4 - 16 giugno 2007
2 - 14 giugno 2008

La Polonia è una nazione di grande suggestione e fascino naturalistico. Questo Paese rappresenta uno degli ultimi teatri di natura incontaminata all'interno del continente europeo. Il paesaggio polacco è disegnato da montagne coperte da foreste lussureggianti, verdi vallate e fiumi maestosi, da laghi cristallini, da paludi e torbiere sterminate. Nel nord-est della Polonia, la valle della Biebrza, la Masuria e la foresta di Bialowieza conservano il fascino di un paesaggio antico e la vita quotidiana nei villaggi di questa zona ci dà la sensazione di essere tornati indietro nel tempo: i carri trainati da cavalli, le casette in legno e la scarsa meccanizzazione agricola ci ricordano le nostre campagne di molti anni fa. Tale verginità di paesaggio si traduce in una grande varietà di habitat e di vita animale. In particolar modo, la Polonia è una fonte inesauribile di sorprese per il birdwatcher. Infatti in pocbe altre aree europee è così facile ammirare e fotografare la danza damore delle Gru, le parate nuziali dei Croccoloni, il coloratissimo piumaggio dei Combattenti. La nostra vacanza in Polonia ci porterà ad esplorare numerose aree di eccezionale importanza naturalistica e ornitologica. Oltre ai Monti Tatra, la valle del fiume Biebrza e la foresta di Bialowieza, la più vasta e meglio conservata foresta vergine d’Europa, visiteremo parchi nazionali e riserve naturali ricche di fauna, esplorando paesaggi spettacolari. Vi lasciamo al dettagliato itinerario per l'elenco delle specie di uccelli più interessanti, e qui ricordiamo solo che, oltre agli uccelli, ci sono ottime probabilità di vedere mammiferi rari e suggestivi, come la Lontra, l'Alce, il Citello maculato, la Puzzola delle steppe, il Castoro e, con fortuna, molta fortuna, anche l'Orso bruno, la Lince e il Lupo! E vedremo splendide orchidee e altri meravigliosi fiori. Visiteremo anche alcune bellissime chiese e palazzi, borghi antichi e villaggi tradizionali. Un ORNITOUR ricchissimo, adatto non soltanto al birdwatcher, ma anche al naturalista tout court.

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano-Cracovia e trasferimento ad un hotel della città, dove pernotteremo due notti. Nel pomeriggio breve visita della città e sopralluogo al parco, nei vecchi alberi del quale nidificano otto specie di picchi: Torcicollo, Picchio rosso di Siria, Picchio rosso mezzano, Picchio rosso maggiore, Picchio rosso minore, Picchio nero, Picchio verde e Picchio cenerino! E quattro specie di pigliamosche, incluse la Balia dal collare e il Pigliamosche pettirosso! Tra le altre specie interessanti del parco ricordiamo il Canapino maggiore, la Bigia padovana, il Rampichino, il Frosone e la Tottavilla. Il parco ospita anche qualche interessante mammifero e potremmo vedere la Faina e la Martora, che sono spesso a caccia degli Scoiattoli del parco. Consumeremo il pranzo in un tradizionale ristorante della città. Nel pomeriggio visiteremo una foresta nei pressi di Cracovia, che ospita numerose coppie di Allocco degli Urali: questo latteo gufo è attivo anche di giorno e vederlo volare tra gli alberi sarà il primo momento emozionante del tour. Ritorno a Cracovia e cena in un ristorante della Città Vecchia.

