Sumatra
orang-utan, tigri, rinoceronti, naturalmente uccelli e... un piccolo yeti?
8 - 27 agosto 2016

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Itinerario in breve

1° giorno) volo Roma - Addis Abeba e tr
2° giorno) volo a Bandar Lampung. Trasferimento a Way Kambas
3°/5° giorno) Way Kambas National Park
6° giorno) volo a Giacarta. Pernottamento a Giacarta
7° giorno) trasferimento al Kerinci Seblat National Park
8°/11° giorno) Kerinci Seblat National Park
12° giorno) trasferiremo a Sungai Penuh
13° e 14° giorno) Tapan Road & Mauro Sako
15° giorno) trasferimento a Bengkulu. Volo a Medan e trasferimento a Bukit Lawang
16°/18° giorno) Gunung Leuser National Park
19° giorno) trasferimento Medan e volo a Kuala Lumpur. Volo a Milano
20° giorno) arrivo a Milano

Mappa interattiva




Scheda tecnica

Sistemazioni alberghiere: l'hotel di Giacarta è un buon tre stelle. Tutte le altre sistemazioni sono in lodge essenziali, ma con servizi privati, tranne a Keresek Tua dove ci sono servizi in comune

Difficoltà: sentieri ripidi e poco praticabili rendono il birdwatching a Kerinci abbastanza difficoltoso. Nelle zone di pianura può fare molto caldo

Bibliografia: A Field Guide to the Birds of Borneo, Sumatra, Java and Bali, di MacKinnon & Phillipps, Oxford University Press

Costo del tour: Euro 4.980

Numero massimo di partecipanti: dieci



L'Orangutan di Sumatra è ormai considerato da tutti i tassonomisti una specie diversa dall'Orangutan del Borneo. Vedere questo scimmione, dal viso triste e dolcissimo, sarà uno dei momenti più emozionati del tour (© Lip Kee, CC BY-SA 2.0). Il cono quasi perfetto del Gunung Kerinci, la cui fitta jungla montana sarà il teatro del nostro avventuroso birdwatching (© WahyuS, CC BY-SA 2.0)

 

I barbetti asiatici sono un'esplosione di colori e in questo viaggio ne potremo vedere ben nove specie. Il Barbetto ciufforosso, endemico di Malesia e Sumatra è una delle più belle (© Jason Thompson,  CC BY 2.0)


