Zululand Bird Route
2 - 17 novembre 2007
10 - 25 ottobre 2008

Questo viaggio si snoda nella provincia sudafricana del Kwa-Zulu Natal, in particolare lungo la "Zululand Bird Route", la strada del birdwatching dello Zululand. Zululand è il nome, in qualche modo arcaico, con cui si definisce la regione nord-orientale dell'attuale KwaZulu Natal. I suoi confini ideali vanno dal fiume Tugela a sud al confine con Mozambico e Swaziland a nord; il fiume Umzynyathi rappresenta il suo limite occidentale mentre ad est è bagnato dall'Oceano Atlantico. Lo Zululand possiede una grande varietà di habitat, che vanno dalle spiagge rocciose dell'Atlantico, a foreste nebulose, dalla classica savana alle praterie, al bushveld, a spettacolari paludi. L'itinerario che vi proponiamo include due dei parchi più famosi del Sudafrica, Mkhuze e Santa Lucia, ma anche alcuni piccoli parchi, non molto conosciuti, ma straordinariamente interessanti per la loro avifauna. La nostra avventura inizierà con la visita all'Oribi Gorge Nature Reserve, e continuerà con le escursioni all'Amatikulu Nature Reserve, alle foreste di Dlinza, Entumeni e Ongoye, alle aree costiere di Mtunzini e Richard's Bay. Last but not least, esploreremo i due parchi più famosi dello Zululand, Mkhuze e Santa Lucia Wetland Reserve
ORNITOUR propone altre due spettacolari vacanze in Sudafrica, un viaggio nel Drakensberg, Capo di Buona Speranza e Kalahari e uno alla scoperta del favoloso parco Krüger.

ITINERARIO

1° giorno) volo Olympic Airways da Milano a Johannesburg, via Atene.

giorno) arrivo a Johannesburg e volo interno a Durban. Trasferimento all'Oribi Gorge Nature Reserve, dove pernotteremo due notti all'Oribi Gorge Hotel. Lungo il percorso ci fermeremo in un'area dove potremo vedere la Munia bianconera, una specie estremamente localizzata in Sudafrica. Arriveremo in tempo per un'iniziale esplorazione delle praterie intorno all'Oribi Gorge.

giorno) il fiume Mzimkulwana ha scolpito, nel corso dei millenni, il terreno calcareo di quest'area formando una spettacolare gola. Intorno a questo canyon, il paesaggio comprende declivi rocciosi ricoperti da bellissime foreste, gole rocciose, fiumi e cascate. L'avifauna è ricchissima e sopra la gola è possibile vedere diverse specie di rapaci in volteggio, come l'Aquila di Verreaux e il Biancone bruno. Ma la specialità locale è il Picchio di Knysna, estremamente localizzato in Sudafrica. Potremmo vedere anche l'Aquila coronata, la Poiana di foresta, l'Avvoltoio del Capo, il Lanario, il Bucero trombettiere, il Turaco di Knysna, la Tortora cannella, il Martin pescatore dal semicollare, lo splendido Trogone narina, il raro Tordo terragnolo arancio, l'Usignolo di macchia bruno, la Cossifa capirossa, l'Averla-cuculo grigia, l'Averla di macchia oliva, l'Averla di macchia pettozolfo, la Ballerina montana, il Pettirosso stellato, il Codirossone del Capo, il Batis macchiato e, con molta fortuna, il Beccolargo africano. Potremo vedere anche qualche specie di mammifero: Cervicapra, Silvicapra, Tragelafo striato, Procavia del Capo, Cercopiteco verde, Babbuino e, se saremo fortunati, anche una specie di scimmia alquanto rara, il Cercopiteco diademato. La sera cercheremo, intorno all'hotel, il Succiacapre colloflammeo e il Succiacapre lentigginoso.

