26 dicembre 2007 - 6 gennaio 2008
18 - 29 marzo 2008
Situate nell’angolo sudorientale del Mar dei Carabi, Trinidad
e Tobago sono le due isole di uno stato sovrano che si affaccia sulle
coste del Venezuela. Anche se tecnicamente Trinidad & Tobago appartengono
all’America Centrale, al rosario di isole caraibiche che si stende
dalla Florida al Venezuela, le ragioni che le avvicinano, dal punto
di vista geologico e naturale, all’America Meridionale sono molteplici.
Trinidad, la più grande e meridionale delle isole, è a
soli 16 chilometri dalla costa del Venezuela, a cui era unita fino a
poche migliaia di anni fa. Ne consegue che la flora e la fauna dell’isola
sono più di tipo continentale che insulare. Trinidad e Tobago
sono due isole affascinanti, e non solo per l’avifauna, che può
offrire spettacoli di assoluta suggestione, ma anche per i paesaggi,
la gente, l’oceano. Ma ogni ORNITOUR è definito dal suo
stesso nome, e la nostra avventura in queste due isole ha come target
i suoi uccelli. Pur essendo grande come la Lombardia, Trinidad possiede
un’avifauna spettacolare, in termini di numero di uccelli, bellezza
e rarità; a Trinidad è possibile vedere uno degli uccelli
più strani del mondo, il Guaciaro, una specie di succiacapre
notturno che si ciba di frutta, che localizza al buio grazie ad una
specie di sonar pipistrello-simile; è possibile vedere il volo
straordinario di migliaia di Ibis scarlatti che arrossano il cielo quando,
la sera, se ne tornano a dormire; è possibile vedere il Guan
fischiatore di Trinidad, l’unico endemismo dell’isola maggiore.
Nel nostro tour sarà possibile vedere almeno duecento specie
di uccelli, tra le 430 specie registrate sull’isola. Il gran numero
di specie, di cui almeno 250 nidificano nel paese, è spiegato
dalla grande varietà di habitat naturali che, dalle mangrovie
della costa alle foreste nebulose d’altura (su Trinidad il massimo
rilievo è di 915 m, mentre su Tobago arriva a 576 m), includono
paludi, lagune, savana, foreste di pianura e coltivazioni. Durante il
nostro viaggio visiteremo il famosissimo Asa Wright Nature Centre, Caroni
Swamp, Nariva Swamp, Cerro del Aripo, la strada Arima - Blanchisseuse
e tutte le aree interessanti dal punto di vista ornitologico di Tobago.
ITINERARIO
1° giorno) volo Milano – Londra,
dove ci imbarcheremo sul volo intercontinentale che ci porterà
a Port of Spain, la capitale di Trinidad. Ci trasferiremo poi via terra
all’Asa Wright Nature Centre, che sarà la nostra base di
partenza per tutte le escursioni nell'isola, sia quelle all'interno
del Centro che quelle in altre zone dell'isola. Arriveremo al lodge
in tempo per una prima esplorazione della riserva.
2°/8°
giorno) l'Asa Wright Nature Centre sorge sull’antica sede
di una piantagione e si affaccia, a 400 metri di altitudine, sulla valle
di Arima a poca distanza dalle foreste montane del nord dell’isola.
Il centro si estende per 400 acri di terreno oggi non più coltivato,
foreste secondarie e splendide foreste pluviali, ed è attraversato
da una rete di sentieri che permettono un birdwatching gratificante,
anche se non facile (il birdwatching in foresta è sempre arduo).
Intorno al lodge sono stati allestiti un grande numero di mangiatoie
a base di frutta e dispenser di acqua zuccherina, una manna per le numerose
specie di tanagre, colibrì e mieleri che frequentano la riserva
e che fanno la gioia dei cacciatori fotografici che vedono le loro “prede”
svolazzare frenetiche a pochi metri (a volte pochi centimetri) da loro.