Intro

L'arcipelago della Sonda separa l'Oceano Pacifico dall'Oceano Indiano. La Piccola Sonda include le isole che si estendono, come una corona di rosario, ad est di Giava, arrivando a stuzzicare il dragone della Nuova Guinea. La Grande Sonda comprende, da ovest ad est, le isole di Sumatra, Giava, Borneo e Sulawesi. Dal punto di vista geopolitico, tutte le entità menzionate appartengono all'Indonesia, tranne la regione settentrionale del Borneo, che è a sovranità malese. Dal punto di vista zoogeografico, l'arcipelago sondaico si sviluppa su due regioni, quella indomalayana e quella australasiatica, embricandosi al centro in quella fantastica regione che è la Wallacea. Quersto Ornitour vi porterà a Sumatra, l'isola più vasta interamente indonesiana (il Borneo, più grande, è diviso in tre entità geopolitiche: la Malesia, il Sultanato di Brunei e l'Indonesia). Sumatra è una destinazione sensazionale per i birdwatcher, ma anche per gli amanti dei mammiferi, i botanici, gli entomologi e i naturalisti tout-court; se poi si ama anche l'avventura, Sumatra è quanto di meglio il mondo possa offrire. Sumatra è un'isola allungata per più di mille chilometri da nord-ovest a sud-est ed è attraversata, lungo tutta la sua estensione, dalla catena montuosa del Bukit Barisan, una lunga fila di vulcani ricoperti da fitta jungla; in indonesiano e malese il nome Bukit Barisan significa "catena di colline" o "colline che formano una fila", proprio per il suo andamento lineare lungo la regione occidentale dell'isola. Quando al nome jungla si associa l'aggettivo fitta, si intuisce facilmente come l'esplorazione di tale ambiente sia tutt'altro che agevole, ma le foreste di Sumatra nascondono tali e tanti tesori naturali, in forma di esseri viventi, che ci assoggetteremo volentieri a qualche fatica. L'Indonesia possiede un incredibile numero di 338 specie endemiche e a Sumatra ci sono 18 endemismi singolinsulari, ma se contiamo quelli condivisi con una sola o al massimo due isole vicine, il totale arriva a 43! Il nostro tour a Sumatra prevede l'esplorazione di tre aree della catena del Bukit Barisan, di cui esploreremo tutti i vari tipi di foreste, dalla foresta planiziale pluviale alla foresta montana, inclusi gli habitat di transizione, come prateria, farmbush, foresta secondaria. Inizieremo dal Way Kambas National Park, all'estremità meridionale dell'isola: il parco protegge un tratto di foresta pluviale eccezionalmente ricca di uccelli e mammiferi. Nonostante abbia subito una pesante deforestazione, Way Kambas è ancora discretamente conservato e la fitta rete di sentieri che lo attraversa rende il birdwatching abbastanza agevole. L'avifauna del parco comprende un ventaglio di specie tipiche del sud-est asiatico e vedremo un gran numero di buceri, malcoa (specie di cuculi), picchi, barbetti, becchilarghi, garruli e altre specialità indomalaiane. Le specie più interessanti sono la pressochè misteriosa Anatra alibianche, il bizzarro Garrulo rallo, la Cicogna di Storm, l'Assiolo rossastro, il Dorsodifuoco crestato (un magnifico fagiano), il Boccadirana di Gould, il Bucero corrugato, il Picchio della Sonda, il Beccolargo fosco, la Munia di Giava. Anche i mammiferi di Way Kambas sono di eccezionale interesse e abbiamo buone opportunità di vedere qualche scimmia, come il piceo Siamango e il Gibbone manibianche (poche chances di vedere la Tigre di Sumatra e l'Elefante di Sumatra, peraltro presenti nel parco). Seconda tappa del tour la parte centrale del Bukit Barisan Range, con la visita al Kerinci Seblat National Park, il sistema di foreste montane che si estende sui versanti del vulcano Kerinci, la vetta più alta di Sumatra (3.805 metri). Quasi tutti gli endemismi di Sumatra si trovano qui e avremo buone chances di vedere la Pernice beccorosso, il Fagiano di Salvadori, lo Speroniere codabronzo, la Pitta di Schneider, il Fogliarolo mascherato, il Tordo fischiatore splendente, il superbo, ma elusivissimo Cochoa di Sumatra (una specie affine ai tordi), il Bulbul striecrema, il Bulbul collomacchiato, il Garrulo scricciolo pettoruggine. Anche in questo parco vivono molte specie di mammiferi, ma forse vedremo solo qualche scoiattolo e qualche scimmia. E saremo anche noi tra i, fino ad ora, pochissimi (lucidi scienziati o visionari ubriachi?) esseri umani che hanno visto l'essere umanoide che pare si aggiri per le foreste di Keringi? Completeremo il tour con l'esplorazione della parte settentrionale della catena montuosa, visitando il parco di Gunung Leuser: questo parco, poco visitato dai birdwatcher, è la roccaforte del Rinoceronte di Sumatra, la più rara e minacciata specie di rinoceronte del mondo. E' inoltre la sede di una stazione di riabilitazione dell'Orang-utan di Sumatra: sì, di Sumatra, perchè questa specie è stata definitivamente divisa in due, essendo l'Orang-utan del Borneo specie differente. Altri mammiferi splendidi vivono nel parco e abbiamo commissionato al nostro operatore locale un pacchetto specificamente dedicato ad essi; non che si trascuri il birdwatching, anzi (sono 380 le specie registrate all'interno del parco), ma l'incontro con, in ordine di probabilità partendo dall'alto, l'Orang-utan di Sumatra, il Cervo sambar, il Cervo latrante, il Langur fasciato, il Langur argentato, il Macaco codalunga, il Colugo della Sonda, il Capricorno di Sumatra, il Gatto dorato asiatico, il Leopardo nebuloso, la Tigre di Sumatra, il Rinoceronte di Sumatra, varrà bene qualche picchio o pernice, o no?


