![]() ![]() |
![]() |
||
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|||
![]() |
|
L'Himalaya & il Terai ITINERARIO 1° giorno) volo Lufthansa Milano - Delhi, via Francoforte. 2° giorno) coincidenza con il volo per Kathmandu. Arrivo a Kathmandu, trasferimento in hotel e iniziale visita alla città. La capitale del Nepal è una città splendida e la sua architettura è la testimonianza delle diverse religioni asiatiche: meravigliosi templi induisti, stupa istoriati, gigantesche statue di Budda. A Kathmandu si respira ancora quell’aria di mistero tipica delle capitali orientali e nei volti della gente che formicola nelle strade si intuiscono etnie, culture e religioni diverse. Pernotteremo tre notti a Kathmandu e una notte in un suggestivo lodge alle falde dell’Himalaya. 3°/5° giorno) la nostra avventura inizia con l’esplorazione delle più belle aree naturalistiche intorno a Kathmandu. Contrariamente alla capitale, la vallata di Kathmandu sembra rimasta indietro nel tempo: gli edifici moderni lasciano il posto a villaggi tradizionali, monasteri buddisti e templi indù. Il monte Pulchowki, alto 2700 metri, è situato a soli 15 kilometri dalla capitale e le sue foreste pullulano di uccelli; minivet, yuhine, niltave, beccafiori sono gli strani nomi degli uccelletti che frequentano i rami e i tronchi coperti di muschio dei rododendri e delle querce della foresta. Cercheremo con attenzione le due specie più belle di questa foresta, la Cutia e il Tordo sghignazzante crestabianca. Nei Giardini Botanici di Godaveri vedremo altre decine di specie, tra cui spiccano, per bellezza, la curiosa Gazza arboricola verde e il Minivet codalunga. Pernotteremo una notte in un lodge nei pressi della foresta di Nagarjun: vedremo l’alba sorgere sull’Annapurna, un triangolo fatato che ai primi raggi del sole si illumina di un magico colore rosa. Nella foresta potremo vedere numerose specie di uccelletti tipici della Siberia, che svernano in questa regione: tra di essi due delle specie più ricercate dai birdwatcher europei, il Luì di Pallas e la Calliope siberiana. In questi giorni potremmo anche incontrare qualche scimmia, come l’Entello argentato, scoiattoli e altre specie di mammiferi. Tra le altre numerose specie di uccelli della valle di Kathmadu, ricordiamo le seguenti: Pernice di collina, Barbetto goladorata, Picchio panciarossiccia, Oriolo marrone, Niltava panciarossiccia, Cincia golanera, Cannaiola di Blyth, Minla codacastana, Garrulo averla dai sopraccigli, Yuhina golastriata, Garrulo shignazzante golabianca, Nettarinia codaverde, Psittorinco golanera, Sibia rossiccia, Pettirosso dorato, Pigliamosche dorsoardesia, Fringuello nucadorata. 6° giorno) trasferimento a Pokhara; durante il percorso ci fermeremo sul fiume Bagmati, a cercare uno dei più bei limicoli del mondo, il Becco d’ibis, una specie di chiurlo dal becco rosso corallo; nonostante il piumaggio variegato e il becco rosso, è estremamente difficile localizzarlo sui ghiareti del fiume. Insieme al Becco d’ibis, vedremo anche Pavoncelle testagrigia, Pavoncelle di fiume, Gabbiani di Pallas, Ballerine maggiori. Pernotteremo due notti in un bellissimo lodge sulle rive del lago di Pokhara. 7° giorno) la collina di Pokhara, che raggiunge soltanto i 900 metri, è la meta turistica favorita dai cittadini della capitale, che trovano qui pace e un paesaggio meraviglioso, costituito da laghi cristallini, prati e boschi. Sullo sfondo di Pokhara si elevano le vette himalayane, prima fra tutte il Machapuchare, una delle poche vette non ancora conquistate dall’uomo, non perché l’ascensione presenti particolari difficoltà, ma perché la montagna è ritenuta sacra, e quindi inviolabile. Questa regione è ricca di rapaci e potremo vedere il Grifone eurasiatico, il Grifone dell’Himalaya, l’Avvoltoio beccolungo, il Gipeto, l’Avvoltoio groppabianca. Effettueremo un’escursione in battello, che ci permetterà di vedere da vicino, intento alla pesca, l’enorme Martin pescatore crestato. Altre specie che potremo vedere a Pokhara sono: Codaventaglio panciagialla, Gazza blu, Gazza arboricola dell'Himalaya, Tordo squamato, Merlo collobianco, Codaforcuta macchiato, Codaforcuta dorsoardesia, Garrulo scricciolo pettosquamato, Garrulo golagrigia, Usignolo del Giappone, Garrulo averla guancenere, Nettarinia golanera. 