Varangerfjord & Lapponia Artica  
il miglior birdwatching artico
12 - 19 agosto 2017
9 - 16 giugno 2018

11 - 18 agosto 2017

Varangerfjord & Lapponia Artica in primavera Galleria marzo 2016
Galleria marzo 2017
Trip Report marzo 2016
Trip Report marzo 2017



Itinerario in breve

1° giorno) volo Milano - Oslo. Pernottamento a Oslo
2° giorno) volo Oslo - Kirkenes e trasferimento all' Øvre Pasvik National Park. Pernottamento al Svanhovd Bioforst Centre
3° giorno) Øvre Pasvik National Park. Pernottamento al Svanhovd Bioforst Centre
4° giorno) trasferimento a Vadso ed esplorazione della metà occidentale del Varangerfjord. Pernottamento a Vadso
5° giorno) trasferimento a Vardo. Gita in battello a Hornoya. Esplorazione della metà orientale del Varangerfjord. Pernottamento a Vardo
6° giorno) escursioni lungo il Varangerfjord e gita ad Hamningberg. Pernottamento a Vadso
7° giorno) trasferimento a Kirkenes con birdwatching lungo il Varangerfjord. Pernottamento a Kirkenes
8° giorno) volo Kirkenes - Milano via Oslo

Mappa interattiva


Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: semplici ma di buona levatura

Difficoltà: nessuna, tranne zanzare fameliche che potrebbero renderci, nelle torbiere e paludi della Valle di Pasvik, la vita difficile

Bibliografia: Collins Bird Guide, di Mullarney, Zetterstrom, Svensson & Grant, Harper Collins

Costo del tour
: Euro 1.980 BBD (mezza pensione)

Numero massimo di partecipanti: sei



Non sono molte le specie di rapaci che si possono incontrare nella Norvegia artica, ma tutti di gran classe, come la Poiana calzata (© Alan D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)



All'isola di Hornoya potremo vedere cinque specie di Alcidi, inclusa l'Uria dalle redini illustrata nella foto (© Alan D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)
 

La popolazione di gufi del Grande Nord aumenta o diminuisce a seconda della consistenza di quella delle loro prede, soprattutto lemming, realizzandosi l'assioma: più topi più gufi. Questo vale per tutte le specie di Strigiformi della Norvegia, ma in particolare per l'Ulula (illustrata nella foto), una delle specie più ambite e imprevedibili della taiga artica (© Alan D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)


