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1° - 16 settembre 2007 ITINERARIO 1° giorno) volo serale Milano/Roma – Johannesburg via Atene. 2° giorno) arrivo a Johannesburg e coincidenza con il volo per Maputo. Dopo il trasferimento al lodge, dove pernotteremo due notti, avremo il pomeriggio a disposizione: potremo osservare le nostre prime specie sudafricane, che seppur comuni, contribuiranno a formare una discreta checklist del primo giorno. Cena in un locale ristorante specializzato in pesce di mare. Dopo cena godremo dell’atmosfera locale in un tipico “Mozambique Bar”. 3° giorno) ci trasferiremo di prima mattina alla Reservo dos Elefantes do Maputo, che è probabilmente la più bella riserva costiera dell’Africa australe. Il parco si estende per più di centomila ettari ed è costituito da un mosaico di ambienti naturali: foreste, mangrovie, canneti, lagune salmastre e laghi d’acqua dolce, dune sabbiose ricoperte da arbusti. Sono presenti numerose specie di uccelli e anche, sebbene decimati dalla guerra civile, un discreto numero di erbivori, come il Kudu maggiore, il Nyala, la Silvicapra comune, la Silvicapra rossiccia, l’Antilope d’acqua, l’Elefante e l’Ippopotamo. Potremmo anche vedere due specie di scimmie, il Cercopiteco verde e il Cercopiteco dal diadema, e l’elusivo Potamocero dai ciuffetti. Tra le specie di uccelli più suggestive ricordiamo il favoloso Turaco di Livingstone, l’Unghialunga golarosa, il Biancone fasciato, il Tordo terragnolo macchiato e il bellissimo Macchiettino golarosa. Il birdwatching ci terrà impegnati fino al momento del brunch (una colazione tardiva), che ci verrà servito sulla spiaggia di Milibangala e di nuovo nel pomeriggio. Al tramonto torneremo a Maputo. 4° giorno) dopo colazione partiremo verso nord, alla volta della città di Bilene. Bilene è situata sulla riva della laguna di Uembje. Un tempo celebre località balneare, Bilene fu praticamente dimenticata durante la guerra civile e le rovine dei cottage sono un terribile ricordo di quel periodo. Ma oggi la città è tornata attiva e rumorosa come un tempo e, sebbene essa sia solo una tappa nel lungo trasferimento verso le aree del nord, vedremo qui, nei giardini del nostro lodge e nelle aree vicine, numerose nuove specie, come il Pellicano dorsorosa, il Beccolargo africano, il Pigliamosche del paradiso africano, il Bucero coronato, l’Indicatore maggiore, il Bulverde panciagialla, l’Averla cuculo nera, il Malkoa africano, la Munia bianconera, la Munia dorsorosso, la Munia gazza. Pernottamento in un lodge di Bilene. 5° giorno) un altro trasferimento verso nord, fino alla città di Inhambane. Effettueremo una sosta a Xai-Xai, per cercare alcune specie locali: Pitilia aliverdi, Chagra testabruna, Occhialino giallo, Tessitore dagli occhiali, Estrilda pettogiallo. Ci fermeremo a Quissico per il pranzo, che consumeremo in un paesaggio da favola, in un palmeto lungo l’oceano. Pernotteremo tre notti in un lodge di Inhambane. 6° giorno) subito dopo una colazione molto mattiniera ci dirigeremo verso Panda, e ci recheremo nella boscaglia di Brachystegia, l’ambiente favorito del “target-bird” di questa mattina, il Tessitore testaoliva, estremamente localizzato, ed estremamente difficile da trovare. Spenderemo tutto il tempo necessario per individuare questa suggestiva specie, ma durante la ricerca potremo osservare altri splendidi uccelli, come la Ghiandaia marina codaracchetta, il Canarino pettolimone, il Bulbruno terragnolo, la Nettarinia grigia, la Nettarinia di Neergaard, l’Averla cuculo pettobianco, il Batis chiaro, l’Iliota meridionale e, soprattutto, il favoloso Trogone narina. Chi non volesse partecipare all’escursione a Panda, potrà rilassarsi e prendere il sole sulla splendida spiaggia di Inhambane, o potrà scegliere di imbarcarsi su un battello per Sea Star Island, Pansy Shell Island o Linga Linga, e fare snorkeling nelle acque cristalline di queste isole, tra coloratissimi pesci tropicali e centinaia di stelle marine. 7° giorno) un giorno rilassante, oggi, senza lunghi trasferimenti e con un birdwatching più facile, anche se ugualmente gratificante. In concomitanza con la bassa marea piazzeremo i cannocchiali sulla spiaggia e cercheremo i limicoli che la frequentano, primo fra tutti la stranissima Droma. Vedremo anche la Pittima minore, il Piro piro del Terek, il Corriere bandacastana. Il seawatching potrebbe portarci altre specie, come la Sterna di Rüppell, il Fetonte codarossa, il Prione beccolargo, la Fregata maggiore. Le mangrovie che bordano la spiaggia sono piene di uccelli interessanti, come il Martin pescatore delle mangrovie, l’Occhiocarniccio golanera, l’Airone dorsoverde, la Sgarza del Madagascar, l’Oca pigmea africana, la Poiana lacertiera, la Cisticola facciarossa, il Falco fuligginoso, il Pollo sultano di Allen. Per i più avventurosi ci sarà l’opportunità di noleggiare un kayak e di pagaiare tra le mangrovie (ottime opportunità di caccia fotografica). Checklist serotina al bar sulla spiaggia e cena al ristorante concluderanno i due giorni a Inhambane. 