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31 agosto - 15 settembre 2007 ITINERARIO 1° giorno) volo Milano–Ankara e pernottamento in un hotel della capitale. 2°/4° giorno) trasferimento aereo a Van, dove pernotteremo tre notti. La città di Van, sulla sponda orientale del lago omonimo, fu un tempo la capitale del regno armeno di Vaspurakan e potremo ammirare i magnifici resti della Cittadella. Durante il soggiorno a Van effettueremo anche un’escursione al lago Ercek e alle paludi che lo circondano. Tra le specie più suggestive di questi primi giorni ricordiamo il Gobbo rugginoso, il Fistione turco, la Moretta tabaccata, la Casarca, il Grillaio, la Ganga, il Chukar, l’Assiolo striato, il Mignattino alibianche, la Ghiandaia marina, l’Allodola golagialla, la Cutrettola testagialla orientale, la Calandrina, la Calandra bimaculata, il Canapino pallido, il Culbianco isabellino, il Picchio muratore di roccia orientale, il Fringuello alicremisi, l’Ortolano, lo Zigolo collogrigio. 5° giorno) trasferimento a Dogubayazit, a pochi chilometri dal confine con l’Iran e situata ai piedi del Buyuk Agri Dagi, un vulcano spento ben più noto con il nome di Ararat, il monte dove, secondo la Bibbia, si posò l’arca di Noé dopo il diluvio universale. La cittadina di Dogubayazit è famosa l’Ishak Pasha Saray, un fiabesco castello fatto costruire nel XVIII° secolo dal capo curdo Ishak Pasa. Il percorso tra Van e Dogubayazit si snoda tra villaggi diroccati, letteralmente coperti da nidi di Cicogne bianche e splendidi anfiteatri rocciosi di lava nera, dove nidifica la Passera scopatola di Radde. Le aree intorno al castello sono quelle, in Turchia orientale e, in genere, in tutto il Paleartico Occidentale, dove è più facile incontrare il Trombettiere di Mongolia. Pernottamento a Dogubayazit. 6° giorno) ci trasferiremo oggi a Kars, attraversando steppe e deserti di lava. Tra Gheppi, Passere lagie, Calandri e Strillozzi, potremmo incontrare Monachelle del deserto, Monachelle di Finsch, Ortolani grigi, Zigoli cenerini e altre specie ancora più rare. Pernotteremo a Kars. 7° giorno) la strada che collega Kars ad Ardahan, dove ci trasferiremo oggi, attraversa ambienti naturali molto differenti da quelli che abbiano incontrato fino ad ora: gli splendidi boschi di conifere ospitano le specie tipiche delle foreste europee, ma anche specialità mediorientali come la Cincia dalmatina e il Verzellino fronterossa. Pernotteremo due notti ad Ardahan. 8° giorno) dedicheremo tutta la giornata odierna allo splendido plateau di Ardahan, dove potremmo incontrare numerose specie interessanti, come l’Aquila anatraia minore, la Poiana codabianca, l’Albanella pallida, il Falco sacro, la Pernice di mare orientale, la Pavoncella gregaria. 9° giorno) trasferimento a Borcka, attraversando le montagne del Ponto, nella regione in cui esse confluiscono con i monti Tauri a formare l’acrocoro armeno. I meravigliosi boschi di conifere che tappezzano le alture pontiche creano uno scenario di incredibile bellezza; tra le numerose specie di uccelli consueti a noi europei, cercheremo specie più rare come il Canapino asiatico, il Luì verdastro, il Luì montano e il Pigliamosche pettirosso. Pernotteremo a Borcka quattro notti. 10°/12° giorno) la migrazione dei rapaci è sempre uno spettacolo mozzafiato; nei giorni fortunati il cielo è punteggiato da stormi di poiane, aquile e sparvieri che a volte si congregano in nuvole straordinarie. Borcka è situata sul corridoio utilizzato dagli uccelli da preda che provengono dall’Asia occidentale e si dirigono in Africa a svernare; nel settembre del 1976, 137.000 rapaci migrarono su quest’area in un sol giorno! La maggior parte degli uccelli che vedremo ogni giorno sono Poiane delle steppe, ma non c’è giorno in cui ad esse non si aggiungano Aquile anatraie minori, Aquile delle steppe, Bianconi, Aquile minori, Sparvieri, Nibbi bruni, Falchi di palude e Albanelle pallide. Ma nei resoconti di viaggio dei fortunati birdwatcher che sono stati a Borcka sono comprese anche altre specie, come Aquile anatraie maggiori, Aquile imperiali, Aquile di mare, Falchi pecchiaioli, Albanelle reali, Grifoni, Capovaccai , Poiane codabianca, Astori, Sparvieri levantini, Falchi pellegrini, Gheppi, Falchi sacri, Lodolai e Grillai. Due rapidi conti ci permettono di capire che praticamente manca solo l’Aquila iberica! Qualora la migrazione rallentasse avremmo l’opportunità di fare una passeggiata negli splendidi boschi di betulle, casa di Picchi neri, Picchi rossi mezzani, Picchi dorsobianco, Usignoli golabianca. 13° giorno) ci trasferiremo oggi a Rize, sulla costa del Mar Nero, dove pernotteremo tre notti. 14°/15° giorno) questi due giorni ci vedranno alla ricerca di uno degli uccelli più rari di questa regione, il Fagiano di monte del Caucaso. Esploreremo i versanti del Rize Daglari, la regione delle montagne pontiche che si eleva direttamente dal Mar Nero: lungo i declivi troveremo dapprima piantagioni di tè, che, man mano che si sale, lasciano il posto a foreste di latifoglie, conifere e, alle altitudini più elevate, rododendri e praterie alpine. Ed è qui che potremmo avere la fortuna di vedere il magnifico Fagiano di monte del Caucaso, straordinariamente simile al nostro, ma con la coda diversamente sagomata. Potremmo anche incontrare l’altro celebre gallo di questa regione, il Tetraogallo del Caspio e, insieme ad esso, il Gipeto, l’Aquila reale, il Picchio muraiolo, il Sordone, il Fringuello delle nevi, il Fanello nordico e lo Zigolo muciatto. 16° giorno) trasferimento a Trabzon, dove ci imbarcheremo sul volo per Istanbul e lì saliremo sul volo che ci riporterà in Italia. Arrivo a Milano e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Nessuna. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: dodici. Posti a disposizione: dodici in tutte le date.
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