4° giorno) risaliremo oggi lungo la costa, fermandoci ogni qualvolta svolazzi qualche uccelletto interessante. Supereremo Durban e procederemo verso nord, arrivando all'estuario del fiume Tugela, l'ideale confine meridionale dello Zululand. Ci fermeremo nella cittadina di Mtunzini per visitarne gli ambienti ricchi di uccelli, il più importante dei quali è l'Avvoltoio delle palme, che, nella regione sudafricana, nidifica solo lungo le coste dello Zululand e del Mozambico. Questo avvoltoio utilizza le palme del genere raffia sia per l'alimentazione, mangiandone i coriacei frutti, che per la nidificazione. Mtunzini è l'area migliore in Sudafrica dove vedere e fotografare questo bellissimo avvoltoio. Esploreremo anche la foresta sabbiosa e le estensioni di arbusti di quest'area e scopriremo in essi decine di specie interessanti, come il Turaco crestaviola, il Barbetto dai sopraccigli, l'Occhiocarniccio golanera, l'Averla di macchia magnifica, la Nettarinia oliva, la Nettarinia pettoviola, lo Storno pancianera, L'Estrilda grigia, il Tessitore giallo. Pernotteremo a Mtunzini.

5° giorno) visiteremo di prima mattina la Amatikulu Nature Reserve, dove avremo ottime possibilità di vedere il Succiacapre di palude e il Cucal nero, le due specie più rare e ricercate di quest'area. Vedremo comunque numerose altre specie, come il Francolino di Shelley, il Barbettino groppagialla, il Bulbruno terragnolo, il Bulverde panciagialla, l'Unghialunga golagialla e la Cloropeta gialla. Ci trasferiremo poi a Eshowe, in tempoper una prima escursione alla foresta di Dlinza. Pernotteremo a Eshowe tre notti.

6° giorno) la foresta di Dlinza si estende proprio alla periferia della cittadina di Eshowe; è l'unica foresta della regione sudafricana attrezzata con una "canopy walk", una passerella a livello della volta della foresta, dalla quale si possono vedere tutte le specie che frequentano esclusivamente le fronde più alte. Dlinza è il miglior posto in Sudafrica per ammirare il Piccione nucabronzo orientale, ma ospita altre spettacolari specie, come il Trogone narina, il Turaco crestaviola, il Cuculo smeraldino, la Tortora cannella, il Bucero trombettiere, il Bucero coronato, il Canarino di foresta, il Drongo codaquadra, lo Storno pancianera, il Garrulo montano capinero, la Cossifa corista, la Nettarinia dal collare, il Tessitore di foresta. Nel pomeriggio ci recheremo alla foresta d Entumeni, che ospita le stesse specie di Dlinza, ma dove è possibile vederne una assente a Dlinza: il Bulverde striegialle. Intorno alla foresta di Entumeni ci sono praterie e aree coltivate sulle quali volteggiano spesso rapaci, come l'Astore africano, l'Aquila crestalunga e la Poiana sciacallo. Verso sera esploreremo il lago Phobane, le cui sponde ricche di vegetazione rappresentano l'ambiente ideale per lo Svassorallo africano, una specie molto elusiva. Potremo vedere anche il Martin pescatore gigante, il Martin pescatore malachite e, soprattutto, il Martin pescatore dal semicollare, il più raro martino di questa regione. L'Ibis calvo e la Pispola striata nidificano sulle rocce che bordano il lago e con fortuna potremo vedere entrambe le specie.

7° giorno) dedicheremo l'intera giornata ad un'escursione alla foresta di Ongoye, un relitto delle foreste che millenni fa coprivano tutto il Sudafrica. Ongoye è di eccezionale interesse naturalistico, in quanto ospita, sia tra gli animali che le piante, numerosi endemismi confinati solo a questo fazzoletto alberato. In particolare, Ongoye è la patria di una delle sole due popolazioni di Barbetto di Woodward; ed è stranissimo che l'altra sia in Tanzania, a 2.330 kilometri da qui! La posizione geografica di Ongoye, nell'entroterra, ma relativamente vicino all'oceano, spiega la coesistenza di specie tipiche delle foreste pluviali costiere con specie tipiche delle foreste afro-tropicali montane; ciò si traduce in un'avifauna favolosa di cui potremmo incontrare esponenti quali il Piccione di Delegorgue, il Malcoa verde, il Picchio oliva, il Tordo terragnolo macchiato, l'Usignolo di macchia bruno, la Nettarinia grigia.

