16 - 29 settembre 2007
6 - 19 aprile 2008
3 - 16 agosto 2008

Estensione Ruacana, Caprivi Strip & Okavango
28 settembre - 7 ottobre 2007
18 - 27 aprile 2008
15 - 24 agosto 2008

In una curiosa simmetria geografica, l’Africa settentrionale e meridionale ospitano due famose strisce di deserto, il Sahara a Nord e il Namib a sud. Per la verità le analogie si limitano alle condizioni di vita dei due deserti e al tipo di fauna e flora che vi si può trovare, animali e piante che si sono evolute con forme e strategie di vita adatte per le condizioni estreme tipiche di ogni deserto. Il deserto del Namib sarà uno dei momenti più intensi della nostra vacanza in Namibia, l’ex Africa del Sud-Ovest, che dal suo deserto ha preso il nome. Visiteremo, oltre al deserto del Namib Naukluft Park, anche tutte le altre aree ornitologicamente interessanti del paese: Dan Viljoen Reserve, Walvis Bay, Spitzkoppe e Erongo Mountains, Hardap Dam e, last but not least, lo spettacolare parco di Etosha. I vari ambienti della Namibia, la savana spinosa, il cosiddetto thornveld, il bush, la prateria, ospitano centinaia di specie di uccelli e decine di mammiferi, che spesso si spostano nella prateria in branchi enormi. Oltre a un gran numero di gazzelle, antilopi, zebre ed elefanti, potremmo vedere mammiferi più rari, come il Rinoceronte nero e i carnivori, che sono sempre gli incontri più emozionanti. L'avifauna della Namibia è anch'essa eccezionale e straordinariamente varia: si va dai Pinguini africani agli Struzzi che scorrazzano nel deserto, dalle numerose specie di allodole che zampettano sulle steppe agli uccelli acquatici che si concentrano nelle pozze di Etosha. I paesaggi strepitosi disegnati dalle altissime dune del deserto sono di una bellezza mozzafiato e, ben lungi dall’essere realmente deserte, esse ospitano specie eccezionali, prima tra tutte la leggendaria welwitschia (l’ornitorinco del regno vegetale, come la chiamò Charles Darwin); potremo anche noi cadere in ginocchio davanti alle sue straordinarie forme, come fece il suo scopritore Welwitsch, emozionatissimo per la scoperta di quella stranissima verdura e oltretutto molto sorpreso di trovare una pianta che portava il suo nome. ORNITOUR propone anche un'estensione di questo viaggio, dedicata all'esplorazione delle aree di Ruacana e del fiume Kunene, alla ricerca dell'Estrilda cenerentola, e a quella della Caprivi Strip, con una puntata in Botswana nel "panhandle" dello straordinario delta dell'Okavango.

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano – Windhoek, con partenza nel pomeriggio.

giorno) arrivo in mattinata a Windhoek trasferimento a Walvis Bay, dove pernotteremo due notti in un hotel nei sobborghi della città. Lungo il percorso ci fermeremo a visitare la riserva di Dan Viljoen, una superba introduzione al birdwatching in Namibia; oltre alle più tipiche e diffuse specie africane, nella riserva potremo vedere anche l’Inseparafibel faciarosa, il Bucero di Monteiro, l’Averla codabianca, il Codirossone ditalunghe, la Prinia pettonero, il calamonaste barrato, lo splendido Salutarocce del Damara, l’Allodola di Bradfield e l’Allodola di Stark. Nel reservoir formato dalla diga di Augeigas vedremo numerosi uccelli acquatici, come l’Aninga africana, il Gobbo maccoa, la Casarca del Capo, il Mestolone del Capo, l’Umbretta, il Corriere trebande. Nella savana circostante vedremo decine di specie tipiche delle zone aride: Grandule del Namaqua, Francolino dell’Orange, Francolino beccorosso, Ghiandaia marina caporossiccio, Becco a scimitarra comune, Allodola sabota, Gonolek pettocremisi, Batis pririt, Tordo grattaterra, Storno alichiare, la meravigliosa Estrilda guanceviola, la Vedova codafili, lo Zigolo pettocannella. Nella riserva vivono anche alcune specie di mammiferi e forse potremo vederela Zebra di Burchell, la Zebra montana di Hartmann, il Kudu maggiore, lo Gnu e lo Sciacallo dalla gualdrappa. Arriveremo in serata a Walvis Bay, in tempo per vedere le migliaia di gabbiani e sterne che volano lungo la costa.

