11 - 23 settembre 2007
18 - 30 marzo 2008

Per chi non è mai stato in Nordafrica, questo ORNITOUR in Tunisia può essere foriero di qualcosa come trenta "lifers". La nostra esperienza in Tunisia ci permette di essere ragionevolmente certi di farvi vedere quasi tutte, se non tutte, le specialità tunisine. A chi non è mai stato in Nordafrica, inoltre, questo tour offre la possibilità di vedere paesaggi affascinanti, come quelli del deserto roccioso e sabbioso tipici del Maghreb. Il tour è dedicato alle specialità maghrebine, ma abbiamo incluso anche le zone umide costiere, importanti aree di migrazione e svernamento per gli uccelli europei. Le saline, lagune e stagni retrodunali offrono lo splendido colpo d'occhio di migliaia di anatre, aironi, gabbiani e limicoli. Ecco l'elenco delle specie su cui ci concentreremo: Aquila di Bonelli, Lanario, Falco di Barberia, Gobbo rugginoso, Anatra marmorizzata, Casarca, Pernice sarda, Tortora delle palme, Picchio di Levaillant, Rondone minore, Ciagra testanera, Bulbul comune, Cappellaccia di Thekla, Allodola di Dupont, Allodola beccocurvo, Allodola del deserto, Allodola beccospesso, Allodola codabarrata, Allodola di Temminck, Monachella piangente, Monachella del deserto, Monachella testagrigia, Monachella testabianca, Monachella nera, Silvia di Tristram, Codirosso algerino, Prinia inquieta, Garrulo fulvo, Trombettiere, Zigolo delle case, Corvo collobruno, Passera del deserto.

ITINERARIO

1° giorno) volo Milano - Tunisi via Roma. Trasferimento in hotel ad Ain Draham. Cena e pernottamento

2° giorno) in mezzo alla foresta di Ain Draham il nostro target sarà il raro e localizzato Picchio di Levaillant, endemismo maghrebino. Sarà, esso picchio, la stella di un birdwatching stranamente "europeo", ma con tinte africane, come quelle della Cincia mora ledouci, del Fringuello comune africana, della Ghiandaia comune cervicalis, della Cinciarella ultramarinus, che ormai è considerata specie buona, la Cinciarella africana

3° giorno) trasferimento a Kairouan. Durante il percorso incrementeremo sicuramente la check-list del viaggio con altre specie; potremmo incontrare il Grillaio (che con l'Upupa e lo Storno nero nidifica nel Colosseo di El Djem), la Chagra, il Bulbul comune, la Sterpazzola di Sardegna, la Passera lagia. Ci fermeremo sulle sponde del Sebkha Kelbia, un lago di solito asciutto ma che potrebbe ospitare, se il livello dell'acqua lo consentisse, Fenicotteri, Gru cenerine e, soprattutto, Gobbi rugginosi. Nelle zone aride intorno al lago potremo vedere, tra le altre specie, la Pernice sarda e la Cappellaccia di Thekla. Pernottamento a Kairouan

4° giorno) partiremo di prima mattina alla volta di Sfax, dove visiteremo le saline di Thyna, festa per gli amanti dei limicoli e degli uccelli acquatici in genere. Ecco qui solo le specie più "speciali" che potremmo osservare: Garzetta gulare, Sterna di Rüppell, Sterna maggiore, Albastrello, Piovanello maggiore, Gambecchio nano, Gambecchio frullino. Anche il Falco pellegrino e il Falco pescatore frequentano le saline, e in prossimità delle vasche abbiamo incontrato, in un precedente ORNITOUR, anche il Nibbio bianco! Vedremo anche numerose specie di anatre, tra cui Marzaiole, Codoni, Canapiglie e Alzavole. Pernotteremo a Sfax

5° giorno) trasferimento a Gabes con visita lungo il percorso a Matmata, dove visiteremo le celebri case "trogloditiche" (pranzeremo, a base di couscous, nello stesso hotel sotterraneo dove alloggiò la troupe di Guerre Stellari); nel deserto intorno a Matmata potremmo incontrare la Poiana codabianca, la Passera lagia, la Magnanina sarda, lo Zigolo delle case. La costa che disegna il golfo di Gabes è ricca di limicoli e gabbiani, in particolare Gabbiani corsi e Gabbianelli. Lungo il golfo di Gabes fu anche avvistato un Chiurlottello! Pernotteremo a Gabes

