18 - 28 agosto 2007
23 agosto - 2 settembre 2008

São Tomé & Príncipe sono due piccole isole del Golfo di Guinea, a circa 250 km ad ovest del Gabon. Le due isole possiedono un totale di 25 specie di uccelli endemici, un numero straordinario se correlato alle loro dimensioni, un numero che rappresenta il quarto totale più alto di tutti i paesi del continente africano. Potremmo chiamare queste due isole "le Galapagos dell'Africa!". Molte delle specie endemiche sono osservabili facilmente e, tranne il Beccogrosso di São Tomé, una bestiola che è stata riscoperta nel 1991 dopo un secolo di assenza dalle cronache ornitologiche e che da allora è stato visto solo in una manciata di occasioni, avremo buone possibilità di vederle tutte. São Tomé ospita 15 endemismi, Príncipe 6 e altre quattro specie vivono su entrambe le isole; altre due specie, il Piccione nucabronzo di São Tomé e il Tessitore dorsodorato hanno una distribuzione più ampia: il primo vive anche sull'isola di Annobon, il secondo in Angola. Questo eccezionale ORNITOUR può essere effettuato da solo o in congiunzione con quello in Gabon.

ITINERARIO

1° giorno) volo di linea TAP Milano - São Tomé via Lisbona.

/6° giorno) arrivo in mattinata a São Tomé (eventuale riunione con i iscritti al tour in Gabon provenienti da Libreville), dove pernotteremo cinque notti in un hotel della costa (ma passeremo una notte campeggiando in un'area della regione meridionale dell'isola, alla ricerca delle tre più difficili specie endemiche). São Tomé, una piccola isola lunga 45 km e larga 25, è caratterizzata da estese piantagioni di cacao nelle regioni meridionali e foreste tropicali primarie in quelle settentrionali. Nella parte centrale dell'isola si eleva una piccola catena montuosa che tocca, nel suo picco più alto, i 2024 metri. Fortunatamente le piantagioni di cacao sono state gestite oculatamente da un punto di vista naturalistico, conservando piccoli appezzamenti di piante naturali, e molte delle specie endemiche si sono adattate a questo nuovo ambiente. Il nord dell'isola è caratterizzato da una vegetazione boschiva rada e bassa e da fazzoletti di coltivi. Vedremo subito alcune specie diffuse anche nel continente africano, come il Tessitore mascherato meridionale, il Cordonblu pettazzurro e la Vedova alibianche. Ma presto incontreremo i nostri primi endemismi, come il Martin pescatore di São Tomé, la Prinia di São Tomé, la Nettarinia di São Tomé e il Tordo olivaceo. In cielo volano grandi stormi di un'altra specie endemica (condivisa questa con Principe), il Rondone codaspinosa di São Tomé. Nelle aree coltivate potremo vedere altre specie di passeriformi, come la Vedova codaspillo, il Vescovo alinere e il Tessitore dorsodorato, che oltre che sull'isola, vive solo in Angola. Molte delle specie endemiche si trovano nella parte centrale dell'isola, lungo i contrafforti del massiccio centrale; effettueremo un'escursione a Lagao Amelia, nell'Obo National Park; questo parco protegge un'area di magnifica foresta pluviale, spesso avvolta da una suggestiva (anche se fastidiosa) bruma. In quest'area avremo buone opportunità di osservare molti endemismi: Pigliamosche del paradiso di São Tomé, Speirope di São Tomè (esistono solo quattro specie di speiropi, strane bestiole simili a occhialini, estremamente localizzate alle isole del Goilfo di Guinea e al Camerun), Oriolo di São Tomè, Tessitore di São Tomè, il Beccaseme di São Tomè e l'Occhialino di São Tomè (queste ultime due specie condivise con Principe). Nell'isola si sono sviluppati due "anomalie": l'enorme Nettarinia gigante (grossa quanto un merlo!) e il Tessitore gigante, grande il doppio del più grande tessitore continentale; entrambe le specie sono abbastanza comuni, ma la loro vista sarà estremamente emozionante. Controlleremo attentamente gli alberi da frutta della foresta, sui quali potremmo individuare altri tre splendidi endemismi: il Piccione verde di São Tomé, il Piccione oliva di São Tomé e il Piccione nucabronzo di São Tomé (specie presente anche a Principe e sull'isola di Annobon). Potremmo incontrare anche la Tortora cannella, che è presente sull'isola con una sottospecie caratteristica, le cui vocalizzazioni sono completamente diverse dalle popolazioni continentali, e che alcuni ornitologi considerano una specie a sé stante. Tra le altre specie non endemiche potremo vedere la Quaglia arlecchino, l'Inseparabile testarossa", il Cuculo smeraldino africano, lo Storno alicastane. Se avremo avuto fortuna a questo punto ci rimarranno quattro specie endemiche; cercheremo la prima, l'Assiolo di São Tomé, seguendo il suo canto e illuminando questo delizioso piccolo gufo con le torce. Le ultime tre specie, le più difficili, sono localizzate nelle aree meridionali dell'isola, le più impervie e densamente forestate; saremo costretti a campeggiare in una radura della foresta che borda il fiume Xufexufe, e qui ci concentreremo nella ricerca del Fiscal di Newton (l'unico fiscal di colore giallo, l'unico fiscal che vive nel fitto della foresta), del curioso Beccolungo di Bocage e, soprattutto, del fantomatico Beccogrosso di São Tomé, una specie riscoperta nel 1991, dopo cento anni di assenza, e da allora osservata solo da pochissimi birdwatcher e ornitologi. Cercheremo assiduamente anche l'Ibis di São Tomé, una specie di ibis che molti ornitologi considerano una specie a sé stante, e non una sottospecie del più comune Ibis oliva, diffuso anche sul continente africano, di cui è apprezzabilmente più piccolo.

