Le isole Mascarene. Birdwatching nella terra del Dodo
18 - 30 agosto 2007
16 - 28 agosto 2008

L’arcipelago delle Mascarene è formato da tre isole maggiori, Mauritius, Reunion e Rodriguez, e da un rosario di isolette e isolotti, alcuni poco più grandi di uno scoglio, e si estende nell’Oceano Indiano, ad est del Madagascar. Le tre isole maggiori sono caratterizzate da paesaggi e ambienti ben diversi tra di loro: le foreste originarie di Mauritius sono state massacrata nel corso dei secoli e oggi ne rimangono solopochi fazzoletti nelle regioni sud-occidentali dell’isola: Reunion, un dipartimento francese d’oltremare, conserva invece gran parte del suo patrimonio forestale e i suoi paesaggi sono di una bellezza mozzafiato; Rodriguez è una tavola desertica a 650 chilometri ad est di Mauritius. Ciò che accomuna queste tre isole sono gli straordinari uccelli che le abitano; oltre agli uccelli marini, che incrociano in ogni pezzo di oceano intorno ad esse, le Mascarene, come del resto tutte le isole tropicali che sono state separate dalle masse continentali per migliaia di anni, hanno sviluppato un’avifauna endemica di estremo interesse e importanza. Non meno di venti specie, infatti, sono endemiche di queste tre isole. Questo secondo ORNITOUR alle Mascarene (abbiamo visitato queste isole per la prima volta nel 2005) ci permetterà di osservare tutte le specie endemiche e un buon numero di uccelli marini.

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano – Mauritius con partenza in serata.

giorno) arrivo a Mauritius e trasferimento all'hotel dove pernotteremo quattro notti. Il nostro hotel è situato sulla spiaggia sud-occidentale dell’isola, il punto di partenza migliore per visitare tutte le aree ornitologicamente importanti dell’isola. Durante il trasferimento incontreremo le nostre prime specie di uccelli, molte delle quali sono state introdotte dall’Africa e dal Madagascar; tra di esse ricordiamo la Tortora zebrata, l’Estrilda comune, il Fody del Madagascar, la Maina comune, la Munia pettosquamato e il Tessitore dei villaggi. Sulle spiagge potremo vedere qualche airone e limicolo, come l’Airone cenerino, l’Airone dorsoverde, il Chiurlo piccolo, la Pantana, il Piro piro piccolo, il Gambecchio, il Piovanello pancianera, il Voltapietre.

/5° giorno) Mauritius è una piccola (2045 kmq) isola vulcanica, celebre per essere stata la patria del Dodo, una specie di incrocio tra un colombo e un’alca, che fu sterminato pochi anni dopo essere stato scoperto, intorno al 1670. Gran parte delle originarie foreste di Mauritius è stata distrutta e sostituita con estese piantagioni di canna da zucchero; gli ultimi ambienti selvaggi dell’isola sono stati protetti a parco nazionale, il Black River Gorge National Park, che si estende nella regione sud-occidentale dell’isola. Spenderemo questi tre giorni effettuando numerose escursioni nel parco, poiché quasi tutte le specie endemiche dell’isola si trovano entro i suoi confini, o nelle aree vicine. Le foreste del parco ospitano due delle più grandi rarità endemiche dell’isola, il Parrocchetto di Mauritius e lo straordinario Piccione rosa. La boscaglia intorno al Lac Blanc è invece l’area migliore per il Fody di Mauritius, l’Occhialino oliva di Mauritius e l’Averla cuculo di Mauritius; qui potremo anche vedere l’Occhialino grigio delle Mascarene (la sottospecie di Mauritius è meno colorata di quella di Reunion e alcuni tassonomisti la considerano una specie buona) e altre specie di uccelli introdotte, come la Tortora del Madagascar, il Bulbul baffirossi, la Cornacchia splendente e il Bengalino comune. La sera effettueremo una sosta presso un punto panoramico che domina tutto il parco, da dove potremo vedere le frotte di bellissime Volpi volanti di Mauritius, un mammifero endemico dell’isole e molto raro, minacciato di estinzione. Un’escursione nei pressi di Souillac ci permetterà di vedere la penultima specie endemica dell’isola, il Bulbul di Mauritius. Nelle aree occidentali del parco troveremo infine l’ultima specie endemica, il Gheppio di Mauritius, la sopravvivenza del quale ha del miracoloso: questo piccolo rapace è probabilmente il più raro falco del mondo; nel 1973 ne erano rimasti solo quattro individui, che, grazie all’intervento delle organizzazioni protezionistiche, sono aumentati nel corso degli anni, fino ad arrivare agli attuali 250 individui. Mauritius, così come le altre Mascarene, è ricca di uccelli marini, che ci godremo da vicino durante una gita in battello a Round Island, un’isoletta situata di fronte all’estremità settentrionale dell’isola; non è possibile sbarcare sull’isola, ma sarà sufficiente navigare lungo le coste per vedere nuvole di sterne, sule e fetonti. Tra le specie che potremo osservare ricordiamo: Fetonte codarossa, Fetonte codabianca, Sula mascherata, Sterna dalle redini, Sterna fuligginosa, Noddy bruno, Noddy minore. Di ritorno dalla gita in battello ci fermeremo in un’area coltivata nel nord dell’isola: è questo l’habitat preferito (stranamente) dal Pigliamosche del paradiso delle Mascarene, una specie presente anche su Reunion (ma alcuni tassonomisti ritengono che le due sottospecie siano entrambe specie a tutti gli effetti).

