Mount Kenya- Tsavo & la costa
1 - 19 settembre 2007
17 novembre - 2 dicembre 2007
19 giugno - 4 luglio 2008
19 agosto - 4 settembre 2008

19 novembre - 4 dicembre 2008
Il Kenya è il paradiso del birdwatching. Lo so, la frase è trita e ritrita e la pubblicità di ogni ORNITOUR passa attraverso queste parole. Ma se dovessi scegliere un solo paese da definire come paradiso del birdwatching, sceglierei il Kenya. Esso ospita 1054 specie di uccelli, il 60% dell’intera avifauna africana, che si distribuiscono negli habitat più svariati, dalla praterie alla savana, dai laghi d’acqua dolce alle lagune salmastre, dalle foreste montane a quelle pluviali. Se si aggiunge che la bellezza dei paesaggi è mozzafiato, che l’Africa dei film, dei documentari, del suo male, sta proprio qui, nelle sconfinate savane punteggiate dai grandi baobab su cui spesso ciondola il Leopardo, se oltre ad un eccellente birdwatching è possibile godere di osservazioni naturalistiche di eccezionale valore e suggestione, se tutto questo è vero, si intuisce come il Kenya sia la meta di elezione per il birdwatcher e naturalista innamorato d’Africa. Le guide di birdwatching recitano, a proposito del Kenya: “preparatevi a vedere più uccelli di quanto pensiate”; e così deve essere se in un tour britannico in queste plaghe furono registrate, in 25 giorni, 797 specie! Questo viaggio prevede la visita di quasi tutte le aree ornitologicamente importanti delle regioni centro-orientali del paese. Il tour inizierà con la visita al Nairobi National Park, da cui partiremo alla volta del Samburu National Park, fermandoci ad esplorare lo spettacolare Monte Kenya. Ci trasferiremo poi allo Tsavo National Park, di cui esploreremo i settori dello Tsavo West e quelli dello Tsavo East. Concluderemo il tour con la visita della foresta di Arabuko Sokoke e delle spiagge di Malindi. In considerazione del tipo di viaggio, nell’itinerario qui sotto sono descritti soprattutto gli uccelli che vedremo, mentre i mammiferi sono citati solo superficialmente; questo non vuol dire che essi non vengano considerati come meritano: durante un tour precedente con lo stesso itinerario di questo ne sono state osservate 40 specie!

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano – Nairobi con partenza in mattinata. Arrivo a Nairobi in serata e trasferimento al Sarova Panafric Hotel, dove pernotteremo tre notti .

giorno) visiteremo oggi il Nairobi National Park, uno splendido parco situato a soli 10 chilometri dalla capitale kenyana. Nel parco sono state registrate, in un area di soli 117 kmq, la bellezza di 515 specie di uccelli! Con i grattacieli di Nairobi all'orizzonte, potremo vedere un centinaio di specie di uccelli, tra cui: Struzzo comune, Cormorano africano, Aninga africana, Airone bianco maggiore, Cicogna sellata, Sgarza ciuffetto, Sgarza del Madagascar, Airone testanera, Auirone cenerino, Spatola africana, Dendrocigna facciabianca, Anatra dal pettine, Alzavola beccorosso, Nibbio bianco, Biancone pettonero, Francolino di Shelley, Francolino collogiallo, Svassorallo africano, Otarda pancianera, Otarda di Shelley, Tortora boschereccia macchiesmeraldo, Tortora delle palme, Turaco panciabanca, Cucal cigliabianche, Rondone delle palme africano, Uccello topo nucablu, Gruccione minore, Gruccione pettocannella, Indicatore maggiore, Indicatore minore, Indicatore pallido, Picchio della Nubia, Allodola nucarossiccia, Allodola canora, Allodola codabianca, Rondine codafili, Rondine striata minore, Rondine montana rupicola, le graziosissime Unghialunga di Pangani, Unghialunga golarosa e Unghialunga golagialla, Pigliamosche chiaro, Pigliamosche nero meridionale, Pigliamosche grigio africano, Cannaiola minore, Cincia golarossa, Bufaga beccogiallo, Bufaga beccorosso, ben nove specie di cisticole (la nostra guida ci aiuti!), la Vedova di Jackson, Occhialino pettobianco. Nel parco è stata scoperta una specie non ancora definitivamente descritta, la Pispola di Nairobi. Potremo vedere anche numerose specie di mammiferi, come il Bufalo cafro, la Zebra di Burchell, la Giraffa (la peculiare sottospecie "masai"), il Cercopiteco, il Rinoceronte bianco, il Rinoceronte nero e diverse specie di antilopi.