Intro

Ai vertici del “triangolo dei sogni” del birdwatcher che ama il Paleartico Occidentale stanno tre delle mete più suggestive di questa regione: il Marocco, il Vicino Oriente e la Lapponia. Vi proponiamo, in questa pagina, il vertice nord, la Lapponia ed il Varangerjord. Il tour nel Grande Nord dell’Europa è assolutamente unico, per due motivi principali: la magica bellezza degli scenari artici, della misteriosa taiga e dell’immensa tundra e, soprattutto, il numero e la qualità degli uccelli che si possono osservare. Ciò deriva dalla particolare collocazione geografica del Varangerfjord, che è una profonda insenatura della regione nord-orientale della Norvegia, dove il Mar di Barents penetra, formando la distesa d’acqua situata più a nord-est d’Europa. In conseguenza di ciò, il Varangerfjord ospita, più o meno regolarmente, numerose specie di uccelli "siberiani", come la Strolaga beccogiallo, l’Edredone di Steller e il Re degli edredoni. Il tour prenderà le mosse da Kirkenes, cittadina a sud del Varangerfjord, dove spenderemo due giorni nell'esplorazione della fantastica taiga dell'Øvre Pasvik National Park, un mosaico di foreste, paludi, torbiere e laghi, a realizzare un magnifico palcoscenico per i suoi inquilini alati. Solo per citare alcuni esempi dell'avifauna del parco ricordiamo i suoi rari passeriformi, come la Cincia siberiana, l'Organetto artico, il Crociere delle pinete, il Ciuffolotto delle pinete, la Ghiandaia siberiana, e i suoi rapaci, come la Poiana calzata e lo Smeriglio, le anatroccole come il Quattrocchi comune e l'Orchetto marino; e poi i gufi, come il Gufo di palude e l'Ulula (avremo anche una piccola, piccolissima chance di vedere l'Allocco di Lapponia); e naturalmente tant'altro ancora. Raggiungeremo poi il Varangerfjord, che percorreremo da ovest ad est, fino a raggiungere la cittadina di Hamningberd, a nord della "foce" del fiordo. Anche se la concentrazione di edredoni è massima all'inizio della primavera, avremo la possibilità di vedere tutte le tre specie, alcuni individui delle quali saranno ancora (o già) nel loro glorioso abito nuziale: Edredone comune, Re degli edredoni e Edredone di Steller. A Vardo effettueremo un'escursione in battello all'isola di Hornoya, dove rimarremo incantati davanti alle colonie di Alcidi che la tappezzano; ben cinque specie nidificano sull'isola: Uria comune, Uria nera, Uria di Brünnich, Gazza marina comune, Pulcinella di mare (e avremo qualche remota possibilità di vedere anche la Gazza marina minore), insieme a Gabbiani tridattili e Marangoni dal ciuffo. E, ciliegina sulla torta, la ricchezza di uccelli, potenziali prede, attira le attenzioni dell'Aquila di mare e, soprattutto, del Girfalco! Lungo le coste del Varanger ci fermeremo spesso ai laghetti dove ruotano veloci deliziosi Falaropi beccosottili e pascolano Pispole golarossa, Zigoli delle nevi e Zigoli di Lapponia; scandiremo con attenzione le coste del fiordo alla ricerca di limicoli, come Pittime minori, Chiurli piccoli, Piovanelli maggiori, Piovanelli violetti e Gambecchi nani; e spereremo di inquadrare, tra le più comuni Strolaghe minori, anche la Strolaga beccogiallo, una rarità meno rara in inverno, ma pur sempre possibile anche in estate. E vedremo un sacco di Laridi: gabbiani, come il Gabbiano glauco e il Mugnaiaccio, sterne, come la Sterna artica. Torneremo infine a Kirkenes dove avremo la possibilità di cercare qualcuna delle specie di foresta più difficili che ci fossero sfuggite i primi due giorni. Ecco infine una una piccola lista di ulteriori specie non citate qui sopra che, insieme a molti, molti altri, potremmo incontrare: Strolaga mezzana, Sula settentrionale, Fulmaro boreale, Albanella reale, Astore comune, Sparviere eurasiatico, Piviere dorato europeo, Piviere tortolino, Gambecchio frullino, Piro piro boschereccio, Totano moro, Pettegola, Stercorario maggiore, Stercorario mezzano, Gavina eurasiatica, Gabbianello, Labbo, Labbo codalunga, Gabbiano d'Islanda, Gufo di palude, Picchio nero, Picchio tridattilo eurasiatico, Allodola golagialla, Beccofrusone, Luì boreale, Tordo sassello, Tordela, Cesena, Tordo bottaccio, Culbianco settentrionale, Pettazzurro, Zigolo minore, Crociere fasciato, Peppola.

Credits immagini slideshow: Labbo codalunga, Pettazzurro, Falaropo beccosottile, Strolaga minore (© Alan D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported); Edredone di Steller, Re degli edredoni, Ciuffolotto delle pinete (© Carlo Emanuelli)


Armenia & Georgia Camargue
Macaronesia
Bulgaria Cap Gris Nez Capo Verde Estonia Lesbo
Monfrague & Coto Donana Ouessant Pirenei & Castilla Finlandia
Slovenia Svalbard Ungheria Varangerfjord


Itinerario dettagliato in preparazione    
1° giorno) volo Milano - Oslo, dove pernotteremo in un hotel nei pressi dell'aeroporto

