Birdwatching sul tetto del mondo
23 giugno - 15 luglio 2007
7 - 29 giugno 2008

Circondato da un mare di montagne, l'altopiano del Tibet è una terra mistica e meravigliosa. A sud l'Himalaya e a nord il Kunlun Shan abbracciano il Tibet e lo isolano dal resto dell'Asia. Questa regione infatti è stata difesa dai possenti bastioni naturali per millenni, e la sua orgogliosa indipendenza, quale teocrazia monastica fondata sul buddismo, durò fino al 1951, quando l'invasione cinese pose fine allo stato indipendente e trasformò il Tibet in regione autonoma della Cina. Al Tibet appartiene tutto l'altopiano, tranne le aree nordorientali, che fanno parte della provincia cinese del Qinghai, o Tsinghai. Un viaggio in Tibet è un'esperienza avventurosa e fantastica, ardua e mistica. Anche il birdwatcher più fanatico non potrà fare a meno di contemplare il Potala di Lhasa, i templi buddisti che sono scampati alle scorrerie cinesi, il misticismo che emana dai tibetani che orgogliosamente si oppongono tuttora ai programmi di diluizione etnica praticati attraverso l'immigrazione forzata di migliaia di cinesi. Dal punto di vista naturalistico il Tibet non ha eguali al mondo; l'altopiano è una distesa di praterie trapuntate da laghi turchesi e fioriture multicolori, e lo sfondo delle vette himalayane innevate crea un paesaggio mozzafiato. La nostra avventura prenderà le mosse da Xining, il capoluogo dello Tsinghai; esploreremo le aree nord-orientali del Tibet e scenderemo poi verso sud, raggiungendo la cittadina di Nangqen. Torneremo poi a Xining, da dove voleremo a Lhasa. Visiteremo il meraviglioso Potala e i templi buddisti, e ci spingeremo poi in una remota area nei pressi di Lhasa. Dal punto di vista ornitologico, il Tibet racchiude tesori ancora non completamente conosciuti, uccelli misteriosi e affascinanti; vedremo rarità come il Becco d'Ibis, la Grandule del Tibet, la Pernice di Przewalski, il Fagiano orecchiuto del Tibet, la Gru collonero. Il tour in Tibet è dedicato ai birdwatcher più avventurosi e richiede una buona forma fisica (vedi scheda).

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano Malpensa - Pechino con partenza in tarda mattinata.

giorno) arriveremo in mattinata a Pechino e prenderemo un volo interno per Xining, il capoluogo della provincia di Tsinghai. Pernotteremo due notti in un hotel cittadino. Xining è situata a 2500 metri di altitudine ed è considerata la porta di accesso all'altopiano del Tibet. Arriveremo in tempo per un'iniziale esplorazione della vallata.

giorno) le aree montuose intorno a Xining sono aride e solo alcuni radi pioppeti ne tappezzano i fianchi. I primi uccelli che incontreremo sono comunque estremamente interessanti; potremo vedere la Starna della Dauria, il Fringuello di Mongolia, lo Zigolo campestre, lo Zigolo di Godlewski, il Garrulo sghignazzante disadorno. Esploreremo anche le foreste miste di conifere e latifoglie che circondano la città di Datong, a nord di Xining. In questo habitat potremo vedere molti passeriformi paleartici, tra i quali ricordiamo: Prispolone indiano, Calliope siberiana, Saltimpalo siberiano, Passera scopaiola pettorossiccio, Luì verdastro, Luì di Hume, Garrulo shignazzante di Elliot, Taccola della Dauria, Picchio muratore della Cina, Verdone capogrigio, Corvo beccogrosso.

giorno) oggi inizieremo la nostra discesa verso sud, arrivando alla città di Wenquan, dove pernotteremo. Il paesaggio è dapprima caratterizzato da estese coltivazioni, ma, via via che ci si avvicina all'altopiano tibetano, esse lasciano spazio a praterie, vallate e colline incise da gole rocciose poco profonde. Le specie che frequentano questi habitat non sono moltissime e, soprattutto, sono molto difficili da identificare: Calandra della Mongolia, Calandrella comune, Calandrina asiatica, Calandro maggiore, Culbianco isabellino, Monachella del deserto, Fringuello del deserto. Le aree di alta montagna dell'Asia centrale sono famose per il gran numero di specie di "ciuffolotti rosei" e "fringuelli delle nevi", alcuni di loro scoperti da pochi decenni e osservati pochissime volte; in questa regione potremo vedere il Fringuello delle nevi del Tibet, il Fringuello delle nevi collorossiccio, il Fringuello delle nevi minore, il Ciuffolotto roseo cigliabianche, il Ciuffolotto roseo chiaro. La specie più importante in quest'area è la Ghiandaia terragnola del Tibet, un rompicapo per i tassonomisti, che non hanno ancora bene inquadrato la filogenesi di questo uccelletto, che ricorda una gazza, un picchio e una monachella!

giorno) dopo un'ulteriore escursione intorno a Wenquan, dove potremmo scoprire altre specie interessanti, come il Gallo delle nevi del Tibet, il Ciuffolotto roseo maggiore e il Fringuello delle nevi groppabianca, partiremo alla volta di Madoi, dove pernotteremo una notte. Saliremo il passo di Er La, a 4482 metri di altezza, dove vedremo splendidi rapaci, come la Poiana degli altipiani, il Falco sacro, il Grifone dell'Himalaya, il Gipeto e l'Aquila delle steppe.