2° giorno) dopo colazione partiremo per un'escursione all'alta valle del fiume Wisla e al reservoir di Gocza-Kowice. L'escursione durerà tutto il giorno e ci fermeremo nella graziosa città di Pszczyna per il pranzo. Effettueremo le prime osservazioni in un'area di stagni da pesca, creati più di 700 anni, durante il Medio Evo, da un gruppo di monaci: operativi ancor oggi, sono diventati anche un'area di eccezionale importanza per gli uccelli e il birdwatching. Sugli specchi d'acqua e nei canneti lungo gli argini vedremo decine di specie di uccelli: Cicogne bianche, Aquile di mare, Tarabusi, Tarabusini, Aironi bianchi maggiori, Garzette, Spatole, Aironi rossi, Aironi cenerini, Nitticore, Svassi collorosso, Mignattini piombati (la più grande colonia polacca), Gabbiani del Caspio, Gabbiani corallini, Morette tabaccate, Fistioni turchi, Smerghi maggiori, Quattrocchi, Voltolini, Re di quaglie, Schiribille, Salciaiole di fiume, Forapaglie macchiettati, Pettazzurri, Ciuffolotti scarlatti, Pendolini, Basettini. Sulle spiagge fangose numerosi limicoli sostano durante la migrazione: Pittime reali, Combattenti, Piro piro culbianchi, Corrieri piccoli e grossi, Pettegole, Totani mori, Gambecchi nani. Potremmo vedere anche la Pispola golarossa, il Cigno selvatico, la Cutrettola testagialla orientale, il Mignattino alibianche e il Frullino: queste specie non nidificano in quest'area, che abbandonano verso la fine di maggio, ma con fortuna qualche individuo potrebbe avere prolungato la sua sosta. L'area è frequentata anche da molti rapaci, come il Falco di palude, l'Astore e lo Sparviere. Visiteremo anche una tragica testimonianza storica: il campo nazista di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Cena nel ristorante di un museo all'aperto di Wygielzow, un borgo di costruzioni, case e granai, originali del XVII° secolo: durante la cena potremmo anche vedere il Gufo comune e l'Allocco. Ritorno a Cracovia per il pernottamento.

3° giorno) ci trasferiremo oggi al Parco Nazionale di Pieniny, il cui ambiente è caratterizzato da foreste decidue e balze calcaree, sagomate in forma di pinnacoli e torrioni, alti anche centinaia di metri. Più di mille specie di fiori e piante crescono nel parco, con più di 20 specie di orchidee. Anche gli uccelli sono numerosissimi e, in particolare, gli uccelli da preda; il panorama aperto sui Monti Tatra ci permetterà di scrutare il cielo alla ricerca di Falchi pecchiaioli, Aquile reali, Aquile imperiali, Aquile anatraie minori, Lodolai, Falchi pellegrini. Tra le altre specie interessanti, il Picchio muraiolo e il Passero solitario. A completamento della lunga serie di picchi del primo giorno, potremo vedere anche il Picchio tridattilo e il Picchio dorsobianco. Un altro momento magico della giornata sarà l'osservazione del Francolino di monte, richiamato dal fischio esperto della nostra guida. Vedremo ancora lo splendido Allocco degli Urali, e anche un altro gufo interessante, la Civetta nana. E ci saranno anche la Beccaccia, il Merlo dal collare, la Nocciolaia, il Crociere, il Fiorrancino e, lungo i torrenti del parco, il Merlo acquaiolo e la Ballerina gialla. Il parco ospita anche numerose specie di mammiferi, tra cui il Lupo e la Lince: con un immensa fortuna potremmo scorgere questi due leggendari carnivori. Più facili ad osservarsi, i rettili e gli anfibi (quattro specie di tritoni, tra cui l'endemico Tritone di Montadon). Dopo il pranzo, che consumeremo in un ristorante tradizionale nei pressi del parco, effettueremo una breve visita alla splendida chiesa di Debno, ora protetta dall'UNESCO come esempio unico di architettura lignea policroma in Europa. Chi lo desiderasse può provare il brivido del rafting sulle acque impetose del Dunajec, che corre lungo spettacolari gole. Dopo cena, con annesso spettacolo folcloristico, effettueremo un'escursione in una vicina area rocciosa dove nidifica una coppia di Gufo reale. Pernottamento a Pieniny.

