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12 - 22 settembre 2007 ITINERARIO 1° giorno) volo Milano Malpensa – Funchal via Lisbona. Trasferimento al nostro hotel, che si trova sulla costa meridionale dell’isola, a pochi chilometri dalla capitale. Pernotteremo qui quattro notti. 2°/3° giorno) in questi due giorni effettueremo numerose escursioni sull’isola, girandola in lungo e in largo. Scopo principale delle nostre escursioni sarà la ricerca dell’unico vero endemismo di Madeira, il Piccione trocaz, che frequenta le foreste di lauro della regione centrale dell’isola. Queste foreste coprono un ottavo dell’estensione totale dell’isola e rappresentano il più vasto habitat del mondo di questo tipo. Oltre al Piccione trocaz vedremo molte altre specie, alcune delle quali, come il Fringuello, di sottospecie endemiche dell’arcipelago. Vedremo anche alcune specie di uccelli endemiche della Macaronesia, e quindi condivisi dalle Canarie (anche se su Madeira appartengono a sottospecie endemiche). Effettueremo un’escursione in battello per ammirare da vicino l’avifauna più spettacolare dei Madeira, e cioè gli uccelli marini. Le stelle dell’arcipelago sono il Petrello di Fea, che nidifica sull’isolotto di Bugio, nel gruppo delle Desertas, e il Petrello di Zino, che nidifica nel massiccio centrale dell’isola maggiore. Entrambe le specie sono molto rare: del Petrello di Fea si stimano circa 1200 coppie, distribuite anche a Capo Verde e forse nelle Azzorre; ben più grave è la situazione del Petrello di Zino, di cui sono stimate ormai solo 20/30 coppie. L’identificazione delle due specie è molto difficile in quanto sono praticamente identiche (il Petrello di Fea è lievemente più grande e con ali più lunghe). Oltre a queste due specie potremo vedere Berte maggiori, Berte minori fosche, Petrelli di Bulwer, Uccelli delle tempeste facciabianca, Uccelli delle tempeste di Madeira, Sterne di Dougall, Sterne comuni. 4° giorno) volo a Tenerife. Arriveremo in tempo per vedere i primi uccelli dell'arcipelago, e tra loro i primi endemismi, quelli più comuni e diffusi: il Rondone unicolore (che in realtà è un semi-endemismo, in quanto è stato osservato anche in Marocco e sull'isola di Madeira), e il Canarino (anche questa specie è condivisa con Madeira). Pernotteremo quattro notti a Tenerife. 5° giorno) Tenerife è una delle isole più grandi dell'arcipelago; è lunga 80 chilometri ed è dominata da un vulcano attivo, il Pico do Teyde, che si eleva fino a 3.718 metri. Il suolo dell'isola è costituito da terreno vulcanico, ricoperto da lava nera inframezzata da splendide pinete e da piccoli appezzamenti di foresta di lauro. Sul Teyde sarà molto facile vedere un altro degli endemismi locali, il delizioso Fringuello blu; vedremo anche il Canarino e una serie di altri uccelli "europei", che qui si sono sviluppati con sottospecie ben riconoscibili sul campo, come ad esempio il Picchio rosso maggiore. Vedremo anche il Luì piccolo delle Canarie, da poco tempo riconosciuto come specie valida, e la Cinciarella africana (lo stato tassonomico della Cinciarella è ancora molto dibattuto: secondo la classificazione di Sibley, ogni isola delle Canarie ha la "sua" specie di Cinciarella, mentre tassonomisti conservatori considerano tutte le popolazioni di Cinciarella, europee, africane e delle Canarie, come specie unica). Un altro grazioso endemismo, che vedremo nelle foreste di conifere è il Regolo di Tenerife (presente in realtà anche a Gomera). Tra le specie di uccelli non endemici, potremo vedere la Pernice sarda, il Rondone pallido, la Passera Sarda. 6° giorno) oggi effettueremo un'escursione a La Gomera, e l'attraversamento del braccio da mare tra le due isole sarà uno degli highlight della vacanza. Dal ponte della nave, cercheremo infatti gli uccelli marini che incrociano il battello volando a pelo delle onde. Avremo buone opportunità di vedere il Petrello di Bulwer, la Berta maggiore e la Berta minore fosca. Anche se l'Uccello delle tempeste di Madeira è presente nell'arcipelago solo durante la stagione invernale, abbiamo qualche piccola probabilità di vederlo; altre specie di uccelli pelagici osservabili in questo tratto di mare sono il Fetonte beccorosso e l'Uccello delle tempeste di Castro. Giunti a Gomera, ne saliremo i rilevi montuosi; la parte occidentale è coperta da palmeti e arbusti reminiscenti della savana africana, ma, appena si giunge alla sommità del monte, si entra in un paesaggio da favola, una foresta nebulosa di lauro, la meglio conservata di tutto l'arcipelago. Qui cercheremo i due splendidi piccioni endemici, il Piccione di Bolle e il Piccione del lauro. Durante la traversata di ritorno a Tenerife, scruteremo ancora il mare alla ricerca di uccelli pelagici. 7° giorno) oggi esploreremo le aree nord-occidentali di Tenerife, un area di eccezionale bellezza paesaggistica, dove la strada si snoda contorta lungo scogliere a picco sul mare. E' questa l'area migliore per il Falco di Barberia, che vedremo compiere acrobatiche evoluzioni aeree contro il vento che sempre spazza quest'area. 8° giorno) oggi ci sarà tempo di rilassarsi al mare, facendo il bagno o prendendo la tintarella. Programmeremo comunque un'escursione in alcune aree umide dell'isola, dove potremo vedere qualche specie di limicolo o altri uccelli acquatici, come Garzette e Aironi cenerini, Piro piro piccolo, Chiurlo piccolo, Pantana, Pettegola, Totano moro, Piovanello pancianera, Voltapietre. 9° giorno) voleremo oggi a Fuerteventura, dove pernotteremo tre notti. L'isola di Fuerteventura è arida e caratterizzata da scarsa vegetazione costiera, mentre le aree dell'interno sono prevalentemente desertiche. La stella dell'isola, in termini ornitologici, è il Saltimpalo di Fuerteventura, l'unico tra gli endemismi a essere confinato a una sola isola. Oltre ai due endemismi, l'isola di Fuerteventura ospita un gran numero di specie interessanti, come il Capovaccaio, il Falco della regina, l'Occhione, il Corrione biondo, la Ganga, la Sterpazzola di Sardegna, la Calandrina, il Trombettiere. 10° giorno) effettueremo oggi un'escursione all'isola di Lanzarote, un'altra isola vulcanica caratterizzata dalla stessa fauna deserticola di Fuerteventura. Visiteremo il Parco di Timanfaya, uno spettacolare deserto di lava nera in cui l'unica forma di vita, a parte quella entomologica e all'ubiquitaria Pispola di Berthelot, è rappresentata dai licheni che disegnano sulla lava nera spettacolari chiazze gialle, rosse e verdi. L'escursione nel cuore del parco è possibile solo con i mezzi pubblici e durante la gita in autobus lungo le vertiginose "carretere" del parco, la nostra guida ci racconterà la storia dell'esplosione vulcanica che portò alla nascita di Timanfaya. 11° giorno) dipendentemente dall'orario di partenza del volo per l'Italia, potremmo avere tempo per un'ulteriore escursione sull'isola o per un poco di relax sulla spiaggia. Trasferimento all'aeroporto e imbarco sul volo per l'Italia. Arrivo a Milano Malpensa e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Nessuna Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: dieci. Posti a disposizione: dieci in tutte le date.
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