giorno) Walvis Bay è la più importante palude costiera di tutta la regione sudafricana a sud del fiume Zambesi. Con le sue saline, lagune retrodunali, coste marine, con i suoi 100.000 e più uccelli acquatici presenti in ogni primavera, Walvis Bay rappresenta la mecca dell’appassionato di limicoli e uccelli marini. Le specie di uccelli più interessanti di Walvis Bay sono: Petrello mentobianco, Sula del Capo, Cormorano coronato, Cormorano del Capo, Beccaccia di mare nera africana, Sula del Capo, Alzavola del Capo, Pollo sultano africano, Fenicottero maggiore, Fenicottero minore, Corriere bandacastana, Corriere frontebianca, Stercorario mezzano, Labbo, Gabbiano di Hartlaub, Sterna antartica e, soprattutto, la deliziosa Sterna del Damara. Cedremo anche numerose specie di limicoli paleartici, come il Piovanello tridattilo, il Piovanello, il Piovanello maggiore, il Piro piro del Terek, il Gambecchio frullino, il Corriere grosso, la Pettegola, la Pittima reale, il Corriere di Leschenault. Effettueremo anche un'escursione a Cape Cross, dove vedremo la celebre colonia di Otarie del Capo.

4° giorno) effettueremo un’escursione di prima mattina al delta del fiume Kuiseb, l’area di Walvis Bay dove è possibile vedere, bene e da vicino, l’unico endemismo della Namibia, l’Allodola delle dune. Questo uccelletto è solito sostare, nelle prime ore del mattino, sulle dune erbose di quest’area; oltre all’allodola, dal piumaggio peraltro abbastanza insignificante, potremo vedere uccelli molto più attraenti, come il Bokmakierie (una coloratissima averla dal canto flautatao), l’Occhialino dell’Orange (ormai considerata una specie a sé stante e non più una sottospecie dell’Occhialino del Capo), l’Uccello topo dorsobianco, il Codinero tractrac, la Ballerina del Capo. Dopo colazione partiremo alla volta di Sesriem, che sarà la base della nostra esplorazione al fantastico parco di Namib Naukluft. La steppa pietrosa che corre ai lati della strada che percorreremo è ricca di uccelli e non sarà difficile vedere specie interessanti come lo Struzzo, l’Otarda di Ludwig, l’Otarda del karoo, il Corrione di Burchell, l’Allodola passerina dorsogrigio, l’Allodola passerina guancenere, l’Allodola beccorosa, l’Allodola di Sclater. Con fortuna potremmo incontrare anche due specie più rare come il Prinide guancerosse e l’Eremomela del karoo. Effettueremo una sosta alla diga di Hardap, la distesa d’acqua dolce più vasta del paese; sulle sue acque e nei canneti circostanti vedremo Oche pigmeee africane, Germani neri africani, Aironi golia, Sgarze panciarossiccia, Tarabusini nani, Aquile urlatrici, Occhioni macchiati, Pavoncelle fabbro. E nella savana arida circostante vedremo, tra le numerose altre specie, l’Astore cantante chiaro, il delizioso Falchetto africano, l’Avvoltoio orecchiuto, l’Uccello topo facciarossa, la Cossifa del Capo, il Pigliamosche fatato, la Cincia cenerina, l’Allodola spinosa, il Tessitore squamato, lo Zigolo alaudino e o Zigolo del Capo. Arriveremo nel tardo pomeriggio a Sesriem, dove pernotteremo due notti in un lodge del villaggio.

