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Becco a scarpa, Gorilla di montagna & Albertine
Rift Endemics ITINERARIO 1° giorno) volo KLM Milano - Entebbe via Amsterdam con arrivo in serata con trasfermento al vicino Lake Victoria Hotel. 2° giorno) Entebbe è situata sulle rive dell'immenso lago Vittoria e qualche ora di birdwatching lungo le rive del lago e nei giardini botanici sarà una splendida introduzione agli uccelli di questo splendido paese. Visiteremo le Mamamba Swamps, dove avremo la possibilità di un primo incontro con lo stranissimo Becco a Scarpa (che potremo vedere con facilità più avanti nel viaggio). Le paludi di Mabamba sono ovviamente ricche di specie acquatiche, tra cui ricordiamo: Cormorano pettobianco, Cormorano africano, Garzetta comune, Sgarza ciuffetto, Airone golia, Airone testanera, Spatola africana, Anastomo africano, Germano beccogiallo, Oca pigmea africana, Pavoncella ditalunghe, Sterna zampenere, Gabbiano testagrigia, Martin pescatore gigante, Martin pescatore malachite, Pigliamosche di palude.Tra le altre specie più suggestive che potremo vedere ci sono l'Avvoltoio delle palme, la Gru coronata grigia, la Jacana minore, il Pappagallo cenerino, il Martin pescatore pigmeo africano, il Gruccione pettoblu, il Gruccione golabianca, un'accoppiata di splendidi turachi: il Turaco blu maggiore e il Turaco di Ross, il preistorico Bucero cascobianconero, lo Storno lucente splendido, il Tessitore beccosottile, la Nettarinia panciaoliva. Dopo pranzo inizieremo il trasferimento a Masindi; il paesaggio è caratterizzato da un mosaico di praterie e boscaglia. Ci fermeremo ogni volta che vedremo uccelli interessanti, e avremo buone probabilità di incontrare specie come il Bucero bianconero africano, il Turaco crestabianca, la Tchagra di palude, il Gonolek testanera, lo Storno lucente codabronzo, la Vedova di palude, la Prinia mentobianco, l'Estrilda caponero, il Tessitore golabruna settentrionale. Pernotteremo tre notti un hotel di Masindi. 3°/4° giorno) esploreremo in questi due giorni la spettacolare foresta di Budongo, concentrandoci sul "Golden Mile", il sentiero che parte dall'entrata lungo la Sawmills Road e che, come dice il nome, è prezioso per il birdwatcher perché è uno spettacolo di voli. La foresta è percorsa da una fitta rete di sentieri e strade e avremo molte opportunità di vedere le specie più caratteristiche di quest'area, anche se, come sempre in foresta, saranno necessarie pazienza e determinazione. Le specie tipiche di Budongo sono il Francolino di Nahan, l'elusivissimo Codapiuma macchiecamoscio, il Batis dell'Ituri, il graziosissimo Occhiocarniccio di Jameson, il Luì dell'Uganda e la Nettarinia testaverde. Ma potremo vedere anche altre decine di specie, di cui ricordiamo le più significative: Aquilastore di Cassin, il Codapiuma macchiebianche (sarà, naturalmente, molto più facile ascoltarne il flautato richiamo che vedere questo microscopico rallo uscire allo scoperto dalle aree paludose che frequenta), il Piccione afep, il Trogone narina, il Turaco becconero, il Bucero zampebianche, il Barbetto macchiegialle, una triade di coloratissimi martin pescatori, il Martin pescatore dorsocioccolato, il Martin pescatore nano africano e il Martin pescatore pettoblu, l'Indicatore di Cassin, il Bulverde indicatore, il Bulverde gioioso, l'Averla cuculo di Petit, il Drongo vellutato, la bellissima Cossifa spalleblu, l'altrettanto grazioso Apalis capinero, lo Storno alicastane, la Nettarinia superba, la Nettarinia golaverde, l'Ilia verde, il Malimbe crestato, il Tessitore di foresta. La sera effettueremo un escursione alla ricerca di gufi e succiacapre e, con fortuna, potremo vedere l'Allocco africano, il Gufo reale grigiastro, il Succiacapre spallenere. La foresta ospita anche alcune interessanti specie di scimmie, tra cui lo Scimpanzè, che però sarà molto difficile incontrare; avremo migliori possibilità di vedere il Colobo bianconero, il Cercopiteco codarossa e il Babbuino oliva. 