Birdwatching tra Africa e Asia
16 - 28 ottobre 2007
18 - 30 marzo 2008

L’Oman è uno dei più interessanti paesi del Medio Oriente per quanto riguarda la natura e il birdwatching. Situato nell’estremità sud-orientale della Penisola Arabica, l’Oman possiede una ricchezza di habitat diversi, dal deserto alle mangrovie, dalla savana alle paludi, agli wadi rocciosi, dalle spiagge basse e sabbiose alle scogliere rocciose, a picco sul Mare Arabico. I paesaggi sono di una bellezza mozzafiato, la gente è disponibile e amichevole, le strutture alberghiere e il cibo sono eccellenti. E, last but not least, l’avifauna è lussuosa, con elementi afrotropicali e asiatici, oltre alle numerose specie mediorientali residenti e ai migratori dal Paleartico. Spenderemo la prima parte del tour nelle aree settentrionali del paese, vicino alla capitale Muscat: esploreremo le mangrovie e le lagune ai confini con gli Emirati Arabi, effettueremo un’escursione in battello fino ad un’isoletta dove nidificano meraviglie alate, visiteremo gole rocciose e foreste di acacie. Ci trasferiremo poi nella regione del Dhofar, facendo base nella città di Salalah, da dove partiremo per quasi tutte le escursioni nelle splendide aree circostanti; passeremo una notte a Qitbit, alla ricerca delle specialità tipiche del deserto. L’itinerario che segue è lo stesso per i tour primaverile e autunnale: alcune specie osservabili in primavera non lo sono in autunno, e viceversa.

ITINERARIO

1° giorno) volo Lufthansa Milano – Muscat, via Francoforte. Arrivo in serata, trasferimento in hotel per la cena e il pernottamento. Pernotteremo due notti a Muscat.

2° giorno) inizieremo l’avventura di birdwatching in Oman esplorando la riserva naturale di Al Qurm; le prime specie che incontreremo hanno un gusto mediorientale e alcune di esse decisamente asiatico: Francolino grigio, Gruccione verde minore, Ghiandaia marina indiana, Rondine montana pallida, Garrulo d’Arabia, Averla maggiore delle steppe (che molti tassonomisti considerano specie buona), Prinia gracile, Nettarinia viola. Vicino ad Al Qurm si stendono bianche spiagge sabbiose, che ospitano specie interessantissime, come il Gabbiano fuligginoso, il Gabbiano di Heuglin, il Corriere mongolo, il Corriere di Leschenault. Effettueremo un’escursione ai piedi delle colline, alla ricerca della Monachella di Hume, la speciale monachella locale. Non mancheranno i sopralluoghi alle classiche mete dei birdwatchers, quelle che fanno strabuzzare gli occhi ai turisti “comuni”: un immondezzaio e l’impianto di trattamento delle acque reflue di Muscat (una fogna a cielo aperto tanto per intendersi). Ad Ansab vedremo un numero incredibile di rapaci, soprattutto avvoltoi, tra i quali l’Avvoltoio orecchiuto sarà la specie più ricercata. Ad Al Ansab vedremo migliaia di uccelli, soprattutto limicoli e ralli, ma anche anatre e passeriformi: Moretta tabaccata, Pavoncella codabianca, Gambecchio nano, Voltolino, Schiribilla grigiata, Cutrettola testagialla orientale, Cannareccione stentoreo, Averla isabellina, Silvia di Menetries.

3° giorno) trasferimento a Sohar, 250 chilometri circa a nord di Muscat. Lungo il percorso ci fermeremo numerose volte a fare seawatching dalla costa: oltre ai numerosi gabbiani e sterne sulla spiaggia (Gabbiani di Pallas, Gabbiani del Caspio, Beccapesci, Sterne di Berg, Sterne di Rüppell, Sterne comuni, Sterne guancebianche) potremmo avere la fortuna di incrociare specie più rare, come il Petrello di Jouanin, la Berta della Persia, l’Uccello delle tempeste di Wilson, la Sula mascherata, la Sula fosca. L’highlight di questo trasferimento sarà un’escursione in battello all’isola di Fahl, che ospita un’importante colonia di Falchi fuligginosi: questo piccolo rapace nidifica nel primo autunno sincronizzando la nidificazione, come il nostro Falco della regina, con la migrazione verso sud dei passeriformi, sua preda preferita. Durante la gita in battello potremo vedere anche Fetonti beccorosso (anch’essi nidificanti sull’isola), Falaropi beccosottile, Labbi e Stercorari mezzani. Pernottamento a Sohar.