8° giorno) raggiungeremo oggi, con un breve trasferimento, Richard's Bay, dove pernottremo una notte. Inizieremo l'esplorazione dell'area già nella mattinata: visiteremo il Thulazihleka Pan e il Southern Sanctuary. Questo parco è famoso per l'Oca pigmea africana e, soprattutto, per la Jacana minore, una specie non facile da vedere da nessuna parte, in Africa. Vedremo molte specie di limicoli paleartici, dai più comuni, come il Piovanello maggiore, la Pivieressa e il Chiurlo piccolo, ai più ambiti, come il Piro piro del Terek, il Corriere di Leschenault, la Droma. Tra le altre specie di uccelli, ricordiamo l'Aquila urlatrice, l'Anatra dorsobianco, il Tarabusino, l'Airone golia, la Schiribilla grigiata, il Gruccione guanceblu, la Cannaiola africana, il Quelea testarossa.

9° giorno) effettueremo di prima mattina un'escursione in barca alla Nseleni Nature Reserve. I punti forti di questa gita in battello sono lo Svassorallo africano e la Nitticora dorsobianco, una specie di nitticora che si nasconde tra la fitta vegetazione che borda il fiume. Subito dopo l'escursione partiremo alla volta di uno degli highlight di questo tour, e cioè il parco di Santa Lucia. Pernotteremo tre notti al Seasand's Lodge.

10°/11° giorno) Santa Lucia è una vasta laguna costiera di acque basse circondate da una lussurreggiante foresta, lungo i sentieri della quale cercheremo le favolose specie tipiche di quest’ambiente, primi fra tutti i quattro endemismi delle coste sud-orientali del Sudafrica: l'Apalis di Rudd, la Nettarinia di Neergaard, il Macchiettino golarosa e il Canarino pettolimone. Percorreremo i due più famosi sentieri della foresta, il Guala Guala Trail e l'Iphiva Trail; in foresta il birdwatching non è mai facile, ma con pazienza, potremo vedere decine di specie interessanti. quali ad esempio il Biancone fasciato, la Faraona crestata, il Cuculo di Klaas, il Turaco di Livingstone, la Tortora tamburina, il Barbetto dai sopraccigli, il Barbettino groppagialla, il Bulverde panciagialla, il Bulbul terragnolo, la Cossifa del Natal, l'Apalis pettogiallo, la Cisticola raganella, la Prinia fianchifulvi, il Pigliamosche cenerino, il Pigliamosche fosco africano, la Ballerina africana, l'Unghialunga golagialla, il Puffino dorsonero, l'Averla di macchia magnifica, l'Averla di macchia oliva, la Nettarinia bandaviola, la Nettarinia pettoscarlatto, il Tessitore beccogrosso, il Tessitore dei villaggi. La laguna è un incanto di voli: Aquile urlatrici, Pellicani dorsorosa, Fenicotteri minori, Anatre dorsobianco, Cicogne lanose, Occhioni acquaioli, Sterne maggiori, Gabbiani testagrigia. Ospiti senza ali della riserva sono il Coccodrillo del Nilo e l’Ippopotamo.

12° giorno) dopo un’ulteriore escursione mattutina a Santa Lucia, durante la quale cercheremo due specie localizzate, il Tessitore golabruna meridionale e l'Unghialunga golarosa, ci dirigeremo alla Mkhuze Reserve, un’altra celebre opera d’arte naturale del Sudafrica. Pernotteremo tre notti al Mantumi Camp all'interno del parco Lungo la strada per Mkhuze attraverseremo il parco di Hluhluwe, forse il più bello dal punto di vista paesaggistico tra quelli dello Zululand: la strada si inerpica fiancheggiata da splendide foreste e, arrivati in cima al passo, il colpo d'occhio sul paesaggio circostante è favoloso; dalla cima delle alture del parco avremo buone possibilità di osservare i rapaci che si alzano nel cielo e, nelle praterie sotto di noi potremo vedere Elefanti, Rinoceronti, Zebre e Giraffe. Ci feremeremo per il picnic lunch all'Hilltop Lodge, i giardini del quale ospitani specie interessanti, come il Pigliamosche crestato blu, il Batis del Capo, il Nicator orientale e il Macchiettino verde.