 
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Itinerario dettagliato
1° giorno) volo Malaysian Airlines Milano – Kuala Lumpur, via Francoforte.

2° giorno)
arrivo al mattino all’aeroporto di Kuala Lumpur e connessione con il volo per Bandar Lampung, la capitale della provincia di Lampung, nell’estremo sud di Sumatra. Ci trasferiremo via terra al villaggio di Way Kanan, ai bordi del Parco Nazionale di Way Kambas. Pernotteremo quattro notti in un lodge molto “basic” ma pulito e confortevole. Durante il viaggio potremo vedere le prime specie di Sumatra: niente di speciale poichè gran parte del territorio che attraverseremo è costituito da foresta degradata e coltivi, ma per qualche specie tipica di questo habitat, questa sarà l’unica occasione di tutto il tour.

3°/5° giorno) Way Kambas protegge uno splendido tratto di foreste planiziali pluviali, le più accessibili di tutte le isole delle Grandi Isole della Sonda. Esploreremo la foresta utilizzando i sentieri che servirono in passato a ricercatori universitari e alle compagnie che raccoglievano il legname, abbattendo grandi aree di foresta (che peraltro si è ripresa molto bene e ospita tuttora specie estremamente rare e localizzate). Il birdwatching in foresta, sempre difficile, vivrà di momenti eccitanti, soprattutto al passaggio delle “bird waves”, le ondate di uccelli, spesso composte da decine di specie. La foresta ospita anche molte specie di mammiferi, e, sebbene ci siano poche chances di incontrare l’Elefante asiatico e la Tigre, avremo invece buone opportunità di vedere qualcuna delle specie di scimmie che “svolazzano” di ramo in ramo sulla volta della foresta come il Gibbone manibianche e il Gibbone agile. Potremo vedere anche qualche specie di scoiattoli volanti. Ma torniamo agli uccelli: camminando quietamente nella foresta potremo incontrare spettacolari specie che camminano lentamente sul il suolo ricoperto di foglie; tra le specie più ricercate ricordiamo la magnifica Pitta fasciata, la Pernice crestata, il Dorsodifuoco crestato (una splendida specie di fagiano), il quasi mitico Garrulo rallo, una bellissima specie di garrulo terrestre, dalle reminiscenze di Rallide e inquadrato recentemente in un gruppo vicino ai corvi! Come in tutto il sud-est asiatico, le foreste sono frequentate da numerose specie di garruli, nelle loro diverse forme (garruli scimitarra, garruli cincia, garruli scricciolo), ma vedremo anche picchi, bulbul, becchilarghi, buceri e altre strane creature alate. Ecco qui alcune delle specie della foresta: Trogone di Diard, Martin pescatore dorsorossiccio, Malcoa di Raffles, Malcoa pancianera, Beccolargo giallonero, Beccolargo fosco, Minivet flammeo, Shama codarossiccia, il minuscolo Picchiolo rossiccio e il gigantesco Picchio panciabianca, Picchio della Sonda, Codaventaglio bianconero, Pigliamosche del paradiso asiatico, Monarca nucanera, Garrulo golanera, Garrulo cincia dorsopiumoso. Effettueremo un’escursione in canoa ad una palude, nella quale vedremo una delle specie più importanti del tour, l’Anatra alibianche, un’anatra dalle abitudini notturne e minacciata di estinzione che a Way Kambas è ancora presente con una discreta popolazione. Nei pressi della palude, all’aperto, il birdwatching è naturalmente più facile e potremo vedere le numerose specie che frequentano questa zona umida: Aninga orientale, Aquila pescatrice testagrigia, Aquila pescatrice minore, Martin pescatore becco di cicogna, Martin pescatore guanceblu, Piccione verde cannella, Piccione verde collorosa, Beccolargo collonero, Pigliamosche blu di Malesia, Garrulo pettobianco. Ai bordi della palude potremo puntare i binocoli al cielo, con ottime chances di vedere qualcuna delle numerose specie di rapaci che vivono a Way Kambas: Baza di Jerdon, Aquila di mare panciabianca, Serpentario crestato, Aquilastore variabile, Falchetto zampenere. Effettueremo alcune escursioni al tramonto, nella speranza di vedere le creature del crepuscolo, prima fra tutte il Succiacapre di Bonaparte, un’endemismo dell’arcipelago della Sonda; e poi l’Assiolo rossiccio, l’Allocco bruno, il Gufastore bruno, il Barbagianni orientale; e poi tre specie di boccadirana, uccelli a metà strada tra i gufi e i succiacapre: Boccadirana di Gould, Boccadirana della Sonda e l’impressionante Boccadirana maggiore. Tra le altre specie interessanti di Way Kambas ricordiamo il Marabù asiatico minore, il Bucero corrugato, il Bucero nero e il colossale Bucero rinoceronte, una serie di coloratissimi barbetti, come il Barbetto caporosso, il Barbetto guanceblu e il Barbetto ramatore, il curioso Rondone arboricolo baffuto, gioielli colorati come il Martin pescatore di Smirne, il Minivet scarlatto, il Picchio muratore vellutato, la Ghiandaia marina orientale, la Iora verde, l’Irena asiatica,  la Nettarinia cremisi, la Nettarinia guancerubino, lo spettacolare Gruccione golazzurra, uno stuolo di bulbul, alcuni di essi rari e localizzati come il Bulbul panciagialla, il Bulbul dorsovilloso e  il Bulbul alioliva, e poi ancora una torma di uccelletti dai nomi suggestivi ed evocativi quali cacciaragni, uccelli sarto, beccafiori e tant’altro ancora.