5° giorno) raggiungeremo oggi il favoloso Murchison Falls National Park. Lungo il percorso saliremo sul Butiaba Escarpment che domina il Rift Albertino, una striscia di montagne che si snoda nell'estremo est dello Zaire e comprende anche le regioni più occidentali di Rwanda, Burundi, Uganda e Tanzania. Il Rift Albertino è una regione estremamente importante dal punto di vista ornitologico, perché in essa vivono 43 specie endemiche (di queste specie 29 sono osservabili entro i confini dell'Uganda). Pernotteremo tre notti al Sambiya River Lodge. 6°/7° giorno) le cascate di Murchison (o Kabalega) rappresentano uno spettacolo naturale magnifico: esse sono formate da uno spettacolare salto del Nilo Bianco, che scorre fino a restringersi, poco prima delle cascate, in un corridoio largo pochi metri. Nelle paludi al di sotto di questo salto, nelle estensioni di papiro che bordano il fiume, vive il mitico Becco a scarpa, l'incontro con il quale sarà uno dei momenti più emozionanti del tour. Il bizzarro Becco a scarpa è un uccello che, pur essendo classificato tra le cicogne, è stato collocato recentemente vicino ai pellicani! La maggior parte della popolazione di Becco a scarpa vive nelle paludi dello Zambia, ma alcune coppie frequentano le distese di papiro di questo parco e non dovrebbe essere difficile vedere (anche da molto vicino, per la gioia dei fotografi) questa strana creatura. Effettueremo una gita in battello e potremo vederlo insieme a molte altre specie, come l'Aninga africana, l'Airone rosso, l'Airone cenerino, l'Ibis hadada, il Tarabusino, l'Airone bianco maggiore, la Garzetta intermedia, la Dendrocigna facciabianca, l'Anatra dal pettine, l'Oca dallo sperone, la Cicogna sellata, lo Svassorallo africano, l'Albanella africana, il Rallo nero, l'Occhione del Senegal, la Pavoncella armata, la deliziosa Pernice di mare di roccia, il Becco a forbice africano. Il birdwatching nella savana che circonda le cascate sarà altrettanto interessante: le specie tipiche di quest'area, quelle nella ricerca delle quali concentreremo i nostri sforzi, sono il Francolino di Heuglin, l'Averla di Emin, il Batis testanera, l'Uccello d'argento (un graziosissimo pigliamosche) e la Cisticola di Carruthers. Ma avremo l'opportunità di osservare altre decine di specie, meno localizzate, ma ugualmente suggestive, l'Otarda di Stanley, l'Occhione macchiato, il Corrione alibronzo, il Corrione di Temminck, la Pavoncella ditalunghe, il Piccione verde di Bruce, il Gruccione coda di rondine, il Bucorvo settentrionale, la Ghiandaia marina d'Abissinia, la Ghiandaia beccolargo, il Gruccione coda di rondine, il Gruccione golarossa, il Becco a scimitarra comune, il Barbetto becconero, il Picchio cardinale, l'Averla di macchia pettozolfo, il Piapiac (un corvide dalla lunga coda e dalle abitudini gregarie), il Sassicolo fuligginoso, il raro Macchiettino bruno, la Bufaga beccogiallo. Un altro splendido ambiente che visiteremo è la foresta a galleria, ricca di uccelli, come il Martin pescatore pigmeo africano, l'Uccello topo nucablu, il Barbetto dentato, il Picchio di Nubia, la Cossifa caponiveo, l’Apalis pettogiallo, il Crombec facciarossa, il Batis testanera, il Pigliamosche del paradiso africano. Se avremo fortuna potremo vedere, la sera, i due più bei succiacapre africani: il Succiacapre vessillario e il Succiacapre dai pennacchi (gli unici succiacapre identificabili facilmente, in virtù delle loro ali addobbate di lunghe penne). La sera effettueremo una visita ad un'area che domina le cascate, nella quale vedremo migliaia di pipistrelli che abbandonano il loro posatoio diurno per andare alla ricerca di cibo: se avremo fortuna vedremo il Nibbio dei pipistrelli all'inseguimento dei chirotteri di cui si nutre. Vedremo anche qualche specie di mammiferi, come l'Antilope d'acqua, l'Elefante, la Giraffa, l'Ippopotamo e il Bufalo cafro. 8° giorno) raggiungeremo oggi Fort Portal, punto di partenza per le nostre escursioni alla meravigliosa foresta di Kibale: meravigliosa per la ricchissima avifauna che ospita e per i primati (nove specie tra colobi, cercopitechi e scimpanzé): Kibale è, in effetti, la migliore area in Uganda per vedere lo Scimpanzè. Pernotteremo tre notti in un hotel dal suggestivo nome: Mountains of the Moon. Lungo il percorso ci fermeremo in un'area paludosa in cui cercheremo tre specie molto rare e localizzate: il Frattarolo alibianche, il Gonolek dei papiri e il Canarino dei papiri. Nella savana intorno alla palude potremo vedere altre specie interessanti, come il Picchio di Reichenow, il Barbetto dentato e lo Spaccaseme pancianera. 