8° giorno) dopo colazione partenza per Vilanculos, sempre verso nord. Vilanculos è una delle più belle città costiere del Mozambico, situata proprio davanti all’arcipelago di Bazaruto. L’arcipelago consiste di cinque isole, Bazaruto, Santa Carolina, Benguerrua, Banque e Margaruque, tutte famose per la loro fauna e la loro flora. Lungo la costa continentale serpenti e lucertole di varie specie abitano le dune e la vicina boscaglia, e i laghetti dell’interno sono pieni di coccodrilli. Non mancano naturalmente gli uccelli; le specie più suggestive qui sono il Batis di Woodward, la Nettarinia golablu, la Nettarinia dorsoviola, l’Iliota mashona e l’Apalis di Rudd. Pernotteremo in un lodge di Vilanculos. 9° giorno) raggiungeremo oggi, dopo un lungo trasferimento, il Gorongoza National Park. Attraverseremo un bellissimo paesaggio di imponenti baobab, sui quali volano velocissimi gli stormi di Rondoni codaspinosa di Böhm, una specie alquanto rara, che ci porterà via un po’ di tempo. Ma l’attesa dei rondoncini potrà essere riempita con altre specie, come la Nettarinia dorsopiano, il Barbetto guancebianche, il Barbettino frontegialla, il Tessitore dei villaggi, il Puffino dorsonero, la Prinia fianchifulvi, l’Aquilastore africano, l’Aquila crestalunga, la Quaglia arlecchino, la Vedova dei villaggi, la Vedova dello Zambesi. Pernotteremo tre notti in un campo tendato, appositamente preparato per il nostro gruppo. 10° giorno) esploreremo il Gorongoza National Park per tutta la giornata. Il “target-bird” qui è l’Oriolo testaverde, che vive sul monte Gorongoza. Sarà necessario un trekking discretamente impegnativo per salire verso la vetta della montagna, ma la ricchezza di uccelli, che si succedono nei diversi habitat della montagna, non ci farà sentire la fatica. Potremo vedere: Erbaiolo, Pettirosso di Swynnerton, Usignolo di macchia barbuto, Francolino collorosso, Piccione nucabronzo orientale, Pappagallo testabruna, Pigliamosche bianconero, Indicatore pallido. Torneremo al nostro campo tendato in tempo per la cena. 11° giorno) un altro intero giorno nel Gorongoza National Park. Il programma prevede una passeggiata-birdwatching prima di colazione e, successivamente, un'escursione in jeep. Torneremo al campo per il pranzo e, dopo un pò di relax nel primo pomeriggio, effettueremo un’altra escursione nel parco; tra le specie che potremo vedere ci sono il Pellicano bianco, il Pellicano dorsorosa, l’Avvoltoio delle palme, il Becco a forbice africano, la Pavoncella ditalunghe, la Pernice di mare, l’Otarda pancianera, la Jacana minore, l’Apalis pettogiallo, il Batis chiaro, il Beccolargo africano, il Garrulo sagittato, il Crombec facciarossa, il Vescovo alinere, il Tordo delle palme dal collare, l’Eremomela capoverde, il Beccasemi guancenere. 12° giorno) dopo un’ulteriore escursione a Gorongoza, abbandoneremo questo splendido parco per dirigerci verso est, per raggiungere Beira, una città situata alla foce del fiume Púngoè. Beira, capitale della provincia di Sofala, è la seconda città del Mozambico. Effettueremo numerose fermate lungo il percorso e arriveremo al nostro lodge nel tardo pomeriggio. Pernotteremo tre notti a Beira. 13° giorno) al mattino esploreremo un’area di foresta situata a nord di Beira, tra Muanza e Inhaminga. Tra i suoi ospiti alati ricordiamo la bellissima Averla crestata frontecastana, l’Akalat orientale, il Bulverde minuto, il Trogone narina, il Picchio dorsoverde, la Tortora boschereccia macchieblu. 14° giorno) un’altra sortita di prima mattina, alla volta di Savane, un piccolo villaggio turistico che giace sul fiume omonimo, circa 40 chilometri a nord di Beira. Il paesaggio che attraverseremo si compone di paludi, foreste costiere e mangrovie, e ognuno di questi ambienti è ricchissimo di uccelli. Abbandonati i nostri veicoli a Savane, faremo birdwatching a piedi, esplorando ogni angolo dell’area. La Sgarza panciarossiccia è abbastanza comune e dovremmo riuscire a vedere, senza particolari problemi, la Gru caruncolata, il Martin pescatore delle mangrovie, l’Alete pettobianco, l’Apalis testanera, il Fringuello cuculo, l’Iliota meridionale, il Pappagallo testagrigia, la Rondine delle moschee, l’Averla di macchia magnifica, l’Usignolo di macchia comune, l’Oriolo africano, la Pavoncella del Senegal, la Civettina barrata. Torneremo verso sera a Beira. 15° giorno) volo Beira – Johannesburg e coincidenza con il volo internazionale che ci riporterà in Italia. 16° giorno) arrivo all’aeroporto di Atene e coincidenza per Milano/Roma. Arrivo a Milano/Roma e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Richiesto adattamento per le tre notti passate al campo di Gorongoza; il trekking sul Gorongoza non presenta problemi per un adulto in buona forma fisica. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: nove Posti a disposizione: nove in tutte le date
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