2° e 3° giorno)
volo mattutino a Kirkenes, che raggiungeremo in tarda mattinata, in tempo per iniziare le nostre emozionanti avventure di birdwatching. Ci inoltreremo verso sud nella valle di Pasvik, all'interno della quale si trova il favoloso Parco Nazionale di Øvre Pasvik, un magnifico mosaico naturale di laghi, paludi, torbiere e tundra, che ospita uccelli favolosi e altrettanto favolosi mammiferi (che però sarà molto difficile incontrare). Pernotteremo due notti alllo Svanhovd Bioforst Centre. Situato circa 100 km a sud di Kirkenes ed esteso su una superficie di 200 kmq, il parco nazionale di Øvre Pasvik somiglia più alla Finlandia, alla Siberia o perfino all'Alaska che non al resto del Finmark, la regione più settentrionale della Norvegia. Nel parco scorrazzano ancora liberamente lupi, ghiottoni e orsi bruni, ma, come accennato, sarà molto difficile incontrarne qualche individuo; più facile incrociare qualche Renna o qualche pacioso Alce (ma, attenzione, pacioso che sembri, l'Alce è un animale estremamente pericoloso!). Sarà molto più facile incontrare uccelli (è per questo che siamo qui): ogni ambiente ha le sue specialità e nella taiga, qui caratterizzata da estensioni di Pino silvestre, Abete siberiano e Betulla bianca, potremmo vedere, tra altre specie più comuni, delizie quali il Picchio tridattilo eurasiatico, il Crociere delle pinete, il Ciuffolotto delle pinete, la Ghiandaia siberiana, la Cincia siberiana e l'Organetto artico. Nei salici che bordano campi e torbiere potremmo vedere il piccolo e grazioso Zigolo minore e, con fortuna, lo Zigolo boschereccio. Nelle paludi nidificano Pettegole e Totani mori, che vedremo entrambi nei bellissimi abiti nuziali, inconsueti per noi italiani, usi a vedere queste specie nei dimessi abiti invernali. Vedremo anche Gambecchi frullini e Frullini e sull'acqua calma di laghi e laghetti vedremo nuotare Oche granaiole, Quattrocchi comuni, eleganti Pesciaiole e picei Orchetti marini. Accompagnati dalla nostra esperte guida locale, avremo ottime chances di incontrare il Gallo cedrone e la Pernice bianca. Il secondo giorno nel parco effettueremo un'escursione verso sud, raggiungendo la parte più meridionale della valle di Pasvik, incuneata tra Finlandia ad ovest e Russia ad est. Lungo il percorso vedremo numerose Poiane calzate, il rapace più comune da queste parti, ma anche Falchi pescatori, Aquile di mare e piccoli e sfreccianti Smerigli. Il ufo più ambito da queste parti è l'Ulula, ma le opportunità di vederlo dipendono molto dall'annata dei lemming: se l'annata è buona, noi faremo una scorpacciata di Ulule (e le Ulule si faranno una scorpacciata di lemming!); sarà molto più facile vedere il Gufo di palude e avremo anche una remota possibilità di vedere l'Allocco di Lapponia! Uno dei luì più ambiti dai birdwatcher è il Luì boreale, ma il periodo migliore per questo viaggio non coincide con il ritorno del piccolo filloscopo, che raggiunge i suoi territori di nidificazione norvegesi non prima della terza settimana di giugno.

4° giorno) raggiungeremo oggi le aree centrali del Varangerfjord, attraversando aree per lo più pianeggianti, intervallate da estensioni di salici, rocce e piccole paludi. Ci lasceremo alle spalle la magica taiga, ma i nuovi paesaggi che incontreremo, e la loro avifauna, non ce la faranno rimpiangere. Da Varangebotn, la cittadina situata all'estremità occidentale del fiordo, percorreremo la strada costiera, fermandoci ad ogni occasione buona di birdwatching. Il Varanger è famoso, in inverno, per la sua concentrazione di edredoni, di tre specie diverse. In questo periodo dell'anno, anche se non in grandi numeri, e quasi tutti in abito eclissale, vedremo comunque gli splendidi Re degli edredoni e gli Edredoni di Steller, oltre naturalmente ai molto più comuni Edredoni comuni (appunto). Nelle aree aperte vedremo pascolare gruppetti di Zigoli di Lapponia e Zigoli delle nevi, mentre dalla cima dei salici venusti Pettazzurri cantano incessantemente e Organetti comuni saltano freneticamente di ramo in ramo. Gru cenerine camminano ieratiche sui prati. Insieme agli edredoni, spesso mescolati a loro, Smerghi maggiori e minori, Orchi e orchetti marini si lasciano cullare dalle onde. Tra i limicoli, potremo vedere Piovanelli maggiori (già nel loro splendido piumaggio nuziale), Pittime minori, Gambecchi comuni, Piovanelli pancianera, Combattenti e graziosissimi Falaropi beccosottile. Anche i Laridi sono ben rappresentati, con Gabbiani glauchi (e forse Gabbiani d'Islanda), Gavine eurasiatiche, Gabbiani comuni, Sterne artiche e pirateschi Labbi codalunga. Scandiremo con i cannocchiali la linea di costa, alla ricerca di qualche strolaga, sperando di inquadrare la più rara, la Strolaga beccogiallo; questa ambitissima specie è più comune in primavera, ma è regolarmente avvistata anche in estate. Raggiungeremo nel tardo pomeriggio Vadso, dove pernotteremo allo Scandic Hotel.