6° giorno) voleremo oggi a Reunion, a poco più di mezz’ora di volo. Appena sbarcati all’aeroporto ci trasferiremo a Hell Bourg, nel centro dell’isola, dove pernotteremo quattro notti in un grazioso hotel della cittadina.

7°/9° giorno) Reunion è un dipartimento francese d’oltremare e il suo paesaggio è ben diverso da quello di Mauritius. E’ anch’essa di origine vulcanica e il suo interno è costituito da tre crateri vulcanici che giungono, nel punto più alto, a 2896 metri. I fianchi delle montagne sono ricoperti da foreste lussureggianti, e sono incisi da gole in cui precipitano suggestive cascate. Tutti gli endemismi terrestri di Reunion (tranne uno, l’Averla cuculo di Reunion) sono abbastanza facili da vedere nelle foreste che si estendono sulle montagne al di sopra di Saint Denise, il capoluogo dell’isola; potremo quindi vedere il Bulbul di Reunion, il Saltimpalo di Reunion e l’Occhialino oliva di Reunion. Vedremo anche la splendida Albanella di Reunion, che non è una specie endemica in quanto è presente anche in Madagascar, la Salangana delle Mascarene, l’Occhialino grigio delle Mascarene e il Pigliamosche del paradiso delle Mascarene. Dedicheremo un giorno intero alla ricerca dell’Averla cuculo di Reunion, localizzatissima e rarissima (pare che non ne esistano più di un centinaio di coppie); per questa ricerca sarà necessario un impegnativo trekking che ci porterà attraverso le foreste e le praterie d’altura del nord dell’isola. La sera ci recheremo lungo la costa meridionale dove a volte è possibile scorgere, tra le migliaia di uccelli marini più comuni, come la Berta cuneata e la Berta di Audubon, due autentiche rarità: il Petrello di Barau (un endemismo delle Mascarene) e il Petrello delle Mascarene, endemico di Reunion.

10° giorno) voleremo oggi a Rodriguez, la più orientale delle Mascarene. Questa piccola isola (10 x 5 km) è meritevole di una visita ornitologica perché ospita due endemismi: il Fody di Rodriguez e la Cannaiola di Rodriguez. Entrambe queste specie vivono nella rimanente vegetazione originaria dell’isola, quasi completamente sostituita da coltivazioni di mango, che si trova nelle vallate del nord dell’isola. Pernotteremo in un lodge di Bruie.

11° giorno) voleremo oggi a Mauritius, dove pernotteremo due notti nello stesso hotel di La Morne. Avremo ancora oggi e domani di tempo per cercare le specie endemiche che non fossimo ancora riusciti a osservare.

12° giorno) escursioni nell’isola. La sera spettacolo di segà, la musica tradizionale di Mauritius, creata dagli schiavi africani portati sull’isola.

13° giorno) trasferimento all’aeroporto e imbarco sul volo mattutino per Milano. Arrivo a Milano e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Ottimo a Mauritius; graziosa pensione a Reunion; lodge piuttosto rustico a Rodriguez, ma con servizi privati.

Difficoltà: Trekking impegnativo a Reunion.

Bibliografia
Birds of the Indian Ocean Islands, di Sinclair & Langrand, Struik.

Costo del tour
Euro 3.280 (supplemento camera singola: Euro 380).

Numero massimo di partecipanti: dodici.

Posti a disposizione: dodici in tutte le date.