Ma il motivo per cui l’Asa Wright è conosciuto nel mondo
è legato allo stranissimo Guaciaro, una specie di enorme succiacapre
che vive in dense colonie in grotte sotterranee: la colonia di Asa Wright,
con un centinaio di nidi, è quella più accessibile al
mondo; potremo vedere questi misteriosi uccelli durante il giorno, nella
loro caverna, e alla sera, quando sciamano fuori dalla grotta per andare
alla ricerca di cibo. Tra le decine di specie che vedremo al centro,
ricordiamo le più significative: l’Aquilastore ornato,
la più bella specie di rapace della riserva, il Nibbio testagrigia,
la Poiana bianca, il Piccione squamato, la Tortora-quaglia rossiccia,
il Pappagallo testablu, l’Assiolo tropicale e lo splendido Gufo
dagli occhiali, la Coquette dal ciuffo, il colibrì più
strano e affascinante, accompagnata da uno stuolo di bellissime ancelle,
come lo Smeraldo pettobianco, il Giacobino collobianco e lo Zaffiro
mentoblu; un numero di meraviglie colorate della foresta, come il Trogone
dal collare, il Trogone violaceo, il Motmot capoblu, il Tucano beccoscanalato,
il Picchio castano, il Picchio lineato.
Del continente sudamericano, Trinidad condivide un buon numero di specie
dei cosiddetti formichieri, una famiglia di uccelli strettamente associati
alle formiche, che muovendosi in gruppi sollevano gli insetti di cui
i formichieri si nutrono; ne potremo vedere diverse specie, come l’Averla
formichiera maggiore, il Vireo formichiere unicolore e lo Scricciolo
formichiere fianchibianchi.
Un curioso gruppo di uccelli, anch’esso tipico delle foreste neotropicali,
è quello dei manachini; già vedere uno di queste chiazze
colorate nella foresta sarà uno spettacoloso entusiasmante, ma
con fortuna potremmo vedere il display, la danza nuziale, di questi
piccoli gioiellini, che saltano, piegano le ali, trillano e fischiano
a più non posso; due delle specie più belle sono il Manachino
testadorata e il Manachino barbabianca. I manachini sono molto vicini,
dal punto di vista evolutivo, alle cotinghe, una stranissima famiglia
di uccelli tropicali dagli strani nomi e dalle fattezze ancor più
strane: campanari, fruttai, uccelli parasole. Qui all'Asa Wright vedremo
il Campanaro barbuto, di cui sentiremo risuonare l'incessante tonk tonk
tutto il giorno.
Citiamo infine, per omaggio alla loro venustà, qualcuna tra le
più belle specie di tanagre che potremmo vedere: Tanagra beccoargento,
Tanagra spallebianche, Tanagra turchese, Tanagra testabaia, Mielero
verde, Mielero viola, Mielero zamperosse. Il centro è frequentato
anche da un nugolo di altri animali, e potremo vedere rettili, mammiferi
(aguti, opossum e scoiattoli), e splendide farfalle.
In uno dei giorni della nostra permanenza effettueremo un’escursione
alle paludi di Nariva, sul lato orientale dell’isola. La prima
parte dell’escursione ci vedrà attraversare zone aride
di savana, in cui l’avifauna è ben diversa da quella delle
foreste dell’Asa Wright. Tra le specie che incontreremo ricordiamo:
la Poiana di savana, il Caracara testagialla, la Pavoncella meridionale,
la Tortorina comune, il Cuculo striato, l’Ani beccoliscio, il
Vaccaro lucente, il Merlo pettirosso. Le Nariva Swamp sono un tripudio
di uccelli acquatici; vedremo il Tarabuso pinnato, l’Airone verde,
l’Airone azzurro minore, la Dendrocigna pancianera, l’Albanella
allunghe, il Pollo sultano americano, la Gallinella azzurra, la Jacana
americana. Sarà un grande spettacolo l’arrivo delle numerose
Are panciarossa che vanno a dormire sulle palme intorno alla palude.
Un’altra escursione fin sulla costa nord dell’isola ci farà
incontrare specie tipiche delle aree più elevate dell’isola,
come la Poiana alilarghe, il Falco dei pipistrelli, la Civettina tabaccata,
il Jacamar codarossiccia, l’Elenia panciagialla, lo Scricciolo
pettorossiccio, la Tanagra marezzata, la Dacne azzurra. Arriveremo poi
sulla costa, dove potremo vedere Fregate magnifiche, Pellicani bruni,
Fetonti beccorosso, Sule piedirossi, Falchi pescatori, Avvoltoi neri,
Rondini aliruvide, Topini pettogrigio, Mimi tropicali.
Visiteremo anche un'area collinare, anch'essa nel nord, con lo scopo
principale di trovare l’unico endemismo del paese, il Guan fischiatore
di Trinidad, molto raro e localizzato in poche aree dell’isola.
