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Kamchatka, Jacuzia, Chukotka & Kolyma Delta ITINERARIO 1° giorno) volo Milano - Mosca, trasferimento all’hotel, cena e pernottamento. Dipendenternente dall’orario di arrivo nella capitale russa, potremo effettuare una breve visita alla città. 2°/3° giorno) trasferimento all’aeroporto di Mosca ed imbarco sul volo che ci porterà ‘dall’altra parte del mondo, nella misteriosa penisola di Kamchatka. Arriveremo a Petropavlovsk-Kamchatskyi nel tardo pomeriggio e ci trasferiremo subito all’hotel, dove pernotteremo tre notti. A queste latitudini in questa stagione dell’anno, il sole non tramonta mai e avremo così l’opportunità di godere appieno delle gioie di un birdwatching già di per sé sensazionale. 4°/5° giorno) la Kamchatka è la penisola che si allunga, dall’estremo oriente della Siberia, tra i mari di Bering e di Ohotsk, dividendo le acque basse di quest’ultimo dalle acque aperte e fredde del Pacifico artico. Sarebbe sufficiente l’alone di mistero che, così come per tutte le terre lontane, avvolge questa regione, per renderla affascinante agli occhi del turista occidentale. Si aggiunga, nel caso quel turista sia un birdwatcher, la grande quantità di uccelli che vivono in Kamchatka e la loro bellezza e rarità. Tra tutte le specie della penisola, dedicheremo gran parte del nostro tempo alla ricerca della maestosa Aquila di mare di Steller, la più grande e possente tra le aquile di mare. Questo mitico animale vive, con una popolazione mondiale di circa 6000 individui, lungo le coste della Russia artica e del Giappone. La penisola di Kamchatka ospita la maggior concentrazione di coppie ed avremo quindi ottime opportunità di incontrare questo rapace dal meraviglioso piumaggio bianco e marrone. Un altro motivo del fascino della Kamchatka è il suo splendido paesaggio naturale: la penisola è percorsa da due catene montuose parallele, divise da una valle fluviale percorsa dal fiume Kamchatka. Gli sconvolgimenti tellurici e vulcanici che si sono succeduti nel corso delle ere geologiche (la penisola è situata lungo una delle ‘linee di frattura’ dello zoccolo continentale) hanno creato un paesaggio affascinante, con più di cento vulcani che si elevano, con le loro guglie innevate, fino ad oltre 3500 metri di altezza e toccano, con la vetta del Kljucevskaja Sopka, i 4850 metri. I bordi delle montagne sono coperti da magnifiche foreste e le coste, frastagliate e rocciose, disegnano mille fiordi pittoreschi. In questo scenario da favola vivono migliaia di uccelli e, anche in considerazione del “sole di mezzanotte”, non avremo un momento di noia durante i due giorni sulla penisola. Ecco un piccolo anticipo della check-list che compileremo in Kamchatka: Cormorano pelagico, Gabbiano dorsoardesia, Sterna delle Aleutine, Chiurlo orientale, Cuculo orientale. Una caratteristica di tutte le coste rocciose è la grande concentrazione di uccelli marini che ne tappezzano le falesie; la Kamchatka non fa eccezione e avremo l’occasione di vedere da vicino spettacolari assembramenti di Urie dagli occhiali, Uriette antiche, Uriette marmorizzate e altre specie di alche. Anche i piccoli uccelli canori ci riserveranno sorprese gradite quali il Prispolone indiano, il Codazzurro, la superba Calliope siberiana, il Pigliamosche della taiga (recente "split" del nostro Pigliamosche pettirosso), il Ciuffolotto scarlatto, lo Zigolo dal collare e molte altre specie ancora. Se saremo fortunati potremo vedere il mammifero più famoso della Kamchatka, il possente orso bruno Kodjak; sarà più facile vedere, lungo la costa, il Leone marino di Steller, la Lontra marina e forse l'Orca; nell'entroterra potremmo incontrare la Pecora della Siberia e la Volpe artica. 