4° giorno) effettueremo un’escursione verso nord, fino ai confini con gli Emirati Arabi. Esploreremo la foresta di acacia a Khatmat Malahah, dove potremo vedere, tra le altre specie, la Monachella variabile, il Codinero, la Bigiarella del deserto, il Canapino di Sykes; le lagune di Shinas, tappa successiva, ospitano la rarissima sottospecie khalbaensis del Martin pescatore dal collare. Pernottamento a Sohar.

5° giorno) visiteremo oggi l’area forse più celebre per il birdwatching nel nord dell’Oman, la cosiddetta Sun Farm. Essa è un’area di campi irrigati che costituiscon un richiamo irresistibile per gli uccelli migratori, sia in primavera che in autunno; tra le decine di specie che vedremo, vale la pena di ricordare le più interessanti: Albanella pallida, Aquila anatraia maggiore, Aquila imperiale, Piviere dorato asiatico, Pavoncella codabianca, Pavoncella caruncole rosse, Corrione biondo, Pavoncella gregaria, Allodola passerina capinera, Calandro maggiore, Pispola golarossa, Monachella del deserto, Beccodargento asiatico. La sera torneremo a Muscat, dove ci imbarcheremo su un volo per Salalah, nella regione meridionale del paese. Pernotteremo cinque notti a Salalah.

6°/9° giorno) l’avifauna della parte meridionale dell’Oman è di tipo africotropicale e sono molte le specie “africane” che potremo vedere durante le nostre esplorazioni. Visiteremo habitat diversi, alcuni di essi davvero reminiscenti delle savane africane, con grandi baobab e acacie; esploreremo lagune e gole rocciose e faremo ancora seawatching lungo la costa. Ecco di seguito una piccola lista di luoghi e uccelli: la gola di Ain Hamran, con il Piccione verde di Bruce, il Martin pescatore testagrigia, la Silvia d’Arabia, l’Occhialino pettobianco, il Tessitore di Rüppell, il Beccodargento africano, lo Zigolo pettocannella, la Nettarinia di Palestina, lo Storno di Tristram, il Beccogrosso alidorate; la gola boscosa di Ain Sahanawt, dove allignano l’Assiolo africano e il Gufo reale macchiato; la costa vicino a Mirbat, con Cormorani di Socotra, Berte cuneate e Sterne di Saunders; le lagune di Khawr Rouri e Khawr Taqah, con Mignattai, Fenicotteri maggiori, Mignattini alibianchi, e buone possibilità per rarità quali la Garzetta intermedia, la Spatola africana, il Fenicottero minore e la Droma; Tawi Attair, nelle impervie montagne del Dhofar, con le sue due stelle nidificanti, il Calandro beccolungo e il Verzellino dello Yemen (un endemismo della Penisola Arabica); lo Wadi Darbat, una meravigliosa foresta abbarbicata su una gola rocciosa, con l’Allodola cantante e lo spettacolare Pigliamosche del paradiso africano; Khawr Mughsayl, con la Garzetta gulare, la Jacana codalunga, la Pernice di mare, il Gambecchio frullino. Una sera effettueremo un’uscita notturna alla ricerca di uno dei gufi più rari del Medio Oriente, l’Allocco di Hume.

10° giorno) trasferimento verso l’interno, per una magnifica avventura nel deserto, alla ricerca delle tipiche specie di questo habitat. Lungo il percorso fino a Qitbit, dove pernotteremo, incontreremo Pernici d’Arabia e Monachelle d’Arabia (altri due endemismi della Penisola Arabica), Granduli panciacastana e coronate, Culbianchi isabellini, Canapini di Upcher, Allodole beccocurvo, Corvi collobruno.

11° giorno) ci spingeremo oggi in pieno deserto, fino all’oasi di Montasar e allo Wadi Mughsin, dove potremo vedere Aquile reali, Poiane codabianca, Pernici di Hey, Allodole di Dunn, Allodole codabarrata, Bigiarelle minori, e, con una buona dose di fortuna, l’Ubara di Macqeen (recentemente “splittata” dall’Ubara africana).

12° giorno) dopo un’ultima “occhiata” alle meraviglie del Dhofar, prenderemo un volo per Muscat. dove ci imbarcheremo sul volo serale per l’Italia.

13° giorno) arrivo in Italia e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Di buona levatura in tutte le città.

Difficoltà: Nessuno.

Bibliografia
Collins Bird Guide. Di Svensson & Grant, Harper Collins.
Field Guide to the Birds of the Middle East, di Porter, Christensen & Schiermaker-Hansen, T & A D Poyser.

Costo del tour
Euro 3.590 (supplemento camera singola: Euro 420).

Numero massimo di partecipanti: dodici.

Posti a disposizione: dodici in tutte le date.