5° giorno) esploreremo oggi il Namib Naukluft Park, un'area di deserto pietroso, dal quale si ergono dune sparse; vi sono anche estensioni di arbusti e alberi che corrono lungo i bordi di piccoli fiumi disseccati; raggiungeremo anche Sossusvlei, dove potremo ammirare le celeberrime e altissime dune di sabbia rossa. Il Namib è tutto meno che deserto: potremo vedere l'incredibile spettacolo di centinaia di Orici che camminano sulle dune, e vivremo una straordinaria lezione di storia naturale osservando le creature della sabbia e le loro strategie di sopravvivenza nel deserto: scoiattoli terragnoli che si riparano dal sole con la propria coda, ragni che fanno strane acrobazie sulla sabbia, colonne di scarabei che, rivolti verso la nebbia che sale dalla costa, aspettano che essa si condensi sul loro corpo e scivoli verso la bocca, dissetandoli, la straordinaria welwitschia, una pianta che si adagia sulle dune simile ad un mucchietto di stracci (sono necessari 25 anni prima che la pianta emetta il primo fiore e alcuni esemplari hanno più di 2000 anni!). Gli uccelli non sono molti sulle dune, ma le specie che vedremo, rare e localizzate, sono molto interessanti: Otarda di Rüppell, Grandule del Namaqua, Corrione doppiabanda, Allodola di Gray, l’endemica Allodola delle dune, Codinero alifalcate, Codinero del karoo, Allodola passerina dorsogrigio, Passera rossiccia meridionale. Il parco è ricco di mammiferi: Zebre di Hartmann, Gemsbok e Springbok sono abbastanza comuni, mentre ci vorrà un pò più di fortuna per vedere lo Sciacallo dalla gualdrappa, il Leopardo, la Iena bruna e la Iena macchiata.

6° giorno) ritorneremo oggi verso nord, fermandoci lungo il percorso a cercare le specie che non avessimo ancora incontrato. Meta di oggi è la spettacolare regione delle montagne Erongo, magnifiche balze di granito che i geologi pensano essere le più antiche della Terra. Pernotteremo due notti all’Erongo Wilderness Lodge.

7° giorno) la boscaglia che ricopre gran parte delle montagne ospita specie di assoluto interesse, prima fra tutte il Francolino di Hartlaub. Nei boschi di acacia che bordano i corsi d’acqua di questa regione vedremo il Bucero di Monteiro e il Bucero beccorosso del Damara (gli ornitologi sudafricani hanno splittato il comune Bucero beccorosso in cinque specie a sé stanti), l’Upupa boschereccia viola, la Ghiandaia marina pettolilla, il Picchio barbuto, il Picchio codadorata, lo Storno splendentr di Burchell, il Garrulo bianconero meridionale, il Rondone di Bradfield, lo Sparviere dell’Ovampo, la Civettina perlata, il Cuculo africano, il Cuculo dal ciuffo, l’Indicatore minore, il Pappagallo di Rüppell, la Cincia di Carp, la Cincia nera meridionale, l’Eremomela panciagialla, l’Estrilda faccianera, il Tessitore castano, il Canarino golabianca. Se avremo fortuna potremo vedere, al crepuscolo, il Nibbio dei pipistrelli. Effettueremo un’escursione serale alla ricerca del Gufo reale di Verreaux e del Succiacapre lentigginoso.