6°10° giorno) la mattina del sesto giorno ci imbarcheremo sul volo che ci porterà dapprima ad Anadyr, nell’estremo nord-est della Siberia; da lì raggiungeremo, con un altro breve volo, Provideniya, nella penisola di Chukotka. Il programma di questi cinque giorni non è ancora perfezionato, in quanto il turismo in questa penisola ai confini del mondo è inesistente e la nostra esplorazione di questa regione sarà davvero un’avventura pionieristica. Comunque, i nostri contatti con gli organizzatori locali del tour hanno pianificato una permanenza di tre giorni a Providenyia e di due giorni a Uelen, un’insediamento esquimese sull’estremità orientale della penisola: nei giorni tersi potremo vedere di fronte a noi le coste dell’Alaska! La penisola di Chukotka (anche conosciuta come penisola dei Ciukci, dal nome del gruppo etnico che la abita) è un territorio in prevalenza montagnoso che si proietta verso le coste dell’Alaska, dal quale dista soltanto 80 chilometri. Le coste della penisola formano la riva occidentale dello Stretto di Bering. Anche in Chukotka continueremo a fare osservazioni naturalistiche di prima grandezza: sulle coste rocciose e frastagliate e nella tundra dell’interno troveremo alcuni degli uccelli più rari del mondo, specie che da sole giustificano un viaggio in queste terre lontane. La specie che ci porterà via molto del nostro tempo in questa regione (ma non dimentichiamo che siamo proprio sulla linea del Circolo Polare Artico e che avremo a disposizione 24 ore di luce) è il Piovanello becco-a-cucchiaio, il più strano limicolo del mondo, l’unico con il becco spatolato, come spiega chiaramente il suo nome. Vive solamente lungo le coste di questa regione e la sua popolazione conta non più di 2000 coppie. Anche in Chukotka visiteremo spettacolari colonie di uccelli marini: Urie nere, Urie di Brünnich, Uriette di Kittlitz, Uriette crestate, Uriette pappagallo, Pulcinella dai ciuffi (curiosissime alche molto simili ai nostri Pulcinella di mare). Le lagune e gli stagni costieri, e la distesa di licheni della “tundra secca” ospitano un numero incredibile di uccelli, tra cui ricordiamo: Strolaga beccogiallo, Strolaga del Pacifico, Oca imperatrice, Re degli edredoni, Edredone di Steller, Moretta codona, Piro piro pettorale, Gambecchio occidentale, Gambecchio di Baird, Piro piro pettorossiccio asiatico, Piviere dorato asiatico, Piviere tortolino, Gambecchio ditalunghe, Gambecchio collorosso, Falaropo beccosottile, Falaropo beccolargo, Poiana calzata, Girfalco, Pernice bianca nordica, Labbo codalunga, Stercorario mezzano, Gabbiano glauco, Sterna artica, Luì artico, Organetto artico, Zigolo di Lapponia. 11° giorno) trasferimento aereo ad Anadyr e da qui un volo interno ci porterà a Magadan, sul mare di Ohotsk. Da Magadan voleremo ancora fino a Oymyakon, nella Jakuzia. Pernotteremo tre notti ad Oymyakon ed avremo due a disposizione per esplorare quest’altra affascinante regione siberiana. 12°/13° giorno) la Jacuzia è una delle terre più inospitali del pianeta (anche se per noi birdwatcher vale di solito il teorema che tanto più una terra è inospitale tanto più è affascinante per le osservazioni naturalistiche che vi si possono fare): l’inverno dura nove mesi e sono state registrate temperature anche di 70 gradi sotto zero! Ma l'escursione termica annuale è incredibilmente grande e, all'epoca della nostra visita, le giornate saranno calde. Durante la breve stagione estiva il paesaggio, non più ricoperto di neve, è molto bello e le nostre esplorazioni nelle foreste, sui laghi e nelle paludi della regione saranno ricche di altre eccezionali osservazioni. Ecco una piccola anticipazione degli uccelli che vedremo: Svasso collorosso, Totano codagrigia, Chiurlo nano, Beccaccino codaspillo, Allocco di Lapponia, Allocco degli Urali, Ulula, Beccofrusone, Passera scopaiola siberiana, Cincia siberiana, Ghiandaia siberiana, Ciuffolotto delle pinete, Crociere fasciato, Zigolo boschereccio, Zigolo dal collare. 