Contrariamente agli altri "becchilarghi" sumatrani, tutti brillantemente colorati, il Beccolargo fosco è proprio come lo dipinge il nome (© Micky Lim, Creative Commons 2.0 Generic)




Molto bella invece questa Nettarinia cremisi, che non dovremmo aver difficoltà a vedere a Way Kambas, dove è abbastanza comune (© Yathin S K, Creative Commons 3.0 Unported)




Il pregio di questa Prinia alibarrate non è sicuramente la venustà, ma il fatto di essere una rarità: è infatti endemica di Sumatra e Giava (© Lip Kee Yap, CC BY 2.0)




Un pensoso Gibbone manibianche, una delle numerose specie di scimmie che vedremo a Sumatra (© Martina Berg, Fotolia.com)
6° giorno) al mattino cercheremo ancora qualche nuova specie a Way Kambas, soprattutto al limitare della foresta, e poi, nel pomeriggio, ci trasferiremo all’aeroporto di Bandar Lampung, dove ci imbarcheremo sul volo che ci porterà a Giacarta. Pernotteremo in un hotel vicino all’aeroporto.

7° giorno) voleremo oggi a Pandang, una città situata pressappoco al centro dell’isola di Sumatra, sulla sua costa occidentale. Un lungo trasferimento via terra ci porterà al villaggio di Keresek Tua, la nostra base per l’esplorazione del misterioso Gunung Kerinci, un vulcano dalla tipica forma conica, lungo le pendici occidentali del quale si estende il Kerinci Seblat National Park. Il vulcano, con i suoi 3805 metri, è la vetta più alta di tutta la catena montuosa di Barisan, la spina dorsale di Sumatra che corre lungo la sponda occidentale dell’isola. Anche questo parco è stato pesantemente disboscato in passato, ma le foreste  montane del parco ospitano ancora una straordinaria avifauna; quasi tutte le specie endemiche di Sumatra, infatti, vivono in questo parco. Kerinci Seblat ospita anche numerose specie di mammiferi, inclusi la sottospecie sumatrana della Tigre, una piccola popolazione di Rinoceronti di Sumatra e il Leopardo nebuloso (ma per i mammiferi aspettiamo gli ultimi giorni del tour, in cui visiteremo il Gunung Leuser National Park); ci sono persino “rumors” di una specie di primate terragnolo, alto circa un metro, ricoperto da un corto pelame grigio-bruno e dall’andatura bipede non ancora descritto alla scienza, un piccolo ominide noto come “orang pendek” (nella lingua locale “piccolo uomo”) che sarebbe stato avvistato negli ultimi cento anni non solo dalla gente locale, ma anche da colonialisti olandesi e scienziati occidentali! Pernotteremo cinque notti in una guest-house del villaggio.

8°/11° giorno)
insieme ai parchi di  Bukit Barisan Selatan e Gunung Leuser, il Kerinci Seblat National Park forma il Tropical Rainforest Heritage di Sumatra, uno dei siti indonesiani che l’UNESCO ha incluso nella lista dei patrimoni dell’umanità. Oltre alla bellezza scenica del parco, con le sue cascate, grotte, fonti termali, torrenti impetuosi e fitte foreste montane, quest’area è di straordinario interesse per il birdwatching: esso infatti ospita 10 dell 18 specie endemiche sumatrane, oltre ad una trentina di specie confinate a Sumatra, Giava e la Malesia peninsulare. I target principali in queste foreste sono