9°/10° giorno) nella foresta di Kibale, protetta a parco nazionale, sono state registrate 300 specie di uccelli. Alcune di esse sono molto localizzate e questo parco è l'area africana dove ci sono le migliori possibilità di incontrarle. Le specialità del parco sono la Ghiandaia marina golazzurra, il Luì dell'Uganda e il Beccaformica di Woodhouse. Tra le altre decine di specie che potremo vedere nella foresta ricordiamo le più belle e le più rare: Astore nero, Aquilastore coronato, Cuculo codalunga oliva, Upupa boschereccia testabianca, lo spettacolare Gruccione nero, Barbettino marezzato, Picchio di Elliot, Picchio guancebrune, Indicatore di Cassin, Occhiocarniccio castano, Cossifa spalleblu, Bulverde gioioso, Rondine serrata testabianca, Tordo pigliamosche rossiccio, Apalis golanera, Apalis mascherata, Pigliamosche bianconero, Pigliamosche di Cassin, Crombec verde, Illadopsis pettosquamato (gli illadopsis sono simili ai garruli), Akalat equatoriale, Puffino zamperosa, Storno alicastane, Nigrita pettobianco, Nigrita pettocastano, Tessitore beccogrosso, Tessitore collonero, Nettarinia duecollari settentrionale. Due rarissime specie di Kibale sono il Piccione nucabianca e la mitica Pitta pettoverde, mitica perché, insieme all'altra pitta del continente, la Pitta africana, è estremamente elusiva e nidifica in aree sempre diverse, seguendo le piogge continentali. Visiteremo una palude nelle vicinanze della foresta dove avremo qualche chance di vedere il bellissimo Dorsoliva dal collare, un passeriforme simile ad un estrilda. La foresta di Kibale è, come si è accennato, la migliore area in Uganda dove vedere lo Scimpanzè; oltre a questa specie, Kibale ospita numerose altre specie di scimmie e avremo l'opportunità di vedere, oltre alle specie più comuni incontrate a Budongo, il Mangabey guancegrigie e il Colobo del Centrafrica. 11°/12° giorno) ci trasferiremo al Queen Elizabeth National Park, conosciuto anche come Ruwenzori National Park. Il parco protegge gli ambienti delle montagne Ruwenzori, un mosaico di foresta a galleria, savana e paludi nel quale è stato registrato un impressionante numero di specie di uccelli: con le sue 535 specie, il parco rappresenta l'area africana con la più ricca avifauna. Pernotteremo due notti al Mweya Lodge. Arriveremo già in mattinata, in tempo per esplorare i sentieri e le strade del parco; già in giornata avremo la possibilità di incontrare, oltre a numerose specie di uccelli, due mammiferi suggestivi come l'Ilochero gigante (una specie di enorme cinghiale che vive nelle foreste dell'Africa equatoriale) e il Kobo dell'Uganda, una graziosa antilope. Naturalmente gli uccelli rappresenteranno il nostro target principale e non sarà difficile ottenere una lista di cento e più specie durante i due giorni spesi nella foresta. Il parco è tagliato in due dal canale Kazinga, che scorre tra i laghi George e Edward: il canale rappresenta un ottimo habitat per migliaia di uccelli acquatici; vedremo Pellicani bianchi e Pellicani dorsorosa, Cicogne beccogiallo, Ibis sacri africani, Mignattai, Occhioni acquaioli, Pavoncelle caruncolate africane. Nella savana del parco vedremo: Avvoltoio testabianca, Falco giocoliere, Aquila marziale, Aquila crestalunga, Francolino collorosso, Quaglia tridattila ottentotta, Rallo africano, Pavoncella del Senegal, Pavoncella pettobruno, un'attraente pavoncella che migra in queste aree dall'Africa occidentale, Gufo reale di Verreaux, Cucal nero, Succiacapre di palude, Gruccione minore, Tortora del Capo, Upupa africana, Garrulo sagittato, Garrulo dalle redini, Allodola nucarossiccia, Topino fasciato, Cisticola robusta, Cisticola gracidante, Unghialunga golagialla, Nettarinia del Marico, Nettarinia bandaviola, Nettarinia pettoscarlatto,Tessitore beccosottile, Vescovo rosso meridionale, Vedova alibianche, Canarino solferino, Zigolo pettodorato. Un'escursione notturna potrebbe farci incontrare altre due specie di succiacapre, il Succiacapre del Gabon e il Succiacapre codasottile. Il parco ospita anche molte specie di mammiferi, come la Guereza, il Bufalo cafro, l'Elefante, l'Ippopotamo, il Tragelafo striato, il Topi (una grossa antilope), la Mangosta di palude, la Mangosta fasciata, il Leone, il Leopardo, la Iena macchiata, Probabilmente non riusciremo a vedere i carnivori, ma avremo buone chances di vedere le numerose specie di erbivori che frequentano le aree più aperte della foresta. 