giorno) esploreremo oggi le aree aride a sud di Nairobi, spingendoci lungo la valle del Rift fino a Olorgesaille: vedremo numerose specie tipiche degli ambienti aridi: Francolino crestato, Bucero di Von der Decken, Barbettino fronterossa, Barbetto fianchimacchiati, Barbetto golanera, Golatagliata, Cordon blu capoblu, Crombec settentrionale, Fiscal delle Taita, Apalis pettogiallo, Calamonaste grigio, Nettarinia dorsoviola orientale, Nettarinia magnifica, Nettarinia pettoscarlatto, Cisticola minuscola, Silvia fasciata, Canarino panciabianca, Estrilda groppacremisi, Allodola passerina di Fischer, Tessitore sociale capogrigio, Beccodargento testagrigia, Vedova codapaglia.

giorno) ci trasferiremo oggi alla Samburu National Riserve, fermandoci a Thika, dove avremo ottime chances di vedere il Turaco crestaviola, il Martin pescatore gigante, il Bucero guanceargento, il Bucero trombettiere, il Barbetto testabianca, il Martin pescatore capobruno , l'Indicatore di Wahlberg, l’Eremomela capoverde, il Puffino dorsonero, la Munia bianconera e non meno di sette nettarinie, una più bella dell’altra: Nettarinia ametista, Nettarinia bronzea, Nettarinia duecollari settentrionale, Nettarinia variabile, Nettarinia testaverde e Nettarinia pettoscarlatto. Ci fermeremo anche in un’area vicino ad una piantagione di ananas, dove la nostra guida locale ci farà vedere il raro e localizzato Garrulo bianconero di Hinde, un endemismo keniano. Arriveremo verso sera al Samburu Serena Lodge, dove pernotteremo due notti.

giorno) la Samburu National Reserve si estende nelle aride regioni del Kenya settentrionale, ma ospita anche habitat lussureggianti, come la foresta a galleria lungo il fiume Ewaso Nyiro River. Entro I suoi confini sono state registrate più di 400 specie di uccelli, tra residenti e migratori. Potremo vedere i colossali Struzzi di Somalia correre per la savana e numerose specie di rapaci volteggiare nel cielo: Avvoltoi dorsobianco, Avvoltoi testabianca, Avvoltoi orecchiuti, Aquile marziali, Falchi giocolieri, Astori gabar, Falchetti africani, Lanari, Poiane delle steppe, Poiane auguri; e vedremo gli eleganti Segretari, più simili a cicogne che a rapaci qual sono, camminare impettiti tra le acacie. Tra le altre specie di uccelli che affollano i vari ambienti di Samburu ricordiamo: Airone dorsoverde, Faraona vulturina, Uccello topo testabianca, Succiacapre di Donaldson-Smith, Gruccione di Somalia, Grandule di Liechtenstein, Rondone delle palme africano, Bucero di Von der Decken, Bucero beccogiallo, Bucero beccorosso settentrionale (una delle cinque specie in cui gli ornitologi sudafricani hanno slittato questa comune specie africana, diffusa in tutto il continente), Allodola pettorosa, la graziosissima Pispola dorata, Storno di Hildebrandt, Storno di Fischer, Storno gazza, Batis pigmeo, Bubu ardesia, brubru, Averla di macchia pettorosa, Silvia barrata, Pendolino murino, Prinia chiara, Eremomela culgiallo, Codinero codabruna, Nettarinia dorsoviola orientale, Corvo codaventaglio, Petronia macchiagialla, Golatagliata, Zigolo pettodorato di Somalia, Zigolo pettocannella. Vedremo anche molte specie di mammiferi, come la Zebra di Gravy, la Giraffa reticolata, l’Elefante, l’Orice beisa e l’elegantissimo Gerenuk, l’“antilope giraffa”.

