allevamento del pesce che si estende lungo la costa del Mediterraneo. Questa eccezionale zona umida pullula di uccelli acquatici e, tra le più comuni specie di limicoli, aironi e gabbiani, potremmo incontrare il Mignattaio, la Pavoncella codabianca, la Pavoncella armata, il Corriere di Leschenault, il Gambecchio frullino, il Gabbiano di Pallas, il Gabbiano armenico. Vedremo anche alcune specie tipiche delle aree mediorientali, come il Martin pescatore di Smirne, il Martin pescatore bianconero, la Cutrettola testagialla orientale, la Prinia gracile, la Silvia di Ruppell.

3° giorno) ci trasferiremo oggi a Kefar Blum, nel nord del paese. Dove visiteremo la valle di Hula, un’altra zona umida di estremo interesse per gli uccelli che ospita; oltre agli uccelli residenti, Hula rappresenta un’area di sosta importante per gli uccelli che migrano verso i quartieri di nidificazione dell’Asia settentrionale. Pernotteeremo tre notti nel kibbutz hotel di Kefar Blum.

4° giorno) la riserva di Hula è tutto quello che rimane delle estese paludi che un tempo ricoprivano la vallata e che furono bonificate verso la metà del secolo scorso per scopi agricoli. Tra le specie più interessanti che potremo incontrare in quest’area ricordiamo l’Anatra marmorizzata, l’Aquila anatraia minore, il Grillaio, il Pollo sultano, la Schiribilla grigliata, il Cannareccione stentoreo, la Passera del Mar Morto.

5° giorno) esploreremo oggi la regione del Golan e del monte Hermon, salendo lungo i versanti di quest’ultimo, alla ricerca del localizzatissimo Verzellino di Siria. Il monte Hermon è il rilievo più alto di Israele e, in virtù della sua altezza e degli habitat di foresta che lo caratterizzano, è l’unica area dove vivono alcune specie molto rare, assenti nel resto del paese. Avremo buone occasioni di incontrare il Picchio muratore di roccia, l’Usignolo golabianca, la Cincia dalmatina, il Verzellino fronterossa, la Passera lagia pallida, il Trombettiere alicremisi. Effettueremo anche un’escursione attraverso le alture del Golan, dove potremo incontrare altre specie interessanti come il Francolino nero, il Chukar, il Gruccione guanceblu, il Rondone minore, il Calandro beccolungo.

6° giorno) ci trasferiremo oggi a Ein Geddi, dove pernotteremo due notti al Kibbutz Hotel.Lungo il percorso avremo occasione di incontrare molte specie di uccelli. In particolare seguiremo la valle sui cieli della quale sono sempre presenti numerosi rapaci che seguono le rotte migratorie verso il nord.

7° giorno) la depressione del Mar Morto è caratterizzata da un clima caldo e secco e, in virtù di questo clima e dell’habitat favorevole costituito da una vegetazione molto più ricca che nel circostante deserto, molte specie di uccelli nidificano in quest’area. Potremo vedere il Falco di Barberia, la Pernice delle sabbie, il Rondone pallido, il Gruccione minore, lo Storno di Tristram, il Corvo codaventaglio, il Corvo collobruno, la Monachella di Cipro (che dovrebbe essere ancora presente, anche se in procinto di ripartire per l’isola dove passa la stagione riproduttiva), la Rondine montana pallida, il Garrulo d’Arabia, lo Zigolo delle case. Saliremo sulla fortezza di Massada, una formidabile roccia di granito che domina il Mar Morto, muta testimonianza della tragedia degli Zelati nel primo secolo dopo Cristo. Dalla fortezza potremo gustare un assaggio della migrazione dei rapaci, che vedremo poi nella sua completezza ad Eilat: dalla piazzaforte di Massada vedremo volare, a pochi metri sulle nostre teste, centinaia di Poiane delle steppe e Aquile delle steppe. Ein Geddi è famoso tra i birdwatcher perché è possibile vedere in quest’area l’Allocco d’Arabia, un rarissimo gufo che predilige le aree semideserte del Medio Oriente.