7°/9° giorno) spenderemo la mattinata cercando le specie endemiche che eventualmente ci fossero sfuggite e nel pomeriggio ci imbarcheremo sul volo che ci porterà a Principe, dove pernotteremo tre notti in un hotel del capoluogo Santo Antonio. L'hotel è situato sulla spiaggia e avremo il tempo di fare qualche bagno nell'oceano e un po’ di snorkelling. Principe ha una fisionomia simile a quella di São Tomé, con rilievi montuosi nell'interno e aree coltivate e boscaglia lungo le coste. Le sei specie endemiche dell'isola sono abbastanza facili a vedersi; effettueremo un'escursione verso le alture di Bela Vista e, con fortuna, potremo segnare nella nostra checklist, entro poche ore: Martin pescatore di Principe, Storno lucente di Principe (servirà un minimo di attenzione per identificare la specie dal non endemico, e più comune, Storno splendente viola), Speirope di Principe, Nettarinia di Principe, Pigliamosche di Dohrn (questa specie non ha ancora una giusta collocazione tassonomica, poiché alcuni ornitologi lo considerano più un garrulo che un pigliamosche), Tessitore dorato di Principe. Cercheremo con attenzione anche le sottospecie locali di alcuni uccelli visti anche a São Tomé; è possibile, infatti, che le popolazioni di Principe di Tordo olivaceo, Occhialino di São Tomé e Beccaseme di São Tomé vengano presto elevate al rango di specie e la nostra life list verrebbe arricchita senza effettuare un altro viaggio a Principe (le cosiddette "arm-chair species", le specie da sedia a dondolo).
Effettueremo una gita in battello fino alle isolette che fronteggiano la costa meridionale; il seawatching ci porterà alcune specie interessanti, come il Fetonte codabianca, la Sula fosca, la Sterna fuligginosa, il Noddy bruno e il Noddy nero.

10° giorno) ci imbarcheremo sul volo che ci porterà a Libreville, dove ci imbarcheremo sul volo che ci riporterà in Europa.

11° giorno) arrivo a Lisbona e coincidenza con il volo per Milano. Arrivo a Milano Malpensa e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
I lodge e gli hotel sono di buona levatura. Il campeggio a São Tomé richiede notevole adattamento.

Difficoltà: Il trekking a São Tomé è discretamente impegnativo. Richiesto adattamento per la notte in campeggio.

Bibliografia
Birds of Western Africa, di Borrow & Demey, Christopher Helm.

Costo del tour
Euro 2.780 (supplemento camera singola: Euro 320).

Numero massimo di partecipanti: nove

Posti a disposizione: nove in tutte le date