giorno) spenderemo la mattinata nei pressi della Shaba National Reserve, alla ricerca di un altro endemismo molto localizzato, l’Allodola di William, e poi inizieremo il trasferimento verso il Monte Kenya, dove esploreremo una spettacolare foresta montana, ricca di specie interessanti come la Poiana montana (specie buona per alcuni ornitologi, sottospecie della Poiana di foresta per altri), l’Aquilastore coronato, lo Sparviere minore, lo splendido Turaco di Hartlaub, gli altrettanto spettacolari Trogone narina e Trogone codabarrata, il Piccione oliva africano, il Piccione nucabronzo orientale, l’Upupa boschereccia testabianca, il Barbettino groppagialla, il Barbettino dai mustacchi, il Picchio macchiefini, lo Storno di Sharpe, lo Storno di Waller, lo Storno di Kenrick, il Pettirosso stellato, l’Apalis golacastana, il Bulverde di Cabanis, il Bulverde baffigialli, il Bulverde montano, il Garrulo di collina africano, la Nettarinia dal collare, la Nettarinia variabile, la Nettarinia del Tacazze, la Nigrita testagrigia, l’Alacremisi d’Abissinia, la Vedova codalunga. Pernotteremo due notti al Serena Mountain Lodge.

7° giorno) il monte Kenya è il secondo rilievo del continente africano, dopo il Kilimanjaro. Esso raggiunge i 5199 metri e la sua sommità è coperta dalle nevi perenni. Il paesaggio che si succede lungo i fianchi della montagna va dalle foreste montane alla prateria di altitudine e tale varietà di habitat si traduce in una grande ricchezza di avifauna. Durante le nostre escursioni nei vari habitat del parco potremo vedere decine di specie, tra le quali ricordiamo: Ibis olivaceo, Germano nero africano, Francolino di brughiera, Francolino di Jackson, Tortora fosca, Rondone murino, Gruccione pettocannella, Bucero coronato, Picchio di Tullberg, Tordo terragnolo d’Abissinia, Crombec di Chapin, Averla di macchia di Doherty, Oriolo codanera, Cossifa di Rüppell, Rondine serrata testabianca, Rondine serrata nera, Bulverde beccosottile, Apalis grigio, Apalis dal collare, Erbarolo cannella, Luì bruno, Luì tristriato, Ballerina montana, Nettarinia malachite, la meravigliosa Nettarinia alidorate, Nettarinia ciuffirossi, Fringuello oriolo, Beccasemi striato, Beccasemi beccogrosso, Estrilda testanera.