6° giorno) ci trasferiremo oggi a Tozeur, facendo birdwatching lungo il percorso; effettueremo una sosta ad un lago artificiale dove avremo una ulteriore possibilità di vedere il Gobbo rugginoso, insieme al Pollo sultano e ad un'altra rara specie di anatra, l'Anatra marmorizzata. Raggiungeremo Tozeur in serata e pernotteremo qui quattro notti

7°/9° giorno) in questi tre giorni esploreremo tutte le aree desertiche e predesertiche della regione di Tozeur, con escursioni a Nefta, alle gole di Seldja e alle oasi di montagna di Chebica, Tamerza e Mides; se il nostro contatto locale riuscirà ad avere i permessi necessari, effettueremo una scorribanda in un'area frequentata dall'Ubara africana, che potrebbe rappresentare il "bird of the tour". Ecco alcune delle specie con cui si potrà incrementare la lista in questi tre giorni: Lanario, Falco di Barberia, Gufo reale del deserto, Ganga, Grandule mediterranea, Corrione biondo, Rondone indiano, Garrulo fulvo, Silvia di Tristram, Beccamoschino inquieto, Allodola beccocurvo, Allodola del deserto, Allodola codabarrata, Allodola beccogrosso, Allodola di Temminck, Monachella piangente, Monachella testanera, Monachella del deserto, Scotocerca, Codirosso algerino, Passera sarda, Trombettiere, Zigolo delle case

10° giorno) ci trasferiremo oggi, in fuoristrada, all'oasi di Kshar Ghilane e lungo il percorso potremmo incontrare gli uccelli tipici di queste aree, prime fra tutte l'Ubara africana e il Corrione Biondo; abbiamo anche qualche probabilità di vedere la Grandule del Senegal e la Grandule coronata. All'oasi inizieremo la ricerca della Passera del deserto, che in questa regione è di solito più numerosa della Passera sarda. Vedremo anche il Corvo collobruno e numerose specie di uccelli europei, che si fermano nell'oasi per riposarsi e rifocillarsi lungo la loro lunga migrazione verso l'Europa o verso i quartieri di svernamento subsahariani. Pernotteremo due notti in un lussuoso hotel tendato

11° giorno) dedicheremo la giornata odierna all'esplorazione del deserto intorno all'oasi, dove cercheremo soprattutto il Gufo reale del deserto, una sottospecie, più piccola e chiara del nostro Gufo reale, che è considerato ormai una specie a tutti gli effetti. Avremo ulteriori possibilità di incontrare le specie deserticole più rare, e la sera avreemo qualche chances di incontrare il Succiacapre collorosso e il Succiacapre isabellino

12° giorno) torneremo oggi, con un lungo trasferimento, a Tunisi, fermandoci in un'area dove sverna il Piviere tortolino e in un'altra dove potremmo vedere l'Allodola di Dupont. Pernotteremo all'hotel International di Tunisi, dal tetto del quale potremo vedere il Barbagianni a caccia dei passeri che vivono sugli alberi della città; vedremo anche gli stormi di Rondoni minori che sfrecciano sulla cattedrale cristiana di Tunisi

13° giorno) trasferimento all'aeroporto di Tunisi e imbarco sul volo per Milano, via Roma. Arrivo a Milano e fine del viaggio

SCHEDA TECNICA

Sistemazioni alberghiere
L'hotel ad Ain Draham è una splendida costruzione immersa in una foresta di querce. L'hotel di Khsar Gilane è un bellissimo hotel tendato, con servizi privati. Gli altri hotel sono discreti tre stelle

Difficoltà: Nessuna

Bibliografia
Collins Bird Guide, di Mullarney, Zetterstrom, Svensson & Grant, Harper Collins;
Birds of the Middle East and North Africa, di Hollom, Porter, Christensen & Willis, T & A D Poyser

Costo del tour
Euro 1.980 (supplemento camera singola: Euro 300)

Numero massimo di partecipanti: dodici

Posti a disposizione: dodici in tutte le date