6° giorno) spenderemo gran parte della giornata nelle aree intorno a Madoi, che si trova sulle sponde del Huang He, più conosciuto come Fiume Giallo. Le paludi che bordano le rive del fiume sono un autentico tripudio di uccelli e il birdwatching che faremo qui sarà il primo highlight del tour. Potremo vedere, insieme a più comuni specie di anatidi e limicoli, Casarche, Oche indiane, Gabbiani testabruna e Gabbiani di Pallas. Ma i pezzi forti di oggi sono due specie che nidificano in questa regione: la Gru collonero e la spettacolare Aquila di mare di Pallas. Potremo vedere anche due interessanti specie di mammiferi: il Kiang o Asino selvatico del Tibet, e la Gazzella tibetana. Raggiungeremo in serata Yushu, dove pernotteremo.

7° giorno) ci muoveremo ancora verso sud, per raggiungere la città di Nangqen, dove pernotteremo quattro notti. Via via che ci spostiamo verso sud, il paesaggio cambia drammaticamente, arricchendosi di vallate e di foreste. Ci fermeremo lungo il greto sassoso di un fiume lungo il percorso per cercare uno straordinario limicolo, che nidifica alle altitudini più elevate dell'Asia centrale: il Becco d'Ibis; questo uccello, che a ottobre scende a valle per svernare lungo i fiumi dell'India settentrionale e Nepal, ha un bellissimo piumaggio grigio, bianco e nero e un becco rosso corallo. Lungo la strada incontreremo altre specie, come il Balestruccio asiatico, gli splendidi Codirosso di Hodgson e Codirosso fronteblu, il Tordo di Kessler, l'Averla dorsobruno, l'Averla della Cina, il Luì di Tickell.

8°/10° giorno) Nangqen è una cittadina situata sul fiume Mekong, in una vallata relativamente arida, ma circondata da foreste di ginepri e abeti. L'avifauna di questa regione è straordinariamente ricca e include specie rarissime e localizzate. Esploreremo tutti gli habitat di quest'area, in particolar modo le foreste, dove si trovano le specie più rare e misteriose. Con un pò di fortuna potremo vedere uccelli spettacolari, come il Fagiano orecchiuto del Tibet, il Fagiano cruento, il Francolino di monte della Cina, il Babax del Tibet, le deliziose Silvicincia dai sopraccigli e Silvicincia crestata, la Cincia crestagrigia, il Ciuffolotto roseo magnifico, il Ciuffolotto roseo striato, lo Zigolo del Tibet, il Garrulo sghignazzante gigante, il Pigliamosche dorsoardesia, la Pispola rosea, il Beccogrosso alibianche, il Saltimpalo di Hodgson, il Codazzurro, il Luì groppalimone, il Merlo acquaiolo golabianca, la Fulvetta della Cina, il Tordo dorsobianco, la Calliope codabianca. In cielo potremo vedere ancora Gipeti e Grifoni dell'Himalaya, accompagnati da Aquile reali e Falchi sacri.

11° giorno) dopo un'ulteriore escursione intorno a Nangqen, torneremo a Yushu, dove pernotteremo.

12° giorno) torneremo oggi a Wenquan, dove pernotteremo due notti.

13° giorno) torneremo oggi a visitare il passo Er La, per cercare le specie di uccelli di questa regione, prime fra tutte le due specie più carismatiche, la Grandule del Tibet e il Ciuffolotto roseo del Tibet. Potremo vedere anche altre specie, naturalmente, come la Passera scopaiola bruna, l'incantevole Codirosso di Güldenstadt e il Fringuello alpino di Brandt.

14° giorno) proseguiremo verso nord per raggiungere Heinahe, dove pernotteremo. La città di Heinahe è situata sulla sponda meridionale dell'immenso lago Koko Nor. Il lago è bordato da aree paludose, dove nidificano Gabbiani di Pallas, Gabbiani testabruna e Oche indiane. Il lago è frequentato da quasi tutte le specie di limicoli e anatidi paleartici e, tra le specie più interessanti, potremo vedere la Moretta tabaccata, il Quattrocchi, il Fistione turco e l'unica anatra dell’Asia centrale, il Germano beccomacchiato. Specie più interessanti sono la graziosissima Damigella di Numidia, il Beccaccino solitario, l'Aquila imperiale, l'Aquila di mare di Pallas.

