2 - 15 dicembre 2007
13 - 26 aprile 2008 (*)

L'isola di Taiwan, battezzata "Isla Formosa" dai navigatori portoghesi che la visitarono nel XVI secolo, è una destinazione non molto popolare tra i birdwatcher occidentali. Questo Ornitour, il primo a Taiwan, ci farà scoprire, invece, una splendida terra, affascinante dal punto di vista naturalistico e meravigliosa, naturalmente, dal punto di vista ornitologico. Taiwan si estende a 160 km ad est della costa cinese ed ha una forma allungata da nord a sud. Lunga 400 km per una larghezza di 150, l'isola è attraversata da nord a sud da una cordigliera che raggiunge, nella sua vetta più alta, il monte Yushan, i 3952 metri. Le foreste che si estendono su entrambi i versanti delle montagne formano paesaggi stupendi e ospitano uccelli spettacolari. Nell'isola sono state registrate più di 450 specie di uccelli, tra cui specie affascinanti come la Spatola faccianera, la Garzetta della Cina, il Piovanello becco a cucchiaio e la Sterna della Cina. Taiwan, inoltre, ospita 14 specie endemiche, tra cui due dei più bei fagiani del mondo, e meraviglie colorate come il Bulbul di Styan e la Cincia varia. Il nostro tour è dedicato soprattutto alla ricerca delle specie endemiche, ma durante le escursioni lungo la costa sudoccidentale avremo buone opportunità di incontrare molte delle specie che usano l'isola di Taiwan come area di sosta lungo la migrazione verso le aree di nidificazione della Siberia orientale. Il periodo in cui effettueremo il tour coincide infatti con il picco della stagione migratoria. Visiteremo anche la suggestiva isola di Lanyu, molto interessante per gli uccelli che ospita, ma anche per le sue emergenze etnologiche e culturali.

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano - Taipei via Francoforte.

giorno) arriveremo oggi nella capitale dell'isola e ci trasferiremo subito nel nostro hotel per la cena e il pernottamento.

giorno) in mattinata visiteremo il Yangminshan National Park, un parco vicino alla capitale, che rappresenta l'area dove è più facile vedere la bellissima Gazza di Taiwan. Vedremo naturalmente altre specie, come la Nitticora di Malesia, l'Astore crestato, l'Occhialino del Giappone e il Bulbul culchiaro. Al termine della nostra escursione nel parco di Yangminshan inizieremo il trasferimento verso le aree montagnose dell'interno, fermandoci ad Ao-wen Da, dove cercheremo le specie tipiche di questo parco collinare. Pernotteremo a Ao-wen Da.

4° giorno) Le foreste di Ao-wen Da si trovano a 1100 metri di altitudine e ospitano decine di specie interessanti, tra cui sette delle specie endemiche dell'isola: la Pernice di taiwan, il Tordo fischiatore di Taiwan, la Liocicla di Steere, l'Alabarrata di Taiwan, la Sibia guancebianche, la Yuhina di Taiwan e la Cincia gialla. Avremo buone possibilità di vedere anche altre specie, non endemiche ma ugualmente affascinanti; le più interessanti sono: il Colombaccio cenerino, la Civettina dal collare, il Barbetto ciglianere, il Pigliamosche tabaccato, la splendida Niltava vivida, il Garrulo scimitarra pettostriato, il microscopico Garrulo scricciolo pigmeo, la Fulovetta guancegrigie. Nel tardo pomeriggio ci trasferiremo a Wushe, una città situata sulle monrtagne centrali di Taiwan dove pernotteremo quattro notti.

5°/giorno) Wushe è situata a 1720 metri di altitudine ed è circondata da splendide foreste, di cui esploreremo numerosi tratti, fino a oltre tremila metri di altitudine. La specialità ornitologica di questa regione è rappresentata dalla triade di galliformi endemici: la Pernice di Taiwan e gli spettacolari Fagiano mikado e Fagiano di Swinhoe. Nella foresta vivono anche tutte le altre specie endemiche di altura, tra cui il delizioso Regolo capoflammeo e il Garrulo sghignazzante baffibianchi. Saliremo fino al Howan Shan Pass che, con i suoi 3275 metri, è il passo carrozzabile più elevato di tutta l'Asia sud-orientale; qui, nei boschetti di bambù che si estendono ai lati della strada, cercheremo il Pettirosso di macchia dal collare, il Macchiarolo di Taiwan (una sorta di cannaiola), la Fulvetta golastriata, il Ciuffolotto roseo vinato, il Ciuffolotto bruno, il Ciuffolotto testagrigia, lo Psittorinco dorato.