13°/14° giorno) Mkhuze ospita il più alto numero di specie di uccelli tra tutti i parchi e le riserve dello Zululand. Ciò è dovuto alla grande varietà di habitat all’interno della riserva, che, oltre ad esser casa per più di 400 specie di uccelli, offre un colpo d’occhio meraviglioso: scarpate rocciose ricoperte da aloe, praterie secche, savana fitta, foresta a galleria dominata da giganteschi alberi di fico, paludi e laghi coperti da uno splendido tappeto di gigli d’acqua e circondati da canneti e papiri. Prima di elencare una piccola lista di uccelli, vale la pena ricordare che Mkhuze è il parco dove più facilmente si può incontrare il Rinoceronte bianco, ma non mancano il Rinoceronte nero, l'Ippopotamo, il Kudu maggiore, la Giraffa, lo Gnu striato, l'Impala, il Leopardo, il Nyala, la Zebra di Burchell, il Facocero, il Cercopiteco verde, il Reedbuck meridionale, il graziosissimo Steinbok. Tra le specie di uccelli che potremo vedere ricordiamo: l’Allocco africano, l'Assiolo africano, la Civettina perlata, l'Airone golia, la Cicogna sellata, l'Anastomo africano, la Cicogna beccogiallo, il Mignattaio, l'Ibis hadada, la Spatola africana, l'Oca egiziana, l'Alzavola ottentotta, l'Oca armata, il Rallo nero, la Jacana africana, la Pavoncella fabbro, il Pollo sultano di Allen, l'Otarda pancianera, il Corriere di Kittlitz, il Francolino crestato, la Tortora occhirossi, la Tortora boschereccia macchiesmeraldo, il Pappagallo testabruna, il Rondone delle palme africano, il Piccione verde africano, la Ghiandaia marina beccolargo, la Ghiandaia marina pettolilla, il Gruccione frontebianca, il Martin pescatore testabruna, il Martin pescatore monaco, il Bucero coronato, il Beccolargo africano, l'Indicatore golasquamata, il Barbettino fronterossa, il Picchio cardinale, il Picchio barbuto, l'Allodola sabota, l'Allodola battiali, la Pispola del bush, l'Oriolo testanera, l'Usignolo barbuto, l'Usignolo dorsorosso, la Cossifa golabianca, l'Eremomela collobruciato, l'Averla di macchia testagrigia, il Pigliamosche fiscale, la Nettarinia pettobianco, il Tessitore mascherato minore, il Vescovo rosso, l'Amaranto africano, il Cordon blu guancerosse, lo Zigolo pettodorato africano. La ricchezza in erbivori del parco rende conto del gran numero di rapaci: Segretario, Avvoltoio testabianca, Avvoltoio orecchiuto, Falco giocoliere, Poiana lacertiera, Aquila marziale, Baza africano, Biancone fasciato, Sparviere dell'Ovampo. Le escursioni che effettueremo dipendono dalle specie che al tempo non avremo ancora visto, ma visiteremo senz'altro il Nsumo Pan, che, quando colmo d'acqua, è un tripudio di voli di aironi, sterne e anatidi (quest'area è la migliore a Mkhuze dove cercare il Tarabusino nano); spenderemo un po’ di tempo negli osservatori di Kubube e Kumasinga, dove, con fortuna, potremo vedere i rinoceronti all'abbeverata (la foresta sabbiosa intorno a Kumasinga è l'area migliore dove vedere il Beccolargo africano, il Macchiettino golarosa e la Nettarinia di Neergard); effettueremo un'escursione guidata alla Fig Forest, patria del rarissimo e splendido Gufo pescatore di Pel; percorreremo la Enxuala Road, alla ricerca del Canarino pettolimone, una specie estremamente localizzata che vive nei palmeti che la bordano; effettueremo anche un paio di escursioni notturne dove, insieme ai mammiferi, potremmo incontrare il Gufo di Verreaux, il Gufo reale africano, il Corrione alibronzee, l'Occhione macchiato, il Succiacapre colloflammeo.

15° giorno) ci trasferiremo oggi a Johannesburg, dove ci imbarcheremo sul volo serale per Atene.

16° giorno) arrivo in mattinata ad Atene; coincidenza con il volo per Milano Malpensa. Arrivo a Milano e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Tutti i lodge e gli hotel sono di buona levatura, tutti con servizi privati.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
SASOL Birds of Southern Africa, di Sinclair, Hockey & Tarboton.
Struik Newman's Birds of Southern Africa, di Newmann, New Holland

Costo del tour
Euro 3.480 (supplemento camera singola: Euro 350).

Numero massimo di partecipanti: cinque. Il mezzo di trasporto è un pullmino da otto posti guidato dall'accompagnatore italiano e il numero di cinque partecipanti permette ad ognuno di avere il proprio finestrino da cui osservare e fotografare. In cinque inoltre i trasferimenti sono più confortevoli.

Posti a disposizione: cinque in tutte le date.