14°/15° giorno) trasferimento aereo Jacutsk, dove pernotteremo. La mattina del 15° giorno ci imbarcheremo sul volo che ci porterà a Cherskiy, vicino alla costa artica della Siberia. Pernotteremo in questa regione sette notti. 16°/21° giorno) prima di parlare delle magnificenze del birdwatching in questa splendida area (che da sole giustificano tutti i disagi dovuti all’assoluta inadeguatezza, anzi all’assenza, delle strutture turistiche in questa regione) è necessario dire due parole su come e dove spenderemo i nostri giorni lassù. Cherskìy è un piccolo insediamento sulle rive del fiume Kolyma: dovremmo passare i primi tre giorni nel villaggio e trasferirci, i giorni successivi, in un altro villaggio di pescatori situato più all’interno nel delta, muovendosi con piccoli aerei privati. Il programma può comunque subire variazioni in relazione al tempo atmosferico e a particolari situazioni relative ai mezzi aerei che utilizzeremo. La regione che esploreremo è caratterizzata dalla "tundra umida" un’immensa estensione di terreno spugnoso ricoperto da migliaia di laghi, stagni e paludi. Vi sono anche piccoli e stentati boschetti di betulle e radi cespugli che ospitano i numerosi piccoli Passeriformi di quest’area. Il delta del fiume Kolyma è uno dei più grandi sistemi deltizi dell’oceano artico e rispecchia la maestosità del fiume che lo forma; il Kolyma, infatti, scorre per più di 2500 chilometri, dapprima attraverso la taiga e poi nella sterminata tundra siberiana. Due sono i nostri obiettivi primari in questa regione: l’incantevole Gabbiano di Ross e la superba Gru siberiana. Il Gabbiano di Ross, uno dei gabbiani più rari e belli del mondo, nidifica solo in Siberia ed in poche aree del Canada. Vedere questo piccolo abitante della tundra nel suo pieno abito estivo, deliziosamente colorato di rosa, vederlo nuotare con leggerezza in uno stagno a pochi metri da noi, leggero come un tappo di sughero galleggiante, sarà un altro dei momenti clou della nostra vacanza. L’altro gioiello del delta è la candida Gru siberiana, che ha in questa regione una delle due sole popolazioni mondiali. Se saremo fortunati ne vedremo diverse decine di esemplari insieme e potremo ascoltarne i dolci e lamentosi canti che si diffondono sulla tundra. Tra le altre interessanti specie che vedremo sul delta ricordiamo: Oca lombardella minore, Alzavola asiatica, Cigno minore, Oca granaiola, Oca colombaccio, Moretta grigia maggiore, Edredone dagli occhiali, Gabbiano di Sabine, Piovanello (nello splendido abito nuziale color rosso mattone), Gambecchio frullino, Piovanello siberiano, Piro piro del Terek, Civetta delle nevi, Gufo di palude, Pispola della Pechora, Migliarino di Pallas. 22° giorno) ritorno a Jacutsk e pernottamento. 23° giorno) volo a Mosca, dove pernotteremo. Avremo tempo per una breve visita alla città. 24° giorno) trasferimento all'aeroporto di Mosca e imbarco sul volo mattutino per Milano Malpensa; arrivo a Milano in tarda mattinata e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Legate al livello delle infrastrutture, del clima e delle zanzare che infestano le zone umide. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: sette. Posti a disposizione: sette in tutte le date.
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