8° giorno) effettueremo oggi di prima mattina un’escursione allo Spitzkoppe, una sorta di enorme masso erratico di granito coperto da rada vegetazione arbustiva. Lo Spitzkoppe è l’area migliore dove osservare il Tordo herero, estremamente localizzato e presente, oltre che in Namibia, solo in Angola. Il tordo frequenta la vegetazione alla base della roccia; la localizzazione di questa specie può essere lunga, ma, durante la sua ricerca potremo vedere altri uccelli interessanti, come la Silvia di Layard, la Monachella montana, la l’Averla codabianca, l’Allodola di Stark e l’Allodola di Gray. L’area è frequentata da molte specie di rapaci, che trovano molto gustose le numerose proravie che saltellano sulla roccia; potremmo incontrare la Poiana augure, l’Aquila minore, l’Aquila di Verreaux e il Falco pellegrino. Subito dopo colazione partiremo alla volta del fantastico parco di Etosha. Lungo il percorso potremo vedere numerose specie di rapaci, come il Falco giocoliere, il Falco collorosso, l'Avvoltoio testabianca, il Nibbio bianco, l'Astore gabar. Pernotteremo cinque notti nel parco, due notti a Namutoni, una a Halali e due a Okaukejo.

9°/12° giorno) una vecchia leggenda ottentotta racconta che un gruppo di stranieri raggiunse un giorno il territorio degli Heiqum e lì fu circondato da un manipolo di cacciatori che uccise tutti gli uomini, mentre donne e bambini furono risparmiati; una giovane madre prese in braccio il suo bimbo e cominciò a piangere così forte che le lacrime formarono un lago; quando il sole asciugò le lacrime la terra rimase coperta di sale. Quella terra è quella che oggi conosciamo come pan, la grande estensione arida del parco di Etosha, nome che nel linguaggio indigeno significa “grande area bianca”. Questo parco è, a buon diritto, uno dei più famosi d’Africa: in virtù degli ambienti diversificati, esso ospita un enorme numero di animali; la prateria e la boscaglia, gli stagni e le paludi pullulano di uccelli e, quando la siccità riduce la quantità d’acqua nel parco, alle poche pozze si assiste ad una straordinaria processione di mammiferi all’abbeverata. Potremmo avere la fortuna di vedere i carnivori in caccia e stormi di centinaia di rapaci che volano in ampi cerchi in alto nel cielo. A Etosha sono state censite più di 400 specie di uccelli e, tra di essi, assolute bellezze come la Gru del paradiso (nomen omen), coloratissimi gruccioni e ghiandaie marine, statuari Struzzi, elegantissimi Segretari (il rapace che assomiglia più ad una cicogna che a un’aquila). Nelle nostre escursioni notturne potremo vedere gli uccelli della notte, succiacapre e gufi, come il maestoso Gufo reale africano; oltre che, naturalmente i mammiferi del parco. A Etosha è molto facile osservare i grandi animali e, con un pò di fortuna potremmo vedere: Otocione, Rinoceronte nero, Zebra di Burchell, Ghepardo, Dik dik del Damara, Elefante, Giraffa, Kudu maggiore, Gnu, Tasso del miele, Impala, Leopardo, Leone, Orice, Iena macchiata, Springbok, Steenbok, Alcefalo. Tra centinaia di specie che potremo vedere in questi giorni ricordiamo le seguenti: Cicogna lanosa, Marabù africano, Cormorano africano, Gobbo maccoa, Alzavola beccorosso, Avvoltoio dorsobianco, Avvoltoio orecchiuto, Aquila marziale, Aquila rapace, Aquilastore africano, Biancone bruno, Biancone pettonero, Shikra, Sparviere minore, Gheppio maggiore, Struzzo, Otarda kori, Otarda crestarossa, Pavoncella fabbro, Corriere trebande, Gallinella minore, Beccaccino dorato maggiore, Grandule di Burchell, Assiolo facciabianca meridionale, Gruccione coda di rondine, Becco a scimitarra comune, Ghiandaia marina pettolilla, Rondone delle palme africano, Averla piumata bianca, Garrulo guancenere, Garrulo dalle redini, Averla capobianco meridionale, Allodola di Stark, Allodola battiali orientale, Allodola caporosso, Allodola monotona, Cisticola del deserto, Sassicolo formichiero meridionale, Tordo del Kurrichane, Usignolo del Kalahari, Storno splendente guanceblu maggiore, Ballerina del Capo, Nettarinia fosca, Nettarinia del Marico, Nettrainia pettobianco, Pigliamosche turdino, Tessitore squamato, Tessitore mascherato minore, Tessitore sociale, Canarino golanera, Tessitore dei bufali beccorosso, Amadina testarossa.

