Il lago Cerknisko, il lago delle streghe
24 - 27 maggio 2007
21 - 24 giugno 2007
6 - 9 settembre 2007
1° - 4 novembre 2007
6 - 9 dicembre 2007
21 - 24 marzo 2008
30 maggio - 2 giugno 2008
14 - 17 agosto 2008
Ad un passo dal confine italo-sloveno, si trova una splendida regione
di foreste che circondano il lago Cerknisko, Circonio in Italiano. Faggete
maestose e silenziose sono abbarbicate lungo i declivi del monte Slivnica
e dei monti Javorniki, che dominano questo lago. Il Cerknisko fa parte
di una terra che la gente del posto riteneva, in passato, magica; ma
ancora oggi c'è chi giura che nelle viscere della Slivnica si
celino streghe e fattucchiere, e che le numerose tempeste che si scatenano
sul lago siano opera del loro malumore. Non c'è da stupirsi che
si sia generata questa leggenda, una provvida spiegazione che gli spiriti
semplici dei secoli scorsi davano al mistero delle ripetute sparizioni
del lago. Già, perché il Cerknisko è un lago temporaneo,
il più grande della Slovenia: oggi c'è acqua, ma domani
non si sa. In periodo di piena il lago arriva a coprire quasi tre quarti
della pianura, chiamata polje, che si tende tra lo Slivnica e gli Javorniki,
e quando è in secca l'acqua può dileguarsi completamente.
Naturalmente non per le mattane delle streghe o per qualche altro miracoloso
evento. Mi piacerebbe pensarlo, ma non è così; l'arido
linguaggio della scienza definisce il fenomeno con un termine preciso,
carsismo. Siamo in pieno territorio carsico, qui in Carniola, l'estensione
sudoccidentale del Carso triestino, e il polje del Cerknisko è
paragonabile a un recipiente incrinato e forato sul fondo: il gioco
dell'acqua che entra nel lago attraverso le risorgive e le precipitazioni
e quella che ne esce attraverso il sistema sotterraneo di inghiottitoi
e smaltitoi determina il livello dell'acqua. In primavera, dopo le copiose
piogge invernali, nella zona delle risorgive a sud del polje, rigagnoli
d'acqua spuntano dal sottosuolo e si ingrossano in torrentelli che affluiscono
al lago, costruendolo dal nulla. Il Cerknisko è un'area importante
per diverse specie di animali e piante e fiori. Listato da BirdLife
International, il massimo organismo ornitologico internazionale, come
IBA (Important Bird Area) europea, il Cerknisko ospita 94 specie di
uccelli nidificanti, tra cui una delle più grandi popolazioni
mondiali di Re di quaglie, una specie rara e vulnerabile; ed è
anche una importante area di svernamento e di sosta lungo la rotta di
migrazione primaverile e autunnale. Le specie che si possono osservare
in questo tour dipendono dal periodo dell’anno in cui il tour
è effettuato.
ITINERARIO
1° giorno) partenza da Milano di
prima mattina e viaggio in Minibus fino a Rakov Skocjan, un villaggio
di poche case situato nel mezzo del parco regionale Rakov Skocjan. Pernotteremo
tre notti nell’hotel Rakov Skocjan, un grazioso albergo di recente
costruzione circondato da meravigliose faggete. Tra gli alberi che circondano
il nostro hotel potremo vedere, già oggi, Cinciallegre e Cinciarelle,
Rampichini, Picchi muratori, Picchi neri e Picchi rossi maggiori.
2°/3°
giorno) esploreremo oggi tutti gli ambienti di questa regione,
a partire naturalmente dal lago. Sulla superficie del lago si dondolano
branchi di anatidi, in pratica tutte le specie europee: Oche selvatiche,
Codoni, Marzaiole, Germani reali, Canapiglie, Mestoloni, Morette tabaccate.