8° giorno) raggiungeremo oggi lo Tsavo West National Park, dove pernotteremo al Ngulia Safari Lodge, utilizzato come stazione di inanellamento perché decine di migliaia di piccoli passeriformi passano in quest’area durante la migrazione verso sud. Tsavo National park è diviso in due grandi aree, Tsavo East e Tsavo West, dalla strada principale che collega Nairobi a Mombasa. Il paesaggio è quello tipico africano, con grandi estensioni di savana ad acacia inframezzata da grandi baobab, ma non mancano aree di prateria e foresta ripariale. Faremo birdwatching in tutti questi habitat, e visiteremo Mzima Springs, una delle poche zone dove è possibile scendere dal veicolo e sbinocolare a piedi. L'avifauna di Tsavo è ricchissima e una sua peculiarità è quella di ospitare moltissimi migratori paleartici; tra questi potremmo vedere specie rare come l'Usignolo golabianca, il Cannareccione di Bassora, il Canapino pallido, il Canapino di Upcher, il Canapino levantino, la Salciaiola di fiume, l'Usignolo maggiore e l'Averla isabellina. Ma, naturalmente, saranno le specie tipicamente africane il target principale del nostro birdwatching. Le specialità di Tsavo sono il Succiacapre fosco, il Barbetto golanera, lo Storno pettodorato, il Bulverde grigioliva. Ma potremo vedere, con più facilità, specie più comuni ma assolutamente spettacolari, come l'Aquila di Wahlberg, la Pavoncella testanera, la Quaglia tridattila lodolina, il Succiacapre lentigginoso, il Barbetto giallorosso, il Barbetto di D'Arnaud, il Turaco panciabianca, il Martin pescatore dal semicollare, il Bucorvo meridionale, l’Allodola battiali, l’Averla groppabianca settentrionale, la Chagra tristriata, la Cisticola cenerina, la Nettarinia di Hunter, la Nettarinia pancianera, il Corvo imperiale collobianco, il Tessitore dorsodorato, il Tessitore sociale capinero, l’Estrilda groppacremisi, la Vedova codapaglia, la Vedova alibianche. Tsavo ha un'importante popolazione di mammiferi e potremo incontrare Elefanti, Giraffe, Bufali e diverse specie di antilopi; nel parco vivono anche alcuni Leopardi e avremo buone occasioni di incontrare l'animale più ricercato tra i "big five" africani.

9° giorno) effettueremo ancora un’escursione nel parco, alla ricerca di qualche nuova specie, e ci spingeremo poi verso i settori orientali del parco di Tsavo, ma prima esploreremo le Taita Hills, una regione incuneata tra i settori West e East del parco e di estrema importanza per gli uccelli; in questa regione sono state descritte tre potenziali nuove specie: l’Apalis delle Taita (che non risponde al canto dell’Apalis golabarrata, di cui si pensava fosse una sottospecie), il Tordo delle Taita (che non risponde al canto del Tordo oliva) e l’Occhialino delle Taita. Altre specie interessanti di questa regione sono: Pispola striata, Luì golagialla, Bulverde guancestriate. Pernotteremo al Ngutuni Lodge.

10°/12° giorno) ci trasferiremo a Tsavo East, dove pernotteremo due notti al Tsavo Safari Camp. Visiteremo i settori orientali del parco di Tsavo, caratterizzati da terreno aperto e roccioso, ricoperto da savana aperta di acacia e boschetti di palme. Tra le specie più tipiche di Tsavo East che potremo vedere ricordiamo: Otarda panciabianca, Assiolo africano, Corrione di Somalia, Pappagallo panciarancio, Martin pescatore striato, Indicatore maggiore, Indicatore golasquamata, Indicatore pallido, Indicatore minore, Barbetto fianchimacchiati, Barbetto testabianca, Bulbruno settentrionale, Cisticola minuscola, Cisticola del deserto, Beccamoschino, Cisticola raganella, Tordo occhinusi, Puffino di Pringle, Averla capobianco, Upupa boschereccia viola, Pigliamosche nero meridionale, Pigliamosche di Gambaga, Nettarinia bandaviola, Garrulo squamato, Garrulo rossiccio, Bufaga beccogiallo, Pitilia aliverdi, Tessitore mascherato minore, Tessitore testarossa, Tessitore mascherato vitellino, Tessitore testanera, Amaranto di Jameson, Vescovo fronteflammea. Tsavo ospita grandi branchi di mammiferi, e non sarà difficile ammirare Bufali cafri, Zebre di Burchell, Elefanti, Giraffe, Impala, Iene striate e Ghepardi. Nel pomeriggio del terzo giorno inizieremo il trasferimento a Malindi, dove arriveremo in serata. Pernotteremo tre notti al Turtle Bay Beach Club.