13° giorno) in mattinata effettueremo un'escursione in battello lungo il canale Kazinga. Potremo vedere molte specie di uccelli acquatici, tra cui il Fistione australe, l'Anatra ottentotta, l'Alzavola beccorosso, il Mignattino alibianche, il Mignattino piombato, il Gabbiano testagrigia, il Corriere di Kittlitz, il Corriere trebande, il Piro piro boschereccio, il Piro piro culbianco, la Pavoncella armata e la Pavoncelle coronata. La savana circostante è piena di voli di Tortore occhirossi e Tortore del Capo, Pappagalli di Meyer, Rondoni delle palme africani, Rondini rossicce, Rondini delle moschee e Rondini striate minori. Nel pomeriggio ci trasferiremo al Bwindi Forest National Park, dove vivremo i momenti più emozionanti di tutto il tour. Pernotteremo cinque notti in due guesthouse nel parco: la prima, nei pressi del villaggio di Buhoma, sarà la base di partenza per l'esplorazione delle aree più basse del parco, la seconda, nei pressi di Ruhija, è situata ad altitudine più elevata, e da essa partiranno le nostre escursioni per le foreste montaneo. 14°/17° giorno) la foresta di Bwindi fa parte di un parco non molto vasto (solo 321 kmq) che si estende tra un’altitudine di 1160 metri slm e 2650 metri slm. Questa foresta, che è chiamata anche Impenetrable (e le escursioni nel parco ci chiariranno il motivo di questo nome), è un must per tutti i birdwatcher, e i naturalisti in senso lato, che si rechino in Uganda. Oltre alle 330 specie di uccelli che sono state registrate nel parco, la foresta ospita il 30% della popolazione mondiale di Gorilla di montagna, e oggi che lo Zaire e il Rwanda non sono completamente sicuri dal punto di vista sociale e politico, la foresta di Bwindi rimane il posto più sicuro dove vedere da vicino questi favolosi animali. Bwindi è considerata la regione più ricca di specie di mammiferi, uccelli, piante e farfalle di tutta l’Africa orientale. La foresta si estende, come accennato, da un'altitudine di 1160 metri ad una quota di 2650 metri; visiteremo diverse aree a queste quote, in quanto l'avifauna è nettamente differente man mano che si sale verso le aree più elevate. Dedicheremo un giorno intero al trekking per i Gorilla, partendo dalla cittadina di Buhoma. Chi ha visto il celebre film "Gorilla nella nebbia" può avere un'idea di quali emozioni possa suscitare la visione, a pochi metri, di una famiglia di gorilla placidamente seduti in una radura, la visione del possente maschio dalla schiena argentata che si alza in piedi percuotendosi il petto. L’eccezionale importanza ornitologica della foresta di Bwindi è spiegata dalla presenza di 23 delle 43 specie endemiche del Rift Albertino e di 69 delle 77 specie montane della stessa area. Esploreremo la foresta intorno a Buhoma, dove potremo vedere decine di specie rare e affascinanti, tra le quali ricordiamo: Sparviere pettorossiccio, Astore nero, Poiana montana, Codapiuma pettorosso, Turaco del Ruwenzori, Civettina pettorosso, Piccione nucabronzo occidentale, Beccolargo africano, Cuculo codalunga fosco, Pigliamosche blu codabianca, Pigliamosche ardesia occhibianchi, Pigliamosche crestato panciabianca, Cossifa panciabianca, Bulverde di Shelley, Apalis dal collare, Silvide di Grauer, Storno beccosottile, Storno di Walzer, Storno di Stühlmann. Bulbul di Kakamega, Bulbul di Ansorge, Tordo formichiero codabianca, lo splendido Alacremisi di Shelley, Nettarinia regale, Nettarinia testablu, Tessitore becconero, Tessitore capobruno. La foresta montana intorno a Ruhija è uno spettacolo della natura: la nebbiolina che la pervade ha creato nel tempo straordinarie concrezioni