In inverno si aggiungono Morette, Moriglioni e Smergi minori e, a volte,
specie più rare come Cigni minori e selvatici, Strolaghe mezzane
e minori, Morette codone. Non è insolito ammirare, come ci è
accaduto in un precedente Ornitour, spettacolari branchi di Pesciaiole
(quasi tutti maschi!). Sul lago ci sono anche molti Tuffetti e Svassi
maggiori accompagnati occasionalmente da qualche Svasso piccolo e, più
raramente, Svasso cornuto. I canneti che circondano il lago ospitano
Tarabusini, Aironi rossi, cenerini e bianchi maggiori, Garzette, Spatole,
Sgarze ciuffetto e, in inverno, Tarabusi. Gru cenerine, Cicogne bianche
e nere sono comuni durante la migrazione. Sulle acque del lago volano
spesso Cormorani comuni, Mignattini, Mignattini alibianche e Sterne
comuni. Le aree umide alla periferia del lago ospitano molte specie
di limicoli e, tra i più comuni Piro piro piccolo, culbianco
e boschereccio, Pavoncella, Beccaccino, Corriere piccolo e Chiurlo,
possono fare la comparsa specie più rare. La sera si ode lo strillo
penetrante del Porciglione, ma i canneti ospitano anche Schiribille
comuni, mentre gli altri ralli acquatici, Gallinelle d’acqua e
Folaghe, sono in ogni dove. Graziosi Martin pescatori sfrecciano sull’acqua
da posatoio a posatoio e dalle canne cantano Basettini, Pendolini, Cannaiole,
Cannareccioni, Forapaglie, Salciaiole, Migliarini di palude. Le campagne
circostanti sono piene di ubiquitarie Passere oltremontane, Passere
mattugie, Taccole, Storni, Cornacchie grigie, Gazze e, in inverno, di
branchi di Corvi. Tra le stoppie becchettano molti fringillidi: Verdoni,
Fringuelli, Fanelli, Cardellini e, in inverno, Peppole e Lucherini.
Molte altre specie frequentano gli ambienti aperti: Colombacci, Tortore
comuni, Tortore selvatiche, Upupe, Torcicolli, Allodole comuni, Cappellacce,
Pispole comuni, Pispole golarossa (rara in inverno), Prispoloni, Capinere,
Usignoli di fiume, Usignoli comuni, Saltimpali, Stiaccini, Culbianchi,
Luì grossi, Luì piccoli, Luì bianchi orientali,
Ballerine bianche, Cutrettole, Ciuffolotti, Strillozzi, Zigoli gialli.
Qualche rapace è sempre in vista, in volo o appollaiato su un
ramo, in caccia; a seconda del periodo dell’anno, potremo vedere
Albanelle minori, Albanelle reali, Gheppi, Lodolai, Falchi pellegrini,
Falchi pescatori, Poiane comuni, Poiane calzate, Bianconi, Sparvieri
comuni. A volte fanno la loro comparsa specie più rare, come
l’Albanella pallida, l’Aquila imperiale e l’Aquila
di mare (che nidifica ad un centinaio di chilometri da qui).
Effettueremo un’uscita serale alla ricerca dei gufi dell’area:
Allocco comune, Civetta, Gufo comune; in inverno potremmo anche vedere
il Gufo di palude. Se avessimo una fortuna enorme potremmo incontrare
l’Allocco degli Urali, che qui è presente con qualche coppia.
Le foreste sulle montagne ospitano numerose specie interessanti, come
il Picchio rosso minore, il Rigogolo, la Cincia dal ciuffo, il Codibugnolo,
la Balia nera, la Balia dal collare, il Pigliamosche pettirosso (raro),
il Luì verde, il Crociere, il Frosone.
Effettueremo un’escursione in un’area di praterie dove nidifica
il Re di quaglie. Non dovrebbe essere difficile ascoltare, la sera,
il suo richiamo secco e gracidante, ma ci vorrà una buona dose
di fortuna per vederne un individuo uscir fuori dall’erba, anche
solo per un istante.
Le foreste sono ricche di mammiferi, ma sarà pressochè
impossibile vederne alcuno. La specie più importante è
l’Orso bruno, che in Slovenia ha una popolazione di circa 300
esemplari, di cui molti vivono nelle foreste dei monti Javorniki. Altre
specie interessanti sono il Gatto selvatico, la Faina, la Martora, la
Donnola, lo Scoiattolo e il Ghiro; è possibile che le faggete
ospitino anche qualche esemplare di Lince europea.
4° giorno) dopo un ultima sessione
di birdwatching mattutina, inizieremo il viaggio di ritorno. Arrivo
a Milano in tarda serata e fine del viaggio.
SCHEDA TECNICA
Sistemazioni alberghiere
L’hotel Rakov Skocjan è un ottimo tre stelle.
Bibliografia
Collins Bird Guide, di Svensson & Grant, Harper Collins.
Costo del tour
Euro 580 (supplemento camera singola: Euro 100).
Numero massimo di partecipanti: sei.
Posti a disposizione: sei in tutte le
date.