13°/14° giorno) la costa di Malindi è famosa tra i turisti di tutto il mondo soprattutto per la spiaggia e per il suo favoloso Malindi Marine National Park dove. Ma anche tra i birdwatcher questa regione è ben conosciuta, in virtù degli straordinari uccelli che si possono trovare nella foresta di Arabuko Sokoke, a Mida Creek e all’estuario del fiume Sabaki. Inizieremo con la visita alla foresta di Arabuko Sokoke, il più vasto appezzamento di foresta costiera dell’Africa Orientale. L’ospite alato più importante della foresta è lo straordinario Assiolo di Sokoke, al quale ci accompagnerà una locale guida, assoldata a questo scopo. Tra le specialità locali vedremo anche la Pispola di Sokoke, l’Akalat orientale, il Tordo terragnolo macchiato, la Nettarinia di Amani, e l’endemico Tessitore di Clarke. Altri uccelli della foresta sono: Poiana lacertiera, Biancone fasciato, Succiacapre colloflammeo, Malcoa africana, Martin pescatore pigmeo africano, Martin pescatore delle mangrovie, Turaco di Fischer, Rondone codaspinosa di Böhm, Barbettino verde, Picchio di Mombasa, Tordo formichiere codarossa, Averla piumata di Retz, Averla piumata frontecastana, Averla di macchia magnifica, Cossifa capirossa, Batis chiaro, Bulverde minuscolo, Bulverde fosco di Zanzibar, Bulverde di Fischer, Nicator orientale, Nettarinia dorsouniforme, Nettarinia murina, Nettarinia oliva orientale, Usignolo barbuto, Oriolo africano, Pigliamosche cenerino, Pigliamosche crestato dorsoblu, Pigliamosche giallo, Storno pancianera,
Mida Creek è un’area costiera bordata da mangrovie che viene inondata dall’acqua salata dell’oceano durante l’alta marea. È un paradiso di uccelli, soprattutto limicoli, che trovano qui un’importante area di svernamento e di sosta lungo la migrazione. La specie di gran lunga più interessante è la Droma, una sorta di avocetta “modificata” con becco più corto e massiccio; è conosciuta anche come “piviere dei granchi” per le sue abitudini alimentari. Vedremo anche Cicogne beccogiallo, CVicogne lanose, Garzette dimorfiche, Corrieri mongoli, Corrieri di Leschenault, Pittime reali, Piovanelli tridattili, Pivieresse, Chiurli maggiori, Chiurli piccoli, Piro piro del Terek, Beccacce di mare eurasiatiche,
L’estuario del fiume Sabaki è un’area caratterizzata da distese di fango, sabbia, stagni retrodunali e paludi d’acqua dolce. E’ un’ottima zona per vedere limicoli, sterne, gabbiani e altre specie legate agli ambienti acquatici; tra le numerose altre specie, potremo vedere: Garzetta comune, Fenicottero maggiore, Fenicottero minore, Corriere frontebianca, Voltapietre comune, Pernice di mare del Madagascar, Occhione acquaiolo, Becco a forbice africano, Gabbiano di Heuglin, Zafferano, Sterna zampenere, Sterna maggiore, Sterna crestata, Sterna di Rüppell, Sterna comune. Nelle aree aperte circostanti vedremo splendidi Gruccioni carminio settentrionali, Rondini d’Etiopia, Vescovi rossi di Zanzibar e numerose altre specie.

15° giorno) ci trasferimento all’aeroporto di Malindi e volo a Nairobi, dove, nel tardo pomeriggio ci imbarcheremo sul volo che ci riporterà in Italia.

16° giorno) arrivo a Milano Malpensa in mattinata e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Tutti gli alberghi e lodge sono di buon livello.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
Field Guide to the Birds of East Africa, di Stevenson & Fanshawe, T & A D Poyser,
Field Guide to the Birds of Kenya and Northern Tanzania, di Zimmerman, Turner & Pearson, Christopher Helm.

Costo del tour
Euro 3.790 (supplemento camera singola: Euro 340).
(*) Euro 4.390 (supplemento camera singola: Euro 370).

Numero massimo di partecipanti: nove

Posti a disposizione: nove in tutte le date