la Pitta di Schneider (riscoperta “in vita” solo nel 1988), il Fagiano di Salvadori e lo spettacolare Cochoa di Sumatra (un uccello vicino ai codirossi e alle monachelle). Le esplorazioni della foresta avverranno sempre partendo dalle aree coltivate alle sue falde; lungi dall’essere deserte di uccelli, in esse potremo vedere specie interessanti come il Nibbio bianco, la Tortora macchiata, il Cucal minore, l’Averla codalunga, il Bulbul culgiallo, la Munia pettosquamato. Tra gli endemismi di Sumatra che potremmo avvistare una volta entrati nella foresta, ricordiamo: la Pernice beccorosso, lo Speroniere codabronzo (una bestia simile ad un fagiano), il Garrulo scricciolo beccolungo (nella sua sottospecie sumatrana che alcuni Autori considerano già specie buona), il Garrulo scricciolo pettoruggine, l’elegante Dendrogazza di Sumatra, il Minivet della Sonda. Nei quattro giorni che passeremo nel parco avremo buone opportunità di vedere molte delle specie della foresta, anche se il compito sarà duro, a causa dei sentieri che si arrampicano lungo i fianchi del vulcano e che, nonostante la stagione secca, spesso sono scivolosi. Ma la ricompensa sarà eccezionale. Molte specie sono, per quanto interessanti, piccoli uccelletti monocolori, ma incontreremo anche bellezze policromatiche quali il Barbetto ciuffoflammeo, il Trogone di Sumatra, il Beccolargo codalunga, la Niltava culorossiccio (le sei specie mondiali di niltava, Passeriformi vicini ai pigliamosche, sono confinate all'Asia orientale), lo Shama groppabianca, il Tordo fischiatore splendente, il Pigliamosche indaco, il Picchio muratore blu, il Fogliarolo aliazzurre. Tra le altre specialità del parco, ricordiamo: Beccaccia fosca, Piccione verde quattrocchi, Tortora beccafrutta testarosa, Piccione imperiale montano, Piccione verde cuneato, Rondone arboricolo dai mustacchi, Nucagialla maggiore e Nucagialla minore (due specie di picchi), Bulbul macchiearancio, Averla cuculo della Sonda, Garrulo sghignazzante della Sonda, Mesia guanceargento, Sibia codalunga, Drongo cenerino, Drongo codaracchetta, Garrulo averla bianconero, Codaforcuta minore. Per gli amanti dei rapaci non sraà facile trovare qualche radura da dove osservare il cielo, ma specie possibili nel parco sono il Baza di Jerdon e l'Aquila panciarossiccia. Effettueremo le consuete uscite serali alla ricerca di gufi e succiacapre: il bizzarro Boccadirana codacorta (presente in Borneo e a Sumatra, ma probabilmente presto splittato in due specie, il nostro diventando Boccadirana di Sumatra) e l'elusivo Assiolo del rajà saranno i due target principali, ma potremmo vedere anche il Succiacapre di Salvadori e la Civettina dal collare. Come già accennato, potremo vedere pochi mammiferi nel parco, a causa delle loro abitudini notturne e delle aree che frequentano, nel profondo della foresta; ma forse incroceremo qualche scoiattolo e, con fortuna due delle scimmie che vivono qui, il Langur fasciato e, soprattutto, lo Siamango, un carismatico grosso primate, completamente nero, che udiremo spesso lanciare le sue grida, somiglianti a penetranti urla umane.