8° giorno) ci trasferiremo oggi a Eilat, spostandoci lungo la valle dell’Arava. Avremo buone occasioni di birdwatching e, in particolare nelle aree desertiche subito a nord di Eilat, cercheremo la Silvia d’Arabia, molto localizzata in Israele. Tra le altre specie potremmo vedere l’Allodola beccocurvo, l’Allodola del deserto, la Calandra asiatica, la Monachella del deserto, il Culbianco isabellino, la Scotocerca, il Trombettiere, il Fringuello del deserto. Pernotteremo quattro notti in un hotel di Eilat.

9°/11° giorno) Eilat, sul golfo di Aqaba nel Mar Rosso, è indubbiamente la meta principale di ogni birdwatvhing-tour primaverile in Israele. La città è situata sulla principale via di migrazione degli uccelli tra l’Africa e il Paleartico. I campi e i giardini di Eilat rappresentano la prima area ricoperta da vegetazione per gli uccelli che attraversano l’Africa nord-orientale e il Sinai; essi quindi si fermano a Eilat per riposarsi e rifocillarsi prima di riprendere il volo verso i loro quartieri di nidificazione. Esploreremo tutti gli habitat intorno alla città: costa marina, lagune salmastre, prati e coltivazioni, steppa e deserto. Ci recheremo, tutte le mattine della nostra permanenza a Eilat, alla Moon Valley, il deserto roccioso dove va in scena lo spettacolo della migrazione dei rapaci; potremo vedere migliaia di Poiane delle steppe, Aquile delle steppe, Falchi pecchiaioli e Sparvieri levantini, ma sono molte altre le specie di rapaci che incrociano da queste parti: Capovaccaio, Grifone eurasiatico, Poiana codabianca, Aquila anatraia minore, Aquila imperiale, Biancone, Lanario, Albanella minore, Albanella pallida e altre specie più rare, che ogni tanto compaiono in mezzo agli stormi di specie comuni, come ad esempio il Falco pecchiaiolo orientale. Tra le altre specie che potremo vedere durante il nostro soggiorno a Eilat ricordiamo: Sula fosca, Pellicano bianco, Fenicottero maggiore, Garzetta gulare, Gabbiano occhibianchi, Grandule di Lichtenstein, Tortora delle palme, Tortora del Namaqua, Cornacchia splendente, Averla mascherata, Usignolo d’Africa, Monachella monaca, Pispola golarossa, Nettarinia di Palestina, Monachella piangente, Codinero, Sterpazzola nana, Passera sarda, Ortolano grigio, Zigolo cenerino.

12° giorno) ci trasferiremo oggi a Beer Sheva, nel deserto del Negev, dove pernotteremo due notti al Desert Inn. Già da oggi inizieremo l’esplorazione del deserto, alla ricerca dei suoi splendidi uccelli.

13° giorno) il Negev è una sterminata distesa di sabbia e rocce, un paesaggio di selvaggia bellezza. La vegetazione è ovviamente molto scarsa, ma dopo inverni particolarmente piovosi il deserto può ricoprirsi di un tappeto di fiori colorati. La vita animale si è adattata in modo mirabile alla sopravvivenza in un ambiente tanto ostile, tanto che molte specie, soprattutto mammiferi, vivono solo in questa regione. Sabbia e rocce ospitano diverse specie di uccelli e tra di esse ricordiamo: Ubara di Macqueen, Corrione biondo, Grandule del Senegal, Grandule coronata, Ganga, Grandule mediterranea, Allodola codabarrata, Monachella codabianca, Calandrina, Ciuffolotto del Sinai.

14° giorno) dopo un’ulteriore escursione nel deserto del Negev, torneremo a Tel Aviv, dove pernotteremo in un hotel nei pressi dell’aeroporto.

15° giorno) trasferimento all’aeroporto di Tel Aviv e imbarco sul volo per Bergamo. Arrivo a Bergamo e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Lodge, hotel e “kibbutz hotel” di ottima levatura.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
Collins Bird Guide, di Svensson & Grant, Harper Collins.

Costo del tour
Euro 3.280 (supplemento camera singola: Euro 350).

Numero massimo di partecipanti: quattordici.

Posti a disposizione: quattordici.