8° giorno) torneremo oggi a Kathmandu e ci imbarcheremo sul volo per Biratnagar, il capoluogo del Terai, l’unica regione pianeggiante del Nepal, e da qui ci trasferiremo a Kosi Tappu, un campo tendato dotato di ogni comfort in cui pernotteremo due notti. 9° giorno) il Nepal non è particolarmente ricco di zone umide, ma quelle che si sono create con la costruzione della diga sul fiume Kosi, sono davvero fantastiche, un paradiso ornitologico. Esploreremo le paludi, gli stagni e i campi allagati di Kosi, che pullulano letteralmente di uccelli. Tra le specie che vedremo qui ricordiamo: Cormorano minore, Sgarza indiana, Cicogna collonero, Tarabusino cannella, Tarabusino giallo, Ibis nucarossa, Ibis testanera, Aninga orientale, Oca dal pettine, Anatra falcata, Oca pigmea indiana, Jacana codalunga, Jacana alibronzo, Anastomo asiatico, Martin pescatore becco di cicogna, Marabù asiatico minore, Albanella bianconera, Poiana occhibianchi, Nibbio bianco, Sterna pancianera, Sterna di fiume, Occhione maggiore, Francolino nero, Ghiandaia marina indiana, Gruccione verde, Gruccione codablu, Gazza arboricola rossiccia, Averla bruna, Averla codalunga, Storno bramino, Zigolo faccianera. Un’escursione al barrage ci offrirà la possibilità di ammirare uno dei mammiferi acquatici più rari del mondo, il Delfino del Gange; non sarà difficile vederne il dorso spuntare dall’acqua, ma aspetteremo che qualche individuo più intraprendente salti fuori dall’acqua per farsi ammirare nella sua intera bellezza. Nelle praterie intorno al nostro campo vedremo anche gli immensi Bufali acquatici (molti di essi sono semidomestici, ma potremo vedere anche qualche individuo davvero selvatico). Altri interessanti animali della regione sono il Gaviale del Gange, il Nilgai, il Gaur. 10° giorno) ci trasferiremo oggi al Royal Chitwan National Park. Pernotteremo quattro notti in un lodge del parco. 11°/13° giorno) il Royal Chitwan National Park è, a buona ragione, uno dei più famosi parchi naturali del continente asiatico, in virtù della sua ricchezza in fauna selvatica e, soprattutto, del fatto che ospita una buona popolazione di Rinoceronte indiano, specie rara e minacciata. Il Royal Chitwan è caratterizzato da un mosaico di habitat diversi, principalmente foresta e prateria, ma anche fiumi, boschi riparali, piccoli laghi e paludi. Nei tre giorni che passeremo nel parco effettueremo passeggiate a piedi, escursioni a dorso di elefante e gite in canoa, impareremo a conoscere la biologia dell’Elefante asiatico, assisteremo alle danze tribali delle popolazioni locali. Il parco ospita più di 500 specie di uccelli, delle quali potremo vedere i rappresentatnti più belli e suggestivi, come il Florican del Bengala, il Trogone testarossa, il gigantesco Calao rinoceronte, il Baza nero, l’Aquila pescatrice testagrigia, il Falchetto dal collare, il Beccaccino dorato maggiore, la Pernice di mare minore, il Gufo pescatore bruno, il Barbetto lineato, il Gruccione testacastana, la Calliope codabianca, il musicale Shama groppabianca, la Cincia sultana, il Bengalino rosso, il Tessitore baya, lo Zigolo crestato. Il parco è ricchissimo di mammiferi, rettili e altri animali, ma ci vorrà una buona dose di fortuna per vedere il Cobra reale, il Gaviale del Gange, l’Orso labiato, il Leopardo, il Gatto della jungla e, soprattutto, la Tigre. Sarà un poco più facile incontrare gli erbivori del parco, primo fra tutto il Rinoceronte indiano, ma anche il Cervo sambar, il Gaur, il Muntjac. 14° giorno) torneremo oggi a Kathmandu, dove pernotteremo. 15° giorno) dipendentemente dall’orario di partenza del volo che ci porterà a Delhi, potremmo avere il tempo di fare un’ultima visita alla città. 16° giorno) arrivo a Delhi e coincidenza con il volo che ci riporterà in Italia. Arrivo a Milano e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Richiesto adattamento ad alcune delle strutture ricettive. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: undici. Posti a disposizione: undici in tutte le date.
|
|
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|||