15° giorno) oggi raggiungeremo la cittadina di Chaka, situata sulle rive di un lago salato circondato da un ambiente semidesertico. Nella steppa intorno al lago cercheremo le specie tipiche di questo habitat, prima fra tutte il raro Sirratte di Pallas, e poi uno stuolo di allodole, tra cui la Calandra della Mongolia, la Calandrella di Hume e la Calandra del Tibet; potremo vedere, con fortuna, la Pernice di Przewalski, il Fringuello delle nevi di Blanford, la Passera scopaiola pettirosso, il Codirosso di Przewalski.

16° giorno) torneremo oggi a Xining, dove pernotteremo.

17° giorno) voleremo oggi a Lhasa, la capitale del Tibet. Dal 1959, anno in cui l'esercito cinese soffocò nel sangue la rivolta del popolo tibetano, il governo cinese esporta a Lhasa un numero sempre più alto di cinesi residenti, in modo tale da diluire la genia tibetana, e anche l'aspetto della città, dal punto di vista urbano e architettonico, è assai cambiato dagli anni del regno monastico. Si può intuire comunque la grandezza passata del Tibet ed il suo misticismo visitando il palazzo del Potala, che si erge maestoso sulla sommità del Marpori, la Montagna Rossa. Il Potala è un imponente complesso di templi, monasteri e palazzi e fu, fino al 1959, residenza del Dalai Lama; fu costruito tra il 1645 e il 1694 e si articola in un migliaio di locali. Visiteremo anche il tempio di Jokhang, costruito nell'anno 650 da Songsten Gampo, uno dei più importanti sovrani del Tibet; il tempio è diventato il centro religioso più importante del Tibet e oggi che il governo cinese sembra dimostrare una maggiore tolleranza nei confronti del buddismo, si possono vedere le sue sale piene di pellegrini che giungono da ogni parte del paese.

18° giorno) ci trasferiremo oggi a Retinga Gompa, dove pernotteremo. Retinga Gompa è la sede di un antico monastero, costruito dalla setta Kadampa nel 1056; avremo occasione di ammirarne le stanze, le cripte e le ruote di preghiera. La costruzione è circondato da boschi di ginepro, dove vivone tre specie di uccelli endemiche di questa regione; ci concentreremo quindi nella ricerca del bellissimo Fagiano orecchiuto del Tibet, del Garrulo sghignazzante di Henry e del Babax gigante, un'enigmatica specie di garrulo.

19° giorno) ci trasferiremo oggi a Damxung, dove pernotteremo due notti. Lungo il percorso vedremo numerose specie di uccelli, forse qualcuna non ancora osservata. Potremo vedere anche numerosi Pika, una specie di topo delle praterie, cibo preferito dei rapaci della regione.

20° giorno) la città di Damxung è circondata da steppe e praterie e dominata da vette innevate, al di là delle quali si estende il lago Nam Tso, uno dei più vasti di tutta l'Asia. Saliremo sul passo che divide la piana di Damxung dal lago e ne visiteremo le rive; vedremo, in un panorama di eccezionale bellezza, Aquile di mare di Pallas, Oche indiane, Gru collonero, Corrieri mongoli, Granduli del Tibet, Fringuelli delle nevi di Blanford.

21° giorno) torneremo oggi a Lhasa, dove pernotteremo. Avremo tempo per ammirare ancora le bellezze della città.

22° giorno) volo a Xining e coincidenza con il volo per Pechino, dove arriveremo nel tardo pomeriggio e pernotteremo.

23° giorno) trasferimento all'aeroporto e imbarco sul volo per Milano; arrivo a Milano Malpensa e fine del viaggio..

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
Hotel discreti a Xining e Lhasa; buono a Pechino. Nelle altre località gli alloggi sono molto, molto rustici, con bagni in comune e a volte con camere che ospitano fino a sei persone.

Difficoltà: NOTA BENE! quasi tutto l'altopiano del Tibet si estende ad un'altitudine superiore a 2500 metri e molte escursioni verranno effettuate anche a 5000 metri di quota, dove la rarefazione dell'ossigeno può procurare seri problemi a chi non sia in perfette condizioni di salute, in particolare a chi sia affetto da problemi ti tipo cardiologico e respiratorio.

Bibliografia
A Field Guide to the Birds of China, di John Mackinnon, Oxford University Press; il Tibet è la patria di moltissime specie di "fringuelli delle nevi" e di "ciuffolotti rosei", per i quali è utilissima la monografia Finches & Sparrows, di Clement, Harris & Davis, Christopher Helm.

Costo del tour
Euro 6.750 (supplemento camera singola: Euro 140 per gli hotel a Pechino, Xining e Lhasa; nelle altre sistemazioni alberghiere la camera singola non è disponibile).

Numero massimo di partecipanti: sette.

Posti a disposizione: sette.