Ecco qui uno dei più bei becchilarghi dell'isola, il Beccolargo codalunga, che a Sumatra frequenta le foreste montane (© Smithore, Fotolia.com)




Il Pigliamosche indaco è un endemismo della Grande Sonda; abbiamo ottime chance di vederlo al Kerinci National Park (© Lip Kee Yap, CC BY 2.0)




Anche il Codaforcuta della Sonda è un endemismo regionale (Sumatra e Giava); lo cercheremo lungo i torrenti d'alta montagna, il suo habitat naturale (© Lip Kee Yap, CC BY 2.0)




I "fogliaroli" appartengono ad una famiglia endemica dell'Asia. Questo Fogliarolo aliazzurre è diffuso in tutta l'Indocina e ad ovest arriva fino a Sumatra (© Lip Kee Yap, CC BY 2.0)
12° giorno) al mattino completermo il nostro birdwatching nel parco e poi ci trasferiremo a Sungai Penuh, dove pernotteremo tre notti all'Hotel Mahkota.

13° e 14° giorno) l'interesse di questa parte del parco è dovuta al fatto che le foreste si trovano ad un'altitudine inferiore e che la comunità di uccelli è differente da quella delle zono più elevate. In particolare è più facile vedere qui tre splendide specie come il Fogliarolo di Sumatra, il Fogliarolo mascherato e, soprattutto, la Pitta capinera. Oltre alle due specie di rapaci già menzionate, potremo vedere l'Aquilastore di Blyth e l'Aquilastore variabile. Percorreremo la celebre Tapan Road, che attravers ala foresta e potremo persino utilizzare il cannocchiale per controllare gli uccelli sulla chioma degli alberi ai lati della strada! Tra le nuove specie che vedremo in questa sezione del parco, ricordiamo gli enormi Bucero rinoceronte e Bucero cespuglioso, lo splendido Martin pescatore fasciato, il Malcoa beccoverde (una specie di cuculo), la Tortora cuculo minore, il Barbetto ciglianere, il Barbetto baffidorati, il Barbetto golarossa, il Gruccione barbarossa, il Bulbul collomacchiato, il Bulbul striecrema, il Garrulo sghignazzante nero, il Pigliamosche pettocastano, la Ghiandaia crestata, il Garrulo scricciolo marmorizzato, il Beccafiore dorsoscarlatto.