4° giorno) trasferimento di prima mattina a Podhale, un'area molto estesa di torbiera, dove ci concentreremo sui Fagiani di monte e Beccaccini che qui effettuano le loro parate nuziali. Potremo vedere anche la Beccaccia, la Gru, l'Albanella reale, l'Albanella minore e il Falco di palude. Dalle foreste della vicina Slovacchia potrebbe giungere qualche Aquila di mare e Cicogna nera. Proseguiremo poi per il Parco Nazionale dei Monti Tatra, una delle World Biosphere Reserves. La parte polacca del parco è costituita, nelle aree più elevate e orientali, da rocce granitiche, e in quelle più basse e occidentali da rocce calcaree. La vegetazione è splendida e cambia con l'altitudine; dalle foreste di faggi e abeti si passa ai pini e, verso la vetta, agli arbusti contorti e alle praterie alpine. Nella catena dei Carpazi, i Tatra sono celebri per la ricchezza della flora, con 1300 specie di piante vascolari, tra le quali alcuni endemismi come Cochlearia tatrae e Delphinium oxyspelatum. Con una cabinovia raggiungeremo i 1987 metri di Kasprowy Wierch, dove vedremo Organetti, Sordoni, Spioncelli alpini e Pettazzurri (qui è stato osservato, qualche volta, anche il Piviere tortolino!). Pranzeremo in alta montagna, tra Camosci e Marmotte e, nel pomeriggio, proseguiremo il birdwatching in un'area di gole rocciose, dove la specie più ricercata sarà il Luì verdastro. Qualche piccola possibilità di incontrare l'Orso bruno e il Lupo, che qui caccia il Cervo europeo. Escursione serale per vedere il Re di quaglie. Cena e pernottamento a Zakopane.

5° giorno) trasferimento ai monti Bieszczady, una regione di incontaminata bellezza; un tempo una delle aree più popolate della Polonia, fu abbandonata dopo la seconda guerra mondiale e divenne in pochi anni quasi disabitata. Il Bieszczady National Park, che protegge 27.00 ettari, fa parte dell'International Biosphere Reserve dei Carpazi orientali ed è caratterizzato da foreste di betulle e ontaneti che corrono lungo i corsi d'acqua; praterie alpine e rocce nude completano lo spettacolare paesaggio. Anche qui la flora è ricchissima, con 29 specie di endemismi carpatici. Uno straordinario incontro potrebbe esser quello con il Bisonte europeo, che vive qui allo stato selvatico (quello che vedremo con certezza a Bialowieza è solo semiselvatico), ma sarà meglio non contare troppo su quella fortuna. Molto più probabile, se non certa, sarà l'osservazione delle numerose specie di uccelli che frequentano la regione: dieci specie di picchi (tutti quelli europei!), Balia dal collare, Pigliamosche pettirosso, Codirossone, Tordo sassello, Nocciolaia e un bel numero di rapaci diurni, tra cui Biancone e Aquila minore, e notturni, come la Civetta capogrosso e la Civetta nana. Cena e pernottamento a Zakopane.

giorno) dopo colazione ci trasferiremo alla regione di Lublin, effettuando un paio di soste in aree umide per colmare qualche eventuale lacuna ornitologica. Pranzo in un castello neobarocco della cittadina di Lancut (dove nidifica la Ghiandaia marina!). Nel pomeriggio raggiungeremo la graziosa città di Zwierzyniec, all'interno del Roztocze National Park: nel lago della città vive una popolazione di Castori! Breve visita al parco nazionale, una catena di colline con foreste interrotte da strisce di foresta mista di querce, aceri, abeti, betulle e sicomori. Vi sono anche aree di torbiera e piccoli boschi di ontano, La grande varietà di habitat spiega la ricchezza dell'avifauna, con più di 100 specie nidificanti nel parco. Nel pomeriggio trasferimento a Zamoeç, dove pernotteremo. La città è chiamata "Padova del Nord" e possiede una delle più belle piazze della Polonia e d'Europa; la Città Vecchia è patrimonio mondiale dell'UNESCO, quale perla rinascimentale. Il birdwatching in città potrebbe portare qualche nuova specie, come la Civetta, che nidifica nei monumenti cittadini.

