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7 - 15 luglio 2007 ITINERARIO 1° giorno) volo Milano–Helsinki e coincidenza aerea per Ivalo, nel cuore della Lapponia finlandese. Pernottamento in una pensione vicino ad Ivalo. 2° giorno) Ivalo è situato a 300 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, in un paesaggio magnifico di foreste, torbiere e laghi. Vedremo in questi ambienti le nostre prime specie artiche, come il Quattrocchi, la Peppola e il Tordo sassello, specie a cui siamo consueti nel nostro inverno italico. Ci concentreremo sulla ricerca delle specie più tipicamente artiche, che per noi sono un poco più “esotiche”: Pernice bianca nordica, Cincia siberiana e Zigolo minore saranno i nostri principali target. Se la fortuna ci assisterà potremo vedere specie più rare come l’Ulula e il Picchio tridattilo. Nel pomeriggio inizieremo il nostro trasferimento verso nord: la nostra meta è Utsjoki e durante il tragitto ci fermeremo in un’area dove nidificano il Merlo acquaiolo e la Ghiandaia siberiana. Lo scenario naturale è splendido, con foreste di betulle che lasciano spazio ad aree aperte di torbiere; Poiane calzate in volo a caccia di lemming, Pettazzurri e Zigoli di Lapponia a terra sono relativamente frequenti in questa regione, che ospita anche la nidificazione di molte specie di limicoli, come il Frullino, la Pettegola, il Piro piro boschereccio e il Combattente. Effettueremo anche un’escursione ad una palude, casa di Labbi codalunga, Strolaghe mezzane, Orchi e Orchetti marini. Pernottamento a Utsjoki. 3°/6° giorno) oggi attraverseremo il confine con la Norvegia, sulla strada per il mitico Varangerfjord, la distesa d’acqua più a nord-est d’Europa. Avremo quattro giorni per esplorare le rive del fiordo, le foreste e le praterie che lo costeggiano, i laghetti che ne punteggiano le rive, le montagne della parte più settentrionale della penisola di Varanger. Pernotteremo una notte a Vadso, due a Vardo e una a Tana Bru. Le specialità del Varangerfjord sono ovviamente gli uccelli acquatici e ci aspettiamo di vedere facilmente le specie più comuni, come l’Edredone, lo Smergo maggiore, il Voltapietre e la Sterna artica. Uno degli highlight del tour sarà l’escursione in battello all’isola di Hornoya, dove potremo vedere le grandi colonie di alche: tra le più comuni Urie, Urie nere, Pulcinella di mare e Gazze marine, potremo vedere la rara Uria di Brünnich; altri uccelli che nidificano qui sono il Fulmaro, il Marangone dal ciuffo, il Gabbiano reale nordico e il Gabbiano tridattilo. Ogni tanto le colonie si animano di un trepestio improvviso: è quando compare in cielo la sagoma minacciosa (non per noi birdwatcher!) del Girfalco. Verso nord-est il paesaggio è di una bellezza mozzafiato, con scogliere a picco sul mare e pinnacoli rocciosi. Le acque più settentrionali del fiordo ospitano moltissime Oche granaiole, che le usano come stazione di sosta per la muta del piumaggio; i piccoli passeriformi dell’entroterra sono ugualmente interessanti: la Pispola golarossa, l’Organetto artico e lo Zigolo delle nevi sono per noi “meridionali” i più suggestivi. Il seawatching potrebbe farci trovare le più grandi rarità tra gli uccelli acquatici: Strolaga beccogiallo, Edredone di Steller, Re degli edredoni, Gabbiano glauco, Stercorario mezzano. Più comuni la Strolaga minore e il Labbo. Dove l’acqua è più bassa si formano i branchi di limicoli che andremo a controllare: Gambecchi, Gambecchi nani, Piovanelli violetti, Pittime minori, Chiurli piccoli, Pantane e centinaia di graziosissimi Falaropi beccosottile. Questa concentrazione di uccelli attira i predatori dell’artico, come la maestosa Aquila di mare. L’entroterra della penisola è caratterizzata da tundra chiazzata di laghetti e torbiere, frequentati da Morette codone e Morette grigie. E’ questo l’ambiente dove ci aspettiamo di avere la fortuna immensa di incontrare la Civetta delle nevi! Specie più comuni, che qui nidificano, sono il Piviere dorato, la Pernice bianca e l’Allodola golagialla. 7° giorno) dopo le ultime passeggiate nella regione del Varangerfjord, torneremo oggi a Utsjoki, dove pernotteremo. 8° giorno) trasferimento da Utsjoki a Ivalo, con soste lungo il percorso per esplorare le paludi e le foreste che bordano il fiume Utsjoki. Tra le ultime "specie nuove" che potremo vedere ci sono il Beccofrusone e il Ciuffolotto delle pinete. Pernottamento a Saariselka. 9° giorno) se avremo tempo prima del volo per l'Italia, effettueremo una breve escursione nelle colline che circondano il nostro hotel, alla ricerca del bellissimo Piviere tortolino, che nidifica da queste parti. Trasferimento poi all'aeroporto di Ivalo e imbarco sul volo per Milano, via Helsinki. SCHEDA TECNICA Sistemazioni alberghiere Difficoltà: Nessuna. Bibliografia Costo del tour Numero massimo di partecipanti: nove. Posti a disposizione: nove in tutte le date
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