5° giorno) oggi effettueremo una gita in battello all'isola di Hornoya, dove potremo vedere le grandi colonie di uccelli che hanno eletto questo isolotto a loro territorio di nidificazione. Ma prima avremo un assaggio di Hornoya visitando le scogliere di Ekkeroy, anch'esse pullulanti di uccelli, soprattutto Gabbiani tridattili. A Hornoya nidificano ben cinque specie di alche: Uria comune, Uria nera, Pulcinella di mare, Gazza marina, Uria di Brünnich e avremo persino qualche minuscola chance di vedere l'altrettanto minuscola Gazza marina minore, che si incontra occasionalmente al Varangerfjord. Altri uccelli che nidificano qui sono il Fulmaro boreale, il Marangone dal ciuffo, il Gabbiano nordico e il Gabbiano tridattilo. Ogni tanto le colonie si animano di un trepestio improvviso: è quando compare in cielo la sagoma minacciosa (non per noi birdwatcher!) del Girfalco, per l'incontro con il quale ad Hornoya avremo le migliori opportunità. Tra le altre specie che potremo vedere a Hornoya e nel vicino porto di Vardo ricordiamo il Mugnaiaccio, lo Zafferano, il Corvo imperiale eurasiatico, il Tordo sassello, la Peppola.

6° giorno) torneremo oggi a Vadso, dove pernotteremo ancora allo Scandic Hotel, ma prima effettueremo una puntatina al villaggio di Hamningberg, a nord di Vardo. In questa regione, e successivamente nella giornata nelle aree intorno a Vadso, avremo la possibilità di esplorare i vari ambienti e infilare una serie di specie, forse non ancora viste forse sì; tra i limicoli Piovanello violetto, Gambecchio nano, Piro piro boschereccio, Piro piro culbianco, Piro piro piccolo e, soprattutto, il magnifico Piviere tortolino; con la Pernice bianca nordica potremmo completare la "pagina delle pernici"; vedremo Strolaghe minori, Stercorari mezzani e Labbi e, tra le oche, Oche lombardelle minori, Oche colombaccio e forse qualche rara Oca zamperosee.

7° giorno) il trasferimento da Vadso a Kirkenes non durerebbe più di tre ore (se non ci fossero ucceli per la strada!) così abbiamo ancora tutto il mattino per esplorare le aree intorno a Vadso e, se ci fossero notizie di rarità più ad est, potremmo addirittura tornare a Vardo. Oppure potremmo tornare direttamente a Kirkenes per avere un pò di tempo per rivisitare la tundra di Øvre Pasvik. Farewell dinner e pernottamento allo Scandic Hotel di Kirkenes.

8° giorno)
volo Kirkenes - Milano via Oslo. Arrivo a Milano e fine del viaggio.
 

Il Parco Nazionale di Øvre Pasvik è un magnifico mosaico di ambienti naturali che ospitano ciascuno specie interessantissime, confinate nel Paleartico Occidentale al Grande Nord; come questa Ghiandaia siberiana... (© Carlo Emanuelli)




...o come questo Ciuffolotto delle pinete (© Carlo Emanuelli)




Delle truppe di limicoli che vedremo nelle zone umide del Varangerfjord, il Falaropo beccosottile è sicuramente una delle specie più belle (© Alan D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)




Anche se la maggior parte delle migliaia, decine di migliaia, di anatre che svrnano al Varanger se ne saranno già partite, avremo comunque la possibilità di vdere tutte le tre specie di edredoni. Nella foto un bel maschio di Re degli edredoni (© Carlo Emanuelli)




Anche se il Girfalco è il "prime target" tra i rapaci, avremo l'occasione di vedere un altro falco, il piccolo e saettante Smeriglio (© Alan D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)




Dei tre zigoli più ambiti del Grande Nord, lo Zigolo di Lapponia è il più comune (gli altri sono lo Zigolo boschereccio e lo Zigolo minore) (© Alan D. Wilson, Creative Commons 3.0 Unported)


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via Meucci 5
25086 Rezzato (BS)
+39 348 8713313
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