giorno) oggi raggiungeremo, in serata, la magica foresta di Bialowieza, ma inizieremo le osservazioni naturalistiche recandoci, di prima mattina, alle steppe che circondano Zamoeç, dove osserveremo il graziosissimo Citello maculato, una specie di scoiattolo terricolo che vive solo in Polonia e Ucraina; in considerazione della sua attività diurna, sarà facile vederlo; e potremmo anche vedere anche il suo acerrimo nemico, la Puzzola delle steppe. Visiteremo poi un'area di laghi e stagni da pesca, ricchi di aironi, anatre e limicoli, e proseguiremo poi per una palude nei pressi della città di Chem, ricca in flora palustre, incluse numerose splendide orchidee. Le praterie fiorite sono piene di uccelli, come il Gufo di palude, l'Albanella minore (la più grande popolazione europea) e il Re di quaglie. Questo angolo di Polonia è intensamente coltivato, ma i contadini locali usano ancora cavalli da tiro e l'unico rumore che si sente nell'aria è quello delle cicale e degli uccelli. Il Polesie National Park protegge 10.000 ettari di torbiere e paludi, trapuntate da Betulle nane e arbusti; in questo paesaggio, una delle aree palustri più importanti d'Europa, vedremo numerose specie di uccelli e, con fortuna, un altro mammifero interessante, la Lontra. Visiteremo anche il Sobibor Forest Landscape Park ed effettueremo un sopralluogo al fiume Bug, dove potremo vedere Fraticelli, Martin pescatori e varie specie di limicoli, tra cui, con un pò di fortuna, potrebbe esserci anche il Piro piro del Terek. Sulle dune sabbiose che bordano il fiume potremo vedere Upupe, Calandri e Cappellacce. Arriveremo in serata a Bialowieza dove pernotteremo tre notti in un hotel del parco.

8°/9° giorno) la foresta di Bialowieza, uno degli ultimi resti delle sconfinate foreste planiziali che coprivano il continente europeo, è uno dei più famosi parchi naturali d’Europa. Dedicheremo due intere giornate alla sua visita. Betulle, querce e pini sono le essenze predominanti, e vi sono anche ampie radure e prati allagati. Il motivo della fama internazionale di Bialowieza è legato alla presenza nella foresta di uma delle ultime popolazioni allo stato brado del Bisonte europeo, e avremo, con la nostra guida fornita dal parco, ottime possibilità di vedere qualche individuo autenticamente selvatico. Entrare nel folto della foresta sarà come scoprire un mondo incantato: ci inoltreremo lungo sentieri che si snodano tra enormi alberi secolari. Ad ogni passo qualcosa di nuovo attirerà la nostra attenzione: i grandi buchi sui vecchi tronchi, segno inequivocabile della presenza del Picchio nero, uno Scoiattolo che zampetta sui rami, grossi funghi che avvolgono i tronchi marcescenti caduti a terra; nel profumo e nel silenzio religioso della foresta incontreremo gli uccelli che popolano questo fantastico biotopo, come la Balia dal collare, il Luì verde e il Luì verdastro; sentiremo le “risate” del Picchio nero e potremmo imbatterci in una Civetta nana o in una Civetta capogrosso. Il parco del nostro hotel ospita Pigliamosche pettirosso, Ciuffolotti scarlatti, Salciaiole di fiume, Usignoli maggiori, Canapini maggiori. Nei cieli sopra la foresta volano numerosi rapaci, come l'Aquila anatraia minore, il Biancone e l'Aquila reale. Potremo vedere anche alcune specie di mammiferi, come il Cinghiale e il Cervo. La sera del nono giorno consumeremo la cena con un barbecue sul fuoco acceso ai piedi di una quercia di seicento anni.