8° giorno) raggiungeremo oggi la città costiera di Hualien, fermandoci ancora, lungo il percorso, al passo di Howan Shan, per cercare ancora qualcuna delle specie che non avessimo ancora visto nelle esplorazioni dei giorni precedenti. Sui contrafforti orientali delle montagne ci fermeremo alle spettacolari gole di Taroko, dove potremo vedere alcune nuove specie, tra cui la nostra familiare Nocciolaia. Tra le specie asiatiche ricordiamo le più interessanti: il Codaforcuta minore, il Garrulo sghignazzante rugginoso e il Fringilbecco dal collare. Esploreremo i boschi intorno a Hualien, alla ricerca dell'endemismo forse più minacciato di estinzione, il Bulbul di Styan; pur essendo la popolazione stimata a 10.000 individui, questa specie si ibrida spesso con il Bulbul culchiaro e si pensa che rimangano ormai solo pochissime popolazioni pure dal punto di vista genetico. Pernottamento a Hualien.

9° giorno) ci trasferiremo oggi a Taitung, dove ci imbarcheremo sul breve volo che ci porterà nell'affascinante isola di Lanyu, chiamata anche l'Isola delle orchidee. L'isola, situata a circa 75 km ad est della punta meridionale di Taiwan, ha una superficie di soli 46 kmq e un'altitudine massima di 548 metri. E' ricoperta da foreste e il suo interesse ornitologico è dato dalla presenza di sottospecie endemiche dell'isola, oltre che dal grande numero di uccelli che la utilizzano come stop-over lungo la migrazione primaverile. Le specie più interessanti sono l'Assiolo elegante e il Piccione verde fischiatore, che quasi si estinsero a causa di un tremendo tifone che spazzò l'isola nel 1990. Potremo vedere anche altre specie interessanti, come la Tortora cuculo bruna, il Bulbul guancebrune e lo spettacolare Pigliamosche narciso. Tra i limicoli più interessanti che si fermano sulle spiagge dell'isola potremo vedere il Chiurlo minuto e il Totano codagrigia. Lanyu è molto interessante anche dal punto di vista etnologico; l'isola è infatti ancora abitata da qualche migliaio di aborigeni Yami, provenienti probabilmente da qualche isola dell'Oceano pacifico. La loro cultura e le loro tradizioni sono infatti più simili a quella delle isole Filippine e degli altri arcipelaghi del Pacifico che non a quella cinese. Potremo visitare le loro tradizionali case, costruite sottoterra per difendersi dai numerosi tifoni che colpiscono questa regione. Pernotteremo a Lanyu.

10° giorno) il volo di ritorno a Taitung è nel tardo pomeriggio, per cui avremo ancora tempo a disposizione per esplorare le foreste dell'isola o fare birdwatching lungo le coste dell'isola. Sbarcati a Taitung, ci trasferiremo a Kaohsiung, dove pernotteremo tre notti.

11°/12° giorno) esploreremo oggi le aree costiere delle regioni sud-orientali di Taiwan, iniziando dall'estuario a Tseng Wen Chi, una delle cinque aree di svernamento conosciute della rarissima Spatola faccianera (le altre sono in Vietnam, a Hong Kong, in Corea e Giappone). L'intera popolazione di questa specie si aggira sui 700 individui, che nidificano su alcuni isolotti lungo la costa occidentale della Corea del Nord e della Corea del Sud, e nella provincia cinese di Liaoning. Nell'inverno 1993-1994, nell'estuario di Tseng Wen Chi è stato osservato il più grande branco di Spatole faccianera: 206 individui! Ad aprile la maggior parte delle spatole è già ripartito verso nord, ma di solito qualche individuo si ferma fino alla fine del mese e dovremmo riuscire a vedere qulalche ritardatario. Tra le altre specie di uccelli di quest'area ricordiamo il Chiurlo orientale, il Totano codagrigia, il Piovanello siberiano, il Piro piro del Terek, il Piro piro siberiano, il Gambecchio ditalughe. Visiteremo anche il Kenting National Park, ricco di uccelli acquatici; potremo vedere molte delle specie presenti nell'estuario di Tseng Wen Chi e, con fortuna, potremmo incontrare qualche rarità, come il Piovanello becco a cucchiao e la Garzetta della Cina.

13° giorno) ritorneremo oggi a Taipei, fermandoci ancora in alcune zone umide della costa occidentale ed effettuando un'escursione nelle aree collinari intorno alla città di Hsitou, dove potremmo vedere qualche nuova specie. Arriveremo in serata a Taipei, dove pernotteremo.

14° giorno) trasferimento di primo mattino all'aeroporto e imbarco sul volo di ritorno per Milano, via Francoforte. Arrivo in serata a Milano Malpensa e fine del viaggio.

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Lodge e hotel di buon livello.

Difficoltà: Nessuna.

Bibliografia
A Field Guide to the Birds of China, di John Mackinnon, Oxford University Press.

Costo del tour
Euro 3.720 (supplemento camera singola: Euro 390).

Numero massimo di partecipanti: dodici.

Posti a disposizione: dodici in tutte le date.

(*) durante il tour primaverile non sarà possibile vedere la Spatola faccianera e qualche altra specie di limicoli del Paleartico Orientale