Tanto per parafrasare Orwell, i gruccioni sono tutti ugualmente belli, ma il Gruccione barbarossa e più ugualmente bello degli altri (© JJ Harrison, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)




Il Martin pescatore fasciato sarà uno dei target principali tra i "martini", di cui, con un pò di fortuna, potremmo vedere la bellezza di tredici specie! (© Fotolia, Cowboy5437)




Questo è un altro gran bel barbetto, il Barbetto golarossa (ma nella foto è illustrata la femmina, che ha la gola gialla) (© Lip Kee Yap, CC BY 2.0)
15° giorno) ci trasferiremo oggi a Bengkulu, dove ci imbarcheremo sul volo che ci porterà a Medan, porta di accesso ad uno dei più bei parchi naturali di Sumatra, il Gunung Leuser National Park. Arriveremo all'aeroporto di Medan e ci trasferiremo a Bukit Lawang, dove pernoitteremo quattro notti al Bukit Lawan Cottages.

16°/18° giorno) il Gunung Leuser National Park prende il nome dal monte (gunung) Leuser, la vetta più alta del parco a 3.466 metri. 150 chilometri di lunghezza per 100 di larghezza, il parco si sviluppa attraverso un mosaico di habitat che vanno dalla foresta planiziale a quella montana, con aree di praterie, fiumi e laghi. Iprogramma di questi giorni è flessibile e dipenderà dalle condizioni meteorologiche, dalle segnalazioni degli animali nel parco e dai consigli della nostra guida locale. La visita di Ornitour al Gunung Leuser è discretamente pionieristica, perchè ci sono pochi report ornitologici da questo parco, abbastanza negletto dai birdwatcher che possono trovare tutte, o meglio, quasi tutte le specie del parco in altre aree del sistema montuoso di Sumatra. In effetti l'inclusione del Gunung Leuser ha una valenza più teriologica che ornitologica, in quanto il parco è l'ultima roccaforte di molte specie di mammiferi sumatrani, prima fra tutti l'Orangutan di Sumatra; il toponimo è necessario perchè è ormai universalmente riconosciuto che l'Orangutan di Sumatra è una specie diversa da quella del Borneo: è più piccola, ha la faccia più allungata ed il pelame è più rossastro e più lungo. Al Gunung Leuser c'è una stazione di riabilitazione dell'Orang-utan e in essa potremo fargli fotografie eccezionali. Ma naturalmente non ci accontenteremo dell'osservazione di un animale semi-selvatico e andremo a cercare gli oranghi autenticamente selvatici nel profondo della jungla. Le attività in questi tre giorni vanno dal birdwatching più intenso, alle uscite serali in cerca di mammiferi e uccelli, a momenti di relax natatorio, alle passeggiate a dorso di elefante. molte sono le specie di mammiferi del parco e tutte estremamente difficili da vedere, ma faremo ogni sforzo per vederne qualcuna, magari la più famosa, rara e localizzata, e cioè il Rinoceronte di Sumatra. Il Rinoceronte di Sumatra è il più piccolo delle cinque specie mondiali di rinoceronti, possiede due piccoli corni ed è ricoperto da una peluria marrone-rossastra. Un tempo diffuso in tutto il sud-est asiatico, e perfino in Cina, oggi è ridotto a sei piccolissime popolazioni, di cui quattro a Sumatra, una in Borneo e una nella Malesia peninsulare. Tanto per farci venire l'acquolina in bocca, ecco un piccolo lenco dei mammiferi del parco: Elefante di Sumatra ("solo" una sottospecie dell'Elefante asiatico, ma criticamente minacciato di estinzione), Lontra unghiecorte orientale, Orso malese, Scoiattolo volante gigante, Tasso naso di porco, Tragulo minore, Tragulo maggiore, Cervo latrante, Cervo sambar, Tigre di Sumatra, Leopardo nebuloso, Gatto testapiatta, Gatto dorato asiatico, Gatto leopardo, Colugo della Sonda (i colughi, chiamati anche, erroneamente, "lemuri volanti", sono mammiferi vicini alle scimmie; sono, dopo i pipistrelli, i più formidabili volatori, in virtù di una vasta membrana cutanea che unisce gli arti al corpo), il Langur di Thomas, il Langur fasciato, il Langur argentato, il Macaco codalunga, il Macaco coda di porco, il Gibbone manibianche, lo Siamango, il Capricorno di Sumatra. Gunung Leuser National Park offre naturalmente eccezionali opportunità di birdwatching e il fatto che sia relativamente inesplorato dai birdwatcher lascia spazio alla possibilità di intriganti sorprese. Sono più di 380 le specie di uccelli registrate entro i confini del parco. Le specie chiave del parco sono la Pernice di Roll (per Clements solo la ssp sumatrana della Pernice pettogrigio), il Pigliamosche blu di Rück (noto solo per quattro specimen raccolti nel 1939!), il Garrulo sghignazzante di Sumatra. Durante le numerose escursioni, diurne e notturne, che effettueremo accompagnati dai ranger del parco, potremo vedere decine di specie di uccelli, comuni e meno comuni, ma tutte interessanti, tra cui ricordiamo: Bucero maggiore, Piccione verde maggiore, Bulbul caruncole azzurre, Bulbul testapaglia, Tordo fischiatore alicastane, Tordo fischiatore splendente, Bulbul striecrema, Bulbul collomacchiato, Assiolo frontebianca, Boccadirana di Sumatra. In ogni passeggiata lungo i sentieri della foresta metteremo tutto il nostro impegno nell'osservazione del sottobosco dove potremmo incrociare il Cuculo terragnolo di Sumatra, una specie la cui eccezionale rarità pareggia la sua elusività: nonostante l'animale sia grosso più o meno quanto un fagiano e discretamente colorato, ci vorrà una buona dose di fortuna per riuscire a vederlo. Rimane da menzionare, per gli amanti della botanica, che il parco ospita diverse specie del fiore più grande del mondo, la Rafflesia (fino ad un metro di diametro) e di quello più alto del mondo, l'Aro titano (fino a sei metri!)