10° giorno) oggi ci trasferiremo alle paludi del fiume Biebrza con alcune soste lungo il percorso. La prima sarà al reservoir di Siemianówka, un lago artificiale lungo il fiume Narew; tra le specie interessanti di quest'area ricordiamo: Falco pescatore, Albastrello, Mignattino, Cutrettola testagialla orientale, Averla cenerina, Ghiandaia marina, Ortolano. Pranzo nella Città Vecchia di Bialystok con visita ad una bellissima chiesa ortodossa e al palazzo Branicky. Visiteremo poi gli stagni da pesca di Bialystok, dove potremo vedere Svassi collorosso, Svassi cornuti, Tuffetti, Migliarini di palude, Salciaiole, Cannaiole verdognole e, con fortuna, la Cannaiola di Blyth, che ha nidificato qui qualche anno fa. Appena arrivati alle palude della Biebrza, vedremo i multicolori Combattenti nel loro abito riproduttivo e potremmo anche vederli durante il loro spettacolare display nuziale. Altri limicoli che frequentano le paludi sono: Chiurlo, Pantana, Piovanello pancianera, Gambecchio, Pittima reale. L'abbondante cibo richiama molti rapaci, come l'Aquila di mare, l'Albanella reale e l'Aquila anatraia maggiore. Dopo il pranzo in un ristorante con un'eccellente vista sulle paludi, proseguiremo le esplorazioni, tra Aironi bianchi maggiori, Fischioni, Mestoloni, Codoni, Gru, Mignattini alibianche, Gabbianelli, Gufi di palude, Re di quaglie, Voltolini. Tra i passeriformi che frequentano la vegetazione locale ci sono Pettazzurri, Salciaiole di fiume, Pagliaroli, Bigie padovane, Forapaglie macchiettati. In questa regione potremo osservare, in poche ore e in pochi chilometri, quattro specie di scolopacidi: la Beccaccia, il Beccaccino, il Frullino e, soprattutto, il Croccolone, che vedremo compiere le strane acrobazie aeree del display nuziale. Pernotteremo due notti in una cittadina nei pressi delle paludi.

11° giorno) un'uscita di prima mattina ci metterà in condizione di ammirare il display nuziale del Fagiano di monte. Dopo la colazione in hotel, torneremo nelle paludi per cercare ciò che avessimo mancato ieri, e per godere ancora di tutto ciò già visto ieri. Potremmo avere la fortuna di vedere la Lontra e vedremo senz'altro l'Alce, che frequenta, a volte in branchetti, le paludi. La sera effettueremo un'escursione per vedere da vicino (impresa sempre difficile) il Re di quaglie.

12° giorno) trasferimento al Narew River Valley National Park, conosciuto come l'"Amazzonia della Polonia". Dopo il pranzo, che consumeremo in un ristorante tempestato di nidi di Cicogna bianca, effettueremo un'escursione in battello lungo il dedalo di canali che si diramano dal fiume. Vedremo da vicino Cannaiole, Cannareccioni, Forapaglie, Pendolini e Basettini. Potremo anche vedere le dighe dei Castori e gli stessi animali intenti alla loro costruzione. Raggiungeremo l'hotel dove pernotteremo e, verso sera, effettueremo un'escursione per vedere da vicino il Pagliarolo, una delle specialità ornitologiche della Polonia; concluderemo il nostro splendido tour con un "farewell dinner" accompagnato dal canto incessante di Usignoli maggiori e Salciaiole di fiume.

13° giorno) trasferimento a Varsavia e, compatibilmente con l'orario di partenza del volo che ci riporterà a Milano, potremo visitare la Città Vecchia: completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, è stata ricostruita ed è un World Heritage Site. Trasferimento all'aeroporto, imbarco sul volo per Milano, arrivo a Milano e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Hotel tre stelle di buona levatura.

Difficoltà: Nessuna, tranne per chi ha predisposizione a essere bersagliato dalle zanzare.

Bibliografia
Collins Bird Guide, di Svensson & Grant, Harper Collins.

Costo del tour
Euro 2.120 (supplemento camera singola: Euro 240).

Numero massimo di partecipanti: nove.

Posti a disposizione: nove in tutte le date