vegetali, sotto forma di epifite e licheni che incrostano i tronchi e i rami degli alberi. Le aree montuose del Rift Albertino sono il centro zoogeografico di endemismi straordinari e solo a Bwindi e in pochissime altre foreste della regione è possibile vedere specie straordinarie come il Francolino magnifico, la Cossifa di Archer, l’Apalis dal collare, il Luì facciarossa, il Batis del Ruwenzori, la Nettarinia regale, il Tessitore strano. Tra le altre specie che potremmo vedere ricordiamo il Succiacapre del Ruwenzori, lo splendido Beccolargo verde (per incontrare questa carismatica specie occorre un’enorme dose di fortuna!), un quartetto di meravigliose averle di macchia, quali sono l’Averla di macchia di Lagden, l’Averla di macchia di Doherty, l’Averla di macchia di Lühder e l’Averla di macchia frontenera, la Cincia pettostriato, l'Alete golarossa, l'Apalis faccianera, il Pigliamosche nero occhigialli, il Silvide di Neumann, il Bubu di Füllenborn, la Nettarinia testablu, la spettacolare Nettarinia pettoviola, dalle straordinarie iridescenze e colori cangianti. Effettueremo un’escursione alle paludi di Mubwindi, per cercare il Frattarolo di Grauer, una specie rara e molto localizzata alle paludi montane del Rift Albertino. L’escursione sarà dura e le probabilità di successo non molto elevate, ma durante la “passeggiata” potremo vedere numerose altre splendide specie, come il Barbettino occidentale, il Picchio macchiefini, l’Oriolo montano, l’Illadopsis montano, la Cloropeta montana (una specie di cannaiola tutta gialla), il Bubu fuligginoso di montagna, il Fringuello oriolo, l’Estrilda di Kandt. I mammiferi sono abbastanza scarsi nella foresta e avremo l’opportunità di vedere soloo qualche specie di scimmia, come il Colobo bianconero, il Cercopiteco azzurro e il Cercopiteco di L’Hoest. 18° giorno) raggiungeremo oggi il parco nazionale di Lake Mburo, arrivando in tempo per esplorare le distese di papiro, che, insieme a savana e foresta, caratterizzano questo parco. Pernotteremo in un lodge di Mbarara. Le specialità ornitiche del parco sono il Gonolek dei papiri, la Pavoncella pettobruno e, soprattutto, il Barbetto facciarossa, estremamente localizzato in Uganda. Oltre ai numerosi uccelli che frequentano queste aree, potremo vedere interessanti mammiferi, come la Zebra di Burchell, l'Impala, il Saltarupe e l'Oribi. Tra le numerose specie di uccelli ricordiamo: Aquila di Wahlberg, Quaglia tridattila groppanera, Francolino coqui, Tortora boschereccia macchiesmeraldo, Pavoncella del Senegal, Ghiandaia marina pettolilla, Turaco faccianuda, Barbettino frontegialla, Upupa boschereccia verde, Averla cuculo nera, Cisticola di Tabora, Averla crestata bianca, Brubru, Tchagra di palude, Rondine pettorossiccio, Cincia nera alibianche, Prinide capogrigio, Storno caruncolato, Storno splendente guanceblu maggiore, Estrilda pettofulvo, Tessitore dorato di Holub, Tessitore dorsodorato, Vedova alibianche. 19° giorno) dopo una mattinata di birdwatcing nel parco, torneremo oggi a Entebbe e, dopo esserci rinfrescati al Lake Victoria Hotel, ci trasferiremo all'aeroporto di Entebbe, dove ci imbarcheremo sul volo per l'Europa. 20° giorno) arrivo ad Amsterdam, coincidenza per Milano. Arrivo a Milano malpensa e fine del viaggio. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: E’ richiesto adattamento per alcune sistemazioni alberghiere. L’osservazione a pochi metri dei Gorilla di montagna è uno spettacolo che da solo vale il viaggio, ma occorre tener presente che il trekking richiesto potrebbe essere estremamente impegnativo. Con fortuna potrebbe essere sufficiente un’ora per arrivare ad una famiglia di gorilla, ma più spesso è necessaria una giornata intera, dieci/dodici ore tra andata e ritorno, di trekking impegnativo. Il clima, inoltre, può essere estremamente umido; in conclusione, l’escursione alla ricerca dei Gorilla di montagna richiede una forma fisica eccellente. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: nove. Posti a disposizione: nove in tutte le date. (*) in questa data non sarà possibile vedere la Pavoncella pettobruno
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