Fino a pochi anni fa le popolazioni di Trinidad erano considerate appartenenti
ad una sottospecie del Guan fischiatore comune, ma recenti studi tassonomici
lo hanno riqualificato come specie valida. Durante la, speriamo fruttuosa,
ricerca avremo comunque l’opportunità di osservare numerose
altre specie, come il Pappagallo aliarancio, l’Eremita pettorossiccio,
il Re dei tiranni tropicale, il Kiskadì maggiore, il Pigliamosche
becco a barca (le ultime tre specie sono pigliamosche tropicali molto
simili tra loro e difficili da identificarsi), l’Oropendola crestata,
la Parula tropicale, la Tanagra grigioblu e la Tanagra alibianche.
Uno degli highlight della vacanza sarà la visita alle Caroni
Swamp, un'area palustre dove vivremo il momento esteticamente più
suggestivo del viaggio: una gita in battello per ammirare da vicino
lo spettacolo del rientro serale degli Ibis scarlatti, le cui migliaia
di individui pitturano il cielo di rosso acceso. Gli ibis non nidificano
più a Trinidad da decenni, ma un gran numero di essi trascorrono
l'inverno sull'isola, facendo ritorno al Venezuela ai primi di aprile,
quando inizia la stagione riproduttiva. La palude è naturalmente
formicolante di uccelli, e, insime agli ibis, potremo vedere Aironi
bianchi maggiori, Aironi becco a cucchiaio, Tarabusi dorsostriato, Gobbi
mascherati, Totani zampegialli maggiori e minori, Totani semipalmati,
Piro piro macchiati, Ralli giganti, Cuculi delle mangrovie, Nittibi
grigi, Martin pescatori pigmei americani, Rampicatori beccodritto, Conibecco
bicolori, Mango golaverde (il colibrì più raro di Trinidad).
9° giorno) ci trasferiremo oggi
all'aeroporto di Port of Spain, dove ci imbarcheremo sul breve volo
che ci porterà a Tobago, dove pernotteremo due notti a Speyside,
nel nord dell'isola. Arriveremo in tempo per iniziare l'esplorazione
della piccola isola, iniziando dalle aree centrali montane, ricoperte
da foreste pluviali, per poi scendere attraverso i vari ambienti che
si succedono fino al mare: foreste secondarie, piantagioni, coltivazioni,
incolti e giardini. Sono dodici le specie di Tobago che non sono presenti
a Trinidad e cercheremo di vederle tutte: Ciacialaca culorossiccio,
Gufo striato, Sciabolatore codabianca (uno splendido colibrì),
Picchio capirosso, Rampicatore olivaceo, Scricciolo formichiero pennebianche,
Manachino dorsoblu (un altro spettacolare danzatore), Pigliamosche del
Venezuela, Rondine caraibica, Verdello di macchia, Beccasemi variabile,
Erbero faccianera.
10° giorno) effettueremo oggi una
gita in battello a Little Tobago, un'isoletta di fronte alla punta nord-orienatle
di Tobago. L'isola è di eccezionale importanza per la nidificazione
degli uccelli marini, di cui vedremo numerose specie e migliaia di individui.
Le specie più comuni sull'isola sono il Fetonte beccorosso, il
Gabbiano sghignazzante, la Sterna dalle redini, la Sterna fuligginosa
e il Noddy bruno. Sulle Isole St. Gilles, poco distanti, nidificano
anche la Fregata magnifica e la Sula zamperosse e ogni tanto appare
anche qualche Sula mascherata. Potremmo vedere anche Sterne reali e
Sterne rosee.
11° giorno) avremo oggi tempo per
un poco ancora di birdwatching, o per un'avventura di snorkelling, o
potremmo fare un'altra escursione in battello per fotografare meglio
gli uccelli marini o, con una speciale imbarcazione con il fondo di
cristallo, potremmo fare un pò di fish-watching. Nel tardo pomeriggio
voleremo a Trinidad, dove ci imbarcheremo sul volo per Londra.
12° giorno) arrivo a Londra in mattinata;
coincidenza con il volo per Milano Malpensa; arrivo a Milano e fine
del viaggio.
SCHEDA TECNICA
Sistemazioni alberghiere
Lodge e hotel di ottimo livello.
Difficoltà: Nessuna.
Bibliografia
A Guide to the Birds of Trinidad & Tobago, di R. ffrench, Christopher
Helmr.
Costo del tour
Euro 3.320 (supplemento camera singola: Euro 350).
Numero massimo di partecipanti: dodici
Posti a disposizione: dodici in tutte
le date

