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3 - 17 novembre 2007 ITINERARIO 1° giorno) volo Milano/Roma - Buenos Aires, via Madrid. 2° giorno) arrivo a Buenos Aires e breve visita alla città. Volo a Trelew e trasferimento a Puerto Madryn, dove pernotteremo tre notti. 3°/4° giorno) la Penisola di Valdes è una delle più famose aree naturalistiche dell'intera Argentina; essa ci offrirà scene di incomparabile suggestione. Visiteremo la pinguinera di Punta Tombo, dove vivono e si riproducono più di un milione di Pinguini di Magellano; effettueremo una gita in battello per vedere da vicino le migliaia di uccelli marini e la Balena franca australe; faremo visita alle colonie di Leoni ed Elefanti marini che, giganteschi e sgraziati, troneggiano sulla spiaggia atlantica. Incontreremo anche altri uccelli, tra cui quattro specie di cormorani (Cormorano di Magellano, Cormorano di Bougainville. Marangone zamperosse e Cormorano dorsobianco), il Gabbiano dei delfini, l'Ossifraga del sud, lo Stercorario del Cile, l'affascinante e misterioso Chione bianco, la Sterna sudamericana. Tra i limicoli che affollano la battigia, vedremo migliaia di Piro piro dorsobianco, Beccacce di mare nerastre, Totani zampegialle maggiori e minori, Gambecchi di Baird, Pittime dell'Hudson. Nella steppa in prossimità della costa troveremo eleganti Martinette dal ciuffo, Poiane dorsorosso e Conuri della Patagonia, strani pappagallini che nidificano sulle scogliere del litorale atlantico. 5° giorno) volo Trelew-Ushuaia, ai confini della mitica Terra del Fuoco, dove pernotteremo tre notti. 6°/7° giorno) la Terra del Fuoco contiene, su di una sola isola, tutti i diversi ambienti che caratterizzano la Patagonia. Insieme a steppe, scogliere e torbiere, l’isola ospita anche uno straordinario ambiente: la foresta pluviale, incredibilmente ricca di orchidee e di altri fiori selvatici, che dà a questa regione un magnetismo unico. La vita animale è straordinariamente varia ed il birdwatching sarà particolarmente ricco: il Picchio di Magellano, il più grosso picchio del mondo; le quattro specie di oche della Terra del Fuoco: la Bernaccia di Magellano, la candida Bernaccia antartica, la Bernaccia testagrigia e la Bernaccia testarossa; il chiassoso Parrocchetto australe, un pappagallo che vola in grandi stormi; il Tordo australe, dal canto melodioso. Gli stagni ed i laghi che costellano l'isola ospitano il Martin pescatore dal collare, l’Anatra ramata, il Fischione del Cile, il Caracara australe, un rapace endemico della Terra del Fuoco. Una gita in battello lungo il canale di Beagle ci permetterà di osservare da vicino gli uccelli marini che frequentano queste acque: l’Albatros urlatore, l’Albatros sopraccigli neri, l'Ossifraga del Sud, il Petrello del Capo, il Fulmaro antartico, il Petrello tuffatore di Magellano, la Beccaccia di mare di Magellano e l'Anatra vaporiera della Terra del fuoco, uno strano incrocio tra un’oca ed un’anatra (il suo nome si riferisce al fatto chel'animale, incapace di volare, si muove sull’acqua pattinando con le ali ridotte a moncherini sollevando una nuvola di goccioline che assomiglia ad uno sbuffo di vapore). 8° giorno) volo Ushuaia-Rio Gallegos e successivo trasferimento via terra a Calafate, dove pernotteremo tre notti. 9°/10° giorno) la Patagonia, la terra che affascinò Darwin, è rimasta inesplorata fino all’inizio del nostro secolo ed è ancora oggi una delle più desolate e spopolate terre del pianeta. Ma questo non fa che aumentarne il fascino. A causa dei venti che spazzano la steppa, la vegetazione è costituita principalmente da arbusti, tra cui il calafate: la tradizione popolare dice che i suoi dolci frutti purpurei, se mangiati, faranno ritornare il turista in Patagonia. La vita animale è ricchissima, anche se sparsa in un ambiente vastissimo, e cercheremo uccelli in mezzo a grandi branchi di Guanachi. Il Guanaco, una specie di lama selvatico, è il simbolo della Patagonia. La sua pelle veniva usata dagli indios per farne pesanti scarpe; tali calzature lasciavano grandi impronte sul terreno ed il termine patagon (grande piede) diede il nome alla regione. Alcune specie di uccelli che troveremo: Svasso argentato, Svasso gigante, Svasso monaco (scoperto solo nel 1974, questa interessantissima specie nidifica solo in presenza di una pianta acquatica chiamata vinagrilla, che ricopre la superficie di molte lagune patagoniche), Albanella cenerina, Mimo della Patagonia (un grazioso canterino noto con il nome di “menestrello delle steppe”). Potremo ammirare anche qualche mammifero, come il Marà, o Lepre patagonica, dall’andatura saltellante che ricorda più un canguro che una lepre, l’Armadillo pigmeo, endemico della Patagonia, il grazioso Pudù, il più piccolo cervo del mondo. Indubbiamente uno dei più bei scenari naturali dell’emisfero occidentale è quello delle Ande meridionali: grandi laghi alimentati da splendidi ghiacciai che rispecchiano maestose montagne innevate, foreste ricche di bellissimi alberi come il Pino araucaria (pehuen), la cui splendida chioma ricorda una pagoda, o come il Cipresso della cordigliera. Vivremo momenti emozionanti davanti al celebre ghiacciaio Perito Moreno, e assisteremo allo spettacolo dei grandi pezzi di ghiaccio che di tanto in tanto si staccano dal ghiacciaio. Cercheremo in quest’area l'Ibis collocamoscio, il Gobbo rossastro delle Ande, la splendida Anatra dei torrenti, il Picchio del Cile, e molte altre bellissime specie. 11° giorno) torneremo oggi a Rio Gallegos, dove ci imbarcheremo sul volo per Buenos Aires. Pernotteremo nella capitale. 12° giorno) volo Buenos Aires-Iguazù, dove pernotteremo due notti. 13° giorno) il Parco Nazionale di Iguazù è caratterizzato da una foresta subtropicale che rappresenta l’estensione argentina della foresta amazzonica brasiliana. Con più di 2000 specie di piante e centinaia di specie animali, è l’area biologicamente più ricca dell'intero Paese. La bellezza del paesaggio è fiabesca; l’arco delle cascate di Iguazù è considerato da molti il più spettacolare del mondo. Tra gli uccelli di Iguazù ricordiamo l’Avvoltoio re, il Tucano beccoverde, il Parrocchetto occhibianchi, il Picchio frontegialla, il Pigliamosche tristriato, il Manachino codadirondine, la Tanagra colloblu, la Tanagra caporubino. Vedremo decine di specie di farfalle multicolori, curiose lucertole che si arrampicano sugli alberi e, se avremo fortuna, potremo incontrare numerose specie di mammiferi: la Scimmia cappuccina, il Tamandua, una sorta di formichiere chiamato localmente “orso degli alveari” per la sua predilezione per il miele e le larve di ape, il Tapiro, il Pecari dal collare e il favoloso Giaguaro. 14° giorno) volo a Buenos Aires e coincidenza con il volo per Madrid. 15° giorno) arrivo a Madrid e proseguimento con volo per Milano/Roma; arrivo a destinazione e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Nessuna. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: dodici Posti a disposizione: dodici in tutte le date
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