19° giorno) torneremo a Medan, dove ci imbarcheremo sul volo per Kuala Lumpur. Coincidenza con il volo intercontinentale per Francoforte.

20° giorno)
arrivo a Francoforte e coincidenza per Milano malpensa. Arrivo a Milano e fine del viaggio.


Il Bucero maggiore è uno dei più grandi e diffusi buceri del continente asiatico (© Lip Kee Yap, CC BY 2.0)




Questa splendida Mesia guanceargento appartiene alla complessa famiglia afro-asiatica dei Leiotrichidae, un'apparentemente inomogenea accozzaglia di garruli, sibie, babax, garruli sghignazzanti, crocie e liocicle ed altri strani uccelli (© JJ Harrison, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported)




I malcoa (il nome mal-koha è di derivazione cingalese e significa fiore-cuculo) sono cuculi a distribuzione quasi esclusivamente asiatica. Quello illustrato nella foto è un Malcoa panciacastana, diffuso dalla Tailandia meridionale a Sumatra (© Lip Kee Yap, CC BY 2.0)




Il Gatto dorato asiatico è una delle decine di specie di mammiferi del Gunung Leuser. Ci saranno poche probabilità di vederlo, ma confidiamo nei ranger del parco e in un pò (tanta) di fortuna (© Karen Stout, CC BY 2.0)




Se non riusciremo a vedere il Rinoceronte di Sumatra Dicerorhinus sumatrensis in natura, potremo fare una capatina allo zoo di Cincinnati, ad ammirare da vicino i dolcissimi coniugi Emi & Harapan (© Charles W. Hardin Creative Commons 2.0 Generic). Potete anche guardare un bellissimo video su YouTube


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