13° giorno) trasferimento a Windhoek e imbarco sul volo serale che ci riporterà in Italia (o prosecuzione del viaggio nell’estensione a Ruacana & Caprivi Strip).

14° giorno) arrivo a Milano e fine del viaggio.

Estensione Ruacana, Caprivi Strip & Okavango

13° giorno) ci trasferiremo oggi a Ruacana, in un'area selvaggia situata sulle sponde del fiume Kunene, che traccia i confini con l'Angola. Quest'area è stata chiusa al turismo per tutto il tempo della guerra civile angolana e solo da pochissimo tempo i birdwatche possono godere di nuovo delle straordinarie opportunità ornitologiche offerte da questa regione. Pernotteremo due notti al Ruacana Lodge.

14° giorno) Ruacana gode di eccezionale fama tra i birdwatcher perché è uno dei pochissimi posti sulla terra dove è possibile vedere la leggendaria Estrilda cenerentola, un graziosissimo passeriforme molto simile alla ben più diffusa Estrida codanera. Un'altra specie estremamente localizzata di Ruacana è il Tordo delle palme codarossiccia, che cercheremo nei palmeti che bordano il fiume. Gli ambienti naturali di Ruacana sono diversificati e, oltre ai palmeti, ci sono aree di boscaglia circondate da savana di mopane e acacia che si arrampica sulle balze rocciose della vallata. In questa splendida regione potremo vedere altre specie di uccelli tipiche delle aree settentrionali della Namibia, come il Gheppio grigio e il Gruccione del Madagascar. Incontreremo anche il Martin pescatore testagrigia, la Tortora piangente africana, il Cucal cigliabianche, l'Oriolo africano, il Bubu di palude, lo Storno splendente di Meves, l'Allodola beccolungo del Benguela (gli ornitologi sudafricani hanno splittato l'Allodola beccolungo in cinque diverse specie) l'Amaranto di Jameson e l'Amaranto beccorosso, la Vedova blu-acciaio.

15° giorno) raggiungeremo oggi le aree più occidentali della Caprivi Strip, una striscia di Namibia che si incunea tra Angola e Botswana, e che ospita uccelli sensazionali. Pernotteremo quattro notti al campo di Popa Falls, che sarà la base delle nostre esplorazioni di quest'area e della Mahango Game Reserve.

16°/18° giorno) l'habitat principale delle cascate Popa è rappresntato dalla fitta foresta ripariale che fiancheggia il fiume da cui emergono le rocce che rappresentano il posatoio ideale per la deliziosa Pernice di mare di roccia. Un'altra specie carismatica di quest'area è la Nitticora dorsobianco, che dovremo cercare tra la fitta vegetazione dove si nasconde durante il giorno. Nei papiri lungo il fiume cantano incessantemente la Cannaiola minore e la Cannaiola maggiore, mentre coloratissimi Tessitori dorati costruiscono i loro nidi. Tra le altre specie che potremo vedere ricordiamo: Astore africano, Baza africano, Cuculo smeraldino africano, Piccione verde africano, Bulverde panciagialla, Bulbruno terragnolo, Garrulo di Hartlaub, Pigliamosche cincia grigio, Cossifa cigliabianche. La sera usciremo nel campo alla ricerca della Civettina barrata africana. La riserva di Mahango si estende lungo le rive dell'Okavango e il mosaico di paludi, stagni, foreste e savane rappresenta uno dei più importatnti birding spot dell'Africa meridionale; la riserva ha una lista di 400 specie di uccelli. Le specie target di quest'area sono favolose e, con fortuna, potremmo vedere la maggior parte di esse, tra cui: Garzetta ardesia, Gru caruncolata, Cucal codarame, Pavoncella ditalunghe, Biancone cenerino, lo splendido Gheppio di Dickinson, Lodolaio africano, Garzetta ardesia, Tarabusino nano, la deliziosa Cincia panciarossiccia, Unghialunga golarosa, Pispola boschereccia, Eremomela capoverde. Tra i rapaci più comuni avremo buone opportunità di vedere il Biancone bruno, l'Astore cantante scuro, l'Albanella africana e l'Aquila marziale, e, tra gli uccelli acquatici, l'Anastomo africano, l'Airone nero, l'Anatra dorsobianco, l'Alzavola ottentotta, il Pollo sultano di Allen, il Rallo africano, la Schiribilla grigiata, la Jacana africana, il Beccaccino africano. Tra le altre specie che frequentano la boscaglia e i cieli della riserva ricordiamo: Gruccione carminio meridionale, Gruccione guanceblu, Topino fasciato, Rondine codafili, Rondine groppagrigia, Allodola nucarossiccia, Allodola fulva, Allodola fosca, Allodola a sonagli, Pispola africana, Pispola dorsopiano, Cisticola cinguettante, Cisticola di Luapula, Cisticola tintinnante, Averla piumata di Retz, Pitilia aliverdi.

19°/20° giorno) attraverseremo oggi il confine con il Botswana, per recarci a Shakawe, dove pernotteremo due notti al Shakawe Lodge. I due giorni che passeremo nel cosiddetto panhandle del delta (panhandle significa manico di padella e se si osserva la mappa dell'Okavango si ha una precisa idea della suggestiva metafora) sarà una gloriosa conclusione del tour. Il superbo e carismatico Gufo pescatore di Pel vive nel lodge e spesso è possibile osservarlo dal ristorante del lodge, appollaiato sugli alberi che bordano i magnifici stagni ricoperti dalle ninfee. Tra le altre specie che potremo vedere in quest'area dell'Okavango, ricordiamo: Francolino di Swainson, Becco a forbice africano (assente tra ottobre e maggio), Rallo nero, Svassorallo africano, Pernice di mare comune, Pavoncella ditalunghe, Pavoncella testabianca, Jacana minore, Barbettino frontegialla, Picchio di Bennett, Indicatore dorsoverde, Gruccione minore, Gruccione coda di rondine, Martin pescatore gigante, Martin pescatore malachite, Ghiandaia marina codaracchetta, Rondine delle moschee, Rondine pettoperla, Averla cuculo pettobianco, Bufaga beccorosso, Averla di Souza, Pigliamosche chiaro, Tessitore golabruna meridionale, Amaranto bruno. L'escursione serale nei giardini del campo potrebbe farci ammirare l'Allocco africano e l'Assiolo africano.

21° giorno) trasferimento a Windhoek e imbarco sul volo serale che ci riporterà in Italia (o prosecuzione del viaggio nell’estensione a Ruacana & Caprivi Strip).

22° giorno) arrivo a Milano e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Lodge e alberghi di buona levatura, con servizi privati, tranne che nel lodge di Ruacana, molto rustico e con servizi in comune.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
SASOL Birds of Southern Africa, di I. Sinclair, P. Hockey & W. Tarboton, Struik.
Newman's Birds of Southern Africa, di K. Newmann, New Holland.
Field Guide to Mammals of Southern Africa, di C. Stuart & T. Stuart, New Holland.

Costo del tour
Euro 4.590 (supplemento camera singola: Euro 510).
Costo dell'estensione
Euro 1.080 (supplemento camera singola: Euro 280. NB: a Ruacana non è disponibile la camera singola).

Numero massimo di